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Tuesday, April 24, 2018

CITTA’ DI ETA’ ROMANA (5): BETICA (ANDALUSIA)

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ DI ETA’ ROMANA (5): BETICA (ANDALUSIA)

 Di Maurizio Miranda 

La Betica, al tempo dei Romani, corrispondeva all’incirca all’Andalusia (Spagna) attuale. Era una Provincia Senatoria dell’Impero Romano, creata da Augusto, unitamente alla Lusitania, nel 27 a.C., nella Spagna Ulteriore  e così denominata dal fiume Baetis (Guadalquivir).

 

Conquistata dai Romani durante la seconda Guerra Punica, era stata romanizzata da P. Cornelio Scipione e, soprattutto, da Cesare e da Augusto. La Betica  diede a Roma i primi Consoli non italici (nel 40.a.C. L. Cornelio Balbo).

 

Dalla sua classe municipale provennero quattro Imperatori Marco Ulpio Traiano (98-117 d.C.) e Publio Elio Adriano (117-138 d.C.) nati entrambi a Italica, mentre Magno Massimo (383-388 d.C.) e Teodosio I (379-395 d.C.) nacquero tutti e due a Segovia, città della Spagna Tarraconense, tra Emerita e Cesaraugusta.

 

Nella Betica nacquero anche gli scrittori Seneca, Lucano, Pomponio Mela e Columella. I centri più importanti erano Gades (oggi Cadice), Hispalis (Siviglia), Corduba (Cordòba) che era la capitale. La Betica era percorsa da numerose vie strategiche delle quali la più determinante era la via Augusta, proveniente dalla Gallia, che, a sua volta terminava a Gades, il più importante porto della regione.

 

La Betica era utilizzata anche per fini di comunicazione commerciale, in quanto era ricca di miniere di piombo e di mercurio nonché di cave di marmo. Nel campo della produzione alimentare, invece, la Betica era in grado di produrre grano e vino, ottenuto dalle rinomate viti italiche del Falerno.

 

Una rilevante produzione, soprattutto olearia, raggiungeva dalla Spagna prima il Porto di Ostia antica poi quello di Traiano per risalire il Tevere con le chiatte piatte arrivando, dopo circa 2 giorni di alesaggio (traino dei buoi dalle due banchine del fiume), a Roma sbarcando il carico prima a Testaccio (detto Portus Tiberinus ad Emporium) e successivamente all’altezza dell’Isola Tiberina dove comunque ancora operava il Portus Tiberinus, ai piedi del Campidoglio.

 

Nel secolo V d.C. la Betica fu occupata dai Vandali, che vi soggiornarono per lungo tempo e conferirono il nome della regione (Vandalusia o Andalusia).

 

NOTE

L’ Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, viaggi culturali, studi e pubblicazioni. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

 

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Legnago: Viaggio tra le città di età romana (4). Luglio 2013.

Arelate (Arles):Viaggio tra le città di età romana (3). Luglio 2013.

Dripisinum (Vicenza): Viaggio tra le città di età Romana (2). Giugno 2013.

Aquincum (Budapest): Viaggio tra le città di età Romana (1). Maggio 2013.

 

Filmati.

Cliccando su www.puntocontinenti.it è possibile visionare diversi video sulle ‘Città di età romana’. Si trovano in alto a destra nella Rubrica ‘Video Notizie’ sotto la voce ‘Città di età romana’.

Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Notizie utiliBética (in latino  Baetica) è stata una delle province romane della penisola iberica. Ha preso il suo nome dal fiume Betis (Baetis), chiamato attualmente Guadalquivir e la sua Capitale era Corduba, attuale Cordoba in Andalusia.  Importanti resti romani si trovano a Santiponce, vicino Siviglia, lungo la via romana Betica (collega Siviglia, Càdiz e Cordoba), Almedinilla (con la villa romana) e Malaga.

Alberghi. Dagli associati IMI sono pervenute ottime referenze su questi due alberghi:

SIVIGLIA – Hotel Sevilla Palmera, quattro stelle, Cardenal Iludain, 28 Sur 41013 Siviglia. Vicino a Plaza de Espana, l’hotel dispone di camere moderne con aria condizionata, connessione Wi-Fi gratuita e TV a schermo piatto.

CORDOBA – Hotel Eurostars Ciudad de Cordoba, quattro setelle, Avenida de Cadiz s/n, 14013 Cordoba. Questo hotel sorge vicino ai seguenti luoghi d’interesse: Alcazar de los Reyes Cristianos e Ponte Romano.

 

CITTA’ DI ETA’ ROMANA (4): LEGNAGO

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ DI ETA’ ROMANA (4): LEGNAGO

 Di Maurizio Miranda 

Non è facile individuare esattamente il periodo in cui si stabilizzò la penetrazione romana nel legnaghese perché la maggior parte dei resti ritrovati risalgono all’età imperiale. Comunque già nel I secolo a.C. si può pensare al territorio come ad un luogo abitato da una popolazione agiata che si era integrata con quelle preesistenti.

 

Nel vasto territorio che circonda Legnago, furono trovati numerosi reperti come monete, mattoni e lapidi, cippi di centuriazione, tombe, fibule, lucerne, scodelle, resti di pilastri, lacerti di pavimenti musivi, pesi da telaio, anfore vinarie segate, alcune patere, delle fondamenta di edifici, resti di ciste, orecchini, ancorette, unguentari, frammenti di marmi pregiati, basoli stradali ed embrici labiati con il bollo di fabbrica, la decorazione appartenente ad un frammento di balteo (la cintura che il soldato romano portava a tracolla per appendervi la spada corta o qualche altro oggetto).

 

Anche nel centro storico furono rinvenute testimonianze risalenti a quel periodo come lapidi, monete e mattoni e, sulla base di quanto recuperato, si può dire che la popolazione viveva principalmente di agricoltura e allevamento. La possibilità di arare e di seminare in luoghi pianeggianti e umidi favoriva la produzione cerealicola anche se erano pure coltivate la vite ed il lino.

 

L’allevamento del bestiame, specie bovino ed equino, si integrava con l’agricoltura come la raccolta della legna effettuata in fitte boscaglie che contornavano zone palustri. In quel periodo le zone palustri non erano considerate malsane poiché non esisteva la malaria e chi vi abitava nei pressi, poteva dedicarsi alla caccia e alla pesca. Fra le attività artigianali primeggiava l’industria del laterizio usato esclusivamente nell’edilizia e commercializzato, assieme ai prodotti agricoli, anche a Roma.

 

Purtroppo a Legnago mancano quasi del tutto testimonianze visive risalenti all’epoca romana. Fino al 2011 si potevano ammirare i ruderi nei pressi di Piazza Garibaldi che però sono stati ricoperti: una decisione che ha destato non poche polemiche. Da visitare, comunque, il Museo Fioroni, ubicato nel palazzo ottocentesco chiamato Villa Fioroni: un edificio risalente al 1887 che custodisce una raccolta privata della famiglia Fioroni. Molto interessante anche il Centro ambientale archeologico. Si tratta di una struttura viva polivalente: allo spazio espositivo sono stati abbinati un punto di ristoro, un bookshop per la vendita di materiale didattico e oggettistica, uno spazio adibito a convegni, conferenze ed eventi culturali di vario genere.

 

NOTE

L’ Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, viaggi culturali, studi e pubblicazioni. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

 

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Arelate (Arles):Viaggio tra le città di età romana (3)

Dripisinum (Vicenza): Viaggio tra le città di età Romana (2)

Aquincum (Budapest): Viaggio tra le città di età Romana (1)

 

Filmati.

Cliccando su www.puntocontinenti.it è possibile visionare diversi video sulle ‘Città di età romana’. Si trovano in alto a destra nella Rubrica ‘Video Notizie’ sotto la voce ‘Città di età romana’.

Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Notizie utili. La città di Legnago è un comune di oltre 25 mila abitanti della provincia di Verona in Veneto. La città, nota per aver dato i natali al famoso compositore di musica sacra, lirica e classica Antonio Salieri, sorge lungo la sponda destra del fiume Adige,  nella Pianura Veronese.

 

Alberghi. Dagli associati IMI sono pervenute ottime referenze su questi due alberghi:

Hotel Pergola Arles Plaza, quattro stelle, Via Verona 140, 370 Legnago. E’ dotato di sistemazioni moderne a 4 km dal centro di Legnago. Circondato dalla campagna veneta, dispone di una terrazza panoramica arredata.

Hotel HVB Palace, cinque stelle, via Boschetto, 37094 Villa Bartolomea Provincia di VeronaL’Hotel è stato inaugurato nel 2010 con l’idea di offrire un servizio di ospitalità al territorio della Pianura Veronese. L’area è conosciuta per il fatto di ospitare molte aziende di notorietà internazionale.

 

 

CITTA’ DI ETA’ ROMANA (3): ARELATE (ARLES)

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ DI ETA’ ROMANA (3): ARELATE (ARLES)

 Di Maurizio Miranda

Arelate, oggi Arles, è una città della Gallia Narbonense stabilita come Colonia Romana nel I secolo sull’area di un più antico stanziamento celto – ligure. Il suo sviluppo economico fu favorito dalla costruzione di un canale che la collegava al mare e dalla vantaggiosa posizione sulla via dall’Italia alla Spagna. Costantino ne fece la capitale delle Gallie. Cristianizzata, fu sede di importanti concili (314 d.C condanna del donatismo).

 

Conserva monumenti tra i maggiori dell’Età imperiale romana: oltre alle rovine del teatro, del tempo di Augusto, su tre ordini di arcate, restano l’anfiteatro, edificato sotto Adriano, su due ordini e capaci di 26.000 spettatori (ancora oggi in uso per spettacoli di tauromachia), le terme erette da Costantino nel secolo IV, la necropoli romana-cristiana.

 

Lo scavo nel 102 a.C. delle “fosse mariane”, il canale navigabile nei pressi di Arelate voluto da Mario, diede inizio alla romanizzazione della zona. Il nome di Arelate, citato da Giulio Cesare, significava ‘vicino allo stagno’. La città nella guerra civile, fra  Cesare e Pompeo, si schierò con il primo il quale, dopo la vittoria, la premiò con l’assegnazione di buona parte del territorio di Marsiglia, che aveva parteggiato per Pompeo.

 

Arles divenne colonia nel 46 a.C. con l’insediamento dei veterani della Legio VI. Ne conseguì un consistente sviluppo del Porto fluviale e la crescente prosperità derivante dallo sfruttamento del fertile territorio acquisito. Nel IV secolo fu una delle residenze preferite da Costantino e divenne capoluogo della prefettura delle Gallie. Subentrò a Nimes come il più importante centro delle Gallie meridionali, conservando la sua preminente funzione politico-militare ed economica fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

 

L’Anfiteatro, decretato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, fu costruito nel secondo secolo, forse da Adriano. Misura 136 metri per 107; ha due ordini  di archi, dorici in basso, corinzi in alto. La sua capienza era di 26 mila spettatori. E’ il più grande di Francia.

 

Parte della gradinata e due colonne superstiti della scena possono dare l’idea del grande teatro, del primo secolo. Nelle adiacenze sorgevano le terme di Costantino, delle quali sussistono la elegante abside delcalidarium ed i massicci muraglioni del tepidarium.

 

Nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO figura anche la cattedrale di Saint Trophime, uno dei monumenti più ragguardevoli del romanico provenzale. Venne incoronato qui il re di Arles Federico Barbarossa. Dante la nomina nell’Inferno. La sua bellezza è stata immortalata anche dalle tele di Gauguin e di Van Gogh.

 

Les Alyscamps. Nella zona orientale della città una necropoli romana allinea per un buon chilometro i suoi sepolcri all’ombra di  alberi secolari. Sono “ i Campi-Elisi”, Dante  ne parla nell’Inferno (IX, 112/115) e famosi pittori, come Van Gogh, li hanno immortalati nelle loro tele.

 

NOTE

L’ Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, viaggi culturali, studi e pubblicazioni. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

 

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Dripisinum (Vicenza): Viaggio tra le città di età Romana (2)

Aquincum (Budapest): Viaggio tra le città di età Romana (1)

 

Filmati.

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Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Notizie utili. La città di Arles è situata sulle rive del fiume Rodano e costituisce la porta della regione fisica della Camargue. Nel territorio del Comune sono comprese anche le regioni delle Alpilles a nord e della Crau  a sud-est. Il comune è quello più esteso della Francia metropolitana. Oltre ad Arles comprende  numerosi altri borghi (Albaron, Gageron, Gimeaux, Le-Sambuc, Mas-Thibert, Moules, Pont-de-Crau, Raphèle, Saliers, Salin-de-Giraud, Villeneuve).

Alberghi. Dagli associati IMI sono pervenute ottime referenze su questi due alberghi:

Hotel Arles Plaza, tre stelle, 45 Avenue Sadi Carnot. Situato a soli 10 minuti a piedi dalle rovine romane nella parte vecchia di Arles, offre una grande piscina all’aperto con giardino al coperto e una vasca idromassaggio.

Hotel Julus Cesar, quattro stelle, 9 Boulevard des Lices, Arles, è un antico convento carmelitano, è situato nel centro di Arles e presenta una piscina esterna e un giardino fiorito.

 

CITTA’ Di ETA’ ROMANA (2): DRIPSINUM (VICENZA)

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ Di ETA’ ROMANA (2): DRIPSINUM (VICENZA)

Maurizio Miranda Di Maurizio Miranda

Il nome dell’antica città romana potrebbe essere riportato alla storia come Dripsinum poichè antiche fonti citano che i Dripsinates erano una comunità subalpina, vissuta in questa zona del Nord Italia nelle vicinanze di Arzignano in Provincia di Vicenza. Dopo questa scoperta ci augriamo che le ricerche presso il sito possano andare avanti il più speditamente possibile. Le indagini sono state condotte sotto la regia della Soprintendenza del Veneto, in collaborazione con i dipartimenti di geografia e geologia dell’Università del Kentucky e con l’aiuto, per l’analisi del campioni, degli atenei Ca’ Foscari di Venezia e dell’Insubria di Como.

 

Quindi, con tale evento, si potrebbe imprevedibilmente affacciare alla storia questa “Città di Età Romana”, che potrebbe essere collocata come riferimento nell’omonimo “Registro Europeo delle Città di Età Romana” organizzato e gestito dall’Istituto Mercati Internazionali di Roma. Questo insediamento dal I secolo a. C. al III-IV secolo d.C.  non è mai apparso in alcuna  carta geografica moderna, ma sulle mappe dell’impero romano dovrebbe essere stato ben visibile. La città, in effetti, ebbe dimensioni pari a quelle di metà Pompei.

 

L’insediamento è scaturitio e confermato dalle ricerche archeologiche condotte da Paolo Visonà, originario di Valdagno (Vicenza), e da George Crothers, rispettivamente professori di storia dell’arte e antropologia della School of Art and Visual Studies al College of Fine Arts (Gran Bretagna). Gli strumenti hanno rivelato anche la presenza di grandi strutture circolari sotto le strutture romane del sito. ‘Ci hanno sorpreso’ afferma Visonà., ‘Erano totalmente inaspettate. Il radar ci ha detto che sono molto più profonde di quelle romane, potrebbero quindi essere la prova di capanne di una popolazione indigena preistorica, databili dal Neolitico alla tarda età del bronzo’.

 

In primo luogo la squadra ha confermato la presenza di una strada e pareti che indicano la presenza di edifici romani. A giudicare dai materiali trovati in superficie e durante i lavori agricoli, l’insediamento poteva essere esistito per più di 400 anni, dal I secolo a. C. al III-IV secolo d. C. Le informazioni del manoscritto di riferimento indicarono che l’insediamento era molto esteso. ‘Le informazioni sono state prima contraddittorie avendo riguardato un lungo periodo, alcune sono molto dettagliate, di testimoni oculari che hanno visto la città romana in due diverse occasioni’, spiega Visonà, ‘quando venne in parte alla luce durante le inondazioni del fiume Guà. Ma erano informazioni sparse e mai davvero considerate dagli scienziati’.

 

La ricerca, non invasiva, cioè condotta attraverso un’indagine archeologica senza scavi, è stata effettuata l’estate nella estate del 2012 con strumentazioni quali georadar, radiometri e magnetometri in terreni privati presso la frazione di Tezze, in località Valbruna, ad Arzignano, in provincia di Vicenza. Visonà venne a conoscenza della possibile presenza di un antico insediamento da un agricoltore di Valbruna. Quest’ultimo, Battista Carlotto, mentre lavorava la sua terra aveva scoperto reperti antichi quali ceramiche, mosaici e vetri attribuibili all’epoca imperiale romana. Visonà cominciò così a cercare testimonianze storiche relative a quella zona. E nella biblioteca Bertoliana di Vicenza trovò manoscritti che confermarono il suo sospetto: là sotto doveva esserci qualcosa di molto interessante.

 

In quei manoscritti infatti si legge che nel tardo XVIII secolo testimoni avevano visto i resti della città romana. Perciò non volendo operare con metodi invasivi nei campi di Carlotto, Visonà ha dovuto escogitare un modo per trovare le prove dell’esistenza di quell’insediamento. In suo aiuto è giunto il collega George Crothers, professore associato di antropologia nel Regno Unito: ‘George aveva le basi per fare questo tipo di ricerca’, dice Visonà, ‘con tecniche geofisiche e gli strumenti per scoprire le caratteristiche architettoniche nascoste di questo sito’.

 

Crothers, inoltre, chiarisce che ‘il sito non era stato scavato, e le tecniche geofisiche sono un modo per guardare sotto terra senza disturbare il terreno’. Il team ha utilizzato un magnetometro e un radar per indagare il suolo. Il magnetometro misura le variazioni nell’intensità magnetica del terreno e può rilevare le caratteristiche degli oggetti seppelliti. Il radar emette onde sottoterra che poi vengono riflesse. È stato così possibile creare una mappa di ciò che c’è sotto la superficie.

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NOTE

L’ Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, viaggi culturali, studi e pubblicazioni. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

 

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Aquincum (Budapest): Viaggio tra le città di età Romana (1)

 

Filmati.

Cliccando su www.euronews.org è possibile visionare diversi video sulle ‘Città di età romana’. Si trovano in alto a destra nella Rubrica ‘Video Notizie’ sotto la voce ‘Città di età romana’.

Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Notizie utili. L’antica Venetia viene considerato il “giardino del Veneto” particolarmente favorito dalla bellezza e varietà del paesaggio, dalla mitezza del clima e dall’eccezionale presenza di molteplici elementi di grande interesse culturale e turistico. L’influenza e l’autorità di Roma si estese dalla metà del II secolo a.C. Nel 148 a.C. fu costruita la via Postumia che andava da Genua ad Aquileia. Tra il 49 e il 42 a.C. divenne municipiumromanooptimo iure, cioè con pienezza di diritti civili e politici. A questi anni risalgono la ristrutturazione dell’abitato secondo un tracciato urbanistico ad assi relativamente ortogonali, la sostituzione di abitazioni in legno con costruzioni in pietra o laterizio e l’edificazione delle prime mura.

Alberghi.

Dagli associati IMI sono pervenute ottime referenze su questi due alberghi:

Hotel Doge, tre stelle, è situato in posizione centrale a Vicenza, nel quartiere residenziale di San Bortolo, a pochi passi dall’Ospedale Civile e dalle principali bellezze artistiche della città, come il Teatro Olimpico e la Basilica Palladiana.  Via Lamarmora 20 – Vicenza – Telefono:0444 923616

Hotel Mary, tre stelle,è un albergo molto comodo e vicino al centro di Vicenza (a 5 minuti in autobus), nel quare di un quartiere residenziale. La struttura è interamente dotata di aria consizionata. Via Camisano 28 – Vicenza, tel. o4404443oo855.

 

VOLTERRA: DOCUMENTI INEDITI SUL SACCO DEI FIORENTINI DEL 1472

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su VOLTERRA: DOCUMENTI INEDITI SUL SACCO DEI FIORENTINI DEL 1472

Punto Continenti riporta di seguito un contributo del prof. Simone Migliorini in merito alla importante scoperta fatta dal prof. Rodolfo Signorini di 37 documenti sul Sacco a Volterra compiuto dai fiorentini nel 1472. Per la cronaca, fu uno scandalo finanziario con ripercussioni politiche scoppiato a Volterra nel 1471 o dare il pretesto a Lorenzo il Magnifico, che già ambiva all’unità della Toscana sotto lo scettro mediceo, ad attaccare brutalmente  la città divenuta ormai scomoda a Firenze

Dal 21 marzo al 29 giugno del 1472  il segretario del Duca d’Urbino, Francesco Frendilacqua insieme ad altri, scrive giornalmente a Ludovico II Gonzaga narrando gli avvenimenti, le strategie politiche e le strategie militari, facendo nomi e cognomi di traditori, di personaggi, di chi si è ribellato, di chi ha preso parte diretta e indiretta al massacro, descrivendolo  fino all’ultima goccia di sangue. Documenti di grande fascino che contribuiscono ancor di più a far luce su questo eccidio che ha segnato vergognosamente lo splendore del Rinascimento toscano.

Da questi documenti rumoreggiano vivi i colpi di cannone sparati notte e giorno sulla città, le grida delle donne, si parla addirittura della costruzione di una strada sotterranea ad opera degli occupanti, per raggiungere le mura, “fino a toccarle con la mano”, si ode il tonfo di Paolo Inghirami, detto “il Pecorino”, traditore dei volterrani, spinto giù dalla Torre del Porcellino, in piazza dei Priori, si odono i suoi lamenti nel quarto d’ora che ci impiegò a morire… per poi essere trascinato lungo le strade dalla folla inferocita. Si fanno nomi e cognomi dei responsabili,  c’è il rammarico di Federigo da Montefeltro che non avrebbe voluto il saccheggio. Pagine si storia viva inedita, che pulsano drammatiche e che rivelano, se ce ne fosse stato ancora bisogno, nel dettaglio quei giorni drammatici per la città di Volterra che segneranno per sempre l’onorabilità di Lorenzo e del Montefeltro, della politica che partorì si il Rinascimento, ma a colpi di eccidi e di vite umane. La prima guerra della storia con fini così esplicitamente politici ed economici, dove il diverbio sulle cave di allume diventa solo un pretesto, uno spunto, una scusa per occupare la città.

Machiavelli, Guicciardini,  il Savonarola e molti altri criticheranno questo gesto, i cittadini dell’epoca ci hanno lasciato poesie struggenti e racconti raccapriccianti “per tutto il giorno e scorsa ne a donne ne ai luoghi pii si perdonò e i soldati così quelli che l’avevano male difesa, come quelli che l’avevano combattuta, delle sue sostanze la spogliarono. (Nicolò Machiavelli, Storie Fiorentine), “…a sacco, a sacco, forte ognun gridaua e tutti parevan chani arrabiati…”(Guerra di Volterra 441-442). Se infine vogliamo aggiungere il fascino del passaggio premonitore di una cometa nei giorni di Gennaio successivi al Natale e la scossa di terremoto il giorno stesso che finì la guerra, potremmo sottolineare e confortarci del fatto che la Natura e il Divino presero le parti della città assediata e potremo restituire il quadro in una cornice di fascino e leggenda per quando di affascinante ci sia in una guerra e nel massacro gratuito di vite umane solo per politica e interesse.

Grazie al prof, Rodolfo Signorini, neoeletto socio corrispondente della prestigiosa Accademia dei Sepolti ( già bibliotecario dell’Accademia Virgiliana di Mantova, Aquila d’argento del Tirolo, Commendatore e Virgilio d’oro)  si deve questa importante scoperta effettuata presso gli archivi di Stato di Mantova.

Di Simone Migliorini

DIRITTO ALLA RESIDENZA: LETTERA APERTA A MATTEO RENZI

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su DIRITTO ALLA RESIDENZA: LETTERA APERTA A MATTEO RENZI

Di seguito riportiamo la ‘Lettera aperta’ al Presidente del Consiglio dei Ministri, dott. Matteo Renzi,   in merito alla battaglia giornalistica  per il diritto di ogni cittadino, anche se sprovvisto di un’abitazione,  ad avere una Residenza formale: diritto spesso negato dai Comuni con gravi ripercussioni sociali.

 

Egregio Dott. Matteo Renzi

Presidente del Consiglio dei Ministri

 

A seguito di uno studio inviato al nostro giornale telematico dal Gruppo politico Convergenza Socialista(firmato dal suo coordinatore Manuel Santoro)  abbiamo iniziato una battaglia giornalistica in merito a un problema che Lei da ex Sindaco conosce sicuramente molto bene  e che rappresenta una gravissima violazione costituzionale nei riguardi della popolazione più povera e sfortunata del Paese. Ci riferiamo alle persone che non avendo una casa, perché costrette per motivi economici a vivere per strada o nelle automobili, non riescono a  ottenere nemmeno una ‘residenza formale’. E senza questo certificato gli sfortunati connazionali non possono:

a) Ricevere prestazioni previdenziali e assistenziali spettanti all’INPS;

b) Accedere all’assistenza Sanitaria;

c) Presentare domanda per l’accesso all’edilizia popolare;

d)  Iscrivere i propri figli a scuola;

e)  Firmare un contratto;

f)   Aprire una partita Iva;

g)  Avviare una propria attività;

h)  Godere del più elementare dei diritti previsti dalla Democrazia: il Diritto di Votare (senza la residenza non si può avere la scheda elettorale).

 

In sostanza, ad essi viene negata di fatto ogni possibilità di uscire dalla loro tragica situazione.

 

E’ vero che diversi casi personali vengono risolti mediante alcuni Istituti religiosi e assistenziali che (grazie anche al contributo pubblico) sono disponibili a fornire una residenza formale. Ma non sembra che questa sia la soluzione corretta. Ogni cittadino dovrebbe avere il diritto, andando semplicemente all’anagrafe del Comune prescelto, di avere immediatamente una residenza ‘formale’. Si tratta di una questione di dignità e di rilevanza nazionale, che non può essere assoggettata alla benevole discrezionalità dei Sindaci.

 

Su questo argomento Le chiedo, quindi, cosa la Presidenza del Consiglio può fare per obbligare i Comuni a rispettare le garanzie previste dalle leggi e dalla Costituzione. Sarà nostra cura, naturalmente, pubblicare e rendere noto ai lettori il suo autorevole chiarimento. Lo stesso faremo con altri rappresentanti del suo Governo, dei partiti, delle amministrazioni locali, dei sindacati e delle varie forze politiche e sociali, nell’intento di arrivare quanto prima a una soluzione definitiva del problema (chi è malato gravemente purtroppo non può aspettare).

 

Nel confidare sulla Sua sensibilità umana e politica, auguro un buon lavoro a Lei e al suo Governo.

 

Dott. Rainero Schembri

giornalista

info@puntocontinenti.it

Roma 17 marzo 2014

CITTA’ DI ETA’ ROMANA (1): AQUINCUM (BUDAPEST)

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 19 - 2014 Commenti disabilitati su CITTA’ DI ETA’ ROMANA (1): AQUINCUM (BUDAPEST)

Aquincum 2

 

 

 

 

 

 

Con Aquincum (foto) il Presidente dell’Istituto Mercati Internazionali, Maurizio Miranda (riquadro), inizia per Punto Continenti il racconto di un viaggio virtuale tra le Città di età romana. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni del secondo millennio dalla scomparsa  di Augusto (14 d.C.), fondatore dell’Impero.

 

Ogni anno circa cinque milioni di persone provenienti da tutto il mondo visitano la splendida e romantica Budapest, capitale dell’Ungheria. Purtroppo, pochi sanno che nella periferia (zona di Obuda)  di questa millenaria città si trova uno dei più suggestivi siti archeologici di epoca romana. Parliamo della fortezza militare di Aquincum, risalente al primo secolo dopo Cristo. Su questa scarsa conoscenza non c’è, però, molto da meravigliarsi: nonostante rappresenti uno dei più grandi siti archeologici ungheresi praticamente nei vari depliant turistici, nelle guide e nei filmati promozionali quasi non se ne trova traccia. Mancano opuscoli e nessuna indicazione alla stazione dei treni per raggiungere il museo. Tuttavia, come italiani, non possiamo lamentarci troppo: qualcosa del genere avviene anche a Roma, per esempio, con Ostia Antica (in questo caso il secondo sito archeologico del mondo dopo Pompei). Anche a tale riguardo la promozione a livello nazionale e internazionale lascia molto a desiderare.

 

Ma torniamo ad Aquincum. Gli scavi archeologici sono iniziati intorno al 1880.  La fortezza militare oggi visitabile rappresenta, comunque, solo un quarto di quella che è stata la città romana, originariamente occupata dai Celti. Possiamo, inoltre, dire che quest’antica presenza romana era dovuta essenzialmente per due motivi: la prima è che i discendenti di Augusto hanno voluto  sfruttare, con largo anticipo sui milioni di turisti odierni, le 123 sorgenti termali che si trovano nell’area. Poi c’era la posizione strategica occupata da Aquincum, lungo le rotte tra occidente e oriente. Posizione che, in passato, ha alimentato numerose invasioni e guerre.

 

A volere la città di Acquincum è stato l’Imperatore Adriano nel II sec. d.C. La città era dotata di due anfiteatri (il principale con un’arena forse più grande di quella del Colosseo di Roma), di un acquedotto a tre piani, di piscine con acqua calda e fredda, di numerosi edifici pubblici e privati, di un tempio dedicato al Dio Mitra. Inoltre c’era il forum, i tribunali e un’eccellente  rete fognaria. Da non perdere nel corso della visita il Museo di Aquincum localizzato all’interno della fortezza militare, ricca di oltre un milione di reperti autentici dell’antica città romana (incluso un rarissimo organo ad acqua ricostruito).

 

In sostanza Acquincum, capitale della Pannonia inferiore, non è stata una città qualsiasi ma un luogo di prim’ordine con  acqua corrente ovunque, finestre invetriate e molte case dotate di  bagno con addirittura lo sciacquone. In queste ‘eccellenti’ condizioni Aquincum è stata per molti secoli un’importantissima base: in pratica fino al 376 quando sotto l’Imperatore Valentiniano l’abitato civile è stato saccheggoato dai Vandali. La fine di Acquincum porta comunque la data del 409 quando cadde sotto i colpi degli Unni e di Attila, che riuscirà ad occupare l’intera Pannonia nel 433.

 

NOTE

Istituto Mercati Internazionali (IMI), con sede a Roma, è un’Associazione senza finalità di lucro incentrata sullo studio dei rapporti culturali, economici, archeologici, turistici e sociali che legano ancora oggi i Paesi che hanno fatto parte del mondo romano. Nell’ambito delle sue attività l’IMI organizza convegni, dibattiti, mostre, filmati, viaggi culturali, studi e pubblicazioni. Molti dei documenti, foto e filmati raggruppati negli archivi dell’IMI sono frutto di donazioni dei propri associati. Per maggiori informazioni: Tel. 3393479223 – Fax. 065744836; istitutomercatiinter@libero.it

Filmato su Aquincum – cliccare su www.puntocontinenti.it , rubrica Video News (in alto a destra). Poi cliccare su Video Città di età romana, in particolare su SITI ROMANI-MONDO.

 

Suggerimenti da e per gli associati IMI.

Notizie utili. Dal centro di Budapest si può arrivare ad Aquincum con gli autobus (34, 42 e 106) o prendere la metro verde da Piazza Batthyany. Ricordarsi che il lunedì è il giorno di chiusura del museo, che è  aperto dal mese di maggio a ottobre dalle ore 9,00 alle 17,00, mentre l’esposizione è aperta dalle ore 10,00 alle ore 17,00. Dal 1 maggio al 30 settembre è aperto dalle ore 10,00 alle ore 18,00, mentre per l’esposizione interna e gli scavi gli orari sono dalle ore 10,00 alle ore 18,00.

Alberghi. Dagli associati IMI sono pervenute ottime referenze su questi due alberghi:

Hotel Viktoria Superior (3 stelle), costo circa 40 euro, molto vicino al raccordo anulare. www.booking.com/hotel-budapest

Park Inn By Radisson (4 stelle), costo circa 50 euro, inaugurato nel 2012. www.parkinn.com/hotel-budapest

 

VIDEO – PER UN NUOVO STATO SOCIALE Dalle città all’Europa

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 18 - 2014 Commenti disabilitati su VIDEO – PER UN NUOVO STATO SOCIALE Dalle città all’Europa

Serie Video della REA:

1 MINUTO PER LO STATO SOCIALE 

o1 – Rainero Schembri, giornalista, introduce la nuova rubrica REA spiegando perché lo Stato Sociale riguarda tutti – Videolink

 

 

LE 9 PUNTATE  DELLA TRASMISSIONE SULLO STATO SOCIALE

Prima Serie

01 – Introduzione alla serie 15 Minuti per un nuovo Sato SocialeVideolink

02 – Primo Bisogno Capitale: NUTRIRSI Videolink

03 – Secondo Bisogno Capitale: VESTIRSI – Videolink

04 – Terzo Bisogno Capitale: AVERE UN TETTO – Videolink

05 – Quarto Bisogno Capitale: CURARSI – Videolink

06 – Quinto Bisogno Capitale: ISTRUIRSI – Videolink

07 – Sesto Bisogno Capitale: DIFENDERSI LEGALMENTE – Videolink

08 – Settimo bisogno capitale: AVERE UN CORRETTA INFORMAZIONE Videolink

09 – IL SEME DI UN NUOVO STATO SOCIALE Videolink

 

SPOT 

01 – SPOT REA PER UN EFFICIENTE STATO SOCIALE – Videolink

02 – ADESIONE DELLA MILANO-SANREMO DELLA CANZONE ITALIANA Videolink

03 – DIMOSTRAZIONE DAVANTI A MONTE CITORIO – Videolinkhttps://www.youtube.com/channel/UC2Trtt4nu79ZzFYoRIVTawQ

 

DOCUMENTARI

01 – Mauritius Turismo per la gente – Videolink

02 – Gemellaggio Volterra – REA 2017  Videolink

 

RIFLESSIONI

01 –  Alberto Breccia – (Ambasciatore dell’Uruguay) – Videolink

02 – Uto Ughi – (violinista) – Videolink

03 – Fulco Pratesi – (Presidente onorario e fondatore WWF – Italia) – Videolink

04 – Carlo Verdone – (Attore e regista) – Videolink

05 – Giovanni Maria Flick – (Presidente Emerito della Corte Costituzionale) – Videolink

06 – Pupi Avati – (Regista) – Videolink

07 – Moni Ovadia – (Artista) – Videolink

08 – Dario D’Innocenti – (Presidente Municipio di Roma) – Videolink

08 – Felicia Bongiovanni – (Soprano) – Videolink

09 – Giorgio Malfatti – (Presidente dell’Istituto Italo Latino Americano) – Videolink

10 – Riccardo Cappello – (Presidente di AGICONSUL) – Videolink

11 – Francesco La Vecchia – (Direttore d’orchestra) – Videolink

12 – Daniela Dessì – (soprano) – Videolink

13 – Miro Solman – (tenore) – Videolink

14 – Angelino Garzon (V. Presidente Colombia) – Videolink

15 – Paola Gassman (attrice) – Videolink

16 – Ugo Pagliai (attore) –  Videolink

17 – Ricardo Neiva Tavares (Ambasciatore del Brasile a Roma) – Videolink

18 – Nino Benvenuti (ex campione mondiale dei medi)  – Videolink

19 – Antonio Diomede – (Pres. REA Radiotelevisioni Europee Associate) – Videolink

20 – Saska Jovanovic (Pres. ‘Associazione Romni)  Videolink

21 – Dijana Pavlovic (Candidata ROM al Parlamento Europeo) – Videolink

22 – Miguel Ruiz Cabanas (Ambasciatore del Messico in Italia) – Videolink

23 – Evo Morales (Presidente della Bolivia) – Videolink

24 – Renzo Arbore (Showman) –  Videolink

25 – Carlos Cherniak (Ministro Plenipotenziario dell’Argentina) – Videolink

26 – Rolando Panerai (Baritono) – Videolink

27 – Fernando Ayala (Ambasciatore del Cile) – Videolink

28 – Svami Yogananda (Fondatore dell’Unione Induista Italiana) – Videolink

29 – Raffaello Longo (Unione Buddhista Italiana) – Videolink

30 – Federico Cittadini (Proposte per il problema CASE) – Videolink

31 – Vichi De Marchi (WFP – Verso la fame zero) – Videolink

32 – Paola Sarcina (Direttrice del festival Internazionale Cerealia) – Videolink

33 – Antonio Diomede (Presidente della REA). Informare per nutrire – Videolink

34 – Roberto Capriotti (Stilista e studioso della storia della moda) – Videlink

35 – Antonio Diomede (Poveri ma belli e decorosi) – Videolink

36 – Tomàs Ferrari (Ambasciatore dell’Argentina) – Videolink

37 – Orlando Guzman (Presidente dell’Associazione di amicizia Costa Rica – Italia) – Videolink

38 – Alberta Bellussi (giornalista e promotrice di RiusiAMO – Videolink

39 – Nicola Guerini (Milano Fashion Institue) – Videolink

40 – Marco Griffoni (Ex Caporedattore di RAI International) – Videolink

41 – Luisa Mariani (Regista) – Videolink

42 – Victoria Cardel (giornalista spagnola, illustra come la stampa spagnola segue il tentativo della Catalogna di rendersi indipendente) – Videolink

43 – Marinellys Tremamunno – (giornalista venezuelana parla dei condizionamenti della stampa in Venezuela) – Videolink  

44 – Antonio Diomede – Il Presidente della REA (Radio Televisioni Europee Associate) parla della Libertà di Stampa – Videolink 

45 – Roberto Spagnuolo –  Esperto di problematiche lavorative e sociali si sofferma sull’ importanza di creare un Fondo Sociale – Videolink 

46 – Mauro Marchionni – Scienziato parla della Tecnologia per un Nuovo Stato Sociale – Videolink 

47 – Alessandro Carnevale – Semplificazione fiscale ad ogni costo – Videolink

48 – Antonio Diomede – Il Presidente della REA (Radio Televisioni Europee Associate) spiega come i Beni Culturali potrebbero agevolare la nascita di un Nuovo Stato Sociale – Videolink

49 – Cara benzina, cosa pago in nome tuo? Videolink

50 – Commento al Progetto REA – Enrico Iacometti auspica un’alleanza tra editori e Radio TV – Videolink

51 – Commento al Progetto REA Ennio Caretto Videolink

52 – Il cantautore Tony Riggi si domanda se a Sanremo il ‘Sociale non è di casa’? Videolink

53 – Stefano Marzi e il benessere alcalino Videolink

54 – Enzo Samaritani e i 50 anni dell’Arciliuto Videolink

55 – Alessandro Zarlatti La Cuba in attesa Videolink

56 – Gualtiero Crozzoli IL rilancio dell’artigianato  Videolink

57 – Katia Anedda e gli italiani prigionieri all’estero Videolink

58 – Marilia Bellaterra – Il dramma del Tibet Videolink

59 – Rossella Sinisi – L’importanza degli Orti Urbani Videolink

60 – Dijana Pavlovic e Marco Brazzaduro sui Rom e Sinti – Videolink

61 – Mirtha Racelis parla della Repubblica Dominicana . Videolink

62 – Vito Bruschini – I veri nemici dello Stato Sociale – Videolink

63 – Giovanni Antonucci – Cominciamo dalla Scuola – Videolink

64 – Giuseppe Pambieri – Siamo alla fruttaVideolink

65 – Simone Migliorini – Dal Teatro Romano un segnale preciso – Videolink

66 – Fabio Armiliato – Dare e ricevere è una cosa straordinaria – Videolink

67 – Maria Letizia Compatangelo – Al teatro interessano le conseguenze – Videolink

68 – Luigi Vitello – Rivoluzione o Evoluzione? – Videolink

69 – Annamaria Moscatelli – La Coscienza Sociale – Videolink

70 – Ugo Bentivegna – Operazione Condor, l’ultimo volo di Laura – Videolink

71 – Julian Rodriguez Diaz (Ambasciatore del Venezuela) – Videolink

72 – Rolando Panerai (Baritono di fama mondiale) – Videolink

73 – Alberto Aggio (Professore Universitario di San Paolo del Brasile) – Videolink

74 – Ivan Del Mastro – Basta con le morti sul lavoro – Videolink

75 – Isabella Susy De Martini – Incontro sulla prevenzione – Videolink

76 – Incontro con Antonio Piludo (Medico Chirurgo) – Videolink

77 – Antonio Diomede al Parlamento Europeo (Presidente della REA) – Videolink

78 – Antonio Diomede – Beni culturali e Fondo Sociale (Presidente della REA) – Videolink

79 – Antonio Diomede – Poveri ma belli e decorosi (Presidente della REA) – Videolink

 

 

 

 

 

VIDEO – BENI STORICI E CULTURALI DOC

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 18 - 2014 Commenti disabilitati su VIDEO – BENI STORICI E CULTURALI DOC

A – SITI ROMANI – URBE

01 – Circo MassimoVideolink

02 – Ostia Antica – URBE  Videolink

03 – Mostra Antica Roma – IndiaVideolink

04  Museo della Via OstienseVideolink

05 – Isola Tiberina –  Videolink

06 – Portico di OttaviaVideolink

07Foro Boario – Videolink

08Porticus Aemilia Videolink

09 – Porti di Claudio e TraianoVideolink

10  Piramide di RomaVideolink

11 – Isola Tiberina raccontata da Emilia Marra – Videolink 

12 – L’ Appia antica raccontata da Emilia Marra – Videolink 

13 – L’Annona romana raccontata da Valentina BiscozziVideolink

14 – La moda nell’antica Roma racc0ntata da Valentina BiscozziVideolink

15 – Ottaviano: un genio della comunicazione descritto da Valentina BiscozziVideolink

16 –  Colosseo vs Museo del Barcellona Calcio – Videolink

17 – Rosalia Misseri – Videolink

 

B – SITI ROMANI – ITALIA

01 – Volterra – Videolink

02 – Cori  Videolink

 

C – SITI ROMANI – MONDO

01 – Aquincum (Ungheria-Budapest)  Videolink

02 – AteneVideolink

 

 

VIDEO – MEDIA E PROTAGONISTI

Posted by Maurizio Miranda On luglio - 18 - 2014 Commenti disabilitati su VIDEO – MEDIA E PROTAGONISTI

MONDO DELLA COMUNICAZIONE

01 – RADIO MAMBO – Renato Dionisi – Videolink

02 – Tele Ambiente – Stefano Zago – Videolink

 

PROTAGONISTI

o1 – Amedeo Schiattarella (architetto) – Videolink

02 – Paolo Portoghesi (architetto)Videolink

03 – Mario Cucinella (architetto)Videolink

04 – Giovanna Ortu (Presidente dell’Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia) – Videolink

05 – Paola Sarcina (Presidente della Music Theatre International) – Videolink

06 – Angela Nisi (soprano) Videolink

07 – Guido Zurli (regista) Videolink

08 – Manuela Kustermann (Attrice e Direttore artistico Teatro Vascello di Roma) – Videolink

09 – Dominika Zamara (soprano) – Videolink

10 – Letizia Gioia Monda (ballerina)Videolink

11 – Li Keng (soprano di Taiwan) – Videolink

12- Barbara Riccardi (insegnante italiana candidata al Global Teacher Priza di DubaI – Videolink

13 – Antonio Nicolosi (tenore del Pantheon) – Videolink 

14 – Esperanza Anzola (architetta ed ex diplomatica colombiana) – Videolink

15 – Incontro con Ernesto Samper (ex Presidente della Colombia ed Seg. Gen. dell’UNASUR) – Videolink

16 – Luis Guillermo Solis Rivera (Presidente Costa Rica)Videolink

17 – Salvatore Viglia – Insieme per gli italiani – Videolink

18 – Roberto Tumbarello – Giornalista scrittore – Videolink

19 – Andrea Canepari – Ambasciatore nella Repubblica Dominicana – Videolink 

20 – Manuel Cabral sommo poeta dominicano – Videolink

21 – Paola Sarcina presenta l’edizione Cereali 2017 – Videolink

22 – Francesco Tosoni – Spazi per gli artisti emergenti – Videolink 

23 – Manifestazione REA a Montecitorio – Videolink

24 – Manuela Kustermann presenta il Cartellone 2017/18 del Vascello di Roma – Videolink

25 – Pippo Baudo condivide le preoccupazioni delle piccole e medie radio e tv – Videolink

VIDEO – PER UN NUOVO STATO SOCIALE Dalle città all’Europa

Serie Video della REA: 1 MINUTO PER LO STATO SOCIALE  o1 – Rainero Schembri, giornalista, introduce la nuova rubrica REA […]

VIDEO – BENI STORICI E CULTURALI DOC

A – SITI ROMANI – URBE 01 – Circo Massimo – Videolink 02 – Ostia Antica – URBE  Videolink 03 – […]

VIDEO – MEDIA E PROTAGONISTI

MONDO DELLA COMUNICAZIONE 01 – RADIO MAMBO – Renato Dionisi – Videolink 02 – Tele Ambiente – Stefano Zago – […]

VIDEO – FINESTRA SUL MONDO

01 – Dubai – A spasso con Giulia – Videolink 02 – Christine ad Assisi – Videolink 03 – Con Stefano a Valencia […]