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Sunday, April 21, 2019

GRANDE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL FASCINO DEL PERU’

Posted by Punto Continenti On aprile - 3 - 2019 Commenti disabilitati su GRANDE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL FASCINO DEL PERU’


Promuovere la Costituzione di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia di  un consistente gruppo di giornalisti raggruppati intorno alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e la componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). Molto dipenderà anche dalla capacità di utilizzare correttamente le nuove tecnologie che debbono essere soprattutto al servizio della qualità della vita e non rischiare di distruggere semplicemente posti di lavoro per consentire l’arricchimento di pochi, come illustrato nel video ONU e nuove tecnologie, collocato a fondo pagina. Di seguito riportiamo alcune informazioni riguardanti l’originale mostra fotografica in corso al Museo di Roma in Trastevere (dal 5 aprile al 26 maggio) riguardante il Perù, considerato una delle culle di civiltà del mondo. 

Il racconto della trasformazione di un paese attraverso le immagini dei suoi fotografi più significativi. Prende il via al Museo di Roma in Trastevere Memoria del Perù. Fotografie 1890 – 1950, la mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata del Perù in Italia, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, che sintetizza sessanta anni di storia e cambiamenti del paese sudamericano in un percorso espositivo ricco di punti di vista differenti.

 

Il Perù, considerato una delle culle di civiltà del mondo, ha vissuto nel corso degli anni una mutazione sociale a seguito della progressiva accoglienza di popolazioni provenienti dall’Europa, dall’Africa e dall’Oriente. Questo scenario post-coloniale, che ha coniugato storie di conquista e migrazione con gli elementi sociali, culturali e geografici di un intero paese, ha rappresentato fonte di ispirazione per numerose espressioni artistiche, fotografia compresa.

 

La collezione, allestita al Museo di Roma in Trastevere dal 5 aprile al 26 maggio, permette di rivivere questo processo di costruzione attraverso lo sguardo di maestri come Max T. Vargas, Martín Chambi, Carlos y Miguel Vargas, Juan Manuel Figueroa Aznar, Sebastián Rodríguez, Baldomero Alejoso Walter O. Runcie, per citarne solamente alcuni dei più importanti in questa selezione. Un gruppo di eminenti creatori visivi che ha aperto la strada alla creazione di una tradizione fotografica peruviana utilizzando la macchina fotografica come mezzo per ritrarre, comprendere e interpretare il paese.

 

Grazie alle loro immagini – e a tante altre simili – il Perù, come lo conosciamo oggi, è emerso come una realtà comprensibile. Gli autori presenti in mostra hanno contribuito, ognuno con la propria cifra stilistica, alla costruzione di una identità nazionale raffigurando oltre alle meraviglie naturali del territorio, i grandi monumenti del passato precolombiano e le tradizioni ancestrali, compresi i conflitti sociali di una società in trasformazione, l’espansione dell’economia capitalista e le aspirazioni alla modernità di un intero popolo.

 

La mostra itinerante è stata già esposta in diverse città del mondo tra cui Hong Kong, Beijing, Shanghai, Seúl, Ottawa, Bangkok, Montreal, Madrid, Kuwait, Cairo, Ankara, Marrakech, Lyon, e, prossimamente, approderà a Parigi. 

Per informazioni: Ambasciata del Perù in Italia  Tel. 06 80691510,  embperu@ambasciataperu.it                                                                

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Lorenzo Vincenti 06 82077230 – 347 1025613 l.vincenti@zetema.it www.zetema.it

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres 

 

L’AMBASCIATORE MOLINA PARLA DEI CATTOLICI IN AMERICA LATINA

Posted by Punto Continenti On marzo - 27 - 2019 Commenti disabilitati su L’AMBASCIATORE MOLINA PARLA DEI CATTOLICI IN AMERICA LATINA

Foto: un momento dell’incontro organizzato fa Mediatrends-America

 

“Alla base della fuga di molti cattolici verso altre credenze cristiane che offrono scorciatoie spirituali costituisce un esempio di incoerenza dei cattolici”. A sostenerlo è stato  l’Ambasciatore della Repubblica di Honduras presso la Santa Sede, Carlos Avila Molina, in occasione dell’incontro organizzato dall’Osservatorio Mediatrends-América presso l’hotel NH Giustiniani a Roma. Titolo dell’incontro: “La partecipazione dei cristiani alla vita pubblica in America Latina: gli approcci attuali”. Insieme a vari giornalisti c’èrano anche rappresentanti del corpo diplomatico latino americno accreditato in Italia. A moderare l’incontro è stato il giornalista peruviano Roberto Montoya.

 

Per l’Ambasciatore, “la partecipazione dei cristiani alla vita pubblica dovrebbe essere sempre un modello di comportamento, sia in ambito privato che nella vita pubblica”. Per Molina è inconcepibile una realtà che vede molti  Presidenti e dei funzionari in America Latina di estrazione ed educazione cattolica non riuscire a combattere o ad evitare la corruzione.

 

“Dobbiamo assolutamente”, ha proseguito, “rivalutare coloro che ci sono vicini, e per vicini non parliamo semplicemente di chi ci sta accanto, altrimenti dimentichiamo le persone che soffrono ma stanno lontani. Del resto, solo con un simile comportamento possiamo realmente comprendere l’enciclica “Laudato Sii”, basata sulla difesa dell’ambiente e del creato.

 

L’Ambasciatore ha poi sottolineato che molti pensano che sia solo compito del Papa e dei Vescovi intervenire quando nella realtà tutti fanno ugualmente parte della chiesa e quindi hanno ugualmente la responsabilità di garantire l’onestà e la corretta gestione della cosa pubblica. In conclusione, per Molina, “è necessario evangelizzare con il nostro esempio e con le nostre azioni”, insegnando e dando il buon esempio innanzitutto in famiglia. Sotto questo profilo, Papa Francesco è una vera benedizione, che aiuta, tra l’altro,  a rompere quel muro di paura che a volte impedisce di parlare di Dio”.

 

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres https://www.youtube.com/watch?v=szhu2nTTWLo

 

 

DNA: NUOVO SUCCESSO DI ‘DEPRODUCERS’ INSIEME AD AIRC

Posted by Punto Continenti On marzo - 19 - 2019 Commenti disabilitati su DNA: NUOVO SUCCESSO DI ‘DEPRODUCERS’ INSIEME AD AIRC

Foto: da sinistra Riccardo Senigallia, Telmo Pievani, Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci. 

 

Promuovere la Costituzione di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia di  un consistente gruppo di giornalisti raggruppati intorno alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e la componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). La nuova iniziativa promossa dall’AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro) in collaborazione con i Deproducers (artisti fortemente impegnati nel sociale e nella promozione scientifica), sintetizza perfettamente il contributo che la musica può dare alla scienza. Molto dipenderà, poi,  anche dalla capacità di utilizzare correttamente le nuove tecnologie che debbono essere soprattutto al servizio della qualità della vita e non rischiare di distruggere semplicemente posti di lavoro per consentire l’arricchimento di pochi, come illustrato nel video ONU e nuove tecnologie, collocato in fondo alla pagina. Ma torniamo a questa nuova iniziativa Deproducers – AIRC.    

 

Dopo il successo di “Planetario”(2012) e “Botanica”(2016), i quattro musicisti e produttori Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci Riccardo Sinigallia – i Deproducers – tornano insieme con ‘DNA’, il nuovo capitolo del loro progetto Musica per Conferenze Scientifiche: concepire la scienza come poesia. Al loro fianco un frontman d’eccezione, Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista. Il risultato è ‘DNA’, un’opera innovativa tra musica e scienza, che grazie alla genialità artistica dei Deproducers e attraverso la consulenza scientifica di Pier Paolo Di Fiore Telmo Pievani, permette ad AIRC di raccontare in modo innovativo ed emozionante il valore culturale della ricerca oncologica nel nostro Paese.

 

Per presentare DNA’ al pubblico, i Deproducers partiranno con un tour: il 9 aprile con la Data Zero al Teatro Grande di Brescia (biglietti disponibili su vivaticket.it) e l’11 aprile con la Prima di Roma in programma al Parco della Musica(biglietti disponibili su www.ticketone.it). L’opera DNA’ sarà disponibile dal 5 aprile anche in CD con la produzione discografica di Ala Bianca, distribuito da Warner Music. Brani musicali inediti e immagini emozionanti catturano il pubblico in una straordinaria scenografia che vede nella doppia elica del DNA il cuore pulsante del racconto. Uno spettacolo appassionante, un’esperienza immersiva per tutti, per ripercorrere la storia che accomuna ogni essere umano, dalla formazione delle prime cellule alla comparsa dell’Homo sapiens, fino alle nuove conquiste della genetica.

 

Un percorso coinvolgente per raccontare la scienza della vita attraverso musica, immagini e parole. Un viaggio che ci accompagna alla scoperta di alcuni dei temi più affascinanti con cui l’uomo si sia mai confrontato nella sua evoluzione e che ha l’obiettivo di sottolineare l’insostituibile ruolo della ricerca scientifica per rendere il cancro sempre più curabile. Banco BPM, partner istituzionale di AIRC, sostiene ‘DNA’ per favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico al sostegno della ricerca sul cancro. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità Sociale di Impresa, per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali.

 

AIRC – Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

Da oltre cinquant’anni AIRC sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori – 62% donne e 50% ‘under 40’ – le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e quattrocento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2019). Informazioni e approfondimenti su airc.it

 

Per informazioni

‘DNA’ – date del tour:

9 aprile BRESCIA – TEATRO GRANDE

11 aprile ROMA PARCO DELLA MUSICA – Sala Sinopoli per il FESTIVAL DELLE SCIENZE NATIONAL GEOGRAPHIC

18 maggio MANTOVA – TEATRO ARISTON per il FESTIVAL FOOD&SCIENCE

Deproducers   www.deproducers.com   www.instagram.com/deproducers/ www.facebook.com/deproducers/

AIRC www.airc.it

Ufficio stampa DEPRODUCERS:Nora Bentivoglio per Fleisch (nora@fleisch-agency.com–349.4328563)

Ufficio stampa AIRC: Federico Cervieri(federico.cervieri@airc.it– 338.3315576)

Promo TV: Michele di Lernia(michedilernia@tiscali.it–335.8440700)

Etichetta: Ala Bianca Records (alabianca@alabianca.it- 059.284917)

Booking: International Music and Arts(Elisa Sitta – Elisa.Sitta@internationalmusic.it)

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

TELEVIDEO SUL LIBRO-DENUNCIA DI ANTONIO DIOMEDE

Posted by Punto Continenti On marzo - 18 - 2019 Commenti disabilitati su TELEVIDEO SUL LIBRO-DENUNCIA DI ANTONIO DIOMEDE

Nel riquadro Antonio Diomede insieme alle copertine dei libri promossi dalla REA

 

Lunedì 18 marzo, Televideo ha pubblicato una recensione del libro ‘Radio e Tv al Bivio”. Ecco il testo integrale: “Radio e Tv al Bivio è il libro denuncia di Antonio Diomede, nel quale il Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate), lancia un appello alla politica per salvare dal baratro l’intero sistema delle piccole medie emittenti radio televisive italiane”.

“Diomede”, prosegue la nota di Televideo, “giornalista direttore di alcune emittenti, spiega i motivi della crisi: da un lato il ritardo dell’Italia nell’introduzione di nuove tecnologie come il 5G, dall’altro il mondo politico che sottrae risorse e legifera con poca competenza. Diomede punta il dito contro la legge ‘Ammazza emittenti’ (Dpr. 146, 12.x.2017) che vulnera il pluralismo e comporta la chiusura di molte Tv locali”.

Il libro è in distribuzione su Amazon insieme ad altre due pubblicazioni promosse dalla REA. Ecco una descrizione sintetica dei tre lavori, curati dal giornalista Rainero Schembri, che si soffermano non solo  sulla problematica della corretta informazione ma anche sulla possibilità di creare a rafforzare lo Stato Sociale: un impegno che un gruppo di giornalisti italiani ed esteri sta portando avanti da un paio d’anni attraverso articoli, inchieste, interviste e video: l’ultimo, è riportato a fondo pagina e riguarda il rapporto tra l’ONU e le nuove tecnologie.

 

RADIO E TV A UN BIVIO

La grande ventata di innovazione e libertà avviata verso la fine degli anni settanta con la nascita delle radio e televisioni locali rischia di svanire completamente nei prossimi anni. Le piccole e medie emittenti (circa 480 Tv e 1.200 radio locali) si trovano davanti a un bivio: o riescono a coinvolgere e ottenere il sostegno dell’opinione pubblica nella loro battaglia per la sopravvivenza o sono destinate a sparire in larga misura. E con loro verranno cancellati non solo 4 mila posti di lavoro ma anche una grande fetta del pluralismo informativo.

In questo libro Antonio Diomede, Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) descrive le varie tappe di un disegno politico che partendo da lontano rientra perfettamente in una logica internazionale voluta da alcuni grandi gruppi economici (operanti soprattutto nel campo delle telecomunicazioni) intenzionati a restringere notevolmente la libertà d’informazione, ultimo argine alla più grande concentrazione del potere politico ed economico della storia.

Nella seconda parte del libro vengono riportati numerosi e qualificati articoli e interviste (complessivamente 46) con personalità ed esperti di problemi sociali, suddivisi in: Mondo dell’Informazione; Stato Sociale e Informazione; Contesto Internazionale. Si tratta di un utilissimo contributo al Progetto REA di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’assoluta necessità di creare un nuovo ed efficiente Stato Sociale.

I 7 DIRITTI CAPITALI

Con l’avvento dell’era dei Robot il 50% della popolazione mondiale rischia di rimanere disoccupata. Si profila, quindi, il concreto pericolo di una catastrofe dalle conseguenze inimmaginabili. Per contrastare questa terrificante realtà occorre assolutamente creare un nuovo e più efficiente Stato Sociale, in grado di assicurare a tutti dignitose condizioni di vita. Il libro descrive lo sforzo collettivo promosso dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) che sta coinvolgendo giornalisti, esperti e anche tanta gente comune, tutta ugualmente convinta che la difesa della qualità della vita non dipende tanto dalla mancanza di risorse economiche quanto da una precisa volontà politica. Le nuove tecnologie, infatti, potenzialmente già sarebbero in grado di soddisfare I 7 Diritti Capitalidell’uomo. Inoltre, per la prima volta nella storia dell’umanità si potrebbe materializzare il sogno di un Reddito Universale. Obiettivo che sta già impegnando in tutto il mondo numerosi politologi, scienziati, studiosi e operatori sociali, e che ha già registrato i suoi primi successi. Nella seconda parte del libro vengono riportati qualificati articoli e interviste con personalità ed esperti di problemi sociali.

REDIITO UNIVERSALE

I robot e le nuove tecnologie possono essere una manna dal cielose premetteranno per la prima volta nella storia dell’Umanità all’uomo di lavorare solo per il piacere di farlo e non perché costretto per sopravvivere. Saranno, invece, una disgraziase serviranno solo ad aumentare la produzione e a tagliare drasticamente i livelli occupazionali: una loro cattiva gestione potrebbe, infatti, creare in breve tempo milioni di disoccupati e disperati nel mondo. Ebbene, sia la ‘manna’ che la ‘disgrazia’ dipendono in buona parte dell’introduzione del Reddito Universaleche, a differenza delReddito di Cittadinanzao del Reddito Minimo Garantito per chi lavora,concede indistintamente e senza precisi obblighi una somma di denaro a ogni cittadino. Il libro non ha la presunzione di inventare nulla. Da molti anni esperti, economisti, futurologi, studiano la possibilità di introdurre quanto prima un Reddito Universaleda concedere a tutti i cittadini. Lo scopo del presente volume è solo quello di raccontare questi esperimenti e stimolare, giornalisticamente, l’affermazione di un modello di sviluppo veramente rivoluzionario, anche se pacifico. Parliamo di un modello di Stato Sociale che oltre a ridurre al minimo i costi dei servizi essenziali permette a tutti di disporre di un reddito sufficiente per vivere dignitosamente.

VIDEO SULLO STATO SOCIALE E NUOVE TECNOLOGIE

A ROMA PAN…CRAZIO: L’ORIGINALE LAVORO DI ALMA D’ADDARIO

Posted by Punto Continenti On marzo - 16 - 2019 Commenti disabilitati su A ROMA PAN…CRAZIO: L’ORIGINALE LAVORO DI ALMA D’ADDARIO

L’attore Simone Migliorini in un momento dello spettacolo (foto di Sergio Battista)

Nei giorni 4 e 5 aprile (sempre alle ore 20,45) al Teatro Ar.Ma di Roma va in scena ‘Pan…crazio: la libertà di avere paura’, opera dell’eclettica drammaturga e regista Alma D’Addario. Lo spettacolo rientra nelle iniziative culturali promosse dal Festiva Internazionale di Volterra (Teatro Romano)Punto Continenti valorizza le manifestazioni culturali di qualità, capaci di contribuire alla sensibilizzazione verso le grandi tematiche sociali, tra cui la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale e una corretta gestione delle nuove tecnologie (vedere video in fondo alla pagina). Questo progetto viene portato avanti da un consistente gruppo di giornalisti italiani ed esteri che stanno creando un Movimento d’Opinione Internazionale per la valorizzazione e il rispetto dei Diritti Sociali.

 

Pancrazio è una sorta di riscrittura contemporanea del mito di Pan, il semidio metà capra metà uomo, abbandonato dalla madre per la sua spaventosa bruttezza, lo spettacolo si presenta straordinario per originalità e impatto emotivo, come è stato definito da alcuni critici. Pancrazio cresce con un’ insaziabile fame d’affetto, che cerca soprattutto nelle donne. Maldestri tentativi di seduzione ai limiti della violenza, situazioni paradossali e anche comiche, si alternano ad alterchi con il genitore, a farneticazioni oniriche con figure femminili portanti, in quello che ci è apparso un vero e proprio viaggio nell’inconscio attraverso dubbi e paure che in fondo appartengono a tutti noi. Non si risparmia in questa non facile prova d’attore Simone Migliorini (che è anche l’ideatore del Festival di Volterra), che dando voce a tutti i personaggi, dimostra un virtuosismo e una sensibilità singolare. Ma altri virtuosi contribuiscono alla magia della messa in scena: il maestro David Dainelli, che ha firmato le musiche originali, la talentuosa violinista Angela Zapolla, l’ispirata danzatrice Carlotta Bruni, che evoca i fantasmi di un femminino onnipresente seppur sfuggente.

Per Federica Sivieri (SIPARIO), “L’autrice è un’estimatrice di Hillmann, nonché giornalista di cronaca nera e riesce alla perfezione nell’esercizio della scrittura psicosociale. L’attore e regista Simone Migliorini, con un talento immancabile dà voce a tutti i personaggi sia maschili che femminili, in un lungo monologo, affiancato dalla presenza muta della danzatrice Carlotta Bruni, che interpreta in movimento le reminiscenze dei personaggi femminili presenti nella memoria di Pancrazio. Il connubio tra l’attore e la ballerina trasporta in una dimensione onirica, in uno spazio atemporale scandito perfettamente dal ritmo del violino di Angela Zapolla. Lo spazio scenico minimalista lascia adito al movimento. Le luci creano suggestivi effetti cromatici ed ombre proiettate”.  Per Giuseppe Lotta (Teatro Contemporaneo e Cinema), “Simone Migliorini legge e interpreta questa opera come una partitura musicale, ne asseconda tutti i movimenti interni, ne accentua le risonanze letterarie e teatrali attraverso una tonalità a più voci che in alcuni punti della sua suggestiva e generosa recita ci ricorda l’insegnamento attoriale di Albertazzi e Carmelo Bene”.

Secondo Natalia Di Bartolo (Opera & Opera) si tratta “di uno spettacolo di forte tensione emotiva,  un’esperienza di grande impatto”. Giudizio favorevole anche di Elena d’Elia (Brainstorming Culturale): “Alma Daddario presenta un testo dal linguaggio raffinato ma al contempo fruibile e ben strutturato. La performance affascina lo spettatore anche grazie all’utilizzo delle cuffie wireless di cui si viene dotati all’inizio, in funzione di una migliore immersione nel setting teatrale. Simone Migliorini dà prova di grande talento nel mostrare i diversi volti del suo personaggio con una recitazione energica e misurata, appassionata e drammatica”. Secondo Titti Foti (La Nazione).“Attraverso un scrittura molto attenta alla sonorità e dal ritmo serrato, l’autrice dà voce al protagonista, Pan che diventa un musicista contemporaneo dall’infanzia segnata dall’abbandono della madre e dal controverso rapporto con un padre dispotico che ne mina le già fragile sicurezze. Da vedere”. Aggiunge Paola Dei (Psicologia dell’arte), “Pan…crazioè un insieme di contraddizioni che rendono carne il disagio e la patologia. Ha poco a che fare con un personaggio in sé, quanto piuttosto diviene abito di una trama universale. Simone Migliorini, usando la voce come uno strumento, rende visibile l’invisibile e davanti ai nostri occhi appare la ninfa descritta:  come il latte appena munto, una preda ambita per il dio dei boschi e delle tenebre”.

Un  articolato commento è stato espresso da Bianca Salvi (Global Press): “La storia e la struttura del monologo, o meglio dell’assolo, è parsa subito originale, scritta in un linguaggio teatrale molto contemporaneo, di impronta anglosassone, un testo quasi psicoanalitico, colto, e per questo  non mi aspettavo che la sua messa in scena fosse di resa godibile anche per un pubblico molto eterogeneo: è quello che mi ha colpito vedendo lo spettacolo.Si tratta comunque di un testo che solo degli interpreti di primo livello avrebbero potuto rendere in tutta la sua potenzialità espressiva. Carlotta Bruni si è dimostrata una danzatrice divina, elegante ed esplosiva, che è riuscita con forza espressiva e grande virtuosismo, a rendersi alter ego del protagonista, danzando a volte sulla musica, a volte sulle parole.Il musicista Davide Dainelli, che oltre alle musiche originali composte per l’occasione, ha rielaborato musiche dal Pinocchio di Comencini a Bill Evans, a Eric Satie, amalgamandole con rara sensibilità e originalità, ha saputo ben orchestrare tutto lo spettacolo, anche dando l’impressione a tratti, di stare quasi improvvisando. Simone Migliorini, protagonista e regista, non si è risparmiato in una prova d’attore che a tratti ricordava le straordinarie performance del primo Carmelo Bene”.

Da registrare che il testo dello spettacolo è pubblicato nella raccolta di testi teatrali di Alma Daddario: “Oltre la quarta parete”, edito da ChiPiùNeart (acquistabile online su www.chipiuneartedizioni.eu).

Ar.MaTeatro

Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma (Metro A Cipro)

Per info e prenotazioni: 06 3974 4093

Email: ufficiostampa@chipiuneart.it, cell. 3208955984 

Biglietti: 12 euro intero; 10 euro ridotto

Direzione artistica DOIT Festival | L’ARTIGOGOLO

Angela Telesca – angela.telesca@chipiuneart.it

Cecilia Bernabei – cecilia.bernabei@chipiuneart.it 

Ufficio stampa ChiPiùNeArt

ufficiostampa@chipiuneart.it, 3208955984

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

AL VASCELLO ‘LA BISBETICA DOMATA’ DI ANDREA CHIODI

Posted by Punto Continenti On marzo - 14 - 2019 Commenti disabilitati su AL VASCELLO ‘LA BISBETICA DOMATA’ DI ANDREA CHIODI

Nel riquadro Andrea Chiodi

Dal 19 al 24 marzo 2019 al Teatro Vascello di Roma andrà in scena ‘La Bisbetica Domata’, con la Regia di Andrea Chiodi. Punto Continenti valorizza i prodotti culturali di qualità, capaci di contribuire alla sensibilizzazione verso le grandi tematiche sociali, tra cui la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale e una corretta gestione delle nuove tecnologie (vedere video in fondo alla pagina). Questo progetto viene portato avanti da un consiste gruppo di giornalisti italiani ed esteri e al quale ha aderito anche il Teatro Vascello di Roma. 

 

La bisbetica domata, o “addomesticata” come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa.
Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo; insomma una sfida complessa che ci ha portato a scegliere il gioco elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

Riportiamo di seguito una nota del regista Andrea Chiodi.
Dunque, che cos’è The Taming of the Shrew? É innanzitutto, credo, un esperimento sul potere manipolatorio della parola. Shakespeare comincia a mostrarci il fascino e la terribilità del linguaggio, il suo potere di cambiare la realtà. Il privilegio di affrontare una delle sue prime commedie mi ha dato modo di osservare il genio che si allena, che verifica
e prova a giocare i primi “match” della sua arte, che ne verifica i confini.
Quale parola preferiamo? Quella vitale ma indomabile e fuori dalla società dell’indiavolata Caterina o quella trasformata, terribile ma potente della sua sottomissione? A questa domanda la risposta pare essere facile. Eppure, bisogna guardare Petruccio e le sue strategie, guardare Tranio e le sue manovre e sentirsi presi e affascinati da essi; allora sarà
più difficile decidere, sia che siamo donna o uomo, giovane o vecchio. La lingua è magica. La sua ambiguità lavora dentro di noi. Non si può far altro che star davanti al signor Shakespeare che affina i suoi strumenti, goderne e tremare con lui dei suoi azzardi.
Sono entrato dentro il testo, grazie alla traduzione di Angela Demattè, cercando di esplorare le relazioni tra tutti i personaggi, muovendomi dentro l’intreccio delle storie per cercare di far emergere in primis la trama e poi il pensiero dei personaggi e di Shakespeare. In sostanza, per mettere in scena questo autore, per capirne i pensieri, non si può che appoggiarsi alle parole del testo, farle diventare vita e azione in palcoscenico. E come sono queste parole? Le parole finali di Caterina sono terribili. L’ordine che propone insopportabile. Eppure, suscitano un fascino ambiguo. Star davanti alla società umana, che è vita e dilemma, che può precipitare nel caos, può essere molto problematico. Il genio
di Shakespeare ci fa sentire la tentazione di un ordine assoluto, definitivo. Il potere della parola coercitiva, anche se irragionevole. Petruccio, sempre con la parola, ci rende partecipi della sua soddisfazione. Ecco che Caterina cede, si sottomette. Impara a non compromettere più la parola con la vita, con le emozioni e i sentimenti. Impara ad usarla come arma, strumento di potere e coercizione. E così riporta l’ordine dentro una società che ha perso forza perché ha perso la sacralità della parola.
Una donna, Caterina, che per avere un posto nella società si fa uomo, parla come un uomo di potere, con dolore si sottomette per diventare la regina della casa. È un’astuzia terribile e amara, piena di una finta rivalsa, la cui eco arriva fino ad oggi.

LA BISBETICA DOMATA
da William Shakespeare
traduzione e adattamento Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat, Rocco Schira
Massimiliano Zampetti, Walter Rizzuto, Ugo Fiore
scene Matteo Patrucco, costumi Ilaria Ariemme
musiche originali Zeno Gabaglio, disegno luci Marco Grisa

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Cap 00152 Monteverde Roma, www.teatrovascello.it 06 5881021 – 06 5898031

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello: Cristina D’Aquino

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

PER L’EDUCAZIONE CIVICA UN PROGETTO ‘YOUNG’ ALL’EUROMA2

Posted by Punto Continenti On marzo - 13 - 2019 Commenti disabilitati su PER L’EDUCAZIONE CIVICA UN PROGETTO ‘YOUNG’ ALL’EUROMA2

Foto: il noto centro commerciale della Capitale Euroma2 e il Presidente Davide Zanchi. 

 

Nell’ambito del progetto di costituzione di un nuovo ed efficiente Stato Sociale, portato avanti da un gruppo di giornalisti impegnati nel sociale, la scuola è l’Istruzione occupano il quinto posto tra i 7 Diritti Capitali: 1) Avere una fonte di sostentamento; 2) Nutrirsi e Vestirsi; 3) Avere un Tetto; 4) Curarsi; 5) Istruirsi; 6) Avere un’Assistenza legale umanitaria; 7) Ricevere e dare una corretta informazione. Nell’ambito, poi, dell’Istruzione l’Educazione Civica è destinata a svolgere un ruolo d’importanza fondamentale. Ed è per questo che la VII edizione del progetto ideato ed organizzato da  Euroma2 riguardante l’Educazione Civica e indirizzato agli alunni delle Scuole elementari, viene seguito con particolare attenzione dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate)  e da tutte le associazioni giornalistiche, imprenditoriali e sociali collegate in Italia e all’estero, attraverso i Centri Stampa Sociali.

 

Il Progetto di Euroma2 si propone di perpuntare l’attenzione sui valori dell’educazione stradale, la sicurezza della persona e il primo soccorso. Parliamo  del “Progetto Young” che si svolge nel mese di marzo nelle aule delle classi IV e V delle scuole elementari dei Municipi VIII, IX e X  e che anche quest’anno torna ad Euroma2 dal 25 marzo al 5 Aprile.I 2.300bambini coinvolti, dopo aver appreso in aula nel mese di marzo le nozioni teoriche, arriveranno ad Euroma2 ad assistere a dimostrazioni pratiche tenute dai volontari del Gruppo Protezione Civile Camelot Him Onlus e della Croce Rossa Italiana Municipio IX di Roma. Per la prima volta quest’anno sarà inoltre presente ad Euroma2 il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale con il gazebo “Io non rischio” dove saranno fornite utili informazioni su come prevenire i danni delle alluvioni, maremoti e terremoti ed affrontare al meglio le situazioni di emergenza. Sarà inoltre allestito uno spazio in cui Volontari della Protezione Civile illustreranno, anche attraverso immagini e video, la loro attività.

 

L‘ampia partecipazione delle Scuole testimonia come il Progetto Young riceva, di anno in anno, notevole dimostrazione di interesse da parte delle istituzioni scolastiche, sempre più coinvolte nell’iniziativa. Quest’anno parteciperanno al Progetto Young 31 Scuole primarie di Roma, delle quali hanno aderito 95 classi, con il coinvolgimento di circa 2.300 alunni. Euroma2 ha messo a disposizione i transfert per agevolare l’arrivo degli alunni dalle diverse Scuole di Roma. “Il Progetto Young è un appuntamento che ha la finalità di illustrare ai bambini, in forma ludica, le nozioni di primo soccorso e gli elementi di base delle norme di sicurezza stradale, insegnando loro a porre in essere una serie di azioni che nei momenti critici possono fare la differenza” ha dichiarato il Presidente del Consorzio Euroma2, Davide Maria Zanchi.  “I bambini avranno così la possibilità di accrescere la capacità di adottare comportamenti di autoprotezione, nonché di attenzione e cura verso il prossimo, principi fondamentali per la crescita di cittadini consapevoli e responsabili. Potranno inoltre avvicinarsi al mondo del volontariato del quale un domani potranno far parte, partecipando attivamente”.

 

Il percorso didattico prevede una serie di incontri formativi in aula, dove vengono illustrate le nozioni di primo soccorso, come la valutazione di un incidente, la richiesta di soccorso e le azioni che si possono compiere per risolvere situazioni non complicate, quali medicare una piccola ferita. Nei giorni dal 25 Marzo al 5 Aprile 2019, presso Euroma2, attraverso la ricostruzione di un piccolo circuito automobilistico e le postazioni della Croce Rossa, i bambini sono invitati ad assistere alle dimostrazioni dei Volontari, per osservare da vicino l’interno di un’ambulanza, prendere confidenza con i primi rudimenti della guida automobilistica, mettendo in pratica le basilari regole della strada e del primo soccorso. Presso il gazebo “Io non rischio” verranno illustrati i rischi naturali cui è particolarmente esposto il nostro Paese e spiegate le buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose.

 

L’iniziativa “Progetto Young” è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale dal Comune di Roma. Quest’anno, per la prima volta, viene realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.  Il Progetto Young è stato presentato in Campidoglio, nella prestigiosa sala della Protomoteca, con la partecipazione speciale della Prof. Maria Rita Parsi, psicologa, psicopedagogista, giornalista, scrittrice. Alla Conferenza, introdotta dall’attore Sebastiano Somma, sono intervenuti: Dott. Davide M. Zanchi, Presidente Consorzio Euroma2, Dott. Andrea Pece, Delegato dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale, Dott.ssa Carmela Lalli, Assessore ai Diritti alla Scuola, Crescita Culturale, Turismo e Sport IX Municipio,  Dott.ssa Debora Diodati, Presidente del Comitato Roma Metropolitana della Croce Rossa Italiana, Dott. Adriano De Nardis, Presidente del Comitato Regione Lazio Croce Rossa Italiana, Dott.ssa Rita Sicoli, Dirigente Responsabile della Comunicazione e Formazione del Dipartimento della Protezione Civile, la Dott.ssa Daniela Marziali, Dirigente rete scolastica Istituti VIII e IX Municipio e Suor Eugenia dell’Istituto Santa Chiara.

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (10)

Posted by Punto Continenti On marzo - 12 - 2019 Commenti disabilitati su NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (10)

Prosegue il dibattito avviato nel 2017 a Roma dal Movimento per un nuovo ed efficiente Stato Sociale nel mondo. L’iniziativa è partita da un gruppo di giornalisti e persone attive nel sociale vicine alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) al quale si sono collegate in tempi diversi altre associazioni giornalistiche e imprenditoriali. Sono nate così diverse inchieste, video (con oltre 56mila visualizzazioni alla fine del 2018), articoli, interviste e libri su argomenti riguardanti i diritti sociali. Di seguito riportiamo (come fatto in precedenza) alcune Opinioni e Riflessioni inviate dai lettori che hanno visionato il video  ‘ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres’ riportato a fondo pagina. Chi desidera essere aggiornato su altri video realizzati dalla REA è sufficiente che si iscriva alla pagina YouTube del coordinatore Rainero Schembri e poi cliccare su Iscriviti. Tutte le persone interessate possono inviare opinioni, critiche o proposte (possibilmente entro le 15 righe) a: nuovostatosociale@gmail.com. Si tratta di agevolare su scala globale la realizzazione di una pacifica rivoluzione sociale

Nota: le opinioni espresse riguardano esclusivamente il pensiero di chi le ha scritte che, quindi, si assume anche la piena responsabilità. 

 

COTRINA MADAGHIELLE (Socia fondatrice Associazione Genere Femminile)

Le persone prima di tutto 

Ciao Rainero, è un video interessante, o meglio, l’idea è interessante. Hai ragione e fa riflettere. Io sono impressionata negativamente dai robot, la tecnologia sta andando troppo avanti in questo campo. Le persone prima di tutto, il sociale prima di tutto. Grazie per il video.

 

FRANCESCO CRIVELLINI (Scenografo)

I governanti fanno orecchie da mercante

Il video mi sembra abbastanza efficace ma ho paura che i governanti di tutto il mondo faranno orecchie da mercante per puri interessi economici di pochi! guarda cosa sta succedendo qui in Italia: un governo che si è presentato come governo di cambiamento radicale che invece sta facendo gli stessi errori dei governi precedenti, dicono di fare delle riforme per il popolo e invece le peggiorano – lo sto vivendo sulla mia pelle – e a volte sono solo specchietti per i soliti gruppi già molto protetti e invece chi avrebbe bisogno veramente di essere tutelato non viene nemmeno, non dico preso in considerazione, ma almeno ascoltato!

 

MARCO SEVERIN (Baritono)

Nobile proposito

Ho visto il video, mi sembra un buon lavoro, magari di carattere introduttivo o comunque di presentazione. L’unica pecca, che poi è la prima che ho notato, è l’audio, scusa se lo dico ma sembra quasi un filmato amatoriale e forse potrebbe perdere di credibilità. Tieni presente che non sono un esperto, quindi è il parere di un utente standard. Un saluto ed in bocca al lupo per questo nobile proposito di bene comune!

 

PATRICIA RIVADENEIRA (Operatrice culturale)

Occorre cambiare l’intero sistema del lavoro

Che posso dire. Parliamo di un’informazione abbastanza nota. La soluzione che proponi non so se è praticabile. Il problema esiste e comunque non c’è modo di fermare il progresso tecnologico. L’unica cosa è cercare di capire come si trasformerà tutto il sistema del lavoro e, quindi, anche la nostra vita. Certo, in due minuti non è possibile dare altre informazioni. E’ chiaro che alcuni mestieri sono semplicemente destinati a sparire.

 

ROBERTO SPAGNUOLO (Funzionario della Corte dei Conti)

Il rischio anche in ambito pubblico

Il rischio c’è, specie se il modello economico attuale si rafforza anche nei settori oggi ancora di ambito pubblico, vedi qui se è in linea articolo col video

https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/lavoro-e-previdenza/item/143-modello-economico-lavoro-welfare-e-la-proporzione-socialista

 

ROBERTA PINTOR (Operatrice culturale)

Un video che vede lontano

Grazie a te per avermelo mandato. L’ho trovato molto interessante e ahimè temo ci veda lontano… Forse non saranno « miliardi » di disoccupati ma è certo che a pagare tutto questo saranno i Paesi non sviluppati oltre alla gran parte di poveracci dei nuovi continenti. Che dire? Che il Buon Dio abbia pietà di noi uomini scellerati.

 

ALBA SCHEMBRI (Imprenditrice)

Un mondo che spaventa

Come potrei non essere d’accordo con te, con le tue osservazioni, credo che la tecnologia sia una grande cosa, indice di progresso, ma quando si eccede, quando sostituisce in questo caso l’uomo quasi nella completezza, allora stiamo creando un mondo che spaventa.  Sono contraria ai robot nell’ambito lavorativo, oggi anche nel campo scientifico: si opera tramite robot a distanza, un qualcosa di inquietante, anche se poi dall’altro lato, non possiamo non prendere in considerazione i clamorosi successi. Non possiamo fermare l’evoluzione dell’uomo e la tecnologia fa parte di questa evoluzione. Il problema è che dovremmo usare dei criteri, che siano favorevoli e non sfavorevoli all’uomo, affinché il progresso non diventi per la società, un pericoloso regresso.

 

STEFANO SANTARELLI  (Osservatore politico)

Sono pessimista

Analisi corretta e condivisibile. Personalmente sono profondamente pessimista sulle conseguenze di questa rivoluzione tecnologica che non ha precedenti nella storia dell’umanità.

 

MASSIMO MARZI (Scrittore)

Un bel lavoro

Mi sembra veramente un bel lavoro, complimenti… Mi raccomando sempre avanti con forza e convinzione.

 

MICHELE MILLIACCIO (Libero professionista)

Guardare il film Elysium 

È un accorato appello per una giustizia sociale che non c’è. Le macchine dovrebbero aiutare l’uomo non estrometterlo dal lavoro. Sono pessimista, il piccolo tentativo di dare un reddito a chi non trova lavoro è contestato proprio da coloro che nel breve di troveranno nella stessa situazione. Elysium è un film che drammaticamente potrebbe rappresentare il nostro futuro. Complimenti per un tentativo che dovrebbe avere molto seguito.

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Hanno commentato in precedenza: Serie 1 – Marco Griffoni (giornalista, ex caporedattore di Rai International), Chiara Ottanelli (attrice e presentatrice), Elena D’Astolfo (educatrice, impiegata, archivista). Serie 2 – Isabel Russinova (attrice cinema e teatro), Myriam Spaziani Testa (naturopata), Emilio Doria (studente). Serie 3 – Esperanza Anzola (IILA – Organizzazione Italo Latino Americana), Laura Avalle (giornalista e scrittrice), Bertilla Ugolin (Consigliere Nazionale Fincopp). Serie 4 – Fabrizio De Jorio (Giornalista RAI e Coordinatore di Giornalisti Italiani Uniti (Stampa Romana), Fabio Porta (sociologo, ex Deputato PD eletto all’estero) e Giorgia Alma Vicenti (Danzaterapista). Serie 5– Orlando Guzman (Sociologo e Presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Costa Rica), Stefano Lesti (Scrittore, storico e ricercatore), Fabio Schembri (Funzionario doganale). Serie 6 – Rino Giuliani (Portavoce delle Associazioni Italiane nel Mondo), Maria Grazia Patella (Presidente di Opera in Piazza di Oerzo), Pino Marelli (Musicista, titolare della Marelli Productions negli USA). Serie 7  Paola Ezzelina Macchi (Architetta),  Leonardo Di Staso (Professore Universitario), José Francisco Minetto (Circolo Garibaldi in Argentina), Serie 8 Daniela Rubino Borsci (Giornalista), Angelica Mele (Cantante Lirica), Manuela Delle Grotti (Diplomata acconciatrice); Serie 8 – Rosalia Misseri (attrice), Paolo Lombardi (Collaboratore parlamentare di 5 Stelle), Lina Ambrogio Melle (Professoressa).

Articolo che ha preso spunto dal video:

MATTEO BRUNO SULLE NUOVE TECNOLOGIE NELLA SANITA’ – http://puntocontinenti.it/?p=14291

 

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LIBRI promossi dalla REA e distribuiti su Amazon: 1) Radio e Tv al Bivio; 2) I 7 Diritti Capitali; 3) Reddito Universale.

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Video suggerito e commentato:

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

 

 

 

 

 

 

ARRIVATA IN ITALIA LA LINCOLN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA

Posted by Punto Continenti On marzo - 10 - 2019 Commenti disabilitati su ARRIVATA IN ITALIA LA LINCOLN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA

 

Una triplice opportunità per vedere in azione 36 giovanissimi musicisti statunitensi quella che Destination Events, in collaborazione con Youth Music of the World – dopo i successi della Rome Parade di capodanno – offre alla città di Roma a partire da domenica 10 marzo. Arrivano infatti nella Capitale i ragazzi della Lincoln Youth Symphony Orchestra, compagine formatasi nel 1957 all’interno della Lincoln Public School, in Nebraska, che saranno diretti dai Maestri CLARK POTTER e TERRY R. RUSH in un repertorio che comprende, tra gli altri,  brani  di Vivaldi, Lalo, Bruch ma anche Mozart e Rachmaninov. Ad ingresso libero a tutti, i tre concerti si svolgeranno rispettivamente alla Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (domenica, ore 17,30), alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva (lunedì – ore 19,30) e alla Chiesa di San Paolo Dentro Le Mura (martedì ore 18,00).  Lunedi, all’interno della storica cornice di Piazza della Minerva, la LYSO avrà il privilegio di esibirsi insieme al Coro Polifonico “Beato Angelico della Minerva” diretto dal M° Valentyna RIVIS e che vedrà all’organo il M° Tetyana RIVIS. Sito ufficiale: http://lincolnyouthsymphony.org/site/

 

La Lincoln Youth Symphony Orchestra è una formazione composta da studenti teen-ager selezionati tra i migliori musicisti della zona, mantenendo nel corso degli anni un eccellente livello artistico. Nata nel 1957 all’interno della Lincoln Youth Public School, ha più di 60 anni di storia e ha ospitato molti musicisti di Lincoln e di altre parti del Paese che hanno visto partire la propria carriera proprio da qui. Nel 2008, in occasione del suo 50esimo anniversario, la Lincoln Youth Symphony Orchestra ha celebrato la ricorrenza con un concerto di gala dedicato a tutti i membri che furono suoi ex-allievi, condotto da Larry Maupin, amatissimo insegnante di violino e conduttore di Gran Island che fu a sua volta un membro fondatore. Alla guida dell’orchestra si ricordano direttori come Bernard Nevin, Eugene Stoll, Orville Voss, June Moore, Harold Levin, Brian Moore, Michael Swartz, Huadong Lu e Bob Krueger. Clark Potter iniziò a dirigere la LYS nel 2007. Grazie soprattutto alla loro dedizione, la Youth Symphony ha prodotto dei musicisti e delle orchestre eccezionali.

 

Il diario di viaggio dell’orchestra include recenti tour in Austria (Vienna, Graz, Bad Ischl, Salisburgo e Innsbruck nel 2005), Budapest (2011), Lipsia, Dresda e Praga (2014) e Dublino e Belfast (2016). Si è esibita a Chicago, St Louis e Kansas City e ha partecipato a spettacoli e scambi culturali internazionali con altre orchestre giovanili di Città del Messico, Hong Kong e Guangzhou in Cina, incluso un significativo viaggio a Pechino dove ebbe l’opportunità di suonare presso il Conservatorio Centrale di Musica di Beijing. A Roma torna per la seconda volta dopo dieci anni, presentando un repertorio sinfonico di musica sacra e classica.

 

CLARK POTTER, Direttore Musicale, inizia ad insegnare la viola e a dirigere presso la UNL’s Glenn Korff School of Music nel 1996; dopo aver diretto la Junior Youth Orchestra per sei anni, dirige, dal 2007, la LYS. E’ il primo violino della Lincoln Symphony oltre ad essere un solista molto attivo e un musicista da camera. Potter è molto richiesto in qualità di giudice di concorsi e insegnante specializzato nelle scuole del Nebraska e delle zone limitrofe. Ha diretto le orchestre formate dai migliori giovani musicisti delle scuole superiori (honour orchestra) di Omaha, Reno, (Nevada) Fort Hays, Manhattan e Olathe, (Kansas) e Yankton e Rapid City (South Dakota) e ha condotto le orchestre formate da studenti provenienti da tutte le scuole medie di Oregon, Alabama e Iowa. Nel 2008, l’American String Teachers Association gli ha assegnato il titolo di “Outstanding String Educator” (Miglior Educatore Specializzato in Strumenti ad Arco) del Nebraska.
E’ in possesso di diverse lauree ottenute dalla Western Washington University, Indiana University e California Institute of the Arts. Potter e’ sposato con Jan, un’educatrice locale con la quale ha due figli: una figlia, Shannon che vive a Lincoln con il marito, Philip; e un figlio, Samuel, che vive a Omaha con la moglie, Alex. I suoi hobby sono il baseball e correre.

 

TERRY R. RUSH, Assistente del Direttore e Insegnante di Ottoni. Prima di ritirarsi definitivamente dalla Lincoln Public Schools, il signor Rush aveva svolto il ruolo di direttore di musica strumentale presso la Lincoln Southwest High School per cinque anni e aveva lavorato presso la Lincoln High per venticinque anni. Precedentemente, era stato Direttore delle Bande presso la scuola superiore Pius X. Dopo la pensione, ha assunto diversi compiti presso la Doane University. Il signor Rush è stato membro della Lincoln Symphony per 44 stagioni e della Lincoln Musical Band per 46 anni dove ha ricoperto il ruolo di trombone principale oltre a essere un ospite solista.
Il signor Rush e’ stato nominato Assistente del Direttore della Lincoln Municipal Band nel 2001 e della Lincoln Youth Symphony nel 2002. Inoltre ha fatto parte del Consiglio della NSBA, ha vinto il titolo di Donald A. Lenz” Outstanding Nebraska Bandmaster”, gli è stato assegnato il premio “National Legion of Honour Award” della John Philip Sousa Foundation e la “Medal of Freedom” della Nebraska National Guard per il suo contributo e sostegno dei programmi di musica militare. Nel 2010, Rush ha ricevuto anche il “Lincoln Symphony Golden Baton Award” mentre lo scorso anno (2018) gli è stato conferito il premio John Shildneck Service Award da parte della Lincoln Municipal Band.

 

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Video suggerito da Punto Continenti: ONU E NUOVE TACNOLOGIE (2 minuti in italiano e inglese)

ALLO SPAZIO DIAMANTE DI ROMA “IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE”

Posted by Punto Continenti On marzo - 9 - 2019 Commenti disabilitati su ALLO SPAZIO DIAMANTE DI ROMA “IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE”

Arriva in scena allo Spazio Diamante di Roma lo spettacolo “Il principio di Archimede” dell’autore catalano Josep Maria Mirò, uno dei maggiori drammaturghi contemporanei. A curare la traduzione del testo e la regia Angelo Savelli, reduce dal successo de “La bastarda di Istanbul”.  Sul palco Giulio Maria Corso, attualmente impegnato nelle riprese de “Il paradiso delle signore”, Monica Bauco e Riccardo Naldini, tra i protagonisti de “La bastarda di Istanbul” e il giovane Samuele Picchi, proveniente dal Centro Sperimentale di Cinematografia.  In occasione del debutto romano Mirò ha anche presentato il suo ultimo libro “Teatro”, edito da Cue Press.

 

La vicenda de “Il Principio di Archimede” si svolge tutta nello spogliatoio degli istruttori di nuoto di una piscina, nell’arco delle poche ore che intercorrono tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. I personaggi sono quattro: Jordi (giovane istruttore dal temperamento estroverso ed un po’ bulletto, amato dai ragazzini per la sua giovialità); Hector (giovane collega di Jordi dal carattere più riservato e conformista); Anna (la direttrice della piscina, competente e severa, segnata dalla precoce perdita del figlio); David (il padre di uno dei ragazzini che frequentano i corsi di nuoto, energico ed autoritario, ossessionato dai tanti pericoli in cui può incorrere il figlio.

 

Jordi, giovane ed estroverso istruttore di nuoto, durante un allenamento, da’ un bacio a uno dei bambini che si è messo a piangere per paura dell’acqua. Questo gesto provoca le perplessità di alcuni genitori, già turbati da un caso di pedofilia verificatosi in una vicina ludoteca. Si innesca così una spirale di diffidenza che fa venire alla luce un contesto di pregiudizi e paure che porteranno dal sospetto alla psicosi collettiva, dall’indiscrezione alla crocefissione mediatica.

 

I CONTENUTI

In apparenza “Il Principio di Archimede” sembra parlare di un caso di pedofilia, fenomeno sempre esistito, ma sul quale recentemente sembra che la società si sia decisa a riflettere ed intervenire con più decisione. In realtà il testo di Mirò ci parla anche d’altro. Questa è un’opera che parla della paura, dell’educazione e delle relazioni sociali. Ci parla del tipo di società in cui vogliamo vivere. In questo senso parla agli educatori, ai genitori ed ai figli e pone una domanda molto semplice: vogliamo una società dove, disgraziatamente, possono verificarsi delle crepe o addirittura degli abusi, ma dove sia ancora consentita la tenerezza tra gli individui; oppure una società dove si mettano in campo tutti i meccanismi di sicurezza per impedire ogni rischio, anche a costo di diventare tutti un po’ poliziotti e un po’ indagati? Una società dove tenere le distanze ed alzare muri così da essere sicuri che non succeda niente anche a costo di diventare apatici; oppure una società empatica esposta al rischio di sbagliare ma capace di piegarsi su se stessa e curare le proprie ferite? Il concetto di paura è un concetto che muove la nostra attuale maniera di vivere e di relazionarci. Secondo l’autore, venti anni fa quest’opera non avrebbe avuto senso, tanto erano diversi i rapporti ed i modi di vivere dei ragazzini e dei genitori. In questi ultimi venti anni, secondo lui, la nostra società si è americanizzata e, in nome della correttezza e della sicurezza, il sociale si è infiltrato nelle pieghe del personale. L’etica collettiva ha sostituito la morale individuale in una sorta di puritanesimo modernizzato ed ipocrita. Quello che quest’opera chiede è che il singolo spettatore, uscendo dal teatro, si posizioni moralmente su ciò che ha visto e s’interroghi sulla sua personale visione della società.

 

LA FORMA

Due sono le caratteristiche principali dello spettacolo.
La prima è che, dal punto di vista oggettivo, non sapremo mai la verità sulle reali intenzioni di Jordi, il cui carattere, pur marcatamente solare, viene tratteggiato con forti margini di complessità. Sta allo spettatore farsi un’idea della personalità del ragazzo. La rappresentazione si concentra invece sulle dinamiche interpersonali e sociali che si scatenano implacabilmente a partire da un evento la cui realtà o falsità diventa del tutto ininfluente rispetto agli effetti che produce.
La seconda è che il susseguirsi delle scene della rappresentazione non seguono un ordine cronologico; andando avanti ed indietro nella vicenda, lo spettatore procede conformando la sua visione a seconda delle varie prospettive che gli offrono i quattro personaggi, riproducendo quella frantumazione con la quale nella realtà riceviamo le informazioni dai media o dai social network. Ed infatti nello spettacolo è presente anche il tema di Facebook, un linguaggio contemporaneo che, insieme ad altri consimili, ha modificato il nostro modo di pensare: molte volte le informazioni vanno più veloci della capacità che hanno gli individui di inquadrarle ed analizzarle con un po’ di profondità, restando così prigionieri degli aspetti più semplicistici, scontati ed urlati della comunicazione.
Scritto con nerbo e senza una goccia di retorica, questo testo formidabile è al tempo stesso la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza ed una metafora dell’ambiguità della verità.

 

SPAZIO DIAMANTE / 7-10 e 14-17 MARZO da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17

Roma, Via Prenestina 230B tel:+390627858101 – info@spaziodiamante.it Prezzo 18€

Ufficio stampa Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it- mob. 334.1854405

Monica Menna monicapress88@gmail.com- mob. 328.9448311

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Video da vedere (2 minuti in italiano e inglese)

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO

RUBRICA ‘INFORMARE PER CREARE UN NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO’ Video di Rainero Schembri ONU e Nuove Tecnologie Di Rainero […]

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  ESSENZIALISTI IN VIAGGIO Patrocinati dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) Incontri e confronti. Dopo numerosi incontri, scambi di opinioni, interviste, interventi […]