Sunday, August 20, 2017

VOLTERRA: CIOFI E MIGLIORINI IN ‘LA SPOSA E I SUOI CARNEFICI’

Posted by Maurizio Miranda On agosto - 12 - 2017 Commenti disabilitati su VOLTERRA: CIOFI E MIGLIORINI IN ‘LA SPOSA E I SUOI CARNEFICI’

Foto: da sinistra la pianista Laura Pasqualetti, il grande soprano Patrizia Ciofi e l’attore e direttore artistico del festival di Volterra Simone Migliorini

 

In scena a Volterra, giorno 8 agosto 2017, quale serata conclusiva del XV Festival internazionale del teatro romano, nel monumento millenario, uno spettacolo tra Opera e Prosa: “La sposa e i suoi carnefici” di Natalia Di Bartolo. Protagoniste due eroine immortali del teatro di tutti i tempi: Giulietta e Desdemona, accomunate entrambe dall’essere spose, ma costrette al sacrificio estremo dalla violenza cieca dei propri congiunti: il padre per Giulietta e il marito per Desdemona. I congiunti, armati di un amore che diventa potere inconsapevolmente crudele e vessatorio, sanno diventare i più spietati carnefici.

 

Il canto lirico era tratto dalle opere di Vincenzo Bellini “I Capuleti e i Montecchi”, di Charles Gounod “Roméo et Juliette” e di Giuseppe Verdi “Otello”. L’idea era però anche quella di far “parlare” i librettisti di tali opere, insieme a Shakespeare, oltre che farli “cantare”. Un lavoro di cesello tra frasi musicali, canto e recitazione, che ha dovuto tenere conto di passaggi musicali e canori, di fiati e suggestioni, di duetti traslati dall’Opera alla Prosa. Apparentemente un semplice collage, è stato invece un gran lavoro anche di scrittura, che si è giovato di sinergia ed ha tenuto conto delle singole competenze.

 

A Volterra, la protagonista Patrizia Ciofi, soprano di fama internazionale, non si è risparmiata, ha recitato abilmente per la prima volta e la sua ben nota presenza scenica ha conferito spessore alle due spose protagoniste. Il suo canto è stato sentito, emozionante ed emozionato, intenso e coinvolgente. L’artista era anche al debutto come Desdemona verdiana, in un evento nell’evento che ha conferito un valore aggiunto allo spettacolo. La pianista Laura Pasqualetti, già collaboratrice del M° Riccardo Muti, ha eseguito le musiche al pianoforte con un tocco volutamente orchestrale e intensa sensibilità.

 

Quanto ai carnefici è bastato un grande interprete per entrambi, ma anche per altri personaggi cardine delle due trame: Simone Migliorini, nella veste di “attore fine dicitore”. E’ una figura che va scomparendo dai teatri, questa. E’ quella di colui che sa pronunciare il verso, che ne conosce gli accenti, i ritmi e i respiri, che ne sprigiona l’afflato e il canto e dunque utilizza la propria vocalità con un’impostazione simile a quella del canto lirico. L’interprete si è così districato tra i brani di Shakespeare e le rime dei librettisti, duettando con il soprano in un incalzare di voci, canto, parole e poesia da mettere i brividi.

 

Il pubblico era incantato. Gli spettatori, che colmavano la platea del meraviglioso monumento volterrano, trattenevano il respiro e seguivano agilmente le trame, riconoscendo i personaggi, nell’abile interscambio vocale, negli atteggiamenti e nelle posture, nei gesti contenuti, ma pregni di significati simbolici di entrambi gli interpreti, anche abilissimi registi. Un pugnale e un fazzoletto ricamato, disposti su un leggio al centro del palcoscenico erano tutta la scena, ma sufficienti a definire luoghi ed azioni. Lo splendido scenario di Volterra e del suo teatro romano, dotato d’acustica sublime, faceva da cornice ed amplificava atmosfera ed emozione. Uno spettacolo originalissimo, dunque, in cui è stato percorso un sentiero mai battuto prima. Si potrebbe parlare di una particolare “avanguardia”. La commmistione di generi performativi in questo caso va ben al di là della commistione di generi, tecnologie e multimedialità, come oggi va tanto di moda. Qui si è trattato, invece, di un teatro “semplice”, fatto di pochi mezzi e grande talento e che recupera il ruolo centrale dell’artista, anche con grande essenzialità ed eleganza.

 

Vedere il Video sulla serata di premiazione a Volterra

 

OSSERVATORIO MEDIATRENDS: DIBATTITO SUL MURO USA-MESSICO

Posted by Maurizio Miranda On febbraio - 25 - 2017 Commenti disabilitati su OSSERVATORIO MEDIATRENDS: DIBATTITO SUL MURO USA-MESSICO

Foto: Ambasciatore del Messico Juan José  Guerra Abud.

 

“Una cosa è sicura: il muro ideato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non lo pagheranno i messicani. Ognuno è libero di fare quello che vuole. Ma quando si cambiano le pareti della propria abitazione non si può certo mandare il conto al vicino di casa”. A parlare è l’Ambasciatore del Messico a Roma Juan José  Guerra Abud.

 

L’occasione è stata offerta dall’incontro organizzato dall’Osservatorio indipendente Madiatrends America-Europa che studia le tendenze dell’informazione internazionale e che si propone di analizzare gli aspetti più significativi riscontrati nell’ambito dei media. In questo modo  vengono, tra l’altro,  facilitati i rapporti tra i giornalisti che lavorano in Europa e quelli impegnati nelle Americhe.

 

Il titolo dell’incontro, che si è svolto in un noto albergo romano e che è stato moderato dal Segretario Generale della Stampa Estera in Italia Roberto Montoya, diceva: America Latina: flussi migratori e il muro degli Stati Uniti. Sfide e opportunità. All’incontro hanno partecipato anche l’Ambasciatore del Cile Fernando Ayala, il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Gianni La Bella e il corrispondente del Wall Street Journal in Italia, Francis Rocca.

 

Tutti sono stati concordi nel sostenere la posizione del Messico. Qualcuno ha criticato anche il titolo dell’incontro: più che di sfide e opportunità si sarebbe dovuto parlare di ‘sfide e follia’. L’Ambasciatore del Messico ha poi rilevato che nell’ambito di una assurda guerra commerciale a rimetterci di più sarebbero stati gli stessi  americani. Intanto perché gli Stati Uniti esportano molto di più in Messico di quanto importano. Inoltre, in molte aziende americane lavorano nel campo della ricerca scienziati messicani. Sull’altro fronte, diversi lavori che gli americani non vogliono più fare, ma che sono indispensabili,  vengono oggi coperti dai messicani.

 

Da sottolineare, infine, che attualmente sono più i messicani che tornano in patria che quelli che cercano di attraversare il confine. Per quanto riguarda la criminalità, se è vero che il 60% della droga arriva negli Stati Uniti dal Messico, è anche vero che gli americani sono i maggiori consumatori di droga nel mondo: e su questo fronte non si è mai sentito parlare di una lotta senza quartiere al consumo da parte del governo USA.

 

In conclusione, possiamo aggiungere che questo scontro potrebbe avere come conseguenza un orientamento commerciale molto diverso da parte delle autorità messicane, con maggiori aperture da un lato verso la Cina e dall’altro verso l’Europa.

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Video consigliato da Punto Continenti

Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

IL SELFIE DI DORIAN GRAY: NUOVO LIBRO DI MICHELE MIRABELLA

Posted by Maurizio Miranda On febbraio - 15 - 2017 Commenti disabilitati su IL SELFIE DI DORIAN GRAY: NUOVO LIBRO DI MICHELE MIRABELLA

Foto: copertina del libro e Michele Mirabella

 

E’ sicuramente uno dei volti più noti della televisione, grazie anche alla conduzione di  diversi programmi dedicati alla medicina: l’ultimo, in ordine di tempo, si chiama Buongiorno Elisir. Nato a Bitonto in Puglia, Michele Mirabella è stato anche attore e registra teatrale. In RAI ha iniziato con una serie di trasmissioni radiofoniche come La luna nel pozzo. Lunga è stata anche la sua carriera cinematografica. Nel 1981 ha recitato, ad esempio, con Massimo Troisi nel film Ricomincio da tre. Inoltre, è stato regista di opere liriche a Cagliari, Salerno, Bari, Savona, Catania e altre città.  

 

Oltre a insegnare all’Università Mirabella ama anche scrivere libri. Dopo La più bella del villaggio, Lo spettatore Vitruviano e Cantami, o mouse,  ora ha pubblicato per la Armando Editore  Il Selfie di Dorian Gray  che s’ispira al romanzo di Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray: storia  ambientata a Londra nel XIX secolo e che parla di un uomo che riesce a rimanere sempre giovane facendo invecchiare al proprio posto il suo ritratto.  Per la cronaca, a Dorian Gray si è ispirato nel 2009 anche un film psicologico dell’orror, nonché l’attrice Maria Luisa Mangini che con il nome d’arte, appunto, di Dorian Gray,  ebbe un buon successo negli cinquanta ma ossessionata dal suo corpo e dall’invecchiamento si suicidò nel 2011 all’età di 83 anni.

 

Mirabella, anche lei timoroso dell’invecchiamento?

 

Macché, semplicemente incuriosito, e per certi versi infastidito, da questo bisogno di immortalarsi ad ogni costo attraverso il ritratto, o meglio, dell’autoritratto, oggi chiamato selfie. Non a caso il libro inizia raccontando la storia di una certa Kim Kardaschian, personaggio televisivo, attrice e imprenditrice statunitense, che pur di rafforzare la sua dubbiosa notarietà ha realizzato con il telefonino ben seimila autoscatti in quattro giorni.

 

Quello che mi infastidisce è questo bisogno di farsi fotografare ad ogni costo, ancora meglio se con un personaggio importante. Una volta questo desiderio poteva anche rappresentare la testimonianza di un giro di autorevoli di conoscenze. Ma oggi, che un buon selfie non si nega a nessuno, che senso ha collezionare decine e a volte centinaia di foto insieme ad attori, cantanti e politici? Comunque riconosco che il Selfie rientra nella grande tradizione degli autoritratti, una debolezza che ha contagiato numerosi pittori di fama mondiale, come Velasquez, Courbet, Lorenzo Lotto e altri. Con la piccola differenza: loro hanno, comunque, espresso un’opera artistica; i nostri ‘selfisti’ si limitano a fare un banale click. Ma tutto questo, ovviamente, è solo un dettaglio. Il mio libro non si propone certamente di condurre una crociata ai selfie.  In definitiva, ognuno è libero di autocelebrarsi come vuole.

 

Parliamo allora del suo libro. Cosa l’ha spinta a scriverlo?

 

La constatazione, e qui parlo da docente Universitario, che nell’era della comunicazione praticamente non esiste un testo unico della comunicazione. E questo, a mio avviso, è una lacuna notevole. La capacità di comunicare è fondamentale. Puoi avere le migliori idee del mondo ma se non sei capace di comunicarle non ottieni alcun risultato. Saper comunicare è un mestiere che non s’improvvisa. Ci sono delle tecniche precise, sperimentate, collaudate, sia nei tempi di esposizione che nell’ordine delle tematiche da affrontare.

 

In passato qualcuno ha obiettato che io faccio trasmissioni sulla medicina senza essere un medico. La mia risposta è sempre la stessa: per fortuna che non lo sono. Se fossi un medico probabilmente non riuscirei a raccontare o a far raccontare ai medici l’essenza del messaggio che la trasmissione televisiva intende trasmettere al telespettatore.

 

Quindi il suo libro è rivolto soprattutto a chi intende entrare nel mondo della comunicazione?

 

Il libro è rivolto a tutti perché la comunicazione non riguarda solo gli esperti e gli uomini pubblici ma tutti indistintamente. Faccio un esempio: conoscere le regole per scrivere un interessante e attraente articolo non serve solo ai giornalisti. Saper scrivere in maniera comprensibile è importante in ogni circostanza della vita: quando si stende un rapporto, quando si fa una denuncia, quando si manda una relazione e anche quando si scrive una semplice lettera di auguri. Purtroppo, molte persone credono che basti non commettere errori di ortografia per scrivere bene. Non è così. La conoscenza della lingua è, ovviamente, fondamentale. Purtroppo non sono pochi coloro che scrivono in maniera astrusa e incomprensibile anche se in un italiano grammaticalmente corretto. Ne costituiscono un esempio lampante molte leggi e ordinamenti scritti da politici e burocrati incompetenti.

 

Lei nel suo libro si sofferma anche sull’importanza della comunicazione nel villaggio globale. In estrema sintesi a cosa si riferisce?

 

Anche qui molti credono che il problema sia solo quello di migliorare i traduttori automatici. Certo, sarebbe un buon aiuto ma ancora non avrebbe risolto il problema. Oltre a una lingua dominante come l’inglese, la globalizzazione ci sta portando verso un modo universale di rapportarci. Per certi versi stiamo rimettendo in piedi la torre di babele: si sta, cioè, affermando una logica universale nelle comunicazioni tra le persone e gli Stati. Riconoscerla e interpretarla nel modo corretto diventerà probabilmente la carta vincente della comunicazione del futuro. Ed è proprio questo che cerco di trasmettere nel mio libro.

 

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Vedere il video Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

 

 

 

CALABRIA

Posted by Maurizio Miranda On dicembre - 30 - 2016 Commenti disabilitati su CALABRIA

Best region award 2016: Calabria eletta miglior regione del mondo a Washington Canale: News Sotto Canale: Attualità 21/11/2016 – A Washington nell’edizione del “Best region award 2016“, tenutasi e organizzata dal National Geographic, la Calabria è stata la regione premiata per essere la più bella del mondo. La regione italiana è stata riconosciuta come tale da una commissione costituita da 1000 esperti, tra economisti, ambientalisti, giornalisti e specialisti nel settore turistico. Le altre due regioni che si sono piazzate sul podio sono il Queensland (Australia) e Santa Cruz (Argentina), classificatesi rispettivamente al secondo e terzo posto. La Calabria ha ricevuto il 70 % dei voti, ed è stata premiata con la seguente motivazione“ …per essere una regione dove storia e paesaggio si fondono per creare un connubio estasiante, una regione intrisa di gioia di vivere, dove anche l’aria che si respira sollecita il buon umore. La regione con alcuni dei luoghi balneari più belli del mondo, sormontata dai monti della Sila e dalla irrompente energia della sua gente. Una terra che vale la pena visitare anche solo per assaggiarne le delizie enogastronomiche. Una terra dalla quale ogni turista torna con qualcosa dentro….”. Durante la celebrazione è stato proiettato anche un cortometraggio con le meraviglie del suolo calabrese: la spiaggia di Tropea, Caminia, il castello aragonese di Isola Capo Rizzuto, il lago Pollino, il lungomare di Reggio Calabria, Pietra Grande, ecc…, nel video mostrato non poteva inoltre mancare la Nduja di Spilinga, classificata nei piatti più buoni del mondo. Alla fine del cortometraggio i 5 minuti di applausi hanno reso evidente come la vittoria della Calabria sia stata ben accolta da tutti. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha commentato questo successo definendolo come “il traguardo raggiunto da una classe politica che ha saputo valorizzare le sue risorse, amministrando al meglio. Un riconoscimento del genere, su scala mondiale, sarà decisivo per far incrementare ancora di più il turismo e gli introiti in una regione sovente sottovalutata, e che finalmente ha avuto la meritata ricompensa“. Anche il presidente fondatore del Best region award, il prof. Brooke McMillon, si è detto soddisfatto per l’esito della premiazione nell’edizione 2016: “Un primo posto meritato per la regione Calabria e per l’Italia, un attestato d’eccellenza che deve dare lo slancio alla classe dirigente italiana per un miglioramento nella gestione del territorio . La politica locale in passato ha commesso qualche pecca, la Calabria è una regione non certo priva di problematiche, ma il suo splendore, tuttavia, non è mai stato scalfito minimamente”. Nelle prossime settimane una delegazione del comitato organizzatore dell’evento si recherà a Cosenza, sono previsti anche dei finanziamenti che la regione Calabria potrà utilizzare nel corso del prossimo anno, fino a Novembre 2017, quando si terrà l’edizione del Best region award 2017. Fonte: Giornale informativo Best region award 2016: Calabria eletta miglior regione del mondo a Washington Canale: News Sotto Canale: Attualità 21/11/2016 – A Washington nell’edizione del “Best region award 2016“, tenutasi e organizzata dal National Geographic, la Calabria è stata la regione premiata per essere la più bella del mondo. La regione italiana è stata riconosciuta come tale da una commissione costituita da 1000 esperti, tra economisti, ambientalisti, giornalisti e specialisti nel settore turistico. Le altre due regioni che si sono piazzate sul podio sono il Queensland (Australia) e Santa Cruz (Argentina), classificatesi rispettivamente al secondo e terzo posto. La Calabria ha ricevuto il 70 % dei voti, ed è stata premiata con la seguente motivazione“ …per essere una regione dove storia e paesaggio si fondono per creare un connubio estasiante, una regione intrisa di gioia di vivere, dove anche l’aria che si respira sollecita il buon umore. La regione con alcuni dei luoghi balneari più belli del mondo, sormontata dai monti della Sila e dalla irrompente energia della sua gente. Una terra che vale la pena visitare anche solo per assaggiarne le delizie enogastronomiche. Una terra dalla quale ogni turista torna con qualcosa dentro….”. Durante la celebrazione è stato proiettato anche un cortometraggio con le meraviglie del suolo calabrese: la spiaggia di Tropea, Caminia, il castello aragonese di Isola Capo Rizzuto, il lago Pollino, il lungomare di Reggio Calabria, Pietra Grande, ecc…, nel video mostrato non poteva inoltre mancare la Nduja di Spilinga, classificata nei piatti più buoni del mondo. Alla fine del cortometraggio i 5 minuti di applausi hanno reso evidente come la vittoria della Calabria sia stata ben accolta da tutti. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha commentato questo successo definendolo come “il traguardo raggiunto da una classe politica che ha saputo valorizzare le sue risorse, amministrando al meglio. Un riconoscimento del genere, su scala mondiale, sarà decisivo per far incrementare ancora di più il turismo e gli introiti in una regione sovente sottovalutata, e che finalmente ha avuto la meritata ricompensa“. Anche il presidente fondatore del Best region award, il prof. Brooke McMillon, si è detto soddisfatto per l’esito della premiazione nell’edizione 2016: “Un primo posto meritato per la regione Calabria e per l’Italia, un attestato d’eccellenza che deve dare lo slancio alla classe dirigente italiana per un miglioramento nella gestione del territorio . La politica locale in passato ha commesso qualche pecca, la Calabria è una regione non certo priva di problematiche, ma il suo splendore, tuttavia, non è mai stato scalfito minimamente”. Nelle prossime settimane una delegazione del comitato organizzatore dell’evento si recherà a Cosenza, sono previsti anche dei finanziamenti che la regione Calabria potrà utilizzare nel corso del prossimo anno, fino a Novembre 2017, quando si terrà l’edizione del Best region award 2017. Fonte: Giornale informativo

INCONTRO A ROMA SUL FUTURO DELLA COLOMBIA

Posted by Maurizio Miranda On ottobre - 20 - 2016 Commenti disabilitati su INCONTRO A ROMA SUL FUTURO DELLA COLOMBIA

E ora cosa succederà in Colombia, dopo che un referendum popolare ha bocciato l’accordo siglato dal Governo di Bogotà con i guerriglieri delle FARC?

Questa domanda cruciale è stata messa al centro dell’incontro organizzato dall’Osservatorio  Mediatrens America-Europa al quale hanno partecipato il nuovo Ambasciatore della Colombia in Italia Juan Rafael Mesa Zuleta, il portavoce della Comunità di Sant’Egidio per la pace in Colombia Gianni La Bella e il giornalista colombiano Nestor Ponguta, nonché diversi rappresentanti del mondo diplomatico accreditato in Italia e della stampa. A moderare l’incontro à stato il giornalista peruviano Roberto Montoya che è anche Segretario Generale della stampa estera in Italia.

Per La Bella occorre tenere presente che il conflitto armato dura ormai da oltre mezzo secolo coinvolgendo direttamente o indirettamente il 40% della popolazione. Di questo conflitto vengono comunque effettuate due letture diverse: per il Presidente Santos si tratta di una guerra interna; per l’ex Presidente Uribe la guerriglia è composta solo da un gruppo di banditi che va assolutamente punito. Per la Bella l’accordo è comunque un risultato  importante che potrebbe servire da modello anche per altre pacificazioni in altre località del mondo.

Sia l’Ambasciatore Zuleta che il giornalista Ponguta si sono soffermati sui grandi ostacoli che la Colombia ancora deve superare. Durante l’incontro è emersa anche la preoccupazione su come una volta sottoscritta la pace si riesca anche a fermare il narcotraffico che spesso ha finanziato la guerriglia. In Colombia operano, poi, diversi altri gruppi di guerriglieri come, ad esempio, l’ ELN e altre formazioni minori.

 

Molti si chiedono, inoltre, come i membri delle FARC utilizzeranno gli ingenti fondi finanziari in loro possesso e che, secondo l’ex Presidente Uribe, consentirebbero in qualsiasi momento di creare il più potente esercito dell’America Latina. Non poche perplessità suscita anche la volontà delle FARC di ‘istituzionalizzarsi’ creando un vero partito che se non a livello centrale potrebbe condizionare pesantemente la politica locale.

Ora il Presidente Santos sta lavorando per concludere un nuovo accordo di pace. Ancora non è chiaro se anche questo nuovo accordo verrà sottoposto a un referendum popolare. Il Presidente confida in una maggiore partecipazione di tutti gli strati sociali della Colombia, tra cui anche la chiesa che rispetto al referendum ha mantenuto una posizione essenzialmente neutrale.

MANUELA KUSTERMANN IN DIONYSUS AL VASCELLO DI ROMA

Posted by Maurizio Miranda On marzo - 2 - 2016 Commenti disabilitati su MANUELA KUSTERMANN IN DIONYSUS AL VASCELLO DI ROMA

Foto: la Kustermann con Ivan Alovisio. Nel riquadro Salvo nella veste di Dionysus (fotografie di Giovanni Bocchieri). 

 

Grande rientro di Manuela Kustermann in scena al Teatro Vascello di Roma dal 4 al 13 al Teatro Vascello di Roma. Parliamo di Dionysus il Dio nato due volte, lavoro che si ispira a Le Baccanti di Euripide sotto la Regia di Daniele Salvo. Nel frenetico vivere odierno noi affidiamo gli ultimi scampoli di irrazionalità e presenza fisica ai momenti dell’eros, della malattia, del sonno. Le Baccanti, invece, agiscono in stato di automatismo mentale, di sonno perenne, sono in qualche modo “agite” dal Dio, Dioniso opera attraverso di loro, attraverso i loro corpi e le loro voci, li trasforma e ne fa strumento di ebbrezza, sensualità, stordimento, morte, dolcezza infinita, ambiguità demoniaca.

 

La Kustermann interpreta il ruolo di Agave, che nella mitologia greca rappresenta notoriamente una delle figure femminili immortali, che mai sono state vinte e mai si sono lasciate sottomettere. Agave contesta ogni forma di potere, anche quello divino. Si tratta, quindi,  di un personaggio dalle tinte marcate e che per secoli ha avuto un impatto molto forte sul pubblico: cosa che la Kustermann si propone di ripetere anche al Vascello.

 

Dice l’attore e regista Daniele Salvo: “Abbiamo deciso di creare uno spettacolo che indaghi nel profondo il mistero di Dioniso, assaporandone l’essenza più pura, abbandonandoci alla vertigine delle Baccanti di Euripide, lasciandoci ipnotizzare dal dio dell’ Irrazionale, dal dio del Mistero, dal dio del Teatro. La prima domanda: dov’è Dioniso oggi? Dove si cela? Da circa 25 anni continuo il lavoro sulla vocalità e sul suono nelle sue più diverse forme, in stretta collaborazione con il Dottor Marco Podda, medico foniatra e compositore”.

 

“Questo lavoro”, prosegue Salvo, “passa da tecniche foniatriche sofisticate, dall’analisi e riproduzione di canti etnici del mondo, dalle tecniche riabilitative e rieducative del linguaggio, dallo studio dell’espressione sonora nel periodo prenatale, nel parto e nei primi anni di vita, dall’analisi dei suoni prodotti nelle sedute di trance regressiva e nelle danze tribali, dall’indagine sugli effetti delle frequenze sonore sul cervello umano (Psicoacustica)”.

Personaggi:

Dioniso – Daniele Salvo

Agave – Manuela Kustermann

Cadmo – Paolo Bessegato

Tiresia – Paolo Lorimer

Penteo – Ivan Alovisio

Una guardia / Primo Messaggero – Simone Ciampi

Secondo Messaggero – Melania Giglio

 

Le Baccanti (o.a.)

Elena Aimone, Giulia Galiani, Annamaria Ghirardelli, Melania Giglio, Elena Polic Greco, Francesca Mària, Silvia Pietta, Alessandra Salamida

 

Scene – Michele Ciacciofera

costumi e maschere Daniele Gelsi

Musiche Marco Podda – Ligh designeri Valerio Geroldi

Riproduzione anatomica Crea Fx effetti speciali di trucco

videoproiezioni Aqua-micans group,

assistente alla regia Alessandro Gorgoni

prodotto da

Centro di produzione teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Roma

Centro Produzione Teatrale TIEFFE Teatro Milano

Teatro di Stato di Constanta (Romania)

 

Foto di scena – Giovanni Bocchieri

 

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

via Giacinto Carini n.78 – ROMA

info: 065881021 -065898031

www.teatrovascello.it

GIULIANA GIANFALDONI VINCE IL PREMIO LIRICO OTTAVIO ZIINO

Posted by Maurizio Miranda On novembre - 9 - 2015 Commenti disabilitati su GIULIANA GIANFALDONI VINCE IL PREMIO LIRICO OTTAVIO ZIINO

A vincere la 14 edizione del concorso lirico intenazionale è stato il giovane soprano Giuliana Gianfaldoni. Nata nel 1992 a Taranto, la Gianfaldoni ha iniziato lo studio del canto giovanissima sotto la guida di Carmela Apollonio. Nel 2012 è entrata a far parte come allieva effettiva dell’Accademia di Canto Lirico Lina Aimaro sotto la guida di Alberto Gazale. Nell’ottobre 2013 ha debuttato presso l’Opera de Tenerife interpretando il ruolo di Despina nel Così fan tutte di Mozart. Nel febbraio del 2014 ha interpretato il ruolo di Zerlina in una nuova produzione di Don Giovanni di Mozart. Nello stesso anno ha debuttato anche al Festival di Salisburgo come Konstanze nel Die Entführung aus dem Serail di Mozart.

 

Al secondo posto si è piazzato il baritono Yurchuk Yuriv dell’Ucraina, che ha vinto anche il Premio della critica). Al terzo posto si è qualificato il mezzosoprano Carlottta Vichi.

 

Ad organizzare l’evento, che si è svolto nella splendida cornice del Teatro di Villa Torlonia di Roma (ex residenza di Mussolini) oggi completamente restaurato, è stata l’Associazione Villaggio della Musica, guidata dal Direttore artistico Wally  Santarcangelo e dal Presidente Lorenzo di Pace, che ha anche condotto la serata insieme alla regista Rosangela Giurgola.

 

Al Concorso hanno partecipato quest’anno 122 cantanti in rappresentanza di 20 nazioni. I tredici finalisti sono stati: il Soprano Li Keng (Taiwan), il soprano Clarissa Costanzo (Italia), il soprano Costanza Fontana (Italia), il tenore Keonwoo Kin (Corea del Sud), il soprano Camila Titinger (Brasile), il tenore Sehoon Moon (Corea del Sud), il soprano Gloria Giurgola (Italia), il tenore Hildomar Silva (Brasile), il soprano Carlotta Vichi (Italia), il baritono Yuriy Yurchuk (Ucraina), il mezzosoprano Lilly Jorstad (Norvegia), il tenore Giuseppe Tommaso (Italia) e il soprano Giuliana Gianfaldoni (Italia).

 

Consistenti sono stati i premi assegnati.  Alla vincitrice sono spettati 5 mila euro più la Coppa “OTTAVIO ZIINO” e il Diploma d’ Onore;  al secondo classificato Euro 2.500,00, la Targa “OTTAVIO ZIINO” e il Diploma d’ Onore; al terzo classificato, infine, Euro 1.250,00,  Targa “OTTAVIO ZIINO” e Diploma d’ Onore. Inoltre, sono stati offerti Borse di studio a carico della produzione per la messa in scena delle opere “Il Barbiere di Siviglia”, per “Gianni Schicchi” e “Suor Angelica”. presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti e il Teatro Argentina di Roma rispettivamente il 12 e 14 Dicembre 2015.

 

Altri premi: SCRITTURA per un’opera e 2 CONCERTI offerti a uno o più concorrenti a discrezione del Direttore Artistico del Teatro San Pedro e del CIA OPERA di S. Paolo del Brasile; PREMIO “Antonio Carlos GOMES” di € 500,00 alla migliore interpretazione di un’aria del compositore brasiliano, a esclusiva discrezione del Direttore Artistico; SCRITTURA offerta dal Direttore Generale e Artistico del Teatro dell’Opéra di Toulon Provence Méditerranée (Francia), a discrezione del suo Direttore Artistico. Il PREMIO DELLA CRITICA è stato di 500 euro mentre è stata offerta un Targa da parte del pubblico.

 

Il presidente della Giuria tecnica è stato il grande mezzosoprano Giovanna Casolla che in questi anni ha affiancato ai fitti impegni lavorativi alcune masterclass vocali e di interpretazioni. Gli membri della giuria sono stati: Alejandro ABRANTE, Sovrintendente e Coordinatore Artistico del Teatro dell’ Opera di Tenerife (Canarie – SPAGNA); Claude Henri BONNET, Direttore Generale e Artistico del Teatro dell’Opéra di Toulon Provence Méditerranée (FRANCIA); Vivien HEWITT, Regista; Angelo TADDEO, Segretario Artistico della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago Puccini (Lucca – ITALIA); Paulo Abrao ESPER, Direttore Generale e Artístico del Cia Ópera São Paulo e del Concorso Maria Callas di Brasile, e Assessore Artístico del Teatro São Pedro di San Paolo (BRASILE); Bernhard HELMICH, Sovrintendente generale del Teatro dell’Opera di Bonn (GERMANIA); Wally SANTARCANGELO, Direttore Artistico del Concorso Lirico Internazionale “Ottavio ZIINO” e dell’Associazione “Il Villaggio della Musica” di Roma (ITALIA); Joan MATABOSCH, Direttore Artistico del Teatro Real di Madrid (SPAGNA).

 

La Giuria della critica era presieduta da Maria Adele Ziino, musicologa, figlia di Ottavio Ziino (compositore, direttore d’orchestra e didatta italiano, nato a Palermo nel 1909 e deceduto a Roma nel 1995). Inoltre, hanno fatto parte della giuria Dario ASCOLI, direttore responsabile di Oltrecultura.it; Gisella BELGERI, presidente del CEMAT; Stefania BONFADELLI, soprano, regista; Giovanni D’ALO’, musicologo, critico musicale di Repubblica; Gina GUANDALINI, collaboratrice della rivista OPERA MAGAZINE; Antonella NERI, presidente di Cantare l’Opera; Roberta PEDROTTI, direttore Responsabile Giornalista presso L’Ape Musicale; Rainero SCHEMBRI, direttore responsabile di Puntocontinenti.it; Maria Elisa TOZZI, direttore della rivista Il Mondo della Musaica.

 

I pianisti che hanno accompagnati i concorrenti per quasi una settimana sono stati Davide Dellisanti e Marcos Madrigal. Durante il concorso si sono poi esibiti con grande successo il ‘Roma Gospel Voice’. Il concerto è stato, infine,  trasmesso in diretta Live Streaming da Radio Cemat.

 

Ultima considerazione: nel corso dell’ultima serata il direttore artistico Wally Santarcangelo ha pubblicamente ricordato che la politica dei tagli governativi ha colpito anche il Premio Ziino, che non beneficia più del sostegno pubblico del FUS (Fondo unico per lo spettacolo). Ciò metterà a grave rischio l’esistenza stessa della manifestazione. Che dire? Che in Italia forse ci sono ancora in tanti ad essere convinti che con la cultura non si mangia.

PANORAMA LATINO AMERICANO DI STEFANO SCHEMBRI (2)

Posted by Maurizio Miranda On ottobre - 20 - 2015 Commenti disabilitati su PANORAMA LATINO AMERICANO DI STEFANO SCHEMBRI (2)

Stefano Schembri cura per Punto Continenti la rubrica Panorama Latino Americano. Autore dei  volumi  ‘Mercosur-UE: Storia e Prospettive di un accordo Intercontinentale’ e ‘East meets West’ (scritto in inglese), Schembri, laureato in Scienze Politiche alla Luiss di Roma,  nonostante la giovane età ha già maturato importanti esperienze nell’ambito di organismo internazionali, tra cui l’Istituto Italo Latino Americano (IILA), la Corte di Giustizia Europea, il World Food Programme (WFP), l’International Fund for Agriculture Development (Ifad) e la multinazionale Unilever. 

ARGENTINA 

Elezioni presidenziali. Il 25 ottobre si vota in Argentina per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, in sostituzione di Cristina de Kirchner che non può ricandidarsi per la terza volta. Il 9 agosto ci sono state le primarie aperte, simultanee e obbligatorie (PASO). Il leader della coalizione ‘Frente per la Victoria’, Daniel Scioli (appoggiato dalla Kirchner) ha ottenuto il 38,67% dei voti, mentre Mauricio Macri (coalizione ‘Cambiemos’) ha ottenuto il 30, 12%. Al terzo posto si è collocato Sergio Massa (coalizione UNA) con il 20,57% dei votanti. Se il 25 ottobre nessuno dei candidati raggiungerà il 40%, come prevista dalla Costituzione, o uno scarto di almento 10 punto rispetto al diretto concorrente, si andrà al ballottaggio, come è molto probabile.

 

BOLIVIA

Inaugurato mega impianto di rigassificazione. A compensare le forti preoccupazioni boliviane per il calo del prezzo degli idrocarburi, che potrebbero far diminuire di quasi un terzo le entrate delle esportazioni di gas nel 2015, c’è l’inaugurazione di un importante impianto di rigassificazione destinato a potenziare l’export verso il Paraguay e il Perù. L’impianto di produzione di gas liquefatto Gran Chaco, nel Dipartimento di Tarija, è destinato a soddisfare al 100% il fabbisogno verso il Paraguay e larga parte del mercato peruviano, e in maniera ridotta quello argentino e brasiliano. La produzione di questo impianto consentirà inoltre alla Bolivia di aumentare i proprie entrate stimate entro il 2025 in circa 2,5 miliardi di dollari. Sul fronte degli investimenti entro il 2015 toccheranno il record di 7 miliardi, il 23% del PIL.

 

BRASILE

BRASILIA, 19 (ANSA)- El dólar subía hoy a 3,91 reales en la apertura de una semana en la que el mercado proyecta una recesión del 3% en 2015 y observadores consideran que el ministro de Hacienda, Joaquim Levy, perdió capacidad de maniobra para implementar su plan económico.

La moneda norteamericana tipo comercial se cotizaba a 3,91 reales, con una suba del 0,99 %, a las 11.30 horas locales (13.15 GMT) cuando el euro se vendía a 4,43 reales mostrando una valorización del 0,44 %.

 

Previsioni economiche negative. Secondo le ultime proiezioni ufficiali nel 2015 vi sarà una contrazione del PIL pari all’1,5% (2,44% secondo analisti privati), un’inflazione pari al 9% (il doppio dell’obiettivo previsto) e un aumento della disoccupazione, attestatasi a luglio al 7,5% con una perdita netta negli ultimi 12 mesi di circa 780 mila posti di lavoro.

 

CILE

In difficoltà la Presidente Bachelet. Il governo ha ribassato le stime della crescita per l’anno in corso al 2,5%. Arrivano ancora dati negativi dalla produzione industriale, con una flessione a giugno della manifattura. Continua a rimanere bassa la popolarità della Presidente Michelle Bachelet che secondo un sondaggio della società Mori, si attesta al 19%, con un tasso di disapprovazione in forte incremento, al 56%.

 

COLOMBIA

Moody’s è ottimista. Il Banco Central della Colombia ha ridotto le previsioni di crescita al 2,8% nel 2015 (dal 3,2% della precedente previsione). In compenso l’agenzia Moody’s, sostiene che nonostante la crisi del prezzo del petrolio e delle materie prime, il sistema colombiano non avrà grossi problemi, perché ha solide riserve esterne. Inoltre, la riforma fiscale implementata nell’ultimo anno, ha consentito di ridurre il gap deficit/PIL, a favore di una maggiore stabilità del sistema. Infine, hanno giovato al sistema colombiano gli importanti piani di investimenti pubblici in infrastrutture.

 

 CUBA

Lingua italiana: inizia a Cuba la settimana mondiale. La semana anual mundial de la lengua italiana comenzó hoy en Cuba, en el contexto de un creciente interés por ese idioma, que se imparte en cursos de la televisión educativa y en escuelas privadas de idiomas en La Habana.

La semana mundial, la número 15 dedicada a esa lengua europea, es promovida desde 2001 por el Ministerio de Asuntos Exteriores italiano, la Accademia della Crusca, y la Sociedad Dante Alighieri, bajo el Alto Patronato del Presidente de la República Italiana.

 

ECUADOR

Salvezza Petroamazonas. Attraverso Petroamazonas il Governo dell’Ecuador, guidato da Rafael Correa, potrà raggiungere un’ottimizzazione dei costi di produzione petrolifera in grado  di aumentare i margini di guadagno per lo Stato. Si tratta di una notizia positiva, in un momento di forte preoccupazione per le ripercussioni generate dal crollo del prezzo del petrolio. Secondo quanto affermato dal Direttore Generale di Petroamazonas, Oswaldo Madrid, il costo si limiterà a 23,49 dollari per barile, contrariamente ai 27 stimati, grazie ad operazioni di ottimizzazione degli investimenti e maggior sfruttamento dei giacimenti.

 

EL SALVADOR

Lotta alla violenza. Continua l’ondata di violenza in El Salvador determinando un record nel mese di agosto per quantità di omicidi, il cui tasso è cresciuto del 67,3 % nei primi otto mesi dell’anno. Secondo i dati forniti dall’Instituto de Medicina Legal infatti, nel 2015 si sono registrati 4.246 omicidi, rispetto ai 2.537 del 2014. La Polizia salvadoregna sostiene che l’80% sia correlato alle lotte fra bande locali, le quali sono state definite gruppi terroristi dalla Corte Suprema di Giustizia.

 

GUATEMALA

Un comico favorito per la presidenza. Dopo le dimissioni di cinque Ministri, la destituzione dell’ex Vice Presidente Roxana Baldetti e dell’ex Presidente Otto Pérez Molina, in stato di arresto, il 6 settembre si è tenuto il primo turno delle elezioni presidenziali, a cui hanno partecipato 5.318.847 votanti (record storico). In testa è risultato  il comico e conduttore televisivo, Jimmy Morales, del Frente de Convergencia Nacional (FCN), con il 23,86% (1.162.734 voti). Il secondo turno si svolgerà il 25 ottobre.

 

HONDURAS

La dura lotta alla criminalità. Diminuisce in Honduras il tasso di omicidi. Dal 2014 al 2015 la riduzione dei delitti in uno dei paesi storicamente più afflitti dalla violenza, è motivo di speranza per il Presidente Juan Orlando Hernandez, il quale ha dichiarato che le Forze Armate hanno giocato e giocano un ruolo fondamentale nel recupero della pace nel paese.

 

MESSICO

Il bilancio del Presidente. Il Presidente del Messico, Enrique Peña Nieto, ha presentato al Parlamento il bilancio del suo mandato a tre anni dal suo insediamento e in coincidenza con l’avvio del secondo triennio. Da un lato ha segnalato il riconoscimento di alcuni limiti dell’attuale azione di governo, nonostante il consistente piano di riforme realizzato negli anni passati. A preoccupare soprattutto il rallentamento della crescita e il peso di alcune tragedie, a circa un anno dalla tragica ‘sparizione’ dei 43 studenti di Iguala, e a solo poco più di un mese dalla fuga del bandito El Chapo Guzman.

 

NICARAGUA

Previsioni della Banca Centrale. La Banca Centrale del Nicaragua ha ridotto dello 0,2% le previsioni di crescita economica del paese nel 2015, stimate tra il 4,3% e il 4,8%. Il tasso di inflazione è passato, invece, da un range compreso tra il 6% e il 7% ad uno tra il 4,5% e il 5,5%. La riduzione delle stime di crescita è motivata dal minor dinamismo economico degli Stati Uniti, che costituiscono il principale mercato del Nicaragua, e delle altre economie emergenti e in via di sviluppo.

 

PANAMA

Canale: varo del terzo gruppo di chiuse. A metà agosto, vi è stato lo storico varo del terzo gruppo di chiuse, la cui apertura ha consentito l’ingresso dell’oceano Pacifico nel lago Miraflores. Rimane comunque aperto, il nuovo contenzioso sorto tra il gruppo italiano Salini-Impregilo e il governo.

 

PARAGUAY

Crescita del 4%. Standard & Poor’s ha elevato la qualifica del Paraguay da “stabile” a “positiva”. Secondo i dati del Banco Central l’economia si è contratta dell’1,2% nel secondo trimestre del 2015, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a causa di un minor dinamismo dell’attività di esportazione di elettricità, soja e carne. Il PIL tuttavia si è espanso del 2,2% nel secondo trimestre e le Autorità mantengono stabili le proiezioni di crescita del 4% per l’anno corrente.

 

PERÙ

Il dopo Humala. È iniziato in Perù l’ultimo anno di mandato del Presidente Ollanta Humala, che terminerà il prossimo 28 luglio 2016.Per quanto riguarda i sondaggi per il voto dell’anno prossimo, si consolida la candidatura di Keiko Fujimori, in testa con il 30%, seguita dall’ex Ministro delle Finanze Pedro Pablo Kuczynski al 13% e dall’ex Presidente Alan Garcia con il 10%.

 

REPUBBLICA DOMINICANA

Potenziamento del sistema sanitario. È stato definito un piano di sviluppo del sistema sanitario nazionale, il quale prevede investimenti in tecnologia, acquisto di macchinari e formazione per il personale medico. All’interno del piano di sviluppo rientra anche la costruzione del maxiospedale Princess Margaret, alla cui realizzazione sono stati destinati dal Ministero della Salute e dell’Ambiente quasi 20 milioni di dollari.

 

URUGUAY

Piano del Governo. Il nuovo governo di Tabaré Vazquez in Uruguay ha predisposto il Bilancio per i primi due anni del quinquennio 2015-2020. Come annunciato dal Ministro dell’Economia e Finanza, Danilo Astori, il bilancio è stato incrementato di 470 milioni di dollari, cifra destinata alle priorità definite nel programma elettorale della coalizione Frente Amplio. Il 39% sarà indirizzato all’Istruzione, il 16% al Sistema Nacional de Cuidado, il 10% alle Infrastrutture, il 7% alla salute, il 5% alla sicurezza, il restante al Sistema de responsabilidad penal adolescente, alla decentralizzazione, alle Intendenze dipartimentali, alla Secretaria de Deportes e alla ricerca.

 

VENEZUELA

Conflitto alla frontiera con la Colombia. A sorpresa il Venezuela ha deciso ad agosto la chiusura della frontiera con la Colombia, nello Stato di Tachira, e la proclamazione dello stato di emergenza in sei comuni. Ciò ha comportato la deportazione/espulsione di circa 1.300 colombiani residenti nei villaggi di frontiera. La misura è stata adottata dal governo di Caracas come reazione a un presunto attacco alle truppe venezuelane di stanza sul confine, che sarebbe stato realizzato da gruppi paramilitari colombiani appoggiati dalle organizzazioni del contrabbando. Attualmente si è in attesa di una possibile mediazione, guidata da Argentina e Brasile.

MAURIZIO MIRANDA: INDIA E L’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA – 1

Posted by Maurizio Miranda On gennaio - 12 - 2015 Commenti disabilitati su MAURIZIO MIRANDA: INDIA E L’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA – 1

Nell’elaborare la sua Visione Paese orientata al 2000 – 2020, l’India è stata sensibilmente influenzata (e non poteva essere diversamente) dalla consistente evoluzione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni avvenuta dalla fine degli anni Novanta. A partire dal 2000, quindi, il ruolo della formazione individuale delle persone e delle aziende ha assunto una valenza strategica.

 

In campo aziendale, l’evoluzione gestionale è diventata sempre più serrata in termini di organizzazione aziendale di prodotto, processo, sistema, clienti, mercato nazionale ed internazionale. Ma l’obiettivo finale è quello di passare velocemente, sia a livello di persone che d’imprese, da un’Economia della Conoscenza ad una Società della Conoscenza.

 

In questo quadro lo sviluppo dell’India è stato impostato essenzialmente su un’economia di servizi. Il terziario ora produce il 50% del PIL, l’agricoltura il 22% e l’industria soltanto il 27% (contro il 46% della Cina). Detto ciò, occorre riconoscere che l’India si trova ancora per molti versi nel passaggio da un’economia agricola a una industriale che punta, però, sull’utilizzo delle tecnologie informatiche mediante diversi programmi nazionali come, ad esempio, il  National Information Infrastructure (NII). L’India presenta, inoltre, ottime opportunità nell’industria del software e dei servizi con incrementi che sfiorano il 50% l’anno.

 

Già oltre una ventina di anni fa il Ministro delle Finanze indiano A.M.S. Kibria, nel suo discorso relativo al Bilancio 1997- 1998, ebbe modo di dichiarare: “Se c’è una scienza che dominerà il XXI secolo, questa è la l’Information Technology (IT). Se c’è un settore in cui l’India può emergere come leader mondiale, è la tecnologia dell’informazione”.

 

Questa consapevolezza è stata espressa anche dal partito politico che in India deteneva all’epoca la maggioranza, il partito di Bharatiya Janata, ora di nuovo alla guida della Unione Indiana, il quale nel suo manifesto elettorale (del 1998) affermava: “I recenti progressi della tecnologia dell’informazione (IT) hanno confermato quest’ultima come lo strumento più rivoluzionario mai creato nel corso della storia.  Essa promette di trasformare ogni aspetto della vita umana e di inaugurare una società futura basata sulla conoscenza […] L’India ha dimostrato di poter emergere presto come una tra le maggiori potenze mondiali nella IT […] precisamente, noi […] proponiamo una politica nazionale dell’informatica con un programma che preveda, nei prossimi dieci anni, di sfruttare pienamente i benefici della IT in ogni sfera della vita nazionale […] di far comprendere come la IT non sia un lusso, ma l’elemento fondamentale per lo sviluppo futuro […] di fare dell’India una potenza del software […] di assicurare, entro il Duemila, computer e risorse per l’educazione informatica in tutte le scuole secondarie del paese”. miranda-maurizio@libero.it

Nota: Vietata ogni riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione scritta.

    Maurizio Miranda

CITTÀ DI ETÀ ROMANA (18): CORI (CORA)

Posted by Maurizio Miranda On dicembre - 18 - 2014 Commenti disabilitati su CITTÀ DI ETÀ ROMANA (18): CORI (CORA)

Con Cori il Presidente dell’Istituto Mercati Internazionali, Maurizio Miranda (autore del volume ‘Città e Province di Età Romana), continua per Punto Continenti il racconto di un viaggio nel mondo romano. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni del secondo millennio della scomparsa di Augusto. Foto: Tempio di Ercole a Cori. 

 

Nel Lazio, a circa 70 chilometri da Roma, si trova la suggestiva Cori abitata da poco più di 11 mila persone. Si tratta dell’antica città di Cora le cui origini risalgono al XIII secolo a.C. A Cori si erano sistemati i Volsci che hanno fatto parte della Lega Latina che si era opposta, sotto la guida di Anco Publicio di Cora, all’espansione di Roma. La Lega venne sconfitta nel 642 a.C. da Tullo Ostilio, terzo Re di Roma (672 a.C. – 640 a.C.) che concesse a Cora la condizione di città federata, cioè di città alleata, un privilegio rimasto inalterato fino alla riforma amministrativa complessiva intrapresa a Roma dopo la guerra civile.

 

Cora svolse un ruolo importante anche nel corso delle guerre puniche e venne coinvolta nel conflitto tra Mario e Silla. Nel I sec. a.C. ottenne la cittadinanza romana con l’elevazione della cittadina a Municipium. Nel medioevo la cittadina subì un progressivo degrado per poi entrare nei domini della chiesa. Dopo il 1832 venne incorporata nella legislazione di Velletri. Attualmente la città è suddivisa nella parte alta e quella a valle.

 

Per gli appassionati dell’Antica Roma ci sono diverse testimonianze da visitare. Proprio nella parte più alta della città, l’Acropoli, si trova il Tempio di Ercole, risalente al I sec. a.C. Di stile dorico, cioè del più antico degli ordini architettonici greci, il Tempio offre una splendida veduta sull’intera vallata di Cori. Nella zona, poi, del foro dell’antica Cora  ci sono anche il resti del Tempio di Castore e Polluce risalente ugualmente al I sec. a.C. Il Tempio si sovrappone a un santuario del V sec. a.C. ed ha  favorito la nascita di un tempio corinzio (stile greco adattato a Roma).

 

Altre due località da visitare sono il Ponte romano della Catena (sempre del I sec a.C.) che permetteva di attraversare il ‘Fosso della Catena’ localizzata vicino alla porta Ninfina e il Pozzodorico, una grande cisterna sistemata su un edificio romano del II secolo. Buona parte di Cori è poi circondata dalle mura ciclopiche di circa 2 km. Lungo la via si possono ammirare diversi reperti archeologici. Da non perdere il Museo storico della città che comprende i resti di un tempio romano (IV-II sec. a.C.), una chiesa medievale (prima metà XII sec.) e un convento rinascimentale con sculture ed affreschi tra i più notevoli della Campagna Romana (1467-1480).  Infine, oltre ai reperti romani a Cori si possono anche visitare diverse chiese e palazzi medioevali.

 

Per chi fosse interessato, su www.puntocontinenti.it è possibile visionare in due modi un video su Cori realizzato in occasione di una visita compiuta da Christina Sainer del Gruppo ‘Amici dell’Antica Roma’ promosso dall’Istituto Mercati Internazionali (IMI).

 

1)      Andare su www.puntocontinenti.it Rubrica Video Città di Età  Romana / Sezione Siti Romani in Italia n.02

2)      https://www.youtube.com/watch?v=kkeAymmcFSs

 

NOTE

L’ Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, studi, pubblicazioni e demanda l’organizzazione di viaggi nel mondo romano alle agenzie specializzate. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati, molti dei quali viaggiano insieme al Gruppo Amici dell’Antica Roma. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

 

Precedenti servizi

Ostia Antica: Viaggio tra le città di età romana (17)

Tarragona (Tarraco): Viaggio tra le città di età romana (16)

Cahors (Cadurcorum): Viaggio tra le città di età romana (15)

Alesia (Alise): Viaggio tra le città di età romana (14)

Ducortorum (Reims): Viaggio tra le città di età romana (13)

Samorobriva: Viaggio tra le città di età romana (12)

Gesoriacum: Viaggio tra le città di età romana (11)

Quiberon: Viaggio tra le città di età romana (10)

Ostia Antica: Viaggio tra le città di età romana (9)

Noviodunum (Nyon): Viaggio tra le città di età romana (8)

Formia: Viaggio tra le città di età romana (7)

Autun: Viaggio tra le città di età romana (6)

Betica: Viaggio tra le città di età romana (5)

Legnago: Viaggio tra le città di età romana (4)

Arelate (Arles):Viaggio tra le città di età romana (3)

Dripisinum (Vicenza): Viaggio tra le città di età Romana (2)

Aquincum (Budapest): Viaggio tra le città di età Romana (1)

 

Filmati.

Cliccando su www.puntocontinenti.it è possibile visionare diversi video riguardanti le ‘Città di età romana’. Si trovano in alto a destra nella Rubrica ‘Video Notizie’ sotto la voce ‘Città di età romana’.

Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Ai visitatori di Cori si suggerisce di fare un veloce salto anche a Giulianello, una frazione con meno di 4 mila abitanti: si tratta di un piccolo borgo rinascimentale, a due passi dalla catena dei monti Lepini. Da visitare la Chiesa di S. Giovanni Battista (XVI secolo), il Palazzo Salviati e il Lago Giulianello. A Giulianello si trova anche un Castello che risulterebbe appartenuto alla famiglia Giulia, ovvero alla famiglia di Giulio Cesare.

Notizie utili.

Ristoranti e Alberghi. Dal Gruppo degli Amici dell’Antica Roma è stato suggerito il ristorante ‘Da Checco’. Sul fronte degli alberghi, il Gruppo si é trovato bene all’Hotel Nespolo d’Oro a Lariano (11 km da Cori), situato alle pendici del Monte Ariano, nelle vicinanze del parco a tema Rainbow MagicLand e del Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro. Telefono dell’Hotel: 069655050.

 Maurizio Miranda

VIDEO – PER UN NUOVO STATO SOCIALE Dalle città all’Europa

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