UA-111326531-1
Wednesday, June 19, 2019

IL CROLLO DEL VENEZUELA RACCONTATO DA MAURIZIO STEFANINI

Posted by Punto Continenti On giugno - 17 - 2019 Commenti disabilitati su IL CROLLO DEL VENEZUELA RACCONTATO DA MAURIZIO STEFANINI

Foto: Maurizio Stefanini e copertina del libro

 

Adios Venezuela, il nuovo e suggestivo libro di Maurizio Stefanini, è uscito quasi in contemporanea con le dimissioni dell’Ambasciatore a Roma Isaias Rodriguez, da sempre molto vicino al Presidente Maduro. Secondo ai media internazionali il diplomatico ha comunicato che l’ambasciata in Italia non aveva più fondi per pagare i salari dei dipendenti, né per l’affitto della sede a Roma (con 9 milioni di debiti l’Ambasciata è sotto sfratto). Questa situazione è solo un piccole esempio di quello che sta avvenendo in Venezuela, potenzialmente uno dei Paesi più ricchi del mondo ma che oggi attraversa  una crisi politica, economica e sociale senza precedenti. Un crisi raccontata con numeri e fatti da Maurizio Stefanini, giornalista professionista e collaboratore di molti giornali e pubblicazioni, tra cui il Foglio, Libero, Lettera43 e su Bio’s. Inoltre, ha firmato una decina di libri: nell’ultimo anno uno sui rapporti tra canzone e letteratura e uno su Alce Nero: sciamano sioux e catechista cattolico in via di beatificazione. Da sempre sempre Punto Continenti segue le crisi economiche e sociali nei diversi Paesi (vedere video a fondo pagina), e quindi ospitiamo volentieri una recensione del libro di Stafanini. 

 

Per alcuni anni il Venezuela di Hugo Chávez fu salutato come un possibile nuovo modello politico: un socialismo del XXI secolo che avrebbe rinnovato le speranze del Socialismo del XIX e XX, superandone i limiti e i fallimenti. Benedetto da una straordinaria rendita petrolifera, il colonnello poté alimentare un grande consenso non solo interno ma anche internazionale, ponendo il Venezuela alla testa e come punto di riferimento per un asse di governi che contestava il Nuovo Ordine Internazionale a guida Usa.

 

Ma a un certo punto Chávez si ammalò, e morì prematuramente. Nel contempo il Venezuela sprofondava in una gravissima crisi economica e sociale, con record di inflazione e di omicidi, e con una fuga in massa all’estero di milioni di cittadini assolutamente inaudita per un Paese che semmai era stato storicamente un logo dove si emigrava. Anche dall’Italia: da cui una importante comunità di italo-venezuelani che si è ritrovata in pieno occhio del ciclone.

 

Come è stato possibile questo? Tanta è stata l‘attenzione che i media hanno dedicato agli eventi, tanto è stata carente l’analisi sulle motivazioni. Da una parte, coloro che avevano simpatizzato per la “speranza chavista” hanno spiegato tutto in chiave complottista: boicottaggio degli Stati Uniti, sabotaggi, disinformazione di media ostili, e simili. Dall’altra si è invece liquidato il tutto in chiave ideologica: un ennesimo fallimento del “comunismo”. Dall’altra ancora, c’è stata una spiegazione intermedia tutta basata sul crollo dei prezzi del petrolio.

 

Giornalista e saggista specializzato in America Latina, Maurizio Stefanini si è occupato largamente del caso venezuelano: da una biografia di Chávez apparsa a puntate sul Foglio, a vari saggi pubblicati da Limes e contributi per l’Atlante Geopolitico Treccani. La sua tesi è che tutte queste spiegazioni sono insufficienti. Risibile ovviamente la tesi complottista: ma anche un meccanico anti-comunismo non regge di fronte alla constatazione che in America Latina governi ideologicamente affini al chavismo hanno invece ottenuto buoni risultati economici. In particolare, la Bolivia di Evo Morales. D’altra parte il libro dimostra con dati e grafici come più grave ancora del crollo dei prezzi del petrolio sia stato quello della produzione.

 

Insomma, più che proporre tesi c’è da ricostruire i fatti. L’idea suggerita dal libro è alla fine che il chavismo sia nato soprattutto come reazione a certi problemi che in Venezuela c’erano da sempre, e che però invece di risolvere ha aggravato. Ma è una tesi, appunto, suggerita più gridata. Lo scopo dell’autore è più ancora quello di presentare i dati, per permettere al lettore di farsi una idea da solo.

 

Adiós Venezuela. La fine del chavismo da Maduro a Guaidó (Paesi Edizioni, 15 euro)

 

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

AL VIA A ROMA LA 9° EDIZIONE DEL FESTIVAL CEREALIA

Posted by Punto Continenti On giugno - 4 - 2019 Commenti disabilitati su AL VIA A ROMA LA 9° EDIZIONE DEL FESTIVAL CEREALIA

 

Si svolgerà dal 6 al 9 giugno a Roma e nel Lazio, e successivamente in altre regioni italiane, il festival CEREALIA, manifestazione culturale annuale ispirata ai Vestalia e Ludi di Cerere dell’antica Roma, che valorizza lo scambio e l’arricchimento interculturale tra i paesi del Mediterraneo, incentrando gli appuntamenti sui temi di cultura, alimentazione, ambiente, territorio, società, economia e turismo. Il progetto, nato nove anni fa, è promosso dalla Rete Cerealia Festival che, grazie alla collaborazione di numerosi partner istituzionali e privati, promuove la condivisione delle sfide comuni a livello di cluster regionali tra i popoli che si affacciano sul mare nostrum, stimolando lo sviluppo di modelli sostenibili di economia circolare e sposando quindi anche il modello globale della blue economy.

Se il cereale scelto per questa edizione è il farro, il più antico grano coltivato dall’uomo, sostenibilità ed economia circolare ispirano invece il tema guida 2019, “L’etica nel piatto. Cibo, salute e ambiente”: un focus analitico su come i comportamenti e gli stili di vita incidano sul territorio e anche sulla salute di esseri umani e animali, oltre che sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo. Il Festival 2019 è dedicato ai 60 anni dell’INSOR (Istituto Nazionale Sociologia Rurale) e al prof. Corrado Barberis, recentemente scomparso. Una ricorrenza che verrà celebrata in particolare nell’evento di apertura, giovedì 6 giugno mattina, presso l’Istituto Luigi Sturzo, con un seminario interdisciplinare dal titolo Il farro: cultura, scienza, nutrizione ed economia del più antico frumento coltivato, accreditato presso l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Roma. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il Museo Macro Asilo in via Nizza, ospiterà l’evento di apertura ufficiale del festival e il passaggio del testimone al Paese ospite 2019, da Malta alla Tunisia, alla presenza degli Ambasciatori di entrambe i Paesi, ed eventi collaterali, tra installazioni, dibattiti ed azioni sceniche.

Venerdì 7 giugno il programma romano si articola in due appuntamenti per pubblico e operatori ospitati negli Orti Botanici dell’Università la Sapienza e dell’Università di Tor Vergata: il primo promosso dall’Osservatorio sul Dialogo nell’Agroalimentare e il secondo dal Mercato Contadino Castelli Romani, in collaborazione con il Festival della Sostenibilità. Nel pomeriggio, in occasione del 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l’Archeoclub di Roma offre una visita guidata al Braccio di Carlo Magno per il San Girolamo nel deserto.

La mattina di sabato 8 giugno, nella passeggiata a cura del Touring Club Italiano, si potranno esplorare la storia e i sapori del Rione Ludovisi, dai Savoia agli anni ’40, con un aperitivo finale nella splendida sala del Grand Hotel Palace. A Leonardo da Vinci è dedicato anche parte del programma della serata di sabato 8 giugno al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia, che si concluderà con lo spettacolo di e con Patrizia La Fonte, Maturina fantesca, erede di Leonardo da Vinci. Nella stessa serata, la splendida cornice del circolo, ospita un approfondimento della cultura del cibo tra Italia e Tunisia, con la nomina dello chef Massimo Biale ad ambasciatore della cucina tunisina in Italia da parte di Abderrazak Kaddachi, presidente dell’associazione tunisina de Les Toques Blanches.

Nazione ospite 2019, come accennato, è la Tunisia, che nel XIX secolo contava una numerosa comunità italiana. Il Paese produce ed esporta prodotti agricoli di vario tipo, tra cui cereali (mais, frumento, avena), con una crescente attenzione alla qualità e sostenibilità della filiera. In tale ambito, in collaborazione con l’Ambasciata di Tunisia in Italia, Agrocamera Roma, Lazio Innova e il coordinamento di Agroalimentare in rosa, il Wegil accoglie una intera giornata con tavoli espositivi di aziende di Lazio e Tunisia: domenica 9 giugno, dalle 10,30 alla sera, si succederanno infatti meeting professionali e iniziative aperte al pubblico tra cui salotti culturali, laboratori del gusto, show-cooking (con lo Chef tunisino Nabil Bakouss, vincitore del Cous Cous Festival 2018 di San Vito Lo Capo), convegni e incontri con i produttori, al fine di valorizzare le eccellenze enogastronomiche tunisine e stimolare scambi culturali e commerciali tra i due Paesi. Il concerto del gruppo tunisino Carthage Mosaïque chiuderà la manifestazione.

Nel Lazio Cerealia si articola tra Ariccia, Artena, Capena, Tarquinia e Velletri, per continuare in Sicilia (Palermo, Enna, Tusa, Bagheria), Puglia (Gioia Del Colle) e Lombardia fino in autunno inoltrato. Il padrino del Festival 2019 è Michele Maffei, campione olimpico di scherma, presidente A.M.O.V.A. (Associazione Medaglie d’Oro al valore atletico) e accademico della cucina.

Cerealia è un festival promosso dalla Rete Cerealia Festival con collaborazione di enti nazionali ed internazionali. La produzione esecutiva è curata dall’associazione culturale Music Theatre International e, da questa edizione, la Rete per il dialogo Euromediterraneo RIDE-APS è coproducer della manifestazione. La direzione artistica è di Letizia Staccioli e Paola Sarcina che, insieme a Tiziana Briguglio, ne cura anche la direzione organizzativa.
Per il terzo biennio consecutivo il Festival è stato premiato con l’EFFE LABEL assegnato ai Festival Europei di Eccellenza (2019/2020).

Cerealia Festival
prenotazioni +39 350 011 9692 (11:00-13:00 / 16:00 – 20:00)  Whatsapp cerealialudi@cerealialudi.org
FACEBOOK: https://www.facebook.com/CerealiaFestival
TWITTER: https://twitter.com/CerealiaFest

Video showreel: https://www.youtube.com/watch?v=ewnZIkP0IJY&t=47s

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

PRESS KIT SCARICABILE QUI

Enti promotori – Rete Cerealia Festival (in ordine alfabetico): Agroalimentare in rosa, Aisu verso Itaca, Al Forno Alessi dal 1921, Archeoclub d’Italia sezione di Roma, Baicr Cultura della Relazione, ComeUnaMarea Onlus, Consorzio Agroalimentare di Filiera Corta e dei Mercati Agricoli, FIDAF, Gustolab International Italy, Istituto Nazionale di Sociologia Rurale INSOR, La Lestra Tarquinia, La Rotta dei Fenici – Itinerario d’Europa, Minimo Impatto, Music Theatre International, Osservatorio Salute e Sicurezza, Prospettive mediterranee, Rete per il dialogo Euromediterraneo RIDE-APS, Spotzone. Produzione esecutiva Music Theatre International.

Patrocini Istituzionali: MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lazio, Regione Siciliana, Roma Capitale, Città di Palermo, Comune di Tusa

Altri Patrocini: Fondazione Anna Lindh Rete Italiana, Università La Sapienza di Roma – Dipartimento di Biologia Ambientale, Fosan – Fondazione Studio degli Alimenti e Nutrizione, Touring Club Italiano, Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Roma, Istituto Zooprofilattico

Partner organizzativi:
Orto del Pellegrino, Slow Food Albano e Ariccia, l’Albero Verde della Vita

Collaborazioni: Macro Asilo, Osservatorio Farmers Markets, Orto Botanico dell’Università di Tor Vergata, Università La Sapienza – Museo Orto Botanico, Fondazione BioCambus, DIOMEDA, Università eCampus, Club per l’Unesco di Palermo, Club per l’Unesco di Enna, Passi insieme, Agro Camera – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, Lazio Innova, A.M.O.V.A., Grand Hotel Palace/Cadorin – Ristorante, Bistrot & Lounge Bar, Babycambus Edutainment, Les Toques Blanches, FamilySmile, Il Cerchio Naturale, Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia, Associazione I Rotariani per i Giovani del Mediterraneo, Progetto Goldestein, Rotary Club Roma Cassia, Medina, Legio II Parthica, Fondazione BioCampus, Mostre diffuse di fotografia, Arga Lazio, Wegil, Museo dell’Acciuga, Università degli Studi di Palermo, Donne di Mare, Club per l’Unesco di Palermo, Libero Consorzio Comunale di Enna, Rocca di Cerere Geopark, Associazione Ghenos, Istituto Comprensivo di Tusa, Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, IISS Colamanico Chiarulli, IISS Croce-Aleramo, New Horizons, Proloco Proserpina di Enna, Salina – Museo Archeologico d Palermo, Scuola di Danza Tusa e Cutrera, Innovagri, Federazione Italiana Panificatori Pasticcieri e Affini, Symbiotiqa

Media partner: Radio Godot, Italia a tavala, Ipmagazine

Partner tecnici: Ecostoviglie, Ivan il re del pane, Torpedino, Az. Agr. Agrituristica Casale della Mandria, Pasticceria Troiano, Agriturismo il Quadrifoglio, Gruppo Giovani Panificatori Farchioni, Antiche Terre Pacella

Sponsor: 4Changing, BCC Roma, UniCoop Tirreno

Gemellaggi:
Giornate del Mediterraneo Antico / Rotta dei Fenici, Re Boat Race, Earthinkfestival, ViniCibando, Popolinfesta

**********

IL PROGRAMMA

MARTEDÌ 4 GIUGNO 
INSOR (Istituto Nazionale di Sociologia Rurale) | via dei Rutoli 2
11:00 | Conferenza stampa di presentazione del festival

Il Cerchio Naturale | Largo Somalia, 62
18:30 – 21:00 | La Piazza che vorrei … degustando con Amatrice. Tra etica, qualità e solidarietà, un momento d’incontro per riscoprire le ricchezze di un territorio da rilanciare e sostenere: aziende, storie e realtà per riprogettare il futuro. Degustazioni e musica con la fisarmonica di Riccardo Sanna. A cura de Il Cerchio Naturale, con la collaborazione dell’associazione Il Sorriso di Filippo. Partecipano le aziende: Casale Nibbi, Azienda Agricola Fantusi Fabio, Azienda Agricola Rendina Eugenio. Si consiglia la prenotazione.

GIOVEDÌ 6 GIUGNO
Istituto Luigi Sturzo, sala Rossa | via delle Coppelle, 35
09:30 – 13:30 | Il farro: cultura, scienza, nutrizione ed economia del più antico frumento coltivato. Seminario interdisciplinare. Relatori: Letizia Staccioli (Cerealia Festival) Dalla tavola all’altare: il farro nell’antica Roma, tra alimentazione e ritualità; Ernesto di Renzo (Università Roma 2) Il farro: una retroinnovazione alimentare tra gusto della necessità e gusto del lusso; Valentina Narducci (CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione) Il farro tra tradizione e innovazione: aspetti nutrizionali; Francesco Maria Bucarelli (FOSAN – Fondazione Studio degli Alimenti e Nutrizione) Tecniche di trasformazione ed usi gastronomici del farro; Lucio Fumagalli (INSOR – Istituto Nazionale di Sociologia Rurale/Agrinsieme) Tracce digitali di farro. Metodologie per la promozione del Made in Italy; Maria Rita Spreghini (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – IRCCS) Il Farro in età pediatrico-adolescenziale
Testimonianze di aziende del Lazio: Giuseppe Verri (Az. Agr. Agrituristica Casale della Mandria), Umberto Di Pietro (Azienda agricola Umberto Di Pietro di Capena)
Degustazione di ricette e prodotti a base di farro a cura dell’Az. Agr. Agrituristica Casale della Mandria
Evento in occasione delle celebrazioni dei 60 anni dell’INSOR. Gli atti del seminario saranno pubblicati sulla rivista del FOSAN. Accreditato presso l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Roma per la Formazione Professionale Continua degli iscritti all’albo (0,5)
In collaborazione e partecipazione con INSOR, FIDAF, Mercato Contadino Roma e Castelli Romani
Attività gratuita con prenotazione obbligatoria

Macro Asilo | via Nizza angolo via Cagliari
10:00 – 20:00 | Ti-Mi Guardo installazione di Laura Niola
17:30 Silvia Sfrecola Romani intervista l’artista Laura Niola
18:00 Auditorium | Incontro con il padrino del Festival Cerealia 2019 Michele Maffei (campione olimpico presidente A.M.O.V.A. e accademico della cucina).
Saluti:  Romolo Augusto Staccioli (Presidente Archeoclub d’Italia, sezione di Roma), Min. Pl. Stefano Queirolo Palmas (MAECI – DGSP programma “vivoallitaliana”), Enrico Molinaro (Segretario Generale RIDE-Aps)
Cerimonia di passaggio del testimone tra Malta e Tunisia: S.E. Vanessa Frazier Ambasciatore di Malta in Italia e S.E.  Moez Sinaoui Ambasciatore di Tunisia in Italia
La Tunisia e il suo patrimonio culturale, dalla fenicia Cartagine ad oggi dialogo tra il prof. Sergio Ribichini (CNR Roma e Scuola Archeologica Italiana di Cartagine) e la prof.ssa Leila El Houssi (Università di Padova).
19:00 Atrio | Azione scenica Didone regina di Cartagine, a cura degli studenti dell’IIS Croce-Aleramo di Roma (laboratorio teatrale nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro a cura Paola Sarcina e Marisa Giampietro). Partecipazione gratuita
In collaborazione con Museo Macro Asilo, Ambasciata della Repubblica di Tunisia, A.M.O.V.A., Al Forno Alessi dal 1921

VENERDÌ 7 GIUGNO 
Orto Botanico di Roma | Largo Cristina di Svezia, 24
10:00 – 16:00 Aranciera | Il dialogo nell’agroalimentare. Secondo workshop nazionale a cura dell’Osservatorio sul Dialogo nell’Agroalimentare (ODA) per proseguire la riflessione multidisciplinare avviata nel 2018 sullo stato della comunicazione tra le componenti dei sistemi agroalimentari (detentori ufficiali di conoscenza, società civile e poteri politici ed economici) e costruire insieme proposte concrete per (ri)costruire un clima di fiducia reciproca, migliorare i flussi di comunicazione e facilitare percorsi di assunzione ed attuazione di decisioni condivise. L’incontro è strutturato nella forma di consultazione partecipata e sono invitati a partecipare i vari portatori d’interesse del settore agroalimentare. Promosso dalla FIDAF, l’associazione Passinsieme e la rete del Festival Cerealia, con il sostegno di ARSIAL. Light lunch a cura di Al Forno Ottavi dal 1921. Attività ad inviti e con prenotazione obbligatoria.

17:00 – 18:00 Giardino dei semplici | Nel nome dei Semplici, Escape Game medievale a squadre. Si potrà vivere un Escape Game medievale con un gioco di evasione a grandezza naturale, per risolvere un mistero storico al fine di conoscere i poteri delle piante aromatiche sulla salute e rivivere divertendosi la storia, la botanica e la fitoterapia del Medio Evo. Solo 60 minuti per risolvere il mistero. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria a cura di Family Smile con la guida di due Game Master. È richiesta la prenotazione (nome, numero ed età dei partecipanti) via SMS al numero 392 757 8867. Sarà inviato un SMS di conferma.

In collaborazione con Università La Sapienza di Roma – Dipartimento di Biologia Ambientale, Orto Botanico di Roma

Braccio di Carlo Magno – colonnato | piazza San Pietro
16:30 | Il San Girolamo nel deserto di Leonardo da Vinci. Archeoitinera: visita guidata gratuita a cura dell’Archeoclub d’Italia- Roma, con Alessandra Pignotti. Per celebrare il genio immortale di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte (Amboise, Francia, il 2 maggio 1519), il Governatorato della Città del Vaticano e i Musei Vaticani offrono (dal 22 marzo al 22 giugno) la possibilità di ammirare gratuitamente il San Girolamo nel deserto, che l’artista, inventore e scienziato fiorentino realizzò tra il 1486 e il 1490. Unica sua opera presente nelle Collezioni Pontificie in uno spazio riservato nel Braccio di Carlo Magno del colonnato di piazza San Pietro. Il breve ma denso percorso espositivo, accoglie anche un documento dell’Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro a testimonianza della permanenza di Leonardo in un appartamento per lui allestito nel Belvedere Vaticano presso l’originario nucleo storico dei Musei. La visione del “San Girolamo” è accompagnata da un nutrito apparato didattico (uno specifico approfondimento è tratteggiato da Papa Emerito Benedetto XVI) e da un video che indaga il dipinto e la sua storia a 360 gradi. Dopo Roma l’opera andrà al Metropolitan di New York e al Louvre di Parigi. Prenotazione obbligatoria

Giardino Botanico, Dip. Di Biologia Università di Roma “Tor Vergata” | Viale Guido Carli snc
18:00 | Seminario sull’agricoltura sostenibile e presentazione della Start-up “Orto 2.0”
20:30 | proiezione del film di Thomas Torelli ‘Food reLovUtion’
Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile (agenda 2030) organizzato dall’Orto Botanico Università di Tor Vergata e a cura di Mercato Contadino Castelli Romani
http://www.ortobotanicoroma2.it/www.mercatocontadino.org  Ass. Consorzio APS km0 info:389.8830642

SABATO 8 GIUGNO 
Passeggiata con i volontari del Touring Club Italiano | via Boncompagni, 18
10:00 | Il Rione Ludovisi tra storia e architettura, con approfondimenti sulla gastronomia romana dai Savoia agli anni ‘40. Appuntamento al Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX. La passeggiata riguarderà la repentina trasformazione di Roma dopo la breccia di Porta Pia. Camminando attraverso il rione Ludovisi, vedremo come in pochi decenni si sia trasformato non solo l’aspetto architettonico ed urbanistico della città, ma anche la cultura gastronomica, grazie a prepotenti ed inediti influssi esterni. Un intreccio di architettura e cibo, fra edifici, hotel e villette costruite dai maggiori architetti del tempo lungo via Veneto ed i loro illustri ospiti, che hanno portato una ventata di novità nella gastronomia romana. La passeggiata si concluderà nella Sala Cadorin del Grand Hotel Palace, tra gli affreschi realizzati nel 1926 da Guido Cadorin con personaggi abbigliati nella fascinosa moda degli anni ‘20 all’interno di scene di festa. La visita guidata è gratuita
Facoltativo: aperitivo con ricette a base di farro preparato per Cerealia dallo chef del Cadorin, Ristorante Bistrot & Lounge Bar dell’Hotel (contributo 15€)
Si ringraziano per la collaborazione il Touring Club Italiano, il Museo Boncompagni e il Grand Hotel Palace.
Attività con prenotazione obbligatoria

Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia | via XX Settembre 20
Cultura del cibo tra Italia e Tunisia
18:00 | Un ambasciatore della cucina tunisina in Italia: investitura ufficiale dello chef Massimo Biale (main chef e catering responsabile del Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia. Nel 2016 cuoco di “Casa Italia” alle Olimpiadi di Rio, candidato al premio Eccellenze Italiane 2019) da parte di Abderrazak Kaddachi, presidente dell’associazione tunisina de Les Toques Blanches. Francesco Martinelli (p. president Rotary Club Roma Cassia): I grani antichi in Tunisia.
Nel segno dell’humanitas: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci
19:00 | June di Schino, L’arte del banchetto al tempo di Leonardo.
19:30 | Spettacolo Maturina Fantesca erede di Leonardo da Vinci di e con Patrizia La Fonte, produzione Progetto Goldstein in collaborazione con M.Th.I.. Degustazione di ricette rinascimentali
Attività gratuita con prenotazione obbligatoria
In collaborazione con il Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia

DOMENICA 9 GIUGNO
Wegil | Largo Ascianghi, 5
L’etica nel piatto: cibo, salute, ambiente. Giornata dedicata alla Tunisia e alla valorizzazione delle pratiche di eccellenza dell’economia circolare nel Lazio e in Tunisia.

10:00 – 14:00 | Convegno L’etica nel piatto: cibo, salute, ambiente, accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti per la Formazione Professionale Continua degli iscritti all’albo (4 crediti). Evento riservato a 100 professionisti della comunicazione organizzato in collaborazione con Arga Lazio. Temi: economia circolare, deontologia della comunicazione, spreco alimentare, agricoltura sostenibile e sana alimentazione, dal punto di vista della qualità delle produzioni/alimenti e degli stili di vita (safety and security). Relatori: Anna Maria Aisha Tiozzo (Confassociazioni International con delega ai Paesi Arabi, WHAD World Halal Development); Umberto Scognamiglio (CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma, Università Roma Tor Vergata); Tiziana Zottola (Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana, Fondazione Bio Campus); Valentina Canali (Agro Camera, Borsa Merci di Roma); Carlo Hausmann (Agro Camera); Tiziana Briguglio (UnagaArgalam Lazio, Agroalimentare in rosa); Stefania Ruggeri (CRA-NUT), Cristina Giannetti (giornalista agroalimentare)

10:30 – 19:30 | Tavoli espositivi di aziende dal Lazio e Tunisia
14:00 | Show Cooking di Cous Cous ed altre specialità tunisine – Laboratorio del gusto con lo Chef tunisino Nabil Bakouss, vincitore del Cous Cous Festival 2018 di San Vito Lo Capo
15:30 | Le tavole sociali: dal Cous-Cous alle paste corte (Richta, Nouasser, tagliatelle, lacne), il Garum laboratorio del gusto
16:30 | Albergo diffuso e turismo lento salotto culturale a cura di Cibele Editore
16:30 | Impariamo degustando: la merenda perfetta (pane, olio e pomodoro) laboratorio del gusto per bambini
17:30 | I datteri nella cultura antropologica e nella cucina di Roma antica, salotto culturale con Giuseppe Nocca e il pasticcere Alfonso Troiano
18:30 | La sostenibilità per le giovani imprese presentazione del progetto INSOR
20:00 | Concerto della troupe tunisina Carthage Mosaïque 

In collaborazione con Ambasciata di Tunisia, Wegil, Agro Camera, Lazio Innova, Agroalimentare in rosa, INSOR Partecipazione gratuita

LAZIO

ARICCIA E ARTENA | a cura di Mercato Contadino Roma e Castelli Romani. Associazione km0 Consorzio agroalimentare di filiera corta e dei mercati agricoli

SABATO 8 GIUGNO 
Ariccia | Mercato Contadino
Laboratorio del Buon cibo: il farro storia e degustazione a cura dell’azienda agricola Umberto Di Pietro. Gratuito

DOMENICA 9 GIUGNO 
Artena, Fattoria Colle San Nicola | via S. Nicola, 4, 00031 (via Latina)
Pranzo contadino, porte aperte in fattoria visita e laboratorio mozzarella in diretta, pranzo con i prodotti dell’azienda e degustazione del pane di farro con lievito madre di Ivan il Re del pane.
________________________________________________________________________________________________

TARQUINIA | a cura dell’Associazione La Lestra

SABATO 8 GIUGNO
Loc. Fontana Nova – Ex Mattatoio
La Buona Terra conferenza: Elisabetta Raparelli (CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, sez. Agricoltura Ambiente) Terreno agrario nella qualità del cibo, Sandra Di Ferdinando (Arsial, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) Metodi di produzione e scelte alimentari
Aperitivo a cura dell’Agriturismo il Quadrifoglio

ALTRI EVENTI

LAZIO – ROMA 

GIOVEDÌ 13 GIUGNO | a cura di Cinzia Dal Maso e Annalisa Venditti
Busto di Colomba Antonietti | Gianicolo, Parco della Memoria 
17:00h | Omaggio a Colomba Antonietti a cura di Cinzia dal Maso e Annalisa Venditti.

VENERDÌ 14 – GIOVEDÌ 20 GIUGNO |  a cura di Medina Roma Eventi Art Design
Medina Roma | via Angelo Poliziano, 32-34-36
Signatura Rerum, mostra personale dell’artista Laura Niola. Vernissage venerdì 14 giugno ore 18:00.
http://www.medinaroma.com/events/signatura-rerum-di-laura-niola/ 

SABATO 15 – DOMENICA 16 GIUGNO

Parco Archeologico del Colosseo | Via Sacra e Vigna Barberini
sabato 10:00 – 13:00 / 15:30 – 18:30 | domenica 10:00 – 13:00
Il cibo e la cucina nell’antica Roma, il conio monetale e l’arte militare al tempo dei Severi. Attività di archeologia sperimentale e laboratori in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia promosse dal Parco Archeologico del Colosseo. Con la partecipazione della Legio Secunda Particha Severiana e la collaborazione dell’Archeoclub d’Italia di Roma, Mos Maiorum, al Forno Ottavi, Campagna Amica

***

SICILIA  

PALERMO 

LUNEDÌ 10 GIUGNO  | a cura di Università eCampus e associazione GHENOS
FRANGE‘ Via Ugo Foscolo, 15/17
La sana alimentazione incontra l’arte: assaporando l’arte e cibo sano, arti visive e cibo fra gusto e bellezza

SETTEMBRE | a cura di Università eCampus
Museo archeologico regionale Antonio Salinas
Cicero in verrem processo per corruzione, spettacolo itinerante a cura di Anna Ricciardi (Tindari Festival)

MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE | a cura di associazione ComeUnaMarea Onlus
UNIPA Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali – Aula Ballatore
Giornata Mondiale dell’Alimentazione – ll cibo dell’Uomo, convegno. Il cibo è oggi un settore d’eccellenza. Obiettivo dell’iniziativa è quello di mettere a confronto gli operatori della formazione alberghiera e turistica, enti di ricerca, università, istituzioni pubbliche ed operatori della produzione, trasformazione e ristorazione.

VENERDÌ 18 OTTOBRE | a cura di Università eCampus
Aula magna Opera pia S. Lucia
Ambiente e salute: uno sguardo d’insieme, seminario

ENNA | a cura dei Club per l’Unesco di Palermo e di Enna

GIUGNO
Il ruolo della cerealicoltura autoctona per lo sviluppo delle civiltà del Mediterraneo. Percorso sui grani antichi di Sicilia con workshop a cura di  esperti del settore. Il valore dei grani antichi nella Dieta Mediterranea. Il mito di Cerere e la sua Rocca all’interno del Geoparco. Degustazioni di piatti tipici della tradizione siciliana.

TUSA | a cura di New Horizons

2/12 LUGLIO 
Innovative coaching makes the difference. Attività previste dal progetto Erasmus plus, Cooperation for innovation and the exchange of good practices. Incontro di educazione non formale per giovani partecipanti. In partenariato con il Comune di Tusa, il Consorzio il mare in montagna e l’Istituto Comprensivo Tusa.

BAGHERIA | a cura di associazione ComeUnaMarea Onlus

21 NOVEMBRE 
Museo dell’Acciuga
Giornata Mondiale della Pesca
10:00 | Vorrei essere un pesce per …  laboratori con le scuole
15:00 | Turismo azzurro: l’uomo e il suo territorio seminario
18:30 | CEREALIA 2019 presentazione dei progetti realizzati nella IX edizione
19:00 | Teatro- danza presentata dalla scuola di danza Tusa e Cultrera

***

PUGLIA
GIOIA DEL COLLE (BA) | a cura dell’associazione L’Albero Verde della Vita

SABATO 21 – DOMENICA 22 SETTEMBRE
I Sapori del Grano. Convegno dedicato alle tradizioni cerealicole con la partecipazione di esperti, ricercatori del CNR di Bari ed imprenditori. Rievocazioni scenico-folkloriche con gli studenti dell’Istituto Colamonico di Acquaviva delle Fonti (BA): l’ingresso in Corte di Federico II e le cucina popolare nel Medio Evo, lettura del “De Arte Venandi cum Avibus” (trattato di Federico II sull’attività venatoria), rievocazione della “pesatura”. Mostra cerealicola ed esposizione di attrezzi della civiltà contadina, birra artigianale e stand dimostrativi e gastronomici.

***

LOMBARDIA
MILANO | a cura di Rete Cerealia Festival Lombardia

Programma in corso di definizione

ECCO LA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL MESSICO OBRADOR A TRUMP

Posted by Punto Continenti On giugno - 3 - 2019 Commenti disabilitati su ECCO LA LETTERA DEL PRESIDENTE DEL MESSICO OBRADOR A TRUMP

A sinistra il Presidente del Messico Andrés Manuel Obrador; a destra il Presidente USA Donald Trump; al centro la Statua della Libertà alla quale si richiama il Presidente messicano. 

 

Riportiamo di seguito la lettera che il Presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha scritto al Presidente degli USA Donald Trump, in merito alle minacce americane di punire il Messico con dazi e altre misure economiche se non avesse bloccato il flusso di emigranti provenienti dai Paesi centroamericani e orientati a entrare negli Strati Uniti. La lettera si sofferma sui diritti sociali, un argomento molto delicato, al  quale Punto Continenti e la REA (Radiotelevisioni Europee Associate) da tempo hanno dedicato una particolare attenzione,  sottolineando   l’assoluta necessità di rivitalizzare in tutto il mondo lo Stato Sociale (a questo proposito suggeriamo di vedere a fondo pagina il video di 2 minuti (in inglese e italiano) ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres. Riteniamo, quindi, questa lettera un importante documento per capire la nuova visione dei rapporti sociali e internazionali portata avanti dal Presidente messicano Obrador. Leggere, a questo proposito, l’intervista con la Presidente dell’ Associazione di piccole medie imprese messicane  Rosalia Martinez (http://puntocontinenti.it/?p=12970) sulla rivoluzione pacifica in corso in Messico.

 

 

Città del Messico, 30 maggio 2019

Presidente Donald Trump,

Sono a conoscenza della Sua più recente posizione riguardante il Messico. Mi permetta di iniziare affermando che non cerco uno scontro. I popoli e le nazioni che rappresentiamo meritano che, alla luce di qualsiasi conflitto che possa crearsi nell’ambito delle nostre relazioni, per quanto serio resteremo sempre fedeli al dialogo agendo con prudenza e responsabilità.

 

Benito Juárez, noto come il miglior presidente del Messico, ha forgiato un eccellente rapporto con Abraham Lincoln, il Suo eroe predecessore repubblicano. Decenni dopo, il presidente democratico Franklin D. Roosevelt, comprese le ragioni profondamente patriottiche e sovrane del presidente Lázaro Cárdenas, che rivendicava il petrolio del Messico a nome della sua gente. In effetti, il presidente Roosevelt era un faro di libertà. Fu il primo a proclamare i quattro diritti fondamentali dell’uomo: il diritto alla libertà di parola; alla libertà di culto; alla libertà dalla paura; e alla libertà dal bisogno.

 

È con questo spirito che orientiamo la nostra politica di migrazione. Gli esseri umani non abbandonano le loro città d’origine per scelta ma per necessità. Ecco perché, dall’inizio del mio mandato, ho proposto che entrambi dovremmo optare per la cooperazione allo sviluppo per aiutare i paesi centroamericani ad attirare investimenti produttivi che creino posti di lavoro per risolvere questo grave problema al suo interno. Sono certo che Lei sia consapevole del fatto che il Messico sta assumendo le sue responsabilità per arginare il transito attraverso il nostro paese nel pieno rispetto dei diritti umani. Non è poi troppo ricordarle che, in breve, i messicani non saranno più costretti a varcare gli Stati Uniti, poiché la migrazione diventerà un’opzione e non più una necessità. La ragione è perché stiamo combattendo, come mai prima d’ora, la più grande sfida del Messico: la corruzione. In questo modo il Messico diventerà una nazione potente con una dimensione sociale. I nostri connazionali saranno in grado di lavorare e perseguire la felicità dove sono nati e cresciuti, tra le loro famiglie, tra i loro costumi e le loro culture.

 

Presidente Trump, i problemi sociali non possono essere risolti con tasse o misure coercitive. Come è possibile trasformare dalla notte al giorno, l’atteggiamento fraterno verso il mondo dell’emigrazione in un ghetto, in uno spazio chiuso, nel quale si stigmatizza, si maltratta, si persegue, si espelle e si cancella il diritto alla giustizia a coloro che cercano faticosamente e con il lavoro di vivere liberi dalla miseria? La Statua della Libertà non è un simbolo vuoto. Con tutto il rispetto, sebbene che Lei abbia tutto il diritto di esprimerlo, lo slogan “America First” è un errore, perché alla fine dei tempi e oltre i confini nazionali, prevarranno la giustizia e la fraternità universale. Nello specifico, signor Presidente: le propongo di approfondire il nostro dialogo per cercare alternative reali per affrontare la questione della migrazione. Per favore si ricordi che non mi mancano i valori, che non sono codardo o timoroso, ma che agisco basandomi su principi: credo nella politica che, tra le altre cose, è stata creata per evitare lo scontro e la guerra. Non sostengo la Legge del  Taglione, “occhio per occhio, dente per dente”, perché alla fine essa ci lascerebbe tutti ciechi o sdentati. Credo che gli uomini di Stato e, ancor più, coloro che guidano le nazioni, debbano cercare soluzioni pacifiche alle controversie e mettere in pratica, in ogni momento, il meraviglioso ideale della non violenza. Infine, Le propongo di istruire i suoi funzionari, se per Lei non è un inconveniente, di incontrare i funzionari del nostro governo, guidati dal Ministro delle relazioni estere del Messico, che già da domani potrebbero andare a Washington per trovare un accordo vantaggioso per entrambe le nostre nazioni. Niente con la forza, tutto con la ragione e la legge!

 

Suo amico,

Andrés Manuel López Obrador

Presidente del Messico

 

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

GIOIELLI: L’IILA SOSTIENE LE DONNE ARTIGIANE DELLA BOLIVIA

Posted by Punto Continenti On maggio - 30 - 2019 Commenti disabilitati su GIOIELLI: L’IILA SOSTIENE LE DONNE ARTIGIANE DELLA BOLIVIA

Foto: Esperanza Anzola, della Segreteria Socio economica dell’IILA, con il Sindaco di Potosì William Cervantes Beltràn

 

L’IILA, l’Organizzazione internazionale italo latino americana con sede a Roma e che mantiene relazioni con tutti i Governi latino americani, ha avviato un grande progetto di cooperazione con la Bolivia: parliamo del varo di un articolato programma di assistenza, formazione e supporto all’imprenditorialità femminile nel settore della gioielleria.  Vera anima di questo progetto è la colombiana Esperanza Anzola della segreteria Socio economica dell’Istituto. Dopo una serie di missioni in Bolivia e con il decisivo contributo di importanti orafi italiani, la Anzola è ora in procinto di dare il via alla fase conclusiva del Progetto, che dovrebbe consentire alle donne boliviane più povere di acquisire una specifica professionalità in grado di renderle autonome economicamente e di contribuire ad elevare le condizioni sociali dei propri figli. Ma vediamo più nei dettagli come è articolata quest’iniziativa.

 

Il Progetto è denominato Sostegno all’imprenditoria femminile della filiera di produzione  dei gioielli  ed accessori artigianali a Potosí. Si tratta di un piccolo Comune di circa 167 mila abitanti, localizzato a oltre 4mila metri di altezza (è una delle località più alte del mondo) e dotata di una famosa miniera d’argento. Da precisare, comunque, che tutta la Bolivia vanta una grande tradizione orafa per i suoi ricchi giacimenti di oro e argento. Fino a poco tempo la lavorazione di questi metalli veniva svolta esclusivamente dagli uomini. Oggi, invece, la partecipazione delle donne è cresciuta notevolmente.

 

Il progetto dell’IILA si propone, inoltre, di arrestare la consistente emigrazione dei ‘potosinos’ determinata dalle condizioni ambientali (tra cui anche l’altezza della città) e dal basso livello d’istruzione della popolazione: quindi, delle scarse opportunità di lavoro. Eppure Potosì, oltre all’argento, dispone anche di altre ricchezze, tra cui le diverse attrazioni turistiche alimentate dal consistente patrimonio storico, architettonico e paesaggistico.

 

Per la realizzazione del Progetto, la Esperanza ha siglato un accordo con la ‘Escuela Municipal de Plateria’ trasformata in un Centro alternativo di formazione orafa, disponibile a supportare l’iniziativa con risorse economiche e con l’offerta di spazi idonei alla formazione, alla realizzazione pratica e all’utilizzo di aule multimediali per la ricerca. Per il Sindaco di Potosì, William Cervantes Beltràn, l’obiettivo è creare un efficiente Show Room capace di utilizzare la Scuola e l’artigianato anche come un efficiente strumento di promozione turistica.

 

Nel concreto l’accordo IILA, Amministrazione di Potosì e Governo nazionale prevede l’esecuzione di un articolato programma di formazione rivolto a circa 80 donne artigiane già impegnate nell’arte orafa. Questo programma può contare sia sull’assistenza del  Servicio Nacional de Aprendizaje SENA(entità colombiana con una vasta esperienza nella formazione delle risorse umane nel settore orafo), sia sulla partecipazione attiva di esperti italiani e colombiani. Non manca, poi, una particolare attenzione anche alla formazione dei ‘formatori’ e al graduale trasferimento di tecnologia.  Da registrare, infine, l’attiva partecipazione del Distretto Industriale Orafo di Valenza (in provincia di Alessandria).

 

In conclusione, i laboratori teorici/pratici consentiranno l’apprendimento della gestione dei materiali e delle attrezzature, l’uso delle tecniche orafe e la creazione di varie specializzazioni. Una grande attenzione verrà poi dedicata al design e all’originalità del prodotto che dovrà rispecchiare l’importante patrimonio storico ‘potosino’. Queste caratterizzazioni punteranno a conquistare i turisti che sempre di più sembrano orientati ad acquistare prodotti non solo belli ma  anche originali.

 

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

.

AL VASCELLO DI ROMA IL QUARTETTO FLAMENCO DI ‘TOMATITO HIJO’

Posted by Punto Continenti On maggio - 21 - 2019 Commenti disabilitati su AL VASCELLO DI ROMA IL QUARTETTO FLAMENCO DI ‘TOMATITO HIJO’

Foto: José del Tomate

 

Promuovere la nascita di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e della componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). In questo quadro s’inserisce anche la promozione dei teatri e delle iniziative artistiche di valore come la presentazione al Teatro Vascello di Roma del quartetto flamenco guidato da Tomatito Hijo che sta avendo un grande successo in Spagna. In fondo alla pagina viene inoltre suggerito di vedere il video (di 2 minuti)  ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres.

 

Anche quest’anno il grande patrimonio del Flamenco va in scienza sul palco del Teatro Vascello di Roma (sabato 25 maggio, ore 21), direttamente da Almeria (Spagna), in anteprima assoluta per l’Italia. Parliamo del  quartetto guidato dal chitarrista Tomatito hijo (figlio del famoso Tomatito) e del cantante Kiki Cortiñas: entrambi enfant prodige. Il primo è figlio di Tomatito (punto di riferimento del Flamenco in Spagna e in tutto il mondo)- Josè Del Tomate ‘Tomatito hijo’ esordisce a soli 9 anni alla Bienal de Flamenco di Siviglia, per poi continuare a salire sui palcoscenici di tutto il mondo (Lincoln Center di New York al Sadler’s Wells di Londra, al Berklee College of Music di Boston…). Anche il cantaor e compositore ‘El Kiki’ ha pubblicato il suo primo album a 12 anni.

 

I due artisti debutteranno per la prima volta in Italia il 25 maggio insieme a musicisti d’eccezione come Cristy Santiago (2a chitarra flamenca) e Antonio Moreno, in arte ‘El Polito’, bailaor e giovane talento, che promette di arrivare molto in alto, aumentando l’incredibile notorietà dei Farrucos, famiglia a cui appartiene e che da generazioni occupa i primi posti del panorama della danza e del baile flamenco in Spagna. Il quartetto presenta nella prima parte il disco d’esordio di Tomatito hijo, edito da UNIVERSAL, dal titolo ‘Plaza Vieja’; nella seconda parte del concerto ascolteremo un’antologia di brani di Kiki Cortiñas, tra i massimi compositori emergenti del nuovo repertorio flamenco. Ma vediamo una breve biografia di questi giovani artisti.

 

José del Tomate ‘ TOMATITO HIJO’. Nasce ad Almería nel 1997 in una famiglia di artisti e debutta a soli tredici anni. Figlio del celebre chitarrista Tomatito, di cui viene considerato l’erede naturale, Josè si è esibito nei più importanti festival di flamenco della scena attuale, dalla Bienal de Flamenco a Siviglia al Festival Internacional del Cante de las Minas, solo per citarne alcuni. II tocco sicuro e un incredibile istinto del ritmo gli permettono di accompagnare suo padre, dal 2013, nelle lunghe tournée internazionali in scenari come la Town Hall o il Lincoln Center di New York, la Sadler’s Wells a Londra, il Berklee College of Music di Boston. Nel 2016 inizia a comporre i brani per il suo disco d’esordio Plaza Vieja (UNIVERSAL), che incide e pubblica nel 2018 insieme ad artisti d’eccezione come Diego El Cigala, Duquende, Montse Cortés, Piraña, Antonio Serrano.

 

Santiago Cortiñas ‘EL KIKI’. Enfant prodige del flamenco, debutta a 9 anni a Madrid nei tablaos Casa Patas, Revolver, Caracul. Cantaor ma anche raffinato autore, a 12 anni già incide l’album ‘Mala suerte’ (1996) ed è un fenomeno sulle reti televisive nazionali. Poi le collaborazioni al fianco di Pepe Habichuela, Chonchi Heredia, Josemi Carmona, Juan Carmona, Javier Massò ‘Caramelo’, Diego El Cigala, Parrita, Potito, ed entra a far parte del «Tomatito y su Sexteto flamenco» nel 2013, esibendosi in Africa, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. José Mercé lo invita a cantare alla presentazione live dell’album antologico ’40 años de cante’ e alla composizione dei brani del suo nuovo disco. I testi delle sue composizioni provengono dalla penna dei poeti Gori Carmona o Antonio Humanes, ‘letristas’ di Camarón de la Isla.

 

Alla seconda Chitarra flamenca Cristy Santiago. Nato ad Almeria, nipote e chitarrista di Tomatito. Antonio Moreno Fernández ‘El Polito’ balla e si esibisce nelle  percussioni. E’ nato a Siviglia nel 1991 nella famiglia dei celebri bailaores Farrucy. Debutta a soli 9 anni a New York insieme al nonno Farruco e al cugino Farruquito. Balla sui principali palcoscenici internazionali con gli spettacoli di famiglia come  ‘Alma Vieja’, ‘Farruquito y Familia’ e nelle compagnie di Joaquín Cortés, Manuela Carrasco,Tomatito. In tv è stato protagonista della serie ‘Masala’, prodotta da Tele5. Puramente flamenco, con il suo stile già riconoscibile, el Polito, promette di arrivare molto in alto, aumentando l’incredibile notorietà dei Farrucos.

 

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello, Cristina D’Aquino, Whatsapp 340 5319449 promozione@teatrovascello.it – promozioneteatrovascello@gmail.com – 06 5881021 – 06 5898031 Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78, Cap 00152 Monteverde Roma www.teatrovascello.it

 

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

RADIO RADICALE: APPELLO DELL’ATTORE MASSIMILIANO GIOVANETTI

Posted by Punto Continenti On maggio - 20 - 2019 Commenti disabilitati su RADIO RADICALE: APPELLO DELL’ATTORE MASSIMILIANO GIOVANETTI

Nel riquadro Massimiliano Giovanetti

 

Maria Letizia Compatangelo, drammaturga e Presidente del CENDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea) aderente al Progetto REA di creazione di un Nuovo Stato Sociale invita a pubblicare l’appello lanciato dall’attore Massimiliano Giovanetti contro la chiusura di Radio Radicale: invito che Punto Continenti accoglie nella piena consapevolezza che la libera e corretta informazione è alla base di ogni seria battaglia a sostegno dei diritti sociali.  A tale proposito in fondo a questa pagina viene suggerito di vedere il video (di 2 minuti)  ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres.

 

Cari amici, come forse sapete io ho scelto di non essere presente sulle reti sociali. Non sono qui a scrivervi per motivare la mia scelta che di fatto mi esclude da una forma di comunicazione a cui non credo. Altresì ho necessità di sollecitare, e questa mail è l’unico modo che ora ho a disposizione, la vostra attenzione su un fatto di gravità inaudita, di cui forse avete contezza, che da mesi seguo con passione e costernazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio, e Vito Crimi, sottosegretario con delega all’editoria, promotore dei cosiddetti Stati generali dell’Editoria Italiana, con la complicità della maggior parte del governo, soprattutto di un’ala agguerrita e nutrita del Movimento 5 Stelle, stanno chiudendo Radio Radicale. E con lei importanti testate come il Manifesto, Avvenire, alcune realtà radiofoniche locali di grande impatto sociale, e altri giornali.

Consentitemi di concentrarmi su Radio Radicale, alla quale mi legano decenni di ascolto attento, molte volte critico, sempre appassionato.

Chi non ha mai ascoltato Radio Radicale non può sapere che cosa è, e che cosa rappresenta. Chi l’ha ascoltata, e continua a farlo, sa, conosce, e credo non possa seguire con crescente preoccupazione e con sconforto lo stato dei fatti recenti. Radio radicale è unica in Europa e nel mondo, una voce che non ha preclusioni nei confronti di nessuna voce, ” la voce di tutte le voci”, una memoria visiva ed auditiva di tutti i fatti, i congressi, le sedute parlamentari, i processi, e molto altro ancora, dal 1976. Per non parlare della lucidità critica, dell’equilibrio, del valore sociale, politico, culturale, umano, delle rubriche che propone. Uno sguardo irradiato nel mondo, soprattutto verso gli ultimi. Una garanzia di attenzione ai diritti, allo stato di diritto.

Radio Radicale ha usufruito di una convenzione con lo Stato Italiano, rinnovata anno dopo anno, in seguito a una gara. In questi decenni è diventata un baluardo di democrazia, uno spazio di approfondimento, un teatro della memoria. In nome di una abborracciata ” lotta agli sprechi”, ora si vuole chiudere. In nome della lotta agli sprechi negli ultimi decenni si sono determinati i peggiori disastri, soprattutto culturali. Pensiamo alle cosiddette ” riforme” della scuola  e dell’Università, ad opera di governi di ogni matrice. Il disegno reale era quello di arginare, a partire dalla formazione delle coscienze e delle personalità, un radicale azzeramento del pensiero e della memoria. Un’ istanza piduista che si è manifestata negli ultimi decenni soprattutto nelle televisioni commerciali, e a ruota nella Rai, al fine di ridurre le persone a consumatori acritici. Un disegno diabolico che ha mortificato, il gusto, ha ridotto la percezione del reale, e ha perfino orientato i sogni e le speranze.

Per chi non lo sapesse Radio Radicale non ha e non fa nessuna forma di pubblicità. Pensate, nel nostro tempo! Chi mi conosce sa che io considero la pubblicità, in tutte le forme, un caleidoscopio di menzogne. La pubblicità è diventata di fatto la grande menzogna. Diabolica distruttrice del linguaggio, la pubblicità ha destituito, o quantomeno adulterato, il senso, nelle parole, nelle cose, nelle idee.  Non mi rassegno al fatto che la fruizione di qualsiasi opera d’arte, o occasione di approfondimento personale e collettivo, sia deturpata, violentata, tradita, dalla pubblicità. Auspico un modo di comunicare dove chi vuole possa scegliere, anche la pubblicità, ma in un luogo e in forme riconoscibili. Rimango a Fellini, uomo oltre ogni tempo.

Maurizio Bolognetti, giornalista, segretario dei radicali lucani, è giunto al 77 mo giorno di sciopero della fame. Ascoltatelo parlare, cercatelo, trovatelo. Insieme a lui Rita Bernardini e tanti altri, stanno conducendo una forma di lotta non violenta. Grazie a queste forme di lotta ognuno di noi oggi ha più diritti.

Soprattutto ascoltate Radio radicale, avete tempo fino al 21 maggio. Fatevi un’idea di che cosa significa ” servizio pubblico”.

Per informazione sappiate che Radio Radicale costa a tutti noi, cittadini italiani, l’equivalente di tre centesimi l’anno cadauno. Confrontate questo costo con quello del canone Rai, con quello delle piattaforme informative sul web, e le altre televisioni, che fondano la loro ragion d’essere solo sulla pubblicità.

Permettetemi di ricordare Massimo Bordin, uomo e giornalista, autore della più bella rassegna stampa d’Europa, anima di Radio Radicale, che è morto da circa un mese. L’ho ascoltato per anni. Negli ultimi mesi ribadiva con forza, nonostante la voce rotta dalla malattia, che il disegno dei cosiddetti Stati generali dell’Editoria, incarnati da ” gerarca minore” Vito Crimi, era quello, chiaro ed evidente, di mettere la mordacchia, in uno stile che al Minculpop gli fa un baffo. Col placido consenso di chi si illude che l’informazione, molteplice e mai conciliante, complessa e differenziata, sia uno spreco.

Grazie per l’attenzione, e se potete e volete, diffondete. Perché ognuno sia libero di sapere e di decidere, di fregarsene o magari no.

Massimiliano Giovanetti

SALA UMBERTO: PRESENTATA LA STAGIONE 2019/20

Posted by Punto Continenti On maggio - 19 - 2019 Commenti disabilitati su SALA UMBERTO: PRESENTATA LA STAGIONE 2019/20

Foto: in primo piano il direttore artistico Alessandro Longobardi

 

Promuovere la nascita di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e della componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). In questo quadro s’inserisce anche la promozione dei teatri e delle iniziative artistiche di valore. Ecco perché Punto Continenti ha deciso di riportare di seguito il calendario 2019/20 della Sala Umberto di Roma, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi. In fondo alla pagina viene inoltre suggerito di vedere il video (di 2 minuti)  ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres.

7 ottobre 2019
RIESSLER/ MATINIER DUO

Al clarinetto basso Michael Riesslere alla fisarmonica Jean-Louis Matinier.

Due Musicisti eccezionali in un’eccezionale formazione.

Michael Riessler ha suonato con artisti come Carla Bley, Terry Bozzio, John Cage, Maurizio Kagel, Helmut Lachenmann, Arditti Quartet ed è membro della “Orchestre National de Jazz”. Jean-Louis Matinier, ha iniziato la sua carriera come musicista classico. Ha suonato con musicisti quali Gianluigi Trovesi, Michel Godard, Louis Sclavis e con Juliette Greco. I due combinano diversi stili e generi musicali, dalle improvvisazioni tipiche del jazz e della musica contemporanea alle influenze della musica folk europea e della musette francese, il tutto con una tecnica esclusiva e nella continua ricerca di nuove armonie.

11 novembre 2019

JUAN CARLOS ALBELO QUARTET + SPECIAL GUEST FABRIZIO BOSSO

Juan Carlos Albeloal violino, Natalio Luis Mangalaviteal pianoforte, Marco Siniscalcoal basso, Emanuele Smimmoalla batteria, più un ospite speciale: Fabrizio Bosso, il migliore trombettista jazz italiano.

9 dicembre 2019

SARAH JANE MORRIS & TONY REMY, GUITAR

“Lasciate a casa i preconcetti”. Così inizia la descrizione di un critico londinese della sensuale cantante-autrice Sarah Jane Morris, che spazia dal rock al blues, dal jazz al soul, con un’estensione di quattro ottave che fa letteralmente venire i brividi.

La Morris è una delle più raffinate e meno formali cantanti degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali, accostando ritmi jazz, rock e africani. Un grande nome della musica mondiale che, fin dai tempi in cui era corista nei Communards di Jimmy Sommerville, ha saputo imporsi con uno stile sofisticato e con produzioni importanti che nel tempo hanno spaziato dal pop al blues, fino al jazz. Da sempre ispirata dal suo idolo Billie Holiday, i suoi lavori sono stati spesso frutto dell’amicizia e della collaborazione con Marc Ribot e della passione per alcuni grandi interpreti del passato come John Lennon, Leonard Cohen e Marvin Gaye.

11 febbraio 2020

SESTETTO STRADIVARI

David Romano, Marlène Prodigo– violini; Raffaele Mallozzi,David Bursack– viole;

Diego Romano, Sara Gentile– violoncelli

Costituito da musicisti dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito nel dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” di Castel Sant’Angelo in Roma.

L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali ed internazionali.

27 marzo 2020

IO SONO NERO

Musiche LISMA project(Enrico Melozzie Stefano De Angelis)

Voci di Pietro Biondi, Giacinto Palmarini, Daniele Salvo, Elisa di Eusanio, Lorenzo Degl’Innocenti

Io sono Neroè il primogenito di una nuova categoria di opere letterarie, gli audio film. Questo genere, sperimentato per primi dai Lisma Project, mutua la forma artistica del suono cinematografico, rendendo gli audiolibri come tutti li conoscono una forma obsoleta. Tratto dall’omonimo racconto di Stefano De Angelis, è un noire fanta-politico incentrato sulle atmosfere tetre della musica di Bach che prende vita dalle voci di Pietro Biondi, Giacinto Palmarini, Elisa Di Eusanio e Daniele Salvo, con la scorrevolezza e la fruibilità di un film “cieco” cioè senza l’ausilio delle immagini, il che lascia maggiore spazio alla fantasia dello spettatore.

27 marzo 2020

30 ARPE IRANIANE

Tutto da scoprire…

Sala Umberto di Roma

www.salaumberto.com

Ufficio Stampa Signorelli
Silvia Signorelli +39.338.9918303
Monica Menna +39.328.9448311

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER LA COMUNICAZIONE LA REA AUSPICA UNA NUOVA ‘MANI PULITE’

Posted by Punto Continenti On maggio - 6 - 2019 Commenti disabilitati su PER LA COMUNICAZIONE LA REA AUSPICA UNA NUOVA ‘MANI PULITE’

Foto: nel riquadro il Ministero dello Sviluppo Economico

 

Sostenuta dagli Avvocati Antonio Di Pietro e Michele Lioi, la REA – Radiotelevisioni Europee Associate, invoca “Mani Pulite sulla comunicazione” a sostegno del ricorso di Tele Molise pendente il 9 maggio 2019 dinanzi al Consiglio di Stato contro il Regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico, DPR 146/17, che discrimina 1200 piccole radio tv locali dal contributo a sostegno del pluralismo informativo favorendo solo le prime cento emittenti tv in graduatoria mentre le rimanenti sono costrette a licenziamenti in massa di lavoratori e giornalisti.

 

Ma i guai per le piccole e tv locali sono destinati a moltiplicarsi con la pubblicazione delle linee guida della Direzione Generale Mise comunicazione sulla assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze (come indicato dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze curato dall’AGCOM) e la relativa assegnazione della capacità trasmissiva. Il documento Mise, in consultazione pubblica fino al 7 maggio, prevede l’assegnazione del diritto d’uso della frequenza e l’accesso alla capacità trasmissiva su base concorrenziale mediante bando di concorso pubblico dove verranno indicati determinati requisisti.

 

 

Il requisito che colpirà ancora una volta le piccole e medie tv locali è il fantomatico dato di ascolto della società monopolista privata Auditel riconosciuta in pieno conflitto d’interessi con le locali per la partecipazione al capitale di RAI, Mediaset, La7 , Confindustria comunicazioni (ex FRT) ed altri operatori minori. A tal riguardo, Antonio Diomede, Presidente della REA ha inviato una nota al Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio invitando il Governo a tener fede alla imminente emanazione della legge sul conflitto d’interessi cominciando fin da ora a depennare il dato “Auditel” dal testo del Regolamento sui contributi (DPR 146/17) e dalle linee guida in consultazione sui diritti d’uso delle frequenze e assegnazione della capacità trasmissiva.

Per Informazioni:

Ufficio Stampa REA
ufficiostampa@reasat.it
tel. 333 405 6894

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

ARMANDO EDITORE: 70 ANNI A SERVIZIO DELLA CULTURA

Posted by Punto Continenti On aprile - 29 - 2019 Commenti disabilitati su ARMANDO EDITORE: 70 ANNI A SERVIZIO DELLA CULTURA

Foto: Nel riquadro Enrico Iacometti Presidente della Armando Editore

 

Promuovere la nascita di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e della componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). In questo quadro s’inseriscono anche i festeggiamenti dei 70 anni di vita della Armando Editore, da molti anni impegnato attivamente nel progetto di rilancio dello Stato Sociale. In fondo alla pagina riportiamo e suggeriamo di vedere il video (di 2 minuti)  ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres.

 

Nel febbraio del 1949 nasceva la casa editrice Armando. In una Roma segnata dalla Seconda Guerra Mondiale, Armando Armando fonda nel 1949 in via della Gensola, nel cuore di Trastevere, una piccola casa editrice che aveva come obiettivo quello di formare docenti di diverso ordine e grado attraverso pubblicazioni di alta qualità. Nel giro di un decennio Armando diventa uno dei punti di riferimento fondamentali per la pedagogia e per la scuola italiana. La prima opera pubblicata da Armando Armando è stata Difesa della pedagogia di Sergio Hessen, che verrà ristampata in occasione della celebrazione dell’8 maggio.

 

I 70 anni dell’Armando sono scanditi esattamente in due parti: 35 anni per il fondatore Armando Armando, 35 per l’attuale presidente e amministratore delegato, Enrico Iacometti. I tempi stanno cambiando. Le fondamenta di un intero mondo sembrano finite e oggi sta nascendo in modo faticoso e talvolta contraddittorio una nuova realtà. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova umanità molto differente da quella che ha vissuto e interpretato l’Europa per molti secoli. Da qui a breve il nostro sarà un mondo compiutamente multiculturale, iperconesso e multietnico. Questa è la realtà con cui oggi è necessario misurarsi.

 

Sostiene l’editore Enrico Iacometti: «Siamo di fronte a un nuovo Umanesimo e questo comporta il difficile compito di tornare a impegnarsi nella formazione delle coscienze, affinché generazioni di spiriti liberi e forti dialoghino ad armi pari nel contesto internazionale e globale». Un nuovo inizio e un nuovo obiettivo dunque per l’editore Armando che progetta nuove collane che si impegnano a promuovere il miglioramento continuo della ricerca scientifica per un verso, e il rinnovamento della cultura pedagogica tra insegnanti, genitori e politici dall’altro.

 

Celebrazione. L’incontro per celebrare i 70 anni di Armando Editore si terrà mercoledì 8 maggio 2019 presso la Fondazione Besso di Roma, Largo Argentina 11, a partire dalle ore 10,00. L’editore ha chiamato ad intervenire sull’argomento: Luca De Mata, Direttore Fondazione Besso, Antonio Augenti, Gian Maria Fara, Franco Ferrarotti, Gianpiero Gamaleri, Pietro Lucisano,  Roberto Maragliano, Umberto Margiotta, David Meghnagi, Gianni Puglisi, AntonelloVedovato, Giovanni Vinciguerra, Salvatore Merra. Modererà Benedetta Cosmi. A tutti i partecipanti sarà donata una copia del primo volume edito dalla Casa EditriceDifesa della pedagogia di Sergio Hessen, ristampato per l’occasione.

 

Ufficio stampa

Matilde Altomare tel. 06.5894525; eventi@armando.it

Anna Ardissone cell. 340.7009695; annaardissone1@gmail.com
Raffaella Soldani  cell. 349.3557400; raffaellasoldani@gmail.com

www.armando.it

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

 

 

 

 

GRANDE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL FASCINO DEL PERU’

Posted by Punto Continenti On aprile - 3 - 2019 Commenti disabilitati su GRANDE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL FASCINO DEL PERU’


Promuovere la Costituzione di un nuovo Stato Sociale attraverso la cultura è da sempre uno dei cavalli di battaglia di  un consistente gruppo di giornalisti raggruppati intorno alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e la componente ‘Giornalisti Italiani Uniti‘ (della Federazione della Stampa – Stampa Romana). Molto dipenderà anche dalla capacità di utilizzare correttamente le nuove tecnologie che debbono essere soprattutto al servizio della qualità della vita e non rischiare di distruggere semplicemente posti di lavoro per consentire l’arricchimento di pochi, come illustrato nel video ONU e nuove tecnologie, collocato a fondo pagina. Di seguito riportiamo alcune informazioni riguardanti l’originale mostra fotografica in corso al Museo di Roma in Trastevere (dal 5 aprile al 26 maggio) riguardante il Perù, considerato una delle culle di civiltà del mondo. 

Il racconto della trasformazione di un paese attraverso le immagini dei suoi fotografi più significativi. Prende il via al Museo di Roma in Trastevere Memoria del Perù. Fotografie 1890 – 1950, la mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata dall’Ambasciata del Perù in Italia, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, che sintetizza sessanta anni di storia e cambiamenti del paese sudamericano in un percorso espositivo ricco di punti di vista differenti.

 

Il Perù, considerato una delle culle di civiltà del mondo, ha vissuto nel corso degli anni una mutazione sociale a seguito della progressiva accoglienza di popolazioni provenienti dall’Europa, dall’Africa e dall’Oriente. Questo scenario post-coloniale, che ha coniugato storie di conquista e migrazione con gli elementi sociali, culturali e geografici di un intero paese, ha rappresentato fonte di ispirazione per numerose espressioni artistiche, fotografia compresa.

 

La collezione, allestita al Museo di Roma in Trastevere dal 5 aprile al 26 maggio, permette di rivivere questo processo di costruzione attraverso lo sguardo di maestri come Max T. Vargas, Martín Chambi, Carlos y Miguel Vargas, Juan Manuel Figueroa Aznar, Sebastián Rodríguez, Baldomero Alejoso Walter O. Runcie, per citarne solamente alcuni dei più importanti in questa selezione. Un gruppo di eminenti creatori visivi che ha aperto la strada alla creazione di una tradizione fotografica peruviana utilizzando la macchina fotografica come mezzo per ritrarre, comprendere e interpretare il paese.

 

Grazie alle loro immagini – e a tante altre simili – il Perù, come lo conosciamo oggi, è emerso come una realtà comprensibile. Gli autori presenti in mostra hanno contribuito, ognuno con la propria cifra stilistica, alla costruzione di una identità nazionale raffigurando oltre alle meraviglie naturali del territorio, i grandi monumenti del passato precolombiano e le tradizioni ancestrali, compresi i conflitti sociali di una società in trasformazione, l’espansione dell’economia capitalista e le aspirazioni alla modernità di un intero popolo.

 

La mostra itinerante è stata già esposta in diverse città del mondo tra cui Hong Kong, Beijing, Shanghai, Seúl, Ottawa, Bangkok, Montreal, Madrid, Kuwait, Cairo, Ankara, Marrakech, Lyon, e, prossimamente, approderà a Parigi. 

Per informazioni: Ambasciata del Perù in Italia  Tel. 06 80691510,  embperu@ambasciataperu.it                                                                

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Lorenzo Vincenti 06 82077230 – 347 1025613 l.vincenti@zetema.it www.zetema.it

x x x x x

Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres 

 

NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO

RUBRICA ‘INFORMARE PER CREARE UN NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO’ Video di Rainero Schembri ONU e Nuove Tecnologie Di Rainero […]

VIDEO – STORIA, CULTURA ED EDITORIA

                                        […]

VIDEO – MEDIA E PROTAGONISTI

MONDO DELLA COMUNICAZIONE 01 – RADIO MAMBO – Renato Dionisi – Videolink 02 – Tele Ambiente – Stefano Zago – […]

VIDEO – ESSENZIALISTI IN VIAGGIO

  ESSENZIALISTI IN VIAGGIO Patrocinati dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) Incontri e confronti. Dopo numerosi incontri, scambi di opinioni, interviste, interventi […]