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Monday, October 22, 2018

TEATRO VASCELLO DI ROMA: SI APRE IL FESTIVAL FLAUTISSIMO

Posted by Punto Continenti On ottobre - 19 - 2018 Commenti disabilitati su TEATRO VASCELLO DI ROMA: SI APRE IL FESTIVAL FLAUTISSIMO

http://puntocontinenti.it/wp-content/uploads/2018/10/SHEMA-TRIO-OTTOLENGHI-13NOV.jpg

Foto: un momento dello spettacolo SCHEMA’ Trio Ottolenghi

 

Da Cristina D’Aquanno, Responsabile dei rapporti con la stampa del Teatro Vascello di Roma, riceviamo il ricco cartellone del Festival Flautissimo che volentieri pubblichiamo. Sono sette spettacoli di altissimo livello. Si tratta di una vera novità per questo teatro romano che da molti anni rappresenta un centro culturale di sperimentazione e approfondimento.

 

23 ottobre 2018 h. 21 | Teatro e Musica  
Festival Flautissimo       PRIMA ASSOLUTA
TOCCARE LE NUVOLE
di Philippe Petite
con Massimo Popolizio e Javier Girotto
musiche di Javier Girotto

“Il funambolismo non sarà mai uno sport. Lo sport lo si fa per divertimento, per competere, non ha la profondità di un’arte. Io faccio teatro nel cielo. E questo in solitudine. In qualunque artista che si appassioni alla propria arte c’è sempre solitudine. È importante essere soli”.  Massimo Popolizio racconta quella mattina del 7 agosto 1974 quando Philippe Petite tirò un filo tra le Torri Gemelle e lo percorse per ben otto volte, solo, a 400m dal suolo: fu la più straordinaria passeggiata che il mondo ricordi.

29 ottobre 2018 h.21  (musica)

Festival Flautissimo 

LA PASSEGGIATA

di Robert Walser

a cura di Teresa Pedroni

con Roberto Herlitzka

musica dal vivo Adriano Di Carlo e Alberto Caponi

violoncellista Donato Cedrone

Un testo che lascia un’orma più che labile sul sentiero che attraversa, entrando nel solco di una lunga tradizione che unisce l’architettura dei luoghi al processo creativo di un’opera letteraria. Il dolce naufragare del viandante come metafora della vita è il tema trattato con struggente e delicata commozione ne La passeggiata. Roberto Herlitzka accompagnato dal clarinetto di Alessandro Di Carlo e dal violino di Alberto Caponi darà voce alle riflessioni, gli incantamenti e le magiche intuizioni che il poeta racconta durante il suo camminare. Come ha avuto modo di commentare Gabriele Ghiandoni, “l’impianto è all’apparenza realistico, ma il ritmo è da fiaba.”

4 novembre 2018  h. 18 (musica)

Festival Flautissimo 

LA STRADA

di Cormac McCarthy

regia e video Stefano Cioffi

con Guglielmo Poggi

musiche eseguite dal vivo da Francesco Berretti

Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Sempre a piedi, spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un’apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c’è storia e non c’è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d’acqua grigia, senza neppure l’odore salmastro. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile.

6 novembre 2018 h 21 (musica)

Festival Flautissimo 

FACE TO FACE (ON THE ROAD)

Fabrizio Bossotromba

Luciano Biondinifisarmonica

Il jazz è rivoluzione, dei suoni, dei costumi, della socialità. Le sue armonie sono la storia degli afroamericani e del loro riscatto. Bosso è interessato alla società che si muove attorno al jazz, un universo notturno di anime inquiete, mosse dal desiderio di cambiamento, dalla forza di un’innovazione che va oltre l’universo musicale.

Fabrizio Bosso è uno dei grandi del jazz italiano di oggi, trombettista dotato di stile, personalità e tecnica, di un gusto per la ricerca che si affianca con facilità a quello per l’intrattenimento, di un’intelligenza che gli consente di essere leader e sideman perfetto. E di suonare cose speciali, come il fantastico soul jazz che propone con Luciano Biondini alla fisarmonica.

12 novembre 2018 h.21 (musica)

Festival Flautissimo 

HISTOIRE DU SOLDAT

di Igor Stravinskij

con Massimo Wertmuller

Alessandro Murzidirettore

Ensemble strumentale Music Theatre International

La vicenda faustiana riletta e filtrata attraverso le tematiche relative al conflitto bellico, l’esilio, la lontananza, l’estraneità e l’eterna ricerca della propria patria, nella difficile e precaria condizione del soldato e del profugo. Nel centenario della sua prima esecuzione il lavoro da camera di Stravinsky sul testo di Ramuz, risulta di straordinaria attualità. È riproposto oggi nella lettura dell’ensemble strumentale della Music Theatre International diretto da Alessandro Murzi con la presenza di Massimo Wertmuller nel ruolo del narratore. 

13 novembre 2018 h.21 (musica) 
Festival Flautissimo  ingresso libero
SHEMA’
Testi di Primo Levi cantati da Shulamit Ottolenghi

Musiche di London e Bachar

Shulamit Ottolenghi, voce
Frank London, tromba
Shai Bachar, pianoforte

 

II cammino di Primo Levi corre lungo i sentieri del ricordo, con lucida coscienza della particolare difficoltà dell’impresa, sia per la labilità della memoria, sia per la tragica eccezionalità dell’esperienza vissuta, ai limiti dell’inesprimibile. “La nebbia sale fra i larici rapida, come chiamata: invano l’ho inseguita col mio passo greve di carne”. Malgrado questa consapevolezza, Levi, artista dello sguardo, non sa staccare gli occhi da ciò che lo circonda, intravvedendo in ogni minimo particolare della realtà osservata un vasto panorama etico e umano.

25 novembre 2018 h.21  (musica)

Festival Flautissimo

WALKING ON THE MOON
Rita Marcotullipianoforte
Israel Varelapercussioni

Un incontro d’eccezione tra due grandi interpreti del jazz internazionale, una collaborazione prodotta dal festival con una spontanea alchimia, alla ricerca di un suono naturale, con uno sguardo sempre rivolto al nuovo e alla contemporaneità̀. Nei loro live, tra composizioni originali e nuovi arrangiamenti, c’è tutto l’amore per il Mediterraneo, per questo mare che ci fa sognare, che ci fa soffrire e che ci lascia interrogativi strazianti per la sorte delle tante differenti culture che lo abitano.

 

Informazioni

Orari spettacoli: dal lunedì al sabato ore 21 domenica ore 18

Sala Studio ore 21.30 domenica ore 18.30

Foyer letterario ore 18

Vascello dei Piccoli: sabato ore 17 e domenica ore 15

Marco Zoppi Bubbles replica martedì 2 gennaio 2019 ore 17 e dal 3 al 6 gennaio tutti i giorni alle ore 16 e alle ore 19

Giorni di chiusura del teatro:

24-25 dicembre 2018 1° gennaio 2019 e 19-20-21-22 aprile 2019

Orari biglietteria da settembre 2018 a maggio 2019:

lunedì h.10-17 (ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30)

Dal martedì al -sabato h.10-21.30

domenica h. 14-19

abbonamenti:

abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza

abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza

abbonamento Family € 40,00: programmazione Vascello dei Piccoli 5 ingressi cumulabili per adulti e bambini

Card regalo da € 48 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza, sala studio e vascello dei piccoli

TEATRO VASCELLO

Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma

Tel. 06.5881021/06.5898031

www.teatrovascello.it promozione@teatrovascello.it

Il Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un’ottima visibilità da ogni postazione.

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO Stagione 2018-2019 Teatro – Danza – Musica e Vascello dei piccoli

Biglietteria:

servizio di prenotazione per tutti gli spettacoli € 1 a biglietto

Intero € 20 – ridotto over 65 e studenti € 15

Struttura dotata di aria condizionata.

Teatro Vascello : accesso per i diversamente abili su via Massari, 3 previa segnalazione alla biglietteria (posti assegnati

solo in prima fila).

TEATRO DI ROMA: LETTERA APERTA DELLA CENDIC

Posted by Punto Continenti On ottobre - 16 - 2018 Commenti disabilitati su TEATRO DI ROMA: LETTERA APERTA DELLA CENDIC

Riquadro: la Presidentessa della CENDIC Maria Letizia Compatangelo.

 

Riportiamo di seguito la lettera aperta inviata dalla CENDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea) a: Sindaca di Roma Virginia Raggi, Vice Sindaco con delega alle politiche culturali Luca Bergamo; Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti; Presidente del Teatro di Roma Emanuele Bevilacqua; Componenti del Consiglio di Amministrazione del Teatro di Roma. La lettera segue le dimissioni volontarie presentate dal direttore Antonio Calbi a decorrere dal prossimo 1° novembre. Il Direttore ha rimesso il suo mandato, che sarebbe scaduto ad aprile 2021, per assumere l’incarico di Sovrintendente della Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, su nomina del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli.

 

LETTERA APERTA

 

Il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC è un’Associazione di autori teatrali senza scopo di lucro, autofinanziata e retta solo dal lavoro volontario dei soci. Nata nel 2012 per riempire un vuoto istituzionale, dopo la chiusura di ETI e IDI, ha vocazione istituzionale e ha siglato numerosi protocolli di collaborazione con le più importanti Istituzioni culturali del Paese al fine di promuovere e diffondere la drammaturgia italiana in Patria e all’estero, garantendo a tutti gli autori pari opportunità e diritti.

 

Negli ultimi anni il Cendic e gli autori italiani hanno più volte sollecitato il mondo politico e il mondo dello spettacolo dal vivo nella speranza di esercitare un cambio radicale a favore della cultura prodotta nel nostro Paese, esattamente come accade in tutti gli altri Stati d’Europa. Al nostro appello per la realizzazione di un Teatro della Drammaturgia Italiana hanno risposto in massa più di milleduecentotra attori, autori, registi, teatri e compagnie di giro. *

Il Cendic chiede a nome di tutti gli autori italiani e a nome degli oltre mille sottoscrittori dell’appello per un Teatro della Drammaturgia Contemporanea che:

  • la nuova nomina del Direttore artistico del Teatro di Roma sia significativa di un cambiamento e che sia prevista la figura di un Drammaturgo quale Consulente Artistico della nuova Direzione.
  • si realizzi un progetto sistemico autentico a favore degli autori teatrali e il Teatro Valle, o il Teatro India, diventi il Teatro della Drammaturgia Italiana.

Confidando che questa richiesta venga accolta e valutata con l’attenzione che crediamo meriti e in attesa di una risposta a riguardo, a nome dei drammaturghi italiani inviamo cordiali saluti e auguri di buon lavoro

Gli Autori del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC

Roma, 15 ottobre 2018

 

DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA – CENDIC

16 gennaio 2012

La scrittura teatrale è una professione altamente specializzata e, in quanto tale, richiede una formazione che si potrebbe a giusto titolo definire permanente.

È un “mestiere” che esige un lungo tirocinio in palcoscenico, che parte dall’artigianato per attingere all’arte, che si nutre di esperienza ed intuizione, d’ispirazione e pratica.

Per queste ragioni deve essere una professione rispettata perché è il motore primo di ogni accadimento teatrale e deve poter offrire a chi la “esercita” la possibilità di vivere del proprio lavoro.

In Italia occorre invertire una tendenza malata che sta museificando il nostro teatro e che fa perdere  ogni aggancio con la realtà che si vive, con la contemporaneità  e con la nostra identità nazionale.

Il teatro italiano necessita di nuove leggi che regolino il finanziamento pubblico, il welfare e la fiscalità.

Nuove forme di contratto collettivo.

Costituzione di nuovi percorsi formativi.

Regole per la facilitazione degli accessi al lavoro.

Un modo nuovo di formare e informare il pubblico.

Una nuova classe di manager teatrali.

Un’innovativa attività di promozione.

La presenza degli autori italiani sul mercato nazionale, europeo e internazionale a pari dignità con i colleghi stranieri.

Il Centro dovrà essere il motore per il raggiungimento degli obiettivi sopra elencati sul modello di quanto accade in Francia, Germania, Inghilterra, avrà funzioni di promozione e di servizio in Italia e all’estero, di monitoraggio e coordinamento delle attività teatrali riguardanti gli autori italiani e di base per scambi con drammaturghi stranieri.

Le principali voci in costituzione saranno le seguenti:

 

1) CATALOGO

Il Centro darà vita ad un archivio “vivo” in grado di interagire con teatri ed enti di produzione, proiettato verso il futuro come vetrina on line di promozione degli autori, e custode della memoria, con la creazione di un repertorio attraverso:

– la raccolta cartacea e digitale di tutti i testi degli autori.

– la raccolta delle informazioni sulla carriera dei singoli autori.

– rapporti con le case editrici che hanno pubblicato gli autori per realizzare una biblioteca di testi
– la raccolta delle informazioni sugli usi differenti dal teatro e trasformazioni dei testi (cinema, tv, radio, ecc.)

– la raccolta cartacea e digitale delle traduzioni già fatte in lingue diverse.

– per le forme di drammaturgia d’immagine e d’azione, per quegli spettacoli che partono da un’idea drammaturgica ma che si basano sulla danza, sul corpo e su altre forme espressive e performative si prevede un archivio di video e supporti digitali.

Il Centro dovrà fare da raccordo con tutte quelle realtà che già effettuano una raccolta di testi sia digitali che cartacei (premi drammaturgici, riviste di teatro ecc.) e potrebbe verificare la possibilità di collaborare con Google Italia per rendere facilmente accessibile la consultazione dei testi.

Il Centro avrà, al suo interno, a rotazione periodica, un gruppo permanente di lettori che, su richiesta,  si occuperà di leggere i testi per offrire un servizio di supporto agli autori più giovani, ai quali fornirà pareri, consigli, indicazioni.

Il Catalogo deve poter essere consultabile attraverso più accessi: ad esempio tramite i nomi degli autori, tramite i generi (monologhi, commedie, recital, drammi), le date di prima rappresentazione, eccetera.
Si prevede una collaborazione stretta con DRAMMA.IT e con Marcello Isidori.

 

2) PROMOZIONE IN ITALIA

Il Centro intratterrà relazioni fisse con i teatri e le compagnie italiane al fine di promuovere e incentivare la messa in scena di spettacoli tratti dai testi in Catalogo o al fine di realizzare opere nuove, su indicazione del possibile committente.

Si occuperà inoltre della promozione dei singoli autori o gruppi di autori, al fine di iniziare rapporti stabili e residenze di consulenza creativa e drammaturgica con Teatri Stabili o compagnie private

Il Centro darà vita a un Premio Nazionale con dotazione in denaro per tre testi vincitori ogni anno (come il vecchio Premio IDI, che è stato fondamentale per il primo accesso al palcoscenico per molti autori).

Cercherà di diffondere e pubblicare testi teatrali di concerto con Siae, Siad, Presidenza della Repubblica, Biblioteche ed Istituti di ricerca italiani ed esteri e con le Case editrici attive nel settore dell’editoria teatrale.

Compito del Centro sarà anche quello di agire affinché i Teatri Stabili regionali si dotino di commissioni di lettura permanenti, finalizzate alla scelta di novità italiane da allestire ogni anno, non in coda ma in apertura di stagione, inaugurandola con la produzione di un testo di autore italiano vivente, con una tenitura di almeno 4-5 settimane.

 

3) TRADUZIONI E PROMOZIONE ALL’ESTERO

Per le traduzioni di testi italiani si attiveranno rapporti con i Centri di traduzione esistenti in Italia (v. il centro di «Sipario») e, in un rapporto di reciprocità, con i Centri esistenti all’estero e con gli agenti letterari italiani.

Si ricercheranno traduttori per paesi stranieri stabilendo un rapporto economico di sfruttamento per l’estero, studiando una forma di condivisione dei diritti d’autore, al fine di trovare spazio per la rappresentazione nei loro Paesi di provenienza.

Si organizzeranno, in collaborazione con la SIAE (su modello di quanto già avvenuto in Francia con il Premio alla migliore traduzione di testo italiano)  letture e presentazioni all’estero, finalizzate ad una reale messa in scena o registrazione radiofonica ecc.

Allo stesso modo si cercheranno editori per la pubblicazione e diffusione dei testi tradotti, attivando rapporti con gli Istituti di Cultura Italiani all’estero.

Sarebbe inoltre interessante l’assegnazione di borse di studio e/o istituzione di un Premio di residenza all’estero.(Sullo stile del “Premio Roma” dell’Ambasciata di Francia in Italia, ma attuato a rovescio, ovvero con la residenza di un giovane autore all’estero per il tempo necessario al completamento del suo progetto vincitore)

In modo inverso il Centro sarà base per gli scambi culturali con paesi esteri, fornendo ospitalità per gli autori stranieri, in special modo europei, in Italia.

 

4)        SERVIZI AGLI AUTORI

Il Centro Nazionale di Drammaturgia deve poter anche diventare una CASA DELLO SCRITTORE, un luogo dove gli autori possano incontrarsi, riunirsi, organizzare iniziative, ma anche avere spazi dove leggere, studiare, scrivere e provare i propri testi. Il Centro dovrà dunque essere dotato di spazi idonei, a cominciare dalla dotazione minima di una sala prove provvista di un adeguato corredo luci e fonica.

5)        RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Il Centro dovrà mantenere rapporti con Ministero ed Enti locali al fine di progettare interventi sul territorio. Scritture drammaturgiche su progetti particolari di interesse nazionale o locale. (un esempio poteva essere quello sui 150 anni dell’Unità d’Italia).

Promuoverà la figura professionale del DRAMATURG presso i Teatri d’interesse pubblico.
Dovrà avere rapporti continuativi con la Siae e con il  Ministero mirando alla introduzione di una piccola percentuale della tassa sul pubblico dominio per finanziare e sostenere la nuova creatività con pubblicazioni, premi, borse di studio all’estero.

Il Centro intratterrà rapporti  con Sindacati e Associazioni degli autori, non solo teatrali ma anche letterari, cinematografici e radiotelevisivi, per trovare forme di collaborazione in difesa del ruolo dell’autore nella società italiana in merito ai diritti di welfare, fiscalità, ecc.

 

6)        LEGISLAZIONE

Il Centro farà un’azione costante al fine di attuare gli impegni ai quali gli Stabili oggi sono, in teoria, obbligati.

Farà in modo di ottenere che nel decreto ministeriale annuale e nelle eventuali disposizioni regionali sia inserita – e sempre reiterata, in attesa della legge quadro sul teatro – una norma che preveda la messa in scena del repertorio italiano contemporaneo nella misura del 30% delle produzioni di ogni organismo produttivo che abbia accesso al finanziamento del FUS, e che sia ben specificato che per “autore italiano contemporaneo” si intende l’autore vivente o deceduto non oltre i vent’anni dalla data in oggetto.

Il Centro fornirà protezione legale all’autore nei rapporti con teatri e compagnie e si occuperà di studiare un contratto collettivo per gli autori drammatici (come stanno cercando di fare gli scrittori televisivi).

7)        FORMAZIONE

Il Centro  si occuperà anche di formazione di giovani autori drammatici attraverso stage, seminari e incontri tenuti dagli autori più anziani, cercando anche di collaborare con le scuole di teatro esistenti (Accademia, Piccolo Teatro ecc.)

Si organizzeranno operazioni di collaborazione con giovani drammaturghi per progetti eseguiti dagli autori più affermati in una collaborazione di “Tutor” al fine di incentivarne la crescita professionale sul campo.

8)        FORMAZIONE DEL PUBBLICO

Il Centro incentiverà una rete formativa del pubblico per far passare il concetto fondamentale che la drammaturgia contemporanea debba avere pari dignità con quella classica. Si organizzeranno incontri tra autori e pubblico dei teatri che rappresentano opere italiane. Si organizzeranno prove aperte e letture al fine di preparare il pubblico alla messa in scena definitiva. Addirittura si potranno mettere a confronto testi attraverso letture e mise en espace per capire con il pubblico quali possano essere le modalità di allestimento e le eventuali correzioni drammaturgiche da intraprendere.

Il Centro si batterà affinché venga inserito lo studio del teatro e dello spettacolo come materia curriculare nelle scuole secondarie statali e anche nelle scuole dipendenti dalle Regioni e creerà corsi di drammaturgia e scrittura scenica in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze dello Spettacolo delle Università italiane.

 

Associazioni, sindacati, compagnie, realtà teatrale

  1. 1  Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CeNDIC
  2. 2  Afrodita Compagnia-Teatro Mobile
  3. 3  AGIS LAZIO
  4. 4  ANAC
  5. 5  Anfiteatro Sud
  6. 6  ANTC Associazione Nazionale Critici di Teatro
  7. 7  ApTI
  8. 8  Artisti Riuniti
  9. 9  Ass. Cult. Acca Teatro – Pagani
  10. 10  Ass. Cult. Iter Culture
  11. 11  Ass. Culturale Angelaria
  12. 12  Ass. Culturale Arca Azzurra
  13. 13  Ass. Culturale Artenova
  14. 14  Ass. Culturale RAPSODICA TEATRO E MUSICA
  15. 15  Ass. Teatro del sogno
  16. 16  Ass.Cult. Teatro dei Cinquequattrini
  17. 17  Ass.ne Cult. Terzo Millennio-Compagnia del Violangelo
  18. 18  Associazione ACAMS – ARTISTI e MUSICISTI
  19. 19  associazione culturale “TECNEKE”
  20. 20  Associazione culturale ‘Gilda, compagnia teatrale’
  21. 21  Associazione culturale “La pecora nera”
  22. 22  Associazione culturale AB FILM (Monza Brianza)
  23. 23  Associazione Culturale CLESIS Arte-Roma
  24. 24  Associazione culturale Dàimon Kybernetes
  25. 25  ASSOCIAZIONE CULTURALE E TEATRALE “PROGETTO IDRA”
  26. 26  Associazione Franco
  27. 27  Associazione Teatrale IL MAGAZZINO DEI TEATRANTI
  28. 28  ASSTeatro
  29. 29  Benincomune (Cologno Monzese)
  30. 30  Biennale internazionale di drammaturgia femminile
  31. 31  C.N.D. – Teatro Totale
  32. 32  Cammelli Teatro Palermo
  33. 33  Casa del Consumatore
  34. 34  Catarsi – Teatro delle diversità – Redazione della rivista
  35. 35  Cattivi Maestri Savona
  36. 36  Centro Teatro Spazio
  37. 37  Ciack2000 Ass. cult.
  38. 38  Circolo Culturale Calvino (Milano)
  39. 39  Compagnia “I Donantò”
  40. 40  Compagnia DCQ – DoveComeQuando
  41. 41  Compagnia dell’Arpa

    Compagnia dell’Ordinesparso

  1. 43  Compagnia Italiana S.T.C.M.
  2. 44  Compagnia Notterrante
  3. 45  Compagnia Ottovolante
  4. 46  Compagnia Teatrale “l’Alternativa”
  5. 47  Compagnia Teatrale Cibio di Chions
  6. 48  Compagnia Teatrale La Betonica
  7. 49  Compagnia Teatro popolare d’arte
  8. 50  Consorzio Teatro Pubblico Pugliese
  9. 51  Corriere dello Spettacolo
  10. 52  D.A.L.I.A. Teatro

CeNDIC23

Associazioni, sindaca,, compagnie, realtà teatrale

  1. 53  Dramma.it
  2. 54  Editoria & Spettacolo
  3. 55  EVENTO UNICO
  4. 56  FED.IT.ART. Federazione Italiana Artisti
  5. 57  Federazione CEMAT
  6. 58  Federcasalinghe
  7. 59  Festival INVENTARIA
  8. 60  Fondazione Sipario Toscana
  9. 61  Giornale off.it
  10. 62  Gruppo Teatrale L’Atelier – Genova
  11. 63  Gruppo Teatro TEMPO
  12. 64  Il Canovaccio – Rieti
  13. 65  Il Filo D’erba Book,
  14. 66  L.A.A.V. Officina Teatrale (Salerno)
  15. 67  L.R. Compagnia Teatrale TheaterAus
  16. 68  La Contemporanea
  17. 69  Laboratiorio italiano del Piccolo Teatro Città di Ravenna
  18. 70  Laboratorio Teatrale Il Bagatto
  19. 71  Liminateatri.it
  20. 72  Museo dell’Attore – Genova
  21. 73  Neraonda Arte Cultura Spettacolo
  22. 74  NITAM
  23. 75  Nuovo Teatro Sanità
  24. 76  NUOVOIMAIE
  25. 77  Officina Accademia Teatro
  26. 78  Outis
  27. 79  Piccolo Teatro dei Ciliegi di Poggio dei Pini
  28. 80  PigrecoDelta – distribuzione
  29. 81  Pmi Cinema e Audiovisivo affiliata CNA
  30. 82  Premio di drammaturgia DCQ-Giuliano Gennaio
  31. 83  Premio Fersen, alla regia e alla drammaturgia contemporanea
  32. 84  Radio Amore Napoli
  33. 85  Razmataz Spettacoli
  34. 86  Scala Minore Napoletana
  35. 87  Siad
  36. 88  SLC CGIL – Area Produzione dei Contenuti Culturali
  37. 89  Studio Cinema
  38. 90  Teatrino Dell’ES
  39. 91  TEATRINO ZERO DI SPINEA (VE)
  40. 92  Teatro Akropolis
  41. 93  Teatro Armathan
  42. 94  Teatro Belli
  43. 95  Teatro Brancaccio
  44. 96  Teatro Calabria
  45. 97  Teatro dei Colori
  46. 98  Teatro del Tempo
  47. 99  Teatro dell’armadio
  48. 100  Teatro dell’Angelo
  49. 101  TEATRO DELLE ARTI di Lastra a Signa/Firenze
  50. 102  Teatro delle Molliche
  51. 103  Teatro delle Nuvole
  52. 104  Teatro Don Sturzo di Bisceglie

CeNDIC24

Associazioni, sindaca,, compagnie, realtà teatrale

  1. 105  Teatro Golden
  2. 106  Teatro Laterale Padova
  3. 107  Teatro LO SPAZIO
  4. 108  Teatro Sala Umberto
  5. 109  Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio
  6. 110  TEATROAZIONE
  7. 111  TeatroSenzaTempo Accademia di Arti Drammatiche
  8. 112  U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro)
  9. 113  Yes-Art Italy

 

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Spot REA per un nuovo Stato Sociale

 

RADIO E TV: LO SCANDALO DEI 300 MILIONI REGALATI

Posted by Punto Continenti On ottobre - 12 - 2018 Commenti disabilitati su RADIO E TV: LO SCANDALO DEI 300 MILIONI REGALATI

Riportiamo di seguito il Comunicato stampa trasmesso dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate). Foto: un momento della manifestazione. 

 

LO SCANDALO DEI 300 MILIONI REGALATI ALLA LOBBY CONFINDUSTRIALE  DELLA COMUNICAZIONE RADIOTELEVISIVA

Ultimamente il Governo del Cambiamento ha trasformato in legge il DPR 146/17 emanato del Governo Gentiloni  che regala 300 milioni di euro per il triennio 2016-17-18 alla lobby confindustriale della comunicazione radiotelevisiva con la scusa di sostenere il pluralismo e l’occupazione dell’emittenza locale. E’ un gesto irresponsabile da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ha costretto la REA, amica di 5Stelle, a denunciare all’opinione pubblica il tradimento rispetto agli ideali del Movimento di Onestà e Trasparenza . Il 2 ottobre scorso si è svolta una affollata manifestazione delle emittenti REA sotto le finestre dell’ufficio di Di Maio in via Molise nella speranza che il Ministro si facesse vivo per capire cosa accade nel settore, ma si è reso irreperibile. Di fronte a tale latitanza non resta che incalzare la battaglia che era stata avviata contro il Governo Gentiloni, ma che ora è divenuta contro il Governo del Cambiamento.

Veniamo ai fatti. Come è avvenuto l’accaparramento di quei 300 milioni? Semplicemente con una serie di requisiti inseriti nel DPR 146/17 meglio conosciuto come “ Regolamento per l’accesso ai contributi” fatti su misura di un centinaio di  emittenti che quei requisiti già li avevano o se li erano procurati a bella posta su probabile soffiata della lobby confindustriale. Della stesura pratica del Regolamento se ne occupò  Antonio Lirosi attuale Direttore Generale MISE comunicazioni. Il Regolamento (DPR1 146/17) , datato 23 agosto 2017, porta la firma Gentiloni-Padoan –Mattarella. Dunque si tratta di un regalo fatto alla lobby dal passato governo ora convalidato dal governo del Cambiamento nel segno della continuità alle compiacenze.

Ecco i punti essenziali del regalone:

Il fondo viene astutamente ripartito a livello nazionale anziché regionale discriminando cosi le emittenti operanti nelle regioni che, per estensione e popolazione, non hanno possibilità di fare grandi fatturati e  non potranno mai competere con gli ascolti delle grandi regioni come Lombardia, Lazio e Campania, posto che il dato Auditel sia considerato veritiero e qualificante;

  1. l’accesso al bando è riservato solo alle emittenti che abbiano almeno:
  • 14 dipendenti, di cui quattro giornalisti, nelle regioni Lombardia, Lazio, Campania, Sicilia;
  • 11 dipendenti, di cui tre giornalisti, nelle regioni Calabria, E.Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Veneto;
  • 8 dipendenti, di cui due giornalisti, Abruzzo, Basilicata, Friuli V.G. , Molise, Trentino AA, Umbria, Val d’Aosta;

Per cui le imprese che danno lavoro a un numero inferiore di dipendenti, dunque escluse dai contributi, sono destinate a chiudere l’attività con buona pace per la politica della massima occupazione e del pluralismo come titola il DPR 416/17.

Esaminando il Regolamento, ancora una volta, si potrà notare il discrimine tra le emittenti delle piccole regioni, come ad esempio il Molise con una popolazione di 308.000 abitanti, pertanto costretta a partecipare con minimo  8 dipendenti,  e le emittenti delle  medio-grandi regioni come, ad esempio, la Puglia  con 11 dipendenti a fronte di una popolazione di oltre 4 milioni di abitanti. Con ciò non si vuol affermare che le  emittenti operanti nelle grandi regioni siano state agevolate, anzi, la crisi del mercato della pubblicità si è fatta sentire di più proprio nelle aree metropolitane.

Attraverso il mancato sostegno economico dello Stato alle piccole-medie emittenti, si è voluto perseguire il disegno di eliminarle dal circuito delle imprese della comunicazione a cominciare dalle regioni più piccole. Il risultato di tale operazione è  dimostrato dalle graduatorie definitive dove si evince una  perdita di 2.894 posti di lavoro, pari a 56,6%dell’intero settore che registra 5.108 occupati nelle 683 imprese televisive locali. Vedi prospetti analitici “forza Lavoro” e “ Previsione Licenziamenti” da richiedere a presidenza.rea@libero.it

Ma non è tutto. L’azione  più aberrante introdotta nella formazione delle graduatorie è l’aver legalizzata la premiata società Auditel, partecipata da Mediaset,  RAI e Confindustria Radiotelevisioni in diretto conflitto d’interessi con le locali, con un astuto  meccanismo del tipo “se compri il mio dato di ascolto prendi tanti soldi dallo Stato”.  A questo punto, con i contributi del 2018,  il Regolamento in questione assegna il 30% delle risorse alle emittenti che comprano “l’aria fritta di Auditel” alla modica cifra di 6.500 euro + iva per avere un dato che non si saprà mai se sarà vero. Ciò che è più sorprendente è che quel dato non è convalidato da alcun ente certificatore, tanto meno dalla stessa AGCOM e, semmai lo fosse, quel dato registra l’indice della spazzatura televisiva (vedi programmi di grandi ascolti come Grande Fratello, Uomini e donne, Isola dei famosi, trasmissioni del gossip e della cronaca nera, ecc). Il meccanismo è doppiamente astuto in quanto  analizzando l’incidenza del dato di ascolto Auditel pubblicato nella graduatoria 2016,  il relativo punteggio supera quel 17% indicato nella tabella del Regolamento per arrivare fino al 46% del punteggio massimo.

Ancora indagando sulle cifre in soldoni assegnati dalla graduatoria 2016, si scopre che  “quel 17% non è un  limite individuale massimo assegnato a ciascuna emittente in gara, ma è calcolato come somma da stornare dal fondo, (ipotizziamo fosse 13,6 milioni di euro ossia il 17% di 80 milioni di euro) che poi viene distribuita unicamente fra i pochi iscritti alla  premiata ditta Auditel”. Infatti, accade che se per assurdo ci fosse un solo iscritto alle indagini Auditel allo stesso spetterebbe incassare l’intero malloppo di 13,6 milioni di euro indipendentemente dal numero dei dipendenti in carico.

E’ una di quelle “furbate” che solo un DELINQUENTE può averla concepita.

In tal modo è scattata l’operazione accaparramento del fondo da parte di chi sapeva (gli amici del delinquente) e ciò, in barba al criterio del sostegno alla occupazione e al pluralismo. Infatti posando l’occhio sulle cifre indicate nella graduatoria 2016 non può sfuggire il fatto che il primo gruppo in classifica, con i dati Auditel acquistati,  si porta a casa la bellezza di 6,5 milioni di euro che significa sviluppo e prosperità aziendale, mentre la penultima, Telemare di Gorizia, senza dati Auditel, con 8 dipendenti, di cui due giornalisti,  racimola appena 5.000 euro che significa licenziamento sicuro dei dipendenti e probabile chiusura dell’impresa.

PER RIPARARE IL DANNO LA REA SI RIVOLGE A DI MAIO IL MINISTRO DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO

Le criticità di quel Regolamento possono essere riassunte nei seguenti punti:

  1. Il mancato rispetto del consolidato criterio “del tetto massimo” nella assegnazione  dei contributi . Per cui è fondamentale determinare sia un massimo che un minimo di sostegno agli aventi diritto al fine di evitare, da una parte, l’accaparramento dei contributi e, dall’altra, un minimo vitale alle piccole e medie televisioni locali per mantenere in essere il pluralismo informativo sul territorio;
  2. L’assegnazione del 95% del contributo alle prime 100 emittenti in graduatoria, stante la profonda crisi del mercato della pubblicità locale, provoca il licenziamento di 2.894 dipendenti nel settore televisivo e di circa 800 dipendenti nel settore radiofonico. Pertanto è indispensabile riequilibrare la ripartizione del fondo a livello regionale premiando l’occupazione in modo proporzionale al numero dei dipendenti assunti;
  1. Abrogazione del dato Auditel;

Le predette criticità possono essere superate con opportuni  emendamenti alla legge di bilancio in modo da dare al settore un forte segnale politico per il Cambiamento. A tal riguardo la REA è a disposizione per una proficua collaborazione, che sarebbe oltremodo utile se fosse “collaborazione permanente”,  nell’assistere il Ministro Di Maio nelle sue decisioni quando si tratta di  emanare disposizioni e norme di legge sulla comunicazione ascoltando in tal modo tutte le campane e non solo quelle della lobby. A tal riguardo si propone di inserire nello staff del Ministro, in qualità di consulente tecnico, il Signor Gabriele Betti, di recente componente del Tavolo TV 4.0,  persona di indiscussa esperienza e competenza tecnica in materia radiotelevisiva. Legalità, Onestà e Trasparenza sono sempre i nostri valori. Tutto il resto non ci appartiene. 

IMPONENTE MANIFESTAZIONE DELLA REA PER SALVARE RADIO E TV

Posted by Punto Continenti On ottobre - 3 - 2018 Commenti disabilitati su IMPONENTE MANIFESTAZIONE DELLA REA PER SALVARE RADIO E TV

Foto: un momento della manifestazione. Riquadro: Antonio Diomede, Presidente della REA

 

“La meravigliosa manifestazione di oggi rimarrà nella storia delle radio-tv locali. Centinaia di telecamere hanno protestato presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico per salvare 400 televisioni – 800 radio e 2500 posti di lavoro per via di 300 milioni di euro regalati alla lobby confindustriale delle comunicazioni”. In questi termini Antonio Diomede, Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) ha commentato la grande manifestazione che si è svolta a Roma davanti al Ministero dello Sviluppio Economico guidato dal Ministro Luigi Di Maio.

 

Nella sostanza, editori, giornalisti e operatori si sono riuniti per protestare contro le graduatorie derivanti dalla applicazione del Regolamento sui contributi, di cui al DPR 146/17. Le graduatorie hanno confermato alcuni sospetti più che fondati. “Leggendo attentamente il DPR”, sostiene ancora Diomede, “si avverte l’ombra del Nazareno (accordo Renzi-Berlusconi) che ha sentenziato la decimazione dell’emittenza locale medio piccola attraverso i contributi statali in modo da spartire i 100 milioni di euro/anno fra i pochi della lobby confindustriale della comunicazione. L’azione è doppiamente vile in quanto accade, guarda caso, in un periodo di crisi del mercato della pubblicità locale in modo da non dare alcuna possibilità di uscita al fallimento delle televisioni e radio locali”. Ma vediamo in estrema sintesi i termini principali dello scontro.

 

Le conseguenze del DPR. 400 televisioni locali e 800 Radio rischiano di chiudere nelle prossime settimane. 2.520 dipendenti rischianodi andare a casa. 9 Regioni su 20 rischiano di restare senza una sola televisione locale. La libertà di stampa rischia di essere compromessa drasticamente grazie alla legge Ammazza emittenti, diventata operante con il DPR 146/17 del 12 Ottobre del 2017. Questo provvedimento è stato inserito di prepotenza dalla Lega nel Decreto Legge Milleproroghe.  Il Governo del Cambiamento nel campo della comunicazione radio-televisiva è diventato il Governo della Conservazione dei privilegi riservati alle lobby.

 

La posta in gioco. Sul tavolo ci sono 300 milioni di euro per tre anni per il sostegno all’editoria radiotelevisiva. Attraverso una serie di obblighi insostenibili per le piccole e medie radio e TV (tipo: avere 14  dipendenti e 4 giornalisti per le tv e almeno 2 dipendenti di cui un giornalista per le radio) la platea dei possibili beneficiari dei contributi più sostanziosi  è ridotta alle prime 100 emittenti televisive lasciando a bocca asciutta le rimanenti 400 emittenti le quali saranno costrette a licenziare per non fallire.

 

L’ingiustizia. Criteri molto discutibili hanno poi favorito sfacciatamente alcune poche emittenti a scapito delle altre, penalizzando tutte le Regioni meno popolose. Gli indici di ascolto, fatti da Auditel (società privata partecipata da Mediaset di Berlusconi, RAI e Cairo) sono stati rilevati su scala nazionale e non Regionale. Ecco perché è stato possibile assegnare al gruppo Telenorba, prima in graduatoria,  6,5 milioni di euro per ciascuno degli anni, 2016- 17 -18, mentre all’ultima, Tele A57, solo 4.825 euro.

 

Ricorsi (Corte Costituzionale e Corte Europea di Strasburgo). Per la REA, se non ci sarà un veloce ripensamento del Governo, non resterà altro da fare che intraprendere l’iter giudiziario per arrivare alla Corte Costituzionale e successivamente alla Corte Europea di Strasburgo. Ci sono, infatti, diversi aspetti del Regolamento sui contributi inseriti nel decreto mille proroghe in palese violazione delle norme europee.

ADESIONI PERVENUTE AL 02 OTTORE 2018

EMITTENTI TELEVISIVE

1. Circuito Nazionale Le 100 TV 2. Lombardia tv
3. Lombardia 1
4. Telesolregina

5. Video Cremona 6. Piacenza TV
7. Lodi Crema TV 8. Tele Stella

9. Video Star

  1. Video Star 2
  2. Video Star Sport
  3. Ora TV
  4. Vuenne Toscana
  5. Sesta Rete
  6. Tele Ambiente Roma
  7. Tele Donna
  8. Tele Orvieto 2
  9. Tele Ambiente Abruzzo
  10. RTA
  11. Tele Ambiente Umbria
  12. Onda TV
  13. Tele Milano
  14. Tele Molise
  15. TV SEI
  16. Tele Molise Sport
  17. Tele Molise 2
  18. TG Molise
  19. TV SEI ONAIR
  20. Tele Angri
  21. Napoli Tivù
  22. Tele Granda
  23. Tele Boario
  24. Tele Monte Kronio

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  1. Tele Monte Kronio 24 News
  2. Tele One
  3. Tele Tolentino
  4. Canale 14
  5. 213 Live e News
  6. Sport e Musica
  7. Radio Sudio 7
  8. Onda TV
  9. Teleradio Studio 98
  10. Teleradio studio 98 Due
  11. Tele Foggia
  12. TVRS
  13. Tele Onda Gallipoli
  14. Tela Manduria RTM
  15. Telemax TV
  16. Telemax
  17. Telemax 1
  18. Telemax 2
  19. Telemax 3
  20. Telemax 4
  21. Telemax 5
  22. Teleradio Studio 5
  23. Tele Ofanto
  24. Tele 2000
  25. Info 2000
  26. Tele Pesaro
  27. Tele 2000 live
  28. Tele 2000 Più
  29. 2000 Sport
  30. Telemare
  31. TVM Italia
  32. Tele Diogene
  33. Tele Mormanno
  34. Tele Ischia
  35. Tele A57
  36. Tele Sardegna Uno
  37. Tele Sardegna
  38. TV1 Toscana
  39. Grande Italia
  40. Grande Italia sport
  41. Toscana Live
  42. Tourist Channel
  43. Arezzo Digital
  44. FROG
  45. Canale 10 Tv
  46. TeleA
  47. TV1 Tua
  48. Tele Foggia
  49. Tele Foggia Cultura
  50. Tele Foggia Istituzionale
  51. Ciak Telesud Sicilia
  1. GRP Tv
  2. Tele Capri Notizie
  3. Tele Capri Sport
  4. Cafè TV 24
  5. Canale6 TVM
  6. Arezzo TV
  7. Video Piu’
  8. Canale 7
  9. 7 PlusTv
  10. Sport1 Tv
  11. Ran Tv Friuli
  12. Super Six Arc1
  13. Energy
  14. Palco Tv
  15. Canal Furlan
  16. Turismo 24
  17. Ran Tv Germ
  18. Ran Tv Slo
  19. Rat Sloga
  20. Rat Sloga Promoskulture
  21. TVRS
  22. TVRS Marche
  23. You TURS

EMITTENTI RADIOFONICHE

108. Circuito Radiofonico Nazionale Le 100 Radio 109. Radio Radio
110. Radio Capri
111. Radio Ti Ricordi

112. Radio Sportiva
113. Radio Stereo Città 114. Radio Genius
115. Radio Cafè
116. Radio Onda Libera 117. Radio GRP
118. Radio Mondo
119. Radio Gamma 5
120. Radio Manduria
121. Radio Primiero
122. Radio Centrale
123. Idea Radio
124. Radio Luce
125. Radio Studio 5
126. Radio Antenna Verde 127. Radio Tirreno Centrale 128. Radio Circuito Solare 129. Radio Studio Elle
130. Radio Magic 1
131. Radio Magic 2

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132. Radio Incontro Terni
133. Radio Antenna Adriatica 134. Radio Dolce Vita
135. Radio Frash
136. Radio Studio 54 Network 137. Radio Dimensione Musica 138. Radio Cerea Stereo
139. Radio Smile
140. Radio Onda Mediterranea 141. Radio Nord Castrovillari 142. Radio L’Olgiata
143. Radio Amica
144. Radio Studio Nord
145. Radio Castel Bolognese RCB 146. Radio Altamura Uno
147. Rete Puglia
148. Radio Sardinia
149. Radio Monte Kronio
150. Radio Arc 101
151. Radio Luna Molise
152. Radio Luna Benevento
153. Radio Centrale
154. Radio Flumeri
155. Radio Nuovi Orizzonti
156. Radio Sound 1 Piacenza 1 157. Radio Sound Piacenza 2 158. Radio Studio 99
159. Radio studio 54 Firenze 160. Lombardia radio
161. Radio Music Gruppo Falco 162. Radio Italia Puglia
163. Radio Galassia
164. Radio Elle

 

Vedere Video della manifestazione

1.200 EMITTENTI SCOMPARIRANNO. MANIFESTAZIONE A ROMA

Posted by Punto Continenti On settembre - 30 - 2018 Commenti disabilitati su 1.200 EMITTENTI SCOMPARIRANNO. MANIFESTAZIONE A ROMA

Riportiamo di seguito il Comunicato stampa della REA  riguardante la manifestazione di Roma davanti al Ministero dello Sviluppo Economico (via Molise angolo via Veneto) il 2 ottobre 2018 in difesa delle radio e televisioni

 

400 televisioni locali e 800 Radio rischianodi chiudere nelle prossime settimane. 2.520 dipendenti rischianodi andare a casa. 9 Regioni su 20 rischianodi restare senza una sola televisione locale. La libertà di stampa rischia di essere compromessa drasticamente grazie alla legge Ammazza emittenti, diventata operante con il DPR 146/17 del 12 Ottobre del 2017. Si tratta di una normativa sulla assegnazione dei contributi riservati all’editoria radiotelevisiva locale pensata e voluta dal duo Renzi – Gentiloni, concordata con Berlusconi all’interno del Patto del Nazareno poi inserita di prepotenza dalla Lega nel Decreto Legge Milleproroghe.  Il Governo del Cambiamentonel campo della comunicazione radio-televisiva è diventato il Governo della Conservazionedei privilegi riservati alle lobby.

 

In gioco ci sono 300 milioni di euro per tre anni per il sostegno all’editoria radiotelevisiva. Attraverso una serie di obblighi insostenibili per le piccole e medie radio e TV (tipo: avere 14  dipendenti e 4 giornalisti per le tv e almeno 2 dipendenti di cui un giornalista per le radio) la platea dei possibili beneficiari dei contributi più sostanziosi  è ridotta alle prime 100 emittenti televisive lasciando a bocca asciutta le rimanenti 400 emittenti le quali saranno costrette a licenziare per non fallire.

 

Criteri molto discutibili hanno poi favorito sfacciatamente alcune poche emittenti a scapito delle altre, penalizzando tutte le Regioni meno popolose. Gli indici di ascolto, fatti da Auditel (società privata partecipata da Mediaset di Berlusconi, RAI e Cairo) sono stati rilevati su scala nazionale e non Regionale. Ecco perché è stato possibile assegnare al gruppo Telenorba, prima in graduatoria,  6,5 milioni di euro per ciascuno degli anni, 2016- 17 -18, mentre all’ultima, Tele A57, solo 4.825 euro.

 

Per la REA, se non ci sarà un veloce ripensamento del Governo, non resterà altro da fare che intraprendere l’iter giudiziario per arrivare alla Corte Costituzionale e successivamente alla Corte europea di Strasburgo. Ci sono, infatti, diversi aspetti del Regolamento sui contributi inseriti nel decreto mille proroghe in palese violazione delle norme europee.

 

REA – Radiotelevisioni Europee Associate

Roma, 2 ottobre 2018 

Carlo Cattaneo

ufficiostampa@reasat.it

www.reasat.eu– 333.7169450

 SPOT REA con sostegno di PIPPO BAUDO

L’ITALIAN FILM FESTIVAL S’IMPONE A SAN PAOLO DEL BRASILE

Posted by Punto Continenti On settembre - 26 - 2018 Commenti disabilitati su L’ITALIAN FILM FESTIVAL S’IMPONE A SAN PAOLO DEL BRASILE

Foto:  Sullo sfondo di San Paolo il prestigioso Centro Unibes Cultural e alcune protagoniste tra cui Flavia Liz di Paolo (vestita di rosso). 

 

Per Flavia Liz Di Paolo, la più esperta guida turistica di San Paolo del Brasile, non ci sono dubbi: “L’Italian Film Festival, in corso fino a domenica 30 settembre, rappresenta una delle manifestazioni più interessanti nel panorama promozionale della cultura italiana. Inoltre, si presenta come un’eccellente occasione di incontro e confronto tra grandi personaggi del mondo del cinema italiano e brasiliano. Tutto ciò può determinare interessanti forme di collaborazione e di produzioni congiunte, nonché un modo di incrementare sempre di più la conoscenza dell’Italia da parte del pubblico brasiliano”.

 

Per molti esperti l’ Italian Film Festival (giunto alla sua seconda edizione) rappresenta probabilmente l’unico vero festival del cinema italiano in Brasile. Unico perché non è uno dei tanti assembramenti di proiezioni senza veri contenuti, sparsi per la città e con pochi spettatori. Non è, inoltre, un semplice evento glamour e nemmeno un festival itinerante che finisce per sminuire il valore commerciale dei film, stressandoli in giro per il Brasile, impedendone lo sfruttamento commerciale. Parliamo, invece, di un festival nel vero senso della parola, fatto da chi ama, promuove e distribuisce il cinema. Per questa edizione l’ Italian Film Fest ha messo in calendario:

a) Una grande mostra fotografica concessa dal Centro Sperimentale e dalla Cineteca Nazionale su Monica Vitti, un’icona del cinema mondiale e un suo importante Film.

b) Un workshop sulle relazioni tra le due industrie cinematografiche con i rappresentanti italiani di Anica, Mibac, CSC e brasiliani di Ancine ed SP Cine, nonché di un grande autore e produttore, Luiz Bernardo;

c) un dibattito sulla condizione femminile nel cinema con due grandi registe brasiliane: Fernanda Pessoa e Tatiana Lohmann.

d) un dibattito sui rapporti tra cinema e televisioni con i rappresentanti di Arte 1 e TV Globo.

e) Un angolo per addetti ai lavori: Italian Corner, con materiale cartaceo e virtuale con tutte le informazioni utili per produttori e distributori brasiliani. Le tante opportunità offerte dall’Italia vengono presentate da personale specializzato bilingue.

Nella sostanza il festival rappresenta una proposta culturale rivolta a rafforzare i legami tra il cinema italiano e quello brasiliano ed è sostenuta dalle maggiori istituzioni cinematografiche dei due paesi che potranno illustrare alcune effettive possibilità  di collaborazione industriale, aprendo nuove porte alla settima arte che si e’ fatta industria.

Si tratta, quindi, di un festival non competitivo ma che premierà artisti italiani e brasiliani e che ricorderà, tra gli altri, anche il grande Carlo Vanzina, recentemente scomparso (il premio sarà consegnato al fratello Enrico Vanzina). Complessivamente vengono presentati 10 lungometraggi, 3 film di animazione, 4 documentari, 2 cortometraggi. Tutte le mattine, poi, ci saranno proiezioni per le scuole e le università, mentre di pomeriggio si svolgeranno le altre proiezioni. Da registrare che tutti gli eventi sono gratuiti e uno dei film è riservato ai non udenti. Insomma, parliamo di una carrellata di cinema contemporaneo.

L’anno scorso, in occasione del cinquantesimo anno della sua scomparsa, è stato premiato il geniale Totò. Quest’anno il riconoscimento è toccato a Monica Vitti.  Ci sarebbe troppo da dire di questa grande attrice, diplomata all’accademia di Arte drammatica e che ha fatto anche molto teatro: da Moliere a Shakespeare, Tofano, Riccardo Bacchelli, Amleto ed Eduardo De Filippo. I suoi film sono stati ben 75,  sotto la direzione di registi del calibro di Antonioni, Pasolini, Monicelli, Scola, Magni, Bunuel, Cayatte  e tanti altri. La Vitti può vantare nel suo curriculum 10 premi David di Donatello, 9 nastri d’Argento, 7 Globo d’Oro, un Leone d’Oro alla carriera, una Concha de Plata, la nomina a Grande ufficiale al merito della Repubblica Italiana e di Cavaliere della Legion d’onore.

Al festival hanno aderito Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche italiane), Mibac (Ministero della Cultura), CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia), Cineteca Nazionale, Film Commission, Ancine, SP Cine, Colgate – Palmolive, Banca Intesa, Icib, Scuola E. Montale, Istituto di Cultura Italiano, IED, Illy Caffé, Comunità Italiana, Governo dello Stato di San Paolo, Croqui, Presidenza del Consiglio (Dipartimento delle politiche Europee ), Ansa, Leia Sgro e anche la Flavia Liz Di Paolo . La manifestazione s’avvale inoltre di Prisma: un squadra fatta da professionisti di prim’ordine: Alessandro Battisti, Francesco Paternò, Antonio Sgro e per l’Italia Adriano Pintaldi. Presentatrice e madrina del festival è stata la splendida Renata De Paula. L’evento si è svolto all’interno di Unibes Cultural SP che anche quest’anno ha offerto la sua disponibilità.

A questo punto possiamo solo aggiungere che la manifestazione rappresenta una eccellente occasione per la promozione della cultura italiana in una delle città più italiane del mondo: a San Paolo vivono, infatti, oltre tre milioni di italiani e oriundi italiani, più che nella Capitale Roma. La cultura, poi, rimane la chiave migliore per incrementare anche i rapporti politici ed economici tra i Paesi.

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Vedere il Video ‘Viaggio della REA in Brasile’

 

PIENZA: AL VIA IX CONCORSO INTERNAZIONALE PER CANTANTI LIRICI

Posted by Punto Continenti On settembre - 17 - 2018 Commenti disabilitati su PIENZA: AL VIA IX CONCORSO INTERNAZIONALE PER CANTANTI LIRICI

Foto: Pienza con al centro una foto storica della Grande Guerra.

Dall’11 al 13 Ottobre prossimi, Pienza, Perla del Rinascimento, sarà cuore di un grande appuntamento della musica Lirica. Opera Pienza, progetto del Comune della Città di Pienza, annuncia la IX Edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Benvenuto Franci”, promosso dall’Amministrazione Comunale. Questa edizione, per volontà degli organizzatori, è stata dedicata al ricordo delle vittime della Grande Guerra per unire idealmente la gioventù che oggi con impegno si cimenta nel concorso con quella alla quale la guerra tolse ogni speranza. La manifestazione è patrocinata dalla REA, Radiotelevisioni Europee Associate.

Il progetto del Comune della Città di Pienza ha ottenuto importanti riconoscimenti ed è sostenuto da autorevoli Patrocinii e Collaborazioni; il Senato della Repubblica Italiana, il 22 Agosto u.s., ha concesso la medaglia di rappresentanza per la IX edizione del Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Benvenuto Franci” disposta dal Presidente Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il Concorso è dedicato al Centenario della Prima Guerra Mondiale e ha ottenuto dal Consiglio dei Ministri la concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario. La concessione accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel programma ufficiale delle commemorazioni a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

Patrocinii e Collaborazioni:Il progetto della Città di Pienza è sostenuto da: «Opera Vlaanderen» Antwerpen – Belgique, «Deutsche Oper» Berlin – Deutschland, «Théâtre Royal de la Monnaie» Bruxelles – Belgique, «Aalto-Theater Essen» – Essen»– Deutschland, Fondazione Teatro «Carlo Felice» Genova – Italia, «Opera Zuid» Maastricht – Nederland, «Opéra National du Rhin – Opéra d’Europe – Strasburg – Colmar – Mulhouse» – France, «Canadian Opera Company» Toronto Ontario – Canadian, l’agenzia «Atelier Musicale», la casa discografica Kicco Music, Moira Johnson Consulting di Ottawa, la Provincia di Siena, il Comune di Trequanda (Si), Conservatorio San Carlo Borromeo – Pienza, Liceo Musicale Francesco Petrarca (Ar), Podere Forte, Banca CRAS,  il Rotary Distretto 2070 Montepulciano-Chiusi-Chianciano, «Rotary» Città della Pieve Terre del Perugino, l’Azienda Usl di Cesena, l’Associazione Amici per la Pelle di Milano, e l’Accademia degli Oscuri.

 Accademia Opera Pienza. Il Laboratorio Internazionale di Perfezionamento Vocale e Scenico, avviamento alla carriera per giovani cantanti lirici promosso dal Comune della Città di Pienza, propone corsi di Alto Perfezionamento per giovani cantanti preparandoli alla professione con una solida formazione vocale, artistica e musicale. «Accademia Opera Pienza» è l’Evento Estivo che ogni anno vede protagonisti i vincitori dell’ultima edizione del Concorso nonché i cantanti delle edizioni precedenti, dando loro l’opportunità di perfezionarsi con Maestri di altissimo livello e nomi di chiara fama del panorama lirico internazionale.

Il programma didattico prevede i seguenti moduli: Tecnica vocale e interpretativa, Studio dello spartito, Interpretazione del repertorio operistico, Tecnica dell’espressione, Movimento scenico, Corretta dizione per arrivare alla messa in scena di un’opera. Accademia Opera Pienza 2019 metterà in scena una delle opere più celebri di Giacomo Puccini, “La Bohème”.

Il Concorso Internazionale per Cantanti Lirici si svolgerà nei giorni 11-12-13 Ottobre presso la Sala Convegni “E. Balducci” del Conservatorio San Carlo Borromeo dove i partecipanti si metteranno alla prova di fronte ad una giuria di grandi nomi, presieduta dalla Signora Adua Veroni Pavarotti, il cui insostituibile sostegno dà forza alla macchina organizzativa. Il Concorso è dedicato al Maestro Benvenuto Franci, il grande baritono pientino che contribuì a portare il nome del proprio luogo natio nei più importanti Teatri della scena musicale internazionale. Tale evento, per le edizioni precedenti, ha contato la presenza di oltre 900 iscritti provenienti da più di 30 paesi del mondo. La presenza dei cantanti, che per tre giorni animeranno le strade, le piazze, allietando turisti e concittadini con i loro gorgheggi, contribuirà a donare a questa cittadina, patrimonio dell’Unesco, un’atmosfera unica, grazie alle loro voci e ai loro accenti internazionali, tanto da potersi definire “La piccola Salisburgo”.

Chi può partecipare?Il Concorso è indirizzato alla promozione internazionale di voci nuove con particolare attenzione ai giovani cantanti lirici. Possono partecipare al Concorso Lirico Benvenuto Franci cantanti di tutte le nazionalità, appartenenti a tutti i registri vocali che, alla data della presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età o siano nati dopo il 31 dicembre 1982. Possono partecipare al Concorso Lirico Benvenuto Franci sezione Senior cantanti nati prima del 1 Gennaio 1983.

Come iscriversi. Le domande potranno pervenire entro l’8 ottobre 2018 all’indirizzo: iscrizioni.concorsofranci@comune.pienza.si.it, oppure nella sezione “iscrizione on-line” presente sul sito web www.operapienza.itdove si può consultare il regolamento in versione integrale (in italiano e in inglese) – o tramite raccomandata, al seguente indirizzo: IX Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Benvenuto Franci” Comune di Pienza, Corso Il Rossellino, 61 – 53026 Pienza (Si).

I Premi. Vengono offerte borse di studio per un valore complessivo di 7.500,00euro, oltre alla possibilità di prendere parte a scritture, prestigiose audizioni e concerti-premio offerti dai soggetti partner. Al primo classificato andrà una borsa di studio di 2.500offerta dal Comune di Pienza, al secondo di 2.000 euro offerta dal Conservatorio S. Carlo Borromeo, al terzo di 1.000 euro offerta da Pasquale Forte. Inoltre, in palio, il Premio per la miglior voce di baritono di 500 euro offerto dal Comune di Pienza, oltre al Premio della Critica offerto dalla Banca CRAS e il Premio Giovani Talenti, Borsa di Studio Adua Veroni Pavarotti (nati dopo il 1 gennaio 1992).

Le opportunità offerte ai cantanti più meritevoli:

RUOLI per l’opera “La Bohème” di Giacomo Puccini

Durante il Concorso verranno selezionati i ruoli per l’evento estivo Accademia Opera Pienza 2019 che metterà in scena una delle opere più celebri di Giacomo Puccini ‘La Bohème’

Audizioni Premio (in ordine alfabetico/in alphabetical order)

  1. Premio «Deutsche Oper»a discrezione del Maestro Marc Clémeur, incaricato dal Maestro Christoph Seuferle Operndirektor Deutsche Oper, saranno scelti due cantanti per un’audizione presso il Teatro Deutsche Oper di Berlino.
  2. Premio «Théâtre La Monnaie di Bruxelles»a discrezione del Maestro Marc Clémeur, incaricato dal Maestro Peter De Caluwe Directeur Général del Théâtre La Monnaie di Bruxelles, saranno scelti uno / due cantanti per un’audizione presso il Théâtre La Monnaie di Bruxelles.
  3. Premio «Aalto-Theater Essen»a discrezione del Maestro Marc Clémeur,  incaricato   dal Maestro Hein Mulders Intendant Aalto-Theater Essen,  audizione per due cantanti presso il Aalto-Theater Essen.
  4. Premio “Teatro Carlo Felice”Audizione per due cantanti presso il Teatro Carlo Felice di Genova
  5. Premio «Opéra National du Rhin Strasbourg» rappresentato da Marc Clémeur, audizione per uno dei primi classificati dell’Opera National du Rhin di Strasburgo
  6. Premio «Canadian Opera Company Toronto»a discrezione del Maestro Marc Clémeur, incaricato dal Maestro Alexander Neef General Director Canadian Opera Company Toronto-Ontario audizione per 5 (cinque) finalisti presso il Teatro Canadian Opera Company Toronto per l’anno 2019.
  7. Premio «Atelier Musicale»: a discrezione di Alessandro Tumscitz saranno organizzate due audizioni presso un teatro italiano e uno esteroal fine dell’avviamento alla carriera dell’artista, sarà inoltre presa in considerazione una eventuale rappresentanza nell’agenzia “Atelier Musicale”.
  8. Registrazione del concerto finale per la realizzazione del cdche verrà distribuito in forma digitale in tutto il mondo etichetta Kicco Music per Opera Pienza.

 

La Giuria del IX Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Benveuto Franci”

GIURIA

(in ordine alfabetico/in alphabetical order)

Adua Veroni, Presidente

Francesca Barbieri, Consulente musicale

Marc Cleméur, Consulente di Opera Pienza in rappresentanza dei Teatri:

(in ordine alfabetico/in alphabetical order)

«Opera Vlaanderen» Antwerpen – Belgique

«Deutsche Oper Berlin»

«La Monnaie / De Munt – Brussels»

«Aalto-Theater Essen»

«Opera Zuid» Maastricht – Nederland

«Opéra National du Rhin – Opéra d’Europe – Strasbourg – Colmar – Mulhouse»

«Canadian Opera Company – Toronto – Canadian»

Giovanna Nocetti, Kicco Music Milano e Regista

Rolando Panerai, Baritono

Cristina Pavarotti

Maurizio Roi, Sovrintendente Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Alessandro Tumscitz, Artist Manager Atelier Musicale

 

Giuria della Critica

Rainero Schembri, Presidente

Francesca Andruzzi

Leonardo Mattioli

Fabrizio Camastra

 

             Organizzazione. Gli eventi promossi da Opera Pienza vengono realizzati grazie all’impegno del Sindaco Fabrizio Fè, dell’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Giampietro Colombini, del Direttore Artistico Monica Faralli,  della Coordinatrice alla Direzione Artistica Maddalena Colombini, di Moira Johnson Consulting, del Collaboratore al Pianoforte Paolo Andreoli. L’ufficio Stampa è curato da: Studio ESSECI di Sergio Campagnolo, Padova. Presenterà la Finale in Concerto la musicologa Valentina Lo Surdo.

Partner. Opera Pienza guarda anche alla dimensione sociale e alle problematiche della salute. Fin dalla sua costituzione, infatti, è fortemente impegnata nella campagna di prevenzione del melanoma. Per questo ha attivato collaborazioni con l’Associazione «Amici x la pelle» che ha sede all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (dott. Mario Santinami), con l’Azienda Ospedaliera di Rimini (dott. Donato Calista), e, nel nostro territorio, con il dott. Stefano Menchetti (Montepulciano Stazione). Riteniamo che la visibilità del nostro progetto ci obblighi moralmente e per coscienza a promuovere una corretta informazione nel più ampio spettro possibile di destinatari.

Enti e associazioni promotrici. Tra i soggetti promotori del Concorso figurano: Comune di Pienza, Regione Toscana, Provincia di Siena, Conservatorio San Carlo Borromeo, Podere Forte e Banca CRAS, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco di Pienza.

 

Info: www.operapienza.it

info@operapienza.it

+39 3357542186

SINODO DEI GIOVANI: PRESENTAZIONE DI PADRE ALEXANDRE MELLO

Posted by Punto Continenti On settembre - 17 - 2018 Commenti disabilitati su SINODO DEI GIOVANI: PRESENTAZIONE DI PADRE ALEXANDRE MELLO

Foto: un momento dell’incontro a Roma con pare Alexandre Awi Mello

 

Dopo la pausa estiva sono inziati nuovamente gli incontri internazionali promossi da Mediatrends America e condotti dal giornalista peruviano Roberto Montoya. Questa volta si è parlato del sinodo dei giovani che i Vescovi organizzeranno a Roma dal 3 al 28 ottobre. Ad illustrare l’avvenimento è stato chiamato padre Alexandre Awi Mello, brasiliano di Rio de Janeiro, Segretario del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita.

 

“La chiesa non cambierà la sua dottrina ma il suo atteggiamento nei riguardi dei giovani. In particolare nei riguardi dei giovani provenienti all’America Latina”, ha sostenuto in avvio di presentazione dell’incontro che si è svolto presso l’albergo Giustiniano di Roma. Titolo del Seminario: La gioventù latino americana e la chiesa Cattolica. Sinodo dei giovani, sfide e opportunità”. All’incontro hanno partecipato diversi rappresentati della Ambasciate e giornalisti.

 

Da registrare che nel periodo 19-24 marzo di quest’anno è stato organizzato un pre sinodo al quale hanno partecipato 300 giovani seguiti da oltre 15 mila persone su sei gruppi Facebook interessati all’iniziativa. Alla fine il sacerdote Schoenstatt, che per 16 anni ha lavorato con gruppi giovanili in Argentina, Brasile e Cile, ha riassunto l’intero dibattito in un Documento finale sulla riunione pre-sinodale dei giovani. Nel frattempo è stato preparato anche un questionario on line al quale hanno partecipato 200 mila giovani.

 

Per padre Melo abbiamo a che fare con una gioventù molto diversificata anche se entusiasta. “Non bisogna confondere”, ha dichiarato, “il mito della gioventù con i giovani reali. Ogni singolo giovane va poi seguito con particolare attenzione, perché ogni giovane è un essere unico”.

Si è poi soffermato sulla necessità di creare una chiesa sempre più attrattiva, allegra e aperta alle nuove istanze. Inoltre, ha rilevato l’importanza della musica e dell’arte come mezzi di attrazione. Infine, ha fatto riferimento al fenomeno della crescente influenza presso i giovani delle varie chiese evangeliche, della comunità dei carismatici, ecc.

 

Per padre Mello, va compiuto ogni sforzo per valorizzare la pietà popolare, un aspetto molto amato da Papa Francesco.  Da segnalere, poi, che a differenza del passato, molti giovani sono maggiormente attratti dalla liturgia piuttosto che dagli aspetti sociali. In ogni caso, per padre Mello si prospetta per i prossimi anni “un grande contributo della chiesa cattolica latino americana alla chiesa universale.

480 GIORNALISTI RADIOTV TRATTATI COME DI SERIE B DALL’ORDINE

Posted by Punto Continenti On settembre - 16 - 2018 Commenti disabilitati su 480 GIORNALISTI RADIOTV TRATTATI COME DI SERIE B DALL’ORDINE

Foto: Antonio Diomede a sinistra e Carlo Verna a destra.

Riportiamo di seguito la lettera aperta indirizzata a Carlo Verna (Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti) da Antoio Diomede, Presidente della REA, Radiotelevisioni Europee Associate. 

Caro Presidente Verna,

Oggi, domenica 16 settembre 2018, è domenica. Avevo in mente di dedicarmi  alla famiglia. Invece una infausta notizia di stampa mi ha fatto cambiare idea e per questo sono a scriverle con non molto piacere.  Notizie di stampa riportano l’iniziativa dell’Odg di istituire un Tavolo di confronto tra il medesimo Ordine e le associazioni di Confindustria (cioè Giunco – Montrone), Alpi (cioè sempre Montrone), Aeranti-Corallo (cioè sotto tutte le bandiere) che riteniamo siano tra loro collegate in trust lobbistico per la difesa dei vantaggi ottenuti dal precedente Governo Gentiloni con il DPR 146/17 (detto Regolamento). Vengo al dunque. Detto Regolamento  ripartisce circa trecento milioni di euro in tre anni alle emittenti radiotelevisive locali che dimostrino di possedere determinati requisiti “studiati”  per selezionare i migliori (cioè soprattutto i loro)  in modo da limitare a cento la cerchia dei maggiori beneficiari.

L’associazione che rappresento, la REA – Radiotelevisioni Europee Associate – ha denunciato in sede politica lo scippo in atto di tale enorme somma di danaro dello Stato ai danni di 400 Televisioni e 800 Radio locali escluse per ragioni che non le sto qui a elencare ma che sono, a dir poco, moralmente ed eticamente “indecenti” e illegittime dal punto di vista costituzionale in quanto il Regolamento non tutela la libertà d’informazione e il pluralismo radiotelevisivo. Semmai fa fallire 1.200 imprese editoriali che danno lavoro a 5.912 dipendenti di cui almeno 480 giornalisti. Se quel criminale Regolamento non l’avesse letto, ma credo di si sennò i corsi di aggiornamento professionale che stanno a fare, le faccio dono di una copia che troverà in allegato. Aggiungo anche i giudizi di  merito esposti nei nostri comunicati in modo che possa prenderne visione per farsi una coscienza di ciò che sta accadendo nel nostro settore.

Accade che l’azione lobbistica confindustriale, con la sua potenza, ha invaso tutti i comparti delle istituzioni, della politica e, con il suo appoggio, dell’Ordine dei Giornalisti, asserendo che la loro è un’azione mirata al bene e allo sviluppo dell’emittenza locale quando invece, sappiamo, che lavora solo per il proprio arricchimento così come è già accaduto con il Piano di Assegnazione delle Frequenze e con l’abbuffata dalla vendita dei decoder con il “bollino blu”.

Le cito un paio di esempi.  Dalla ripartizione del fondo  (vedi graduatoria 2016) il Gruppo Telenorba porta a casa ben 19.731.930  milioni di euro in tre anni,  mentre Telemare di Gorizia, emittente televisiva bilingue,  con sette dipendenti di cui due giornalisti a tempo pieno, beneficerà di soli 15.224,7 euro!. Lei si chiederà come mai tale squilibrio. Lo squilibrio è dovuto a diversi fattori. Per brevità di esposizione ne cito solo un paio. Quello più vistoso è l’alto punteggio assegnato al dato Auditel che in alcuni casi supera il dato della forza lavoro per raggiungere  oltre il 48% del punteggio totale.

A tal proposito le faccio presente che Auditel è una società privata di elaborazione dati non certificati, partecipata da Mediaset (Confindustria), RAI (inspiegabilmente Confindustria pur essendo un Ente dello Stato)  ed altri soggetti minori tutti gregari di un solo interesse: fare quattrini distruggendo i concorrenti. Per dire che la lobby, non solo è riuscita a legittimare una sua società come Auditel  nel DPR 146/17, ma l’ha resa giudice incontestabile del dato venduto alle locali il quale è determinante ai fini della quantità di danaro che dovranno percepire come contributo statale. Vale a dire che Auditel, dal momento che i suoi indici di ascolto non sono certificati,  ha il potere di decidere l’emittente che prenderà più soldi statali o chi invece dovrà fallire! Non abbiamo notizia di come Auditel si comporta con quelle emittenti che fanno capo a Confindustria, ma sapendo come viaggiano le cose in Italia, non c’è stare tranquilli.

La ciliegina sulla torta? Il Regolamento è stato pubblicato il 20 ottobre 2017 con effetto retroattivo 2016.

Per il resto mi affido alla sua fantasia per immaginare ciò che potrebbe essere accaduto nella sua stesura elaborata sapientemente da certo Antonio Lirosi meritevole di essere immediatamente allontanato dall’incarico di Direttore Generale del Mise comunicazioni.

Come le ho accennato ci sono altre ragioni per le quali quel Decreto viene definito “Ammazza Emittenti” come: 1) il mancato riparto del Fondo a livello regionale; 2) il mancato rispetto della direttiva UE sul “de minimis”. Il resto non sono “quisquiglie” come diceva Totò. Le vedremo in sede giudiziaria; una sede tanto temuta dalla lobby per i numerosi ricorsi pendenti. Infatti sembra sia riuscita a inserire quel criminale Regolamento nel Decreto Legge “Mille proroghe” in modo che, una volta divenuto legge nonostante il governo del cambiamento, divengano non ammissibili in sede TAR.

Purtroppo è l’onda lunga del Nazareno che anziché infrangersi contro gli scogli del cambiamento, dolcemente, torna indietro per mantenere a galla il vecchio bastimento.  Ma  non demorderemo. Andremo avanti diritti,  diritti verso la Corte Costituzionale e Strasburgo.

Caro Presidente Verna,

le ho raccontato un po’ di cose in quanto sono certo della sua buona fede nel promuovere il Tavolo, ma sappia che a noi sembra improprio il ruolo dell’Ordine in questa vicenda dal momento che quel Regolamento “Ammazza Emittenti”, per l’ingordigia di coloro che lo hanno costruito e condiviso, determina il licenziamento di 480 giornalisti a tempo pieno e circa 300 a tempo parziale (vedi documento allegato)

Caro Presidente Verna,

La REA – Radiotelevisioni Europee Associate è l’associazione che lavora per l’affermazione della legalità in questo benedetto Paese dove la illegalità non perseguita diventa legale; dove corruzione e malaffare vengono confusi con il dono dell’intelligenza e del saper fare per il bene comune.   Sappia che siamo invisi alle lobby e ai furfanti. Spero ora di non essere odiato anche dall’Ordine ovvero da lei e dal suo tesoriere che l’ha assistito nel presenziare il prestigioso Tavolo. La REA è’ una associazione storica rappresentativa di tutti quei soggetti (la stragrande maggioranza) che da 43 anni lottano  per la libera informazione, contro il conflitto d’interessi, contro l’accentramento del potere mediatico come sta accadendo in questi ultimi anni con l’avanzare del neoliberismo. La REA è  per l’irreversibile politica del cambiamento.

Chiudo facendo notare che noi siamo editori, ma si da il caso che, per esercitare il nostro mestiere,  siamo anche giornalisti  e non si comprende come mai lei, piuttosto che sostenere l’immediato incasso di quei danari mal tolti all’emittenza locale medio-piccola,  non abbia pensato di consultarci per tentare di difendere quei 480 giornalisti ora trattati dall’Ordine come di serie B e che dovremo necessariamente licenziare per mancanza di sostentamento. Lo dico a lei, ma il discorso vale anche per il Presidente della Federazione Nazionale della Stampa.

Tanto le dovevo. Non me ne voglia. Buon lavoro e Codiali saluti.

Antonio Diomede, Presidente REA

LA REA AL MINISTERO DEL LAVORO PER LA CRISI DELLE RADIO E TV

Posted by Punto Continenti On settembre - 14 - 2018 Commenti disabilitati su LA REA AL MINISTERO DEL LAVORO PER LA CRISI DELLE RADIO E TV

Foto: Antonio Diomede (Presidente della REA) espone i problemi delle Radio e TV a Raffaele Fontana, Capo della Segreteria del Sottosegretario Claudio Durigon 

 

Incontro con il sottosegretario Durigon. A seguito della convocazione del Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, On.le Claudio Durigon, in data odierna, una delegazione della REA – Radiotelevisioni Europee Associate è stata ricevuta in audizione dal Capo della Segreteria, Dott. Raffaele Fontana per esporre i motivi per i quali il settore dell’emittenza locale è sottoposta alla perdita di 2520 posti di lavoro.

 

Incredibile sperequazione: Alla prima in graduatoria (Telenorba) 6,5 milioni di Euro; all’ultima 4.825 euro. Il Presidente della REA, Antonio Diomede, dopo una concisa relazione relativa allo stato di crisi del settore radiotelevisivo locale ha fatto presente che i licenziamenti in corso sono la logica conseguenza relativa alla applicazione del DPR 146/17, detto Regolamento sui contributi di Stato consistenti in circa 100 milioni di euro/anno per il sostegno all’editoria radiotelevisiva locale. Il Regolamento ha determinato le graduatorie per l’accesso ai contributi di pertinenza il 2016 dalle quali si evince la forte sperequazione del riparto delle somme stanziate a favore delle grandi emittenti rispetto a quelle medio-piccole. Tale sperequazione è stata evidenziata tra l’ultima ammessa in graduatoria alla quale viene assegnato un contributo di 4.825 euro con 7 dipendenti a carico e il gruppo Telenorba che porta a casa circa 6,5 milioni di euro grazie al “fasullo” requisito del dato Auditel e al mancato rispetto della consolidata norma europea sul “de minimis”.

 

A rischio 2.500 posti di lavoro, 400 Tv e 800 radio locali. Il Regolamento, inoltre, è stato impostato con ripartizione del fondo su base nazionale che ha finito per penalizzare le emittenti delle regioni meno ricche o più piccole. “L’onda lunga del Nazareno si fa sentire” ha chiosato il Presidente Diomede il quale ha espressamente richiesto una profonda revisione per salvare 400 tv e 800 Radio locali e 2.520 posti di lavoro. L’incontro è stato positivo per la sensibilità espressa dal dicastero del Lavoro tradotta nell’impegno di favorire un incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico per la formazione di un tavolo di lavoro appropriato. Pertanto, in attesa di un incontro a breve con il Mise, in segno di rispetto dell’impegno assunto, la Manifestazione Nazionale delle Emittenti Locali programmata per il 18 settembre 2018 è stata rinviata a MARTEDI’ 2 OTTOBRE 2018.

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