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Tuesday, January 23, 2018

AMERICA LATINA PROTAGONISTA ALLA FIERA DEL LIBRO DI ROMA

Posted by Punto Continenti On novembre - 29 - 2014 Commenti disabilitati su AMERICA LATINA PROTAGONISTA ALLA FIERA DEL LIBRO DI ROMA

Giovedì 4 dicembre, verrà inaugurata al Palazzo dei Congressi di Roma l’edizione 2014 di Più libri più liberi, la fiera dedicata alla piccola e media editoria (resterà aperta fino all’8 dicembre). Nello stesso giorno presso la sede dell’Istituto Italo Latino Americano di Roma (in via Paisiello 24, ore 17) sarà protagonista ‘Il nuovo romanzo latinoamericano’. All’appuntamento, introdotto da Sylvia Irrazábal, Segretario Culturale dell’IILA e coordinato da Rosa Maria Grillo, docente di letteratura ispanoamericana all’Università di Salerno, saranno presenti figure emergenti e note del panorama letterario latinoamericano come: Alejandra Costamagna (Cile), Eduardo Heras León (Cuba), Raúl Pérez Torres (Ecuador), Luis Felipe Lomelí (Messico) ed Eduardo González Viaña (Perú).

 

L’intenzione dell’IILA è di promuovere sotto la sigla América Latina Tierra de Libros la propria partecipazione alla Fiera che quest’anno rende omaggio al grande scrittore colombiano e Premio Nobel  Gabriel García Márquez. Non a caso lo stesso titolo della manifestazione, Vivir para contar, s’ispira al primo dei tre volumi dei racconti autobiografici. I protagonisti degli incontri sulla letteratura latinoamericana del nuovo millennio saranno: Rosalba Campra (Argentina), Ricardo Domeneck (Brasile), Alejandra Costamagna (Cile), Santiago Gamboa (Colombia), Zingonia Zingone (Costa Rica), Eduardo Heras León (Cuba), Raúl Pérez Torres (Ecuador), David Majano (Guatemala), Luis Felipe Lomelí (Messico), Eduardo González Viaña (Perú) ed Edgar Borges (Repubblica Bolivariana del Venezuela). L’organizzazione degli incontri con gli autori latino americani è stata curata dell’IILA in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri. Ma ecco alcuni degli avvenimenti più importanti in calendario in Fiera per quanto riguarda l’America Latina.

 

Sabato 6 dicembre è in programma una serata dedicata a Garcia Marques alla quale interverranno l’Ambasciatore Giorgio Malfatti di Monte Tretto, Segretario Generale dell’IILA,  Alessandra Riccio, docente di letteratura ispanoamericana all’Università di Napoli – L’Orientale e lo scrittore Raffaele Nigro. L’attrice Maria Rosaria Omaggio leggerà brani delle opere dello scrittore.

 

Venerdì 5 dicembre, nella sede di Più libri più liberi, l’IILA offrirà ai visitatori della Fiera un interessante percorso attraverso il mondo letterario del Continente con due appuntamenti. Il primo, Il Microracconto. Racconti brevi: le nuove forme di narrazione, introdotto da Sylvia Irrazábal, Segretario Culturale dell’IILA e coordinato da Francesco Fava, docente di letteratura ispanoamericana alla IULM di Milano, vede la partecipazione degli scrittori Rosalba Campra (Argentina), Ricardo Domeneck (Brasile), Alejandra Costamagna (Cile), Zingonia Zingone (Costa Rica), Eduardo Heras León (Cuba), Raúl Pérez Torres (Ecuador), Luis Felipe Lomelí (Messico), Eduardo González Viaña (Perú), Edgar Borges (Repubblica Bolivariana del Venezuela).

 

Il secondo, Percorsi letterari tra Europa e America Latina, sarà presieduto da Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. L’incontro è incentrato  su un dialogo tra gli scrittori Ricardo Domeneck (Brasile), Santiago Gamboa (Colombia), David Majano (Guatemala) ed Edgar Borges (Repubblica Bolivariana del Venezuela) e verrà coordinato dalla giornalista Roberta Ronconi.   Sempre nell’ambito di Più Libri più Liberivenerdì 5 dicembre, nella Sala del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, è in programma l’incontro Forme della letteratura latinoamericana nel nuovo millennio che l’IILA organizza in collaborazione con l’Ateneo romano. All’appuntamento, coordinato da Camilla Cattarulla, docente di letteratura ispanoamericana all’Università Roma Tre, interverranno tutti i poeti e gli scrittori invitati.

 

 Gabriel García Márquez 

TAVOLA ROTONDA SULL’AMERICA LATINA TARGATA MARIO GIRO

Posted by Punto Continenti On novembre - 21 - 2014 Commenti disabilitati su TAVOLA ROTONDA SULL’AMERICA LATINA TARGATA MARIO GIRO

Una tavola rotonda abbastanza allargata è stata promossa al Ministero degli affari esteri dal sottosegretario Mario Giro per parlare delle prospettive delle relazioni culturali ed economiche tra l’Italia e l’America Latina. All’incontro hanno partecipato una cinquantina di rappresentanti di vari ministeri, imprenditori, sindacalisti, enti pubblici e privati preposti alle relazioni internazionali, esperti in politica estera (soprattutto di America Latina), docenti universitari, sindacalisti e giornalisti. L’obiettivo è di creare un luogo di coordinamento, informazione, scambio e dibattito aperto tra tutti gli attori pubblici e privati che si occupano di America Latina.

 

Tra i vari argomenti affrontati  si possono citare:

a)  Le possibilità offerte dall’articolo 27 della legge 125 del 2014 di finanziare non solo le imprese che operano all’estero (come avveniva in passato) ma anche le imprese miste, in particolare nei Paesi più promettenti;

b)  La cooperazione interuniversitaria italo latino americana, con un particolare attenzione all’incremento della ricettività di studenti brasiliani in Italia;

c) analisi della situazione politica del Brasile dopo la recente conferma alla Presidenza della Repubblica di Wilma Rousseff;

d) il contributo italiano ed europeo a sostegno della sicurezza democratica in America centrale;

e) il livello di preparazione dell’incontro tra l’Unione Europea e la CELAC, la Comunità degli Stati Latino Americani e dei Caraibi previsto nel primo semestre del 2015.

 

Tra i vari argomenti trattati sicuramente quello che ha attirato il maggiore interesse è stato il progetto ‘Scienza senza frontiere’ (Ciencia sem fronteiras) lanciato dal Governo brasiliano che, tra l’altro, dovrebbe destinare nei prossimi anni l’intero fatturato del petrolio all’istruzione e alla formazione a tutti i livelli. Questo progetto riguarderà 100 mila borse di studio riservati a laureati e giovani brasiliani disposti a trasferirisi all’estero sia sul piano della formazione che della ricerca scientifica. Spiega l’Ambasciatore del Brsile in Italia, Ricardo Neiva Tavares: “L’Italia rappresenta un Paese-modello nell’ambito del Programma Scienza Senza Frontiere. Dal momento della sua introduzione sono stati ben 3.300 gli studenti che hanno aderito al Programma, dei quali 1.200 sono studenti di 15 Università e di 4 Centri tecnologici”.

Approfittare di questa iniziativa significa per l’Italia stabilire relazioni più strette con il gigante dell’America Latina e, quindi, favorire i rapporti economici e culturali, facilitare i contatti aziendali, stabilire forti legami universitari e ampliare la divulgazione della lingua italiana. Non a caso sono previsti numerosi corsi di italiano sia in Italia che in Brasile, che potrebbero essere tenuti da giovani laureati italiani. Per Giro il rapporto di collaborazione culturale e scientifica con il Brasile può diventare un modello da seguire in numerosi altri mercati.

 

A proposito della divulgazione della lingua italiana, che rimane sempre la quarta lingua più studiata nel mondo (dopo l’inglese, il francese e lo spagnolo) il Brasile offre indubbiamente degli spazi notevoli. Basti pensare al crescente interesse per l’Italia dei nipotini e oriundi italiani che ammontano a circa 30 milioni di persone e che in molti casi vorrebbero perfezionare il loro italiano spesso approssimativo.

 

In questa strategia di valorizzazione della lingua italiana appare auspicabile anche una maggiore razionalizzazione degli Istituti di cultura, della rete dei Comitati Dante Alighieri, insieme a un più inciso piano di sostegno alle traduzione di libri italiani che, in questo grave momento di crisi editoriale, potrebbero trovare proprio in America Latina un formidabile sbocco commerciale. Alcuni esperti suggeriscono, poi, di non dimenticare alcuni specifici aspetti della cultura italiana come, ad esempio, la lirica (risulta, infatti, che all’estero moltissime persone sono interessate alla lingua italiana soprattutto per motivi culturali).

 

A cosa potrà approdare questa riflessione collettiva? Il sottosegretario Giro assicura che farà di tutto per garantire una certa continuità, conoscenza e concretezza alle principali problematiche affrontate. “Spesso”, ha sostenuto, “l’Italia fa delle cose belle e importanti, soltanto che poi sono in pochi a venirne a conoscenza. Così si sprecano molte occasione. Almeno questo cercheremo di evitare”.

 

 Mario Giro

MATTEO BONOTTO: PORTIAMO NELLE SCUOLE L’AMORE PER LA LIRICA

Posted by Punto Continenti On novembre - 6 - 2014 Commenti disabilitati su MATTEO BONOTTO: PORTIAMO NELLE SCUOLE L’AMORE PER LA LIRICA

‘Bisogna partire dalle scuole’ è uno dei ‘leitmotiv’ invocati spesso a proposito e sproposito da politici, amministratori, uomini di cultura, giornalisti, ecc. Ebbene, in Italia c’è chi lo fa per davvero da alcuni anni e in uno dei settori più delicati della nostra cultura: l’Opera lirica. Parliamo di Matteo Bonotto che ha avuto la splendida idea di coinvolgere le scuole per promuovere l’amore per la musica e la lirica, un amore che, purtroppo, sta gradualmente scemando in Italia, cioè, proprio nella patria del bel canto. Lo testimoniano i vari concorsi lirici sempre più affollati di cantanti asiatici e latino americani, mentre la partecipazione italiana si sta gradualmente assottigliando, sia sul piano quantitativo che qualitativo.

 

Insieme ad alcuni amici, tra cui la dinamica presentatrice professionista Valentina Lo Surdo,  Bonotto ha creato l’Associazione Musicale InCanto. Tutti insieme, e senza alcun contributo pubblico, stanno cercando di fare quello che dovrebbe fare ogni Stato interessato a preservare e a tramandare alle future generazioni gli aspetti più caratterizzanti della propria cultura. Mettere in scena rappresentazioni operistiche con un teatro pieno di ragazzini che cantano in coro, che hanno scoperto i segreti rudimentali dell’allestimento di una scenografia, che creano con le proprie mani i costumi, è molto di più di una delle tante iniziative culturali: è un vero servizio (senza scomodare la retorica) alla nazione.

 

Come è nata concretamente l’idea di costituire l’Associazione Musicale InCanto?

 

Ci siamo accorti che è sempre più viva nella società l’esigenza di riscoprire il valore e la centralità della musica all’interno della nostra cultura: un patrimonio così importante che sta andando perduto e che, secondo noi, va restituito alle nuove generazioni. La musica può sicuramente rappresentare un’opportunità per completare e rafforzare la formazione di un bambino non solo per trarne un beneficio a livello individuale ma anche per la collettività. Sarebbe necessario modificare il piano formativo scolastico introducendo, sin dall’asilo nido, programmi e progetti che guardino alla musica come un nuovo linguaggio educativo. Da qui nasce Europa InCanto, per educare e formare piccoli e grandi attraverso la musica, quella colta, considerata da sempre appannaggio di un’elite.

 

Come è strutturata  e come si sostiene l’Associazione?

 

Siamo tutti ragazzi che lavorano nel settore artistico e ognuno ha un ruolo ben preciso. C’è chi si occupa dell’organizzazione, chi delle scelte artistiche, e poi tutte le professionalità che servono per realizzare i nostri progetti. Spesso arriviamo ad avere oltre 40 collaboratori ed è una scelta ben precisa quella di “reclutare” giovani anche con poca esperienze e crescere insieme a loro, è un modo per formare la propria competenza e per creare nuove opportunità sia di visibilità sia di lavoro.

 

L’associazione si autosostiene interamente, e riesce a portare avanti i propri progetti grazie a piccoli contributi per la partecipazione da parte dei privati, fino ad ora, infatti, non abbiamo mai ricevuto alcuna sovvenzione pubblica.

 

Quali sono gli obiettivi principali?

 

Sicuramente si vuole rendere autonome ed erudite le nuove leve educandole a un linguaggio che ancora non conoscono, quello della musica colta, affinché possa essere  fruibile a un nuovo target di utenza. Ed è proprio partendo dalla volontà di ampliare gli orizzonti didattici in campo musicale di educatori, insegnanti e operatori sociali, che si saprà trasmettere l’amore per la cultura musicale e artistica come un bene per la persona e un valore sociale. Europa InCanto vuole sicuramente porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare nelle varie sfaccettature ed espressioni della musicoterapia, un sollievo al proprio disagio.

 

In concreto come si sviluppa il Progetto Scuola InCanto?

 

Scuola InCanto è articolato in più momenti. Si parte con la parte propedeutica dove i docenti delle scuole, attraverso laboratori e seminari, acquisiscono tutte le competenze che gli permetteranno di sviluppare in classe un percorso didattico mirato. E’ sicuramente uno dei punti di forza del progetto, perché maestre e professori comprendono quanto sia importante acquisire nozioni su argomenti considerati difficili come l’opera lirica e di quanto invece sia facile trasmetterle ai loro alunni. Successivamente i nostri esperti in didattica della musica e cantanti lirici approfondiscono il lavoro già svolto dai docenti attraverso degli incontri frontali in classe: i bambini lavorano sull’intonazione, sulla metrica, sulla storia dell’opera,

 

Quanto durano, quale impegno viene richiesto ai ragazzi e quanto costano i corsi?

 

I corsi durano quasi un intero anno scolastico, da dicembre a maggio, proprio per dare modo agli studenti di poter approfondire le tematiche anche a livello interdisciplinare. Ai ragazzi non viene chiesto un vero e proprio impegno allo studio ma più che altro un impegno a divertirsi con la musica, ad apprendere in modo giocoso le storie e gli intrighi nascosti nella trama dell’ opera che studieranno.

 

Agli studenti viene fornito un kit didattico contenente il libro e il cd audio che accompagna gli alunni in tutto il percorso di apprendimento, e con cui potranno ripassare i brani da cantare a casa, in macchina con i genitori, a scuola, e tutto quindi diventa molto fruibile e alla portata di ogni età: l’opera lirica, frequentemente considerata appannaggio di pochi, entra a far parte del bagaglio culturale delle nuove e vecchie generazioni. Per un percorso di apprendimento che dura circa 6 mesi la quota di partecipazione è di 15 euro per l’intero progetto comprensivo del Kit didattico. Ogni anno cerchiamo di mantenere inalterato questo costo minimo affinché tutti possano prendere parte al progetto intervenendo anche con molte gratuità.

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

 

In questi pochi anni di esperienza abbiamo capito quanto sia importante investire nei giovani, in particolar modo per educarli a un patrimonio dimenticato. Attraverso l’opera lirica vogliamo che gli studenti scoprano le loro origini, che approfondiscano la storia italiana e che capiscano il vero valore culturale del nostro paese. Per il futuro speriamo di poter far conoscere il nostro progetto all’estero, dove siamo sicuri, sarà molto apprezzato e, perché no, farlo diventare programma scolastico obbligatorio in tutte le scuole!

 

Per maggiori informazioni:

Matteo Bonotto

www.europaincanto.it

Cell. cell 347.6424376

  Matteo Bonotto

BEZZECCHERI: AMERICA LATINA, LA TERRA PROMESSA DELL’ENEL

Posted by Punto Continenti On novembre - 5 - 2014 Commenti disabilitati su BEZZECCHERI: AMERICA LATINA, LA TERRA PROMESSA DELL’ENEL

“L’America Latina rappresenta il futuro dell’Enel per i prossimi cinque anni. E’ la nostra terra promessa nella quale abbiamo investito 600 milioni di euro con progetti che coinvolgono Messico, Brasile e Cile”. Lo ha dichiarato Maurizio Bezzeccheri, Presidente della società Enel Green Power (del Gruppo Enel) per l’America Latina, nell’ambito di un incontro con la stampa all’Hotel Leonardo da Vinci di Roma  organizzato da Prestomedia, l’Osservatorio per l’America Latina e la Fondazione spagnola per la promozione sociale e culturale.

 

Attualmente l’Enel, con oltre 70 mila dipendenti, è presente in 32 nazioni. La società sta sviluppando diversi progetti ‘verdi’ innovativi in Paesi come il Cile, dove viene sfruttata l’energia determinata dal moto ondoso. “Le fonti rinnovabili in America Latina” ha sostenuto Bezzeccheri, “sono nate più per necessità che a seguito di una pianificazione. In Messico, Brasile e Cile le fonti rinnovabili sono diventate anche più economiche rispetto a quelle tradizionali”.

 

Il dirigente Enel ha poi osservato che “in America Latina, a parità di condizioni, si riesce a produrre il doppio perché i fattori climatici sono costanti e i costi sono più stabili e competitivi che in Europa. Inoltre, il perfezionamento delle previsioni metereologiche consente di abbinare meglio l’ energia eolica a quella fotovoltaica, che comunque sono complementari, perché quando di notte non c’è la fotovoltaica subentra l’eolica”.

 

Durate la sua esposizione Bezzeccheri ha rilevato anche che in Perù il costo del gas derivante dal Progetto Camisea nella Valle dell’Urubamba rimane ancora molto contenuto e ciò rende per ora poco competitive le altre fonti d’energia, come l’idroelettrica e le rinnovabili. In Colombia le variazioni climatiche e i fenomeni del ‘Nino’ e della ‘Nina’ ostacolano l’affermazione delle energie verdi. In Cile le rinnovabili sono ancora poco diffuse anche se viene riconosciuta la loro grande importanza. In Brasile si è verificato, invece, il cosiddetto fenomeno della ‘tempesta perfetta’ o mancanza di energia motivata sia dalla siccità che dalla minore capacità di generare e distribuire energia. In compenso, dal 2009 l’energia rinnovabile ha assunto un ruolo strrategico rilevantissimo.

 

Per quanto riguarda gli investimenti futuri,  l’Ecuador risulta particolarmente interessante anche per le interconnessioni possibili con altri Paesi andini. Qualcosa già è stato fatto con la Colombia. “Siamo in una nuova fase di trattative con il governo del Presidente Correa”, ha sostenuto Bezzeccheri, “anche se non prevale un clima particolarmente favorevole agli investimenti privati”​​. Infine, il Perù ancora non è coinvolto direttamente in questi progetti ma ci sono buone prospettive, mentre la Colombia, che non detiene energie rinnovabili, offre in compenso ottime possibilità di interconnessione. Lo stesso vale anche per il Cile, che detiene quattro sistemi indipendenti proprio adatti alle interconnessioni.

 Maurizio Bezzeccheri

IILA: EUROPA E AMERICA LATINA A CONFRONTO SUI ‘SENZA DIMORA’

Posted by Punto Continenti On novembre - 1 - 2014 Commenti disabilitati su IILA: EUROPA E AMERICA LATINA A CONFRONTO SUI ‘SENZA DIMORA’

Andrea Monaco rappresenta nell’ambito dell’Euro Social Forum (organismo creato dalla Commissione Europea) l’Istituto Italo Latino Americano (IILA), l’organismo pubblico sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri italiano che raggruppa tutte le rappresentanze diplomatiche dell’America Latina presenti in Italia. Recentemente l’IILA ha organizzato a Bergamo un incontro/dibattito sul tema delle politiche per i senza dimora. Con Monaco abbiamo, quindi, cercato di fare il punto sugli scopi di questi incontri e sul ruolo concreto svolto dall’IILA, che è una delle quattro associazioni (le altre provengono dalla Spagna, Francia e Germania) che si occupano dei ‘homeless’. Verso la fine di novembre si svolgerà un altro incontro a Napoli. Ma andiamo per ordine.

 

Per cominciare ci parli dell’incontro di Bergamo.

 

L’incontro è avvenuto all’interno del Convegno promosso dalla FEANTSA, la Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali (ONG) che si occupano dei problemi dei senza fissa dimora. Per l’occasione sono stati portati a Bergamo rappresentanti dei governi di Brasile, Cile, Costa Rica, Ecuador, Paraguay, Uruguay, nonché alcuni esperti del settore europei e latino-americani. Il tutto si è svolto nell’ambito di quattro giornate in cui autorità e funzionari di sei Paesi latinoamericani, hanno fissato le linee guida per le politiche e i programmi di assistenza ai senza dimora in America Latina. Queste politiche sono state messe a confronto con le esperienze europee.

 

Cos’è emerso d’interessante da questi incontri?

 

Diciamo che si è convenuto sostanzialmente sulla necessità di perseguire quattro obiettivi: primo, definire delle politiche specifiche sia per quanto riguarda il Paese che per le condizioni di vita dei senza tetto, condizioni che possono essere molto diverse e quindi richiedono soluzioni diverse;  secondo, potenziare il sistema informativo e di raccolta dei dati anche regionali al fine di creare strutture di collegamento e coordinamento tra aree e Paesi diversi. Su quest’aspetto si sono soffermati a lungo i rappresentanti di Brasile, Cile e Uruguay; terzo, avviare una serie di collegamenti tra diverse istituzioni che si occupano, ad esempio, d’istruzione, lavoro, abitazioni, ecc.; infine, quarto, si è dibattuto sull’opportunità di dare prima la casa per poi procedere al reinserimento piuttosto che seguire il procedimento contrario, come è avvenuto in passato.

 

Ora è  in programma un incontro a Napoli verso la fine di Novembre. In questo caso quali sono i temi sul tappeto?

 

Il Convegno s’incentrerà sulle strategie politiche per superare la povertà. Per l’Italia questo seminario coinciderà con un momento significativo: da alcuni anni, infatti, è in corso una sperimentazione che prelude alla futura introduzione di una misura universale di contrasto alla povertà. Una misura che non è da intendersi come un semplice sussidio economico, bensì come un programma di inserimento che collega il sostegno economico con servizi di supporto al nucleo familiare e interventi di attivazione dei beneficiari. Con questa misura, denominata Sostegno per l’Inclusione Attiva, SIA, l’Italia si allinea alla quasi totalità dei paesi europei, che già ne dispongono da anni.

 

Che rapporto esiste tra la povertà in America Latina e in Europa?

Innanzitutto possiamo dire che la povertà non è un problema tipicamente latino americano ma anche europeo. Ciò comporta che le tradizionali differenze tra un Nord ricco e sviluppato e un Sud povero e arretrato si stanno notevolmente attenuando. Dall’America Latina è arrivata, poi, una lezione molto stimolante: la miseria e la povertà si possono abbattere. La prima è scesa all’ 11,3% nel 2012 (dal 22,5% del 1990); la seconda al 28,2% (dal 48,3% del 1990). Molte sono, comunque, le differenze tra i paesi, ma con un PIL che cresce ininterrottamente da tanti anni, i grandi temi oggi in agenda in America Latina non sono più i poveri, ma la disuguaglianza e la vulnerabilità delle nuove classi medie. Come anche da noi.

 Andrea Monaco dell’IILA

LA POLONIA DESCRITTA DAL PRESIDENTE BRONISLAW KOMOROWSKI

Posted by Punto Continenti On ottobre - 30 - 2014 Commenti disabilitati su LA POLONIA DESCRITTA DAL PRESIDENTE BRONISLAW KOMOROWSKI

La Polonia in tutte le recenti classifiche internazionali, è il Paese considerato meta fra le più ambite dagli investitori. In occasione della sua visita ufficiale in Italia, il Capo di Stato polacco Bronislaw Komorowski ha inaugurato a Roma la conferenza dedicata alla presentazione dei punti di forza, delle opportunità e delle normative vigenti nell’ambito degli investimenti stranieri in Polonia.

 

“L’età d’oro della Polonia”, “Il sorprendente successo economico degli ultimi 25 anni”, “Vince chi investe in Polonia”, “I polacchi sono il futuro dell’Europa e del mondo” – scrivono i media internazionali. La Polonia si è guadagnata il successo e la notorietà internazionali grazie a un duro lavoro, al sapiente sfruttamento dei propri vantaggi, e alla creatività e l’intraprendenza di suoi abitanti. Il Paese, sempre più attivo nel mercato globale, negli anni è diventato un’attraente destinazione d’affari.

 

La conferenza “La Polonia – le nuove possibilità per le imprese italiane” avviata dal presidente Komorowski vedrà, inoltre, dei contributi del Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Economia polacco la sig.ra Antoniszyn-Klik e del Presidente dell’Agenzia polacca d’informazione e degli investimenti stranieri Slawomir Majman che affiancherà il Presidente dell’Agenzia ICE, Riccardo Maria Monti quale moderatore dell’incontro.

 

I partecipanti alla tavola rotonda parlando del clima favorevole agli investimenti in Polonia presenteranno il quadro normativo vigente nelle zone economiche speciali nonché il programma della partecipazione della Polonia alla prossima esposizione universale a Milano dove il compito del Commissario generale per la sezione polacca dell’Expo 2015 è stato affidato proprio al Presidente del PAIiIZ Slawomir Majman. Nel corso dell’incontro alcune fra le imprese italiane come p.es. Indesit, racconteranno delle proprie esperienze sul mercato polacco.

 

Questi concetti sono stati ribaditi anche nel corso di un incontro organizzato presso un grande albergo di Roma.  L’evento è stato organizzato dal PAIiIZ – Agenzia polacca dell’informazione e degli investimenti stranieri, dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dall’Ufficio di promozione del commercio e degli investimenti dell’Ambasciata polacca a Roma con il patrocinio del Ministero dell’Economia polacco e del Ministero per lo Sviluppo Economico italiano.

 

PRIMA USCITA A ROMA DI ‘CONVERGENZA SOCIALISTA’

Posted by Punto Continenti On ottobre - 25 - 2014 Commenti disabilitati su PRIMA USCITA A ROMA DI ‘CONVERGENZA SOCIALISTA’

All’imponente manifestazione organizzata dalla CGIL a Roma il 25 ottobre scorso, è passato quasi in sordina la presenza di una nuova formazione politica che si propone di raccogliere consensi e energie nuove intorno a vecchi ideali socialisti. Si chiama Convergenza Socialista ed è guidata dal Segretario Generale  Manuel Santoro, classe 1972, residente a Tivoli (vicino Roma), dottorato in matematica alla Portland State University USA e per molti anni ricercatore di matematica applicata alla fisica-chimica in Germania al Max Planck (Stoccarda).

 

Convinto che il PSI guidato da Riccardi Nencini sia ormai completamente appiattito sulle posizioni di Renzi, Santoro insieme a un gruppo di giovani e vecchi socialisti è uscito dal partito per fondare una nuova aggregazione politica. “L’ideale socialista”, ha dichiarato Santoro,“è sempre esistito, esiste ed esisterà sempre. Certo, è un ideale ormai spoglio di una vera progettualità fatta di speranze, idee e militanza, intorno alla quale si possano raccogliere energie nuove. Quello che manca, oggi, è una degna rappresentanza dell’ideale socialista nella politica e nella società e, penso, sia arrivato il momento di riprendere un filo interrotto, una ragione d’essere che vede nella povera gente, nelle ingiustizie sociali, nelle ineguaglianze, le ragioni dell’esistenza e della lotta di un partito socialista”.

 

Una delle principali caratteristiche del nuovo partito è la ricerca di un forte radicamento nelle realtà locali. Dice Giancarlo Amante di Guidonia, 85 mila abitanti, terza città del Lazio: “la nostra città  ha un cementificio che con l’indotto occupa 400 operai. Le cave di travertino occupano circa 400/450 dipendenti. Oltre questi due settori, l’appiattimento è totale. Non c’è assolutamente un piano produttivo di lavoro, non si è mai colloquiato con aziende importanti per portare lavoro, nessuna politica di sviluppo su alcun fronte. Come farà questo grande Comune a progettare uno sviluppo di vita per le sue nuove generazioni? Come potranno le nuove coppie pensare a formare una famiglia se non hanno un futuro? Il lavoro a Guidonia manca da anni, perché la politica lì fallisce da anni”.

 

Per Francesco Marino di Sassuolo, provincia di Modena, “la cittadina è collocata in una regione che soffre la crisi meno del resto dell’Italia, ma questo pur essendo un freno alla deriva sociale ha fatto emergere la debolezza della struttura sociale e delle aziende che vivono di mercato interno, mentre volano gli esportatori! Cresce il divario tra ricchi e poveri, si contano in media 800 interventi assistenziali, mensili, su famiglie e singoli che hanno perso o ridotto la capacità retributiva. A fronte di una popolazione di circa 39 mila abitanti e in calo continuo, il ceto medio soffre, portandosi dietro l’economia locale. Sassuolo è una cittadina orgogliosa e molte, forse troppe, situazioni d’indigenza vengono vissute nella più intima e dignitosa  solitudine”.

 

Spiega Barbara Altobelli di San Vito Chietino, provincia di Chieti: “La situazione lavorativa nella nostra zona è purtroppo conforme a quella in essere in tutto l’Abruzzo ma anche altrove. Numerosi sono i disagi che ne derivano fra cui il ritardo nel pagamento degli stipendi, per quei pochi fortunati che un lavoro lo svolgono, a volte con l’ assenza totale o quasi di remunerazione per le prestazioni lavorative e talvolta, come spesso accade, s’incontra il purgatorio della cassa integrazione e della mobilità. Tale condizione è diffusa nel nostro territorio con delle percentuali allarmanti e civilmente poco rassicuranti poiché oltre ai disagi inconcepibili già citati, favorisce tutte quelle condizioni che conducono alla criminalità dovuta alla vera e propria fame. Chi ha fame non si domanda quali siano le ragioni politiche di una simile situazione economica. Ha fame e basta e vuole mangiare e per questo è disposto a volte a vendersi l’ anima al diavolo”.

 

La presenza di Convergenza Socialista si sta sviluppando anche a Roma e nell’ambito dei vari Municipi. Racconta Francesco Maria Favara, che opera nella zona est della città: “La situazione lavoro al Municipio V di Roma è caratterizzata da soldi pubblici non spesi oppure mal spesi. Molti fondi della comunità europea giacciono in cassa senza un futuro. Invece la politica dovrebbe saper spendere questi soldi per dare un minimo di lavoro, di speranza alle generazioni future. In molti dicono che i giovani di borgata bivaccano al bar, senza un obiettivo definito. In molti affermano che i giovani non hanno voglia di far niente. Ma queste affermazioni non sono veritiere. I nostri giovani hanno, invece, tantissima voglia di fare ma non possono poiché a loro il futuro è stato rubato. Purtroppo, la politica locale e nazionale non è più capace di agire, di proporre una visione strategica, di lungo periodo. Molte volte la politica promette e dopo aver preso il voto si ferma. Non fa più niente”.

 

Ecco alcuni riferimenti per chi fosse interessato a entrare in contatto con Convergenza Socialista:

Sitoweb: http://convergenzasocialista.com/

email: convergenzasocialista@gmail.com

Twitter: https://twitter.com/ConvSocialista

Pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Convergenza-Socialista/171587339621711

Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/117198678431356/

Manuel Santoro, Segretario Generale di Convergenza Socialista

 

PIENZA INCORONA I NUOVI TALENTI DELLA LIRICA

Posted by Punto Continenti On ottobre - 13 - 2014 Commenti disabilitati su PIENZA INCORONA I NUOVI TALENTI DELLA LIRICA

 Valentina Varriale e Antonio Carmelo di Matteo

Il soprano Valentina Varriale e il basso Antonio Carmelo di Matteo si sono divisi il primo premio del prestigioso Concorso Internazionale  Benvenuto Franci di Pienza (in provincia di Siena) giunto alla sua quinta edizione. Entrambi hanno vinto anche altri premi in gara:  la Varriale, infatti,  si è aggiudicata il Premio Opera di Monte Carlo, mentre Di Matteo il premio ‘Opera di Norimberga’, che gli consentirà di eseguire un corso di perfezionamento nella città tedesca. Insieme, poi, al soprano Sonia Bellugi e al soprano Dzidzofeè  Avouglan (statunitense di origini africane) potranno partecipare a un’opera o a un concerto nella stagione lirica e concertistica del Teatro Municipale di Piacenza.

 

Il secondo classificato è stato il soprano Sonia Bellugi mentre il premio della critica è andata a Laura Macrì, alla quale è stato assegnato anche il premio speciale ‘Giovani talenti’ (nati dopo il 1 gennaio 1990). Inoltre ha ottenuto il Premio speciale Concorso lirico Internazionale Mario Lanza e la possibilità di partecipare a un concerto. Gli altri premiati sono stati: il soprano Anna De Medea (Premio Atelier Musicale; il baritono greco Petros Salatas (Premio Comune di Panicale); il soprano giapponese  Junko Takenouchi (Premio Comune di Tuoro sul Trasimeno); il soprano Francesca Sorteni (Premio Accademia degli Oscuri); il tenore Rodrigo Trosino (Premio speciale ‘Anselmo Colzani e Premio speciale Maria Caniglia).

 

Con oltre un centinaio di partecipanti provenienti da 17 Nazioni, il V Concorso Internazionale per Cantanti Lirici, che porta il nome ‘Benvenuto Franci’ (il grande baritono nato proprio a Pienza  nel 1891), si sta affermando come uno dei più autorevoli Concorsi nel panorama lirico a livello nazionale. La vera anima di quest’iniziativa è incarnata dal suo direttore artistico, il mezzosoprano Monica Faralli che poi ha trovato in Adua Veroni (la prima moglie del grande Luciano Pavarotti e una delle più grandi scopritrice di nuovi talenti artistici), un fondamentale sostegno. Va inoltre riconosciuto l’impegno del piccolo ma dinamico Comune di Pienza (in provincia di Siena) che grazie soprattutto al sindaco Fabrizio Fé e all’ Assessore alla cultura Giampietro Colombini, hanno compiuto ogni sforzo per dare a questa località turistica una manifestazione di livello internazionale. Ma torniamo ai due vincitori.

 

Il soprano Valentina Varriale, napoletana, si è esibita in un’aria dell’Opera ‘Il Corsaro’ di Giuseppe Verdi. Nel corso della sua carriera ha già calcato le scene di importanti teatri in Europa. Inoltre ha all’attivo diverse incisioni discografiche. Recentemente ha partecipato allo spettacolo ‘Padre Cicogna’ organizzato dal Teatro Petruzzelli di Bari sotto la guida del Maestro Nicola Piovani. Anche il basso Antonio Carmelo di Matteo, 25 anni, è campano (di Castellamare di Stabia). Al Concorso si è esibito cantando ‘Il lacerato spirito’ dell’Opera Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi. Tra i giovani che si stanno affacciando al mondo della lirica viene ritenuto uno dei più promettenti. Ha già avuto modo di collaborare con il Teatro S. Carlo di Napoli nelle Opere Rusalka e Otello.

 

Il Concorso di Pienza si è svolto nell’arco di tre giorni. In finale sono arrivati in 18. Molti sono stati i premi in denaro. I primi si sono divisi 2.500 euro. Inoltre ai migliori cantanti è stata offerta la possibilità di esibirsi in diversi teatri italiani ed esteri. Il Concorso Di Pienza promuove, infatti,  insieme ai Concorsi ‘Città di Bologna’, ‘Anselmo Colzani’ di Budrio e ‘Maria Caniglia’ di Sulmona, un circuito per la promozione e valorizzazione dei giovani talenti.

 

Presidente della Giuria del Concorso di Pienza è Adua Veroni. Gli altri componenti sono: Francesca Barbieri (consulente musicale), Eline de Kat (Teatro di Monte Carlo), Raffaella Franci (discendente di Benvenuto Franci), Johannes Eule (Teatro di Norimberga), l’indimenticabile baritono Rolando Panerai e Markus Laska (Atelier Musicale). La giuria della critica è stata presieduta dal giornalista Rainero Schembri e completata dai giornalisti Leonardo Mattioli e Fabrizio Camastra.

 

Per la cronaca, tra i cantanti non citati sono stati finalisti anche il soprano Maria Novella Malfatti, il tenore Claudio Rosolino Cardile, il soprano Rossella Cerioni, il mezzosoprano Chiara Manese, il baritono Nicola Ziccardi, il soprano Analisa Di Ciccio, il tenore Michele Cerullo, il soprano Francesca Sorteni e il mezzosoprano Tani Margherita. La serata finale è stata condotta con grande professionalità e competenza da Valentina Lo Surdo, mentre i pianisti che hanno accompagnato i cantanti sono stati Paolo Andrioli e Guglielmo Pianigiani.

 

 

 

PER LA REA LE PICCOLE EMITTENTI SONO A RISCHIO ESTINZIONE

Posted by Punto Continenti On ottobre - 6 - 2014 Commenti disabilitati su PER LA REA LE PICCOLE EMITTENTI SONO A RISCHIO ESTINZIONE

 Antonio Diomede, Presidente della REA

Considerata la delicatezza dell’argomento, cioè, la sopravvivenza delle piccole e medie emittenti radio televisive, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare una sintesi del documento  approvato dalla Conferenza Nazionale REA (Radiotelevisioni Europee Associate) per un riassetto radiotelevisivo rispettoso della libertà d’informazione.

 

RISOLUZIONE FINALE

La Conferenza Nazionale REA del 2 ottobre 2014, svoltasi a Milano nell’ambito dell’IBTS, ha trattato i temi più sensibili che toccano l’emittenza locale italiana nel quadro generale dell’assetto radiotelevisivo nazionale ed europeo. La Conferenza ha approvato la relazione del Presidente, Antonio Diomede, nella quale si denunciano le gravissime responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per la crisi che attraversa il settore dovuta principalmente sia alle violazioni di legge che a comportamenti di malgoverno nel processo dello switch off televisivo generando la demolizione di un comparto di alto livello occupazionale che impiegava oltre 5 mila posti di lavoro ora ridotti a 2.200 con una perdita secca di 2.800 unità lavorative.

 

La Conferenza Nazionale REA, consapevole del difficile momento politico ed economico del Paese, si appella all’unità della categoria per portare avanti un sano programma di risanamento del settore radiotelevisivo locale. A tal proposito, la Conferenza ritiene che un simile programma si possa realizzare attraverso l’adesione massiccia alla REA abbandonando quelle associazioni ritenute corresponsabili dello sfascio del settore tuttora in combutta con la parte più retriva di quella politica che ha orchestrato il mostruoso progetto di distruzione dell’emittenza locale in favore delle grandi Reti nazionali e degli interessi delle Telecoms.

 

IL PROGRAMMA DELLA REA  2014 – 2015

1. RIASSETTO RADIOTELEVISIVO con la previsione di una legge di revisione per l’assegnazione delle frequenze televisive digitali capace di recuperare con urgenza il prosieguo dell’attività di quelle imprese che dovranno lasciare le frequenze entro il 31 dicembre 2014 per le interferenze provocate ai Paesi confinanti.

2. TELECOMANDO DEMOCRATICO. La revisione della pianificazione LCN è un atto di giustizia verso quelle emittenti locali ex analogiche confinate ai numeri alti del telecomando nonostante per decenni siano state tra quelle più viste e ascoltate dal pubblico televisivo nelle proprie aree di servizio.

3. CANONI PER I DIRITTI D’USO DELLE FREQUENZE. Annullamento della Delibera 210/14/CONS (contributi annuali per l’utilizzo delle frequenze del DTT in ambito locale), già congelata dall’AGCOM a seguito dell’intervento della Commissione Europea su protesta delle emittenti locali e della REA, secondo la quale ciascun operatore di rete locale dovrebbe mediamente pagare 95 mila euro/anno per mantenere il diritto d’uso della frequenza.

 

RISOLUZIONE FINALE

La Conferenza ha approvato la relazione del Presidente, Antonio Diomede, nella quale si denunciano le gravissime responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per la crisi che attraversa il settore dovuta principalmente sia alle violazioni di legge che a comportamenti di malgoverno nel processo dello switch off televisivo generando la demolizione di un comparto di alto livello occupazionale che impiegava oltre 5 mila posti di lavoro ora ridotti a 2.200 con una perdita secca di 2.800 unità lavorative.

La Conferenza Nazionale REA , consapevole del difficile momento politico ed economico del Paese, si appella all’unità della categoria per portare avanti un sano programma di risanamento del settore radiotelevisivo locale. A tal proposito, la Conferenza ritiene che un simile programma si possa realizzare attraverso l’adesione massiccia alla REA abbandonando quelle associazioni ritenute corresponsabili dello sfascio del settore tuttora in combutta con la parte più retriva di quella politica che ha orchestrato il mostruoso progetto di distruzione dell’emittenza locale in  favore delle grandi Reti nazionali e degli interessi delle Telecoms.

 

IL PROGRAMMA DELLA REA 2014 – 2015

1. RIASSETTO RADIOTELEVISIVO

2. TELECOMANDO DEMOCRATICO

3. CANONI PER I DIRITTID’USO DELLE FREQUENZE

4.  SOSTEGNO ECONOMICO EMITTENZA LOCALE

5. REVISIONE REGOLAMENTO PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI

6. PROVVIDENZE EDITORIA

7. PIANIFICAZIONE DELLA BANDA FM

8. STOP A DIRITTI CONNESSI ILLEGALI

9. ORGANIZZAZIONE INTERNA

PRESENTATO IL CALENDARIO DELLE PROSSIME INIZIATIVE DELL’IILA

Posted by Punto Continenti On settembre - 27 - 2014 Commenti disabilitati su PRESENTATO IL CALENDARIO DELLE PROSSIME INIZIATIVE DELL’IILA

Foto: riunione all’IILA degli Ambasciatori con il ministro degli esteri Federica Mogherini.

Riquadro: il Segretario generale Giorgio Malfatti.

 

L’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) con sede a Roma, riprende la propria attività ospitando e promuovendo molte iniziative nei settori culturale, tecnico scientifico, socio economico e la cooperazione allo sviluppo. Oltre che in Italia e nell’ambito dei Paesi dell’Unione Europea (attraverso il progetto Euro-social), l’attività sarà operativa anche in buona parte delle regioni dell’America latina. Riportiamo, in sintesi, prossimi avvenimenti in calendario.

Premio IILA Fotografia. La stagione inizierà con la VII edizione del Premio IILA-FOTOGRAFIA, parte integrante della XIII edizione di FOTOGRAFIA-Festival Internazionale di Roma al MACRO-Museo d’Arte Contemporanea. Sempre nell’ambito del Premio IILA-FOTOGRAFIA, ma nella sede dell’IILA, lunedì 20 ottobre, alle ore 17.30, si terrà una conferenza sulla Fotografia contemporanea in Argentina, realizzata da Rodrigo Hernán Illescas, vincitore della settima edizione del Premio.

Cooperazione. Per quanto riguarda i programmi di Cooperazione, dal 22 al 28 settembre si svolgerà  la missione di assistenza tecnica dei rappresentanti del Ministero della Difesa italiano in Colombia nell’ambito del Progetto di sostegno al Programma presidenziale colombiano di azione integrale contro le mine anti persona.

Ecuador: conservazione beni culturali. Dal 30 settembre al 9 ottobre ci sarà una missione finalizzata all’assistenza tecnica al Governo dell’Ecuador per la conservazione dei beni culturali e la realizzazione di un serie di conferenze magistrali degli esperti dell’Università degli Studi di Firenze presso l’Istituto Metropolitano del Patrimonio di Quito.

Congresso a Firenze ‘Chocolate and Cocoa’. Nei giorni 26 e 27 settembre al Palazzo Borghese di Firenze si svolgerà il “First International Congress on Chocolate and Cocoa in Medicine” organizzato da International Society of Chocolate and Cocoa in Medicine ISCHOM. L’IILA oltre a patrocinare l’evento interverrà per presentare i Progetti di Promozione della Coesione Sociale e Produttiva dei Piccoli Produttori di Cacao dell’Ecuador.

Scuola – lavoro. Con particolare riferimento alle strategie di contrasto all’abbandono scolastico, ai sistemi informativi di monitoraggio e alle strategie di transizione scuola-lavoro, l’IILA attraverso il programma EUROsociAL, offre sostegno alla visita di funzionari dei Ministeri dell’Educazione di Ecuador, Perú, Paraguay e Uruguay, che si terrà a Helsinki dal 29 settembre al 2 ottobre, per conoscere il sistema educativo finlandese, vera eccellenza per soluzioni e innovazione metodologica.

Recupero Centro storico di Avana. Dal 6 al 10 ottobre si terrà la missione tecnica IILA-Direzione Generale per la Cooperazione del Ministero degli esteri italiano, nell’ambito del Programma di recupero del centro storico di l’Avana a Cuba.

Ecuador e Bolivia: Sicurezza degli alimenti. Dal 27 ottobre al 5 novembre si terrà la missione di assistenza tecnica in Ecuador e Bolivia da parte degli esperti dei NAS (Comando Carabinieri Salute) nell’ambito del Programma sulla sicurezza degli Alimenti “Rete Andina degli Alimenti” organizzata dall’Istituto.

Ecuador: contrasto al traffico illecito dei beni culturali. Dall’8 al 12 dicembre – sempre con il contributo del settore Cooperazione dell’IILA – si realizzerà in Ecuador il Corso Regionale sul Contrasto al Traffico illecito dei beni culturali e, dal primo ottobre al 30 dicembre,  si realizzerà il corso “on- line” sulla lotta al traffico illecito di Beni culturali, sempre in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in questo specifico con il MIBAC e l’Università degli Studi Roma Tre.

Programmi prevenzione del cancro. L’IILA realizzerà a Roma un progetto sulla Promozione di programmi di prevenzione e cura del cancro al collo dell’utero, il quale prevede dal 6 al 10 ottobre, uno stage presso Centri specializzati di Roma, diretto ad alcuni esperti latinoamericani appartenenti alla Rete di Istituti del Cancro dell’America Latina (RINC). Di seguito, sempre nella capitale italiana, nei giorni 13 e 14 ottobre, si terrà nella sede dell’ENEA, un Workshop conclusivo, al quale parteciperanno oltre ai medici latinoamericani, ginecologi e oncologi italiani.

Guatemala: sostegno sportelli unici. Dal 13 al18 ottobre, partirà in Guatemala, l’attività di sostegno al Ministero del Lavoro del Guatemala per il disegno, installazione e funzionamento del Sistema Nazionale degli Sportelli Unici del Lavoro, nel quadro della collaborazione di EUROsociAL con il Programma “Empleo Juvenil” della Delegazione dell’Unione Europea.

Siena: Capitale della cultura. Nell’ambito delle celebrazioni per la candidatura di Siena Capitale Europea della Cultura, il 12 ottobre, l’Istituto Italo-Latino Americano parteciperà, nel Palazzo pubblico di Siena, alla “Giornata dell’America”, con interventi istituzionali e con la presentazione del volume di Riccardo Campa, “L’America Latina. Un profilo”, il Mulino, Bologna 2014.

Eurochocolate. Il 22 ottobre a Perugia il Segretario Socio-Economico IILA, interverrà al Summit Internazionale di Eurochocolate 2014 “La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo nei Paesi produttori di Cacao: pratiche e prospettive”, per presentare le iniziative IILA sul tema.

Persone senza fissa dimora. L’IILA, attraverso il programma EUROsociAL, sarà promotore dell’Incontro Internazionale verso politiche integrali d’assistenza alle persone senza fissa dimora, che si svolgerà a Bergamo dal 22 al 25 ottobre.

Torino: terra madre. A Torino dal 23 al 27 ottobre, l’Istituto sarà presente alla Fiera Internazionale Terra Madre, al Salone Internazionale del Gusto, per un’opera di promozione del dolcificante naturale, stevia, prodotto dalle comunità femminili del Paraguay. Per l’occasione, saranno presenti a Torino la Ministra de la Mujer del Paraguay Ana Baiardi e le donne produttrici di stevia del Paraguay. Domenica 26 ottobre, sempre alla presenza della Ministra Baiardi, verrà presentato nello spazio espositivo della Fiera Terra Madre, il Progetto IILA a sostegno delle Donne Produttrici di stevia.

Missione IILA- Avis in Ecuador, El Salvador e Guatemala.Dal 3 al 8 novembre si realizzerà la missione tecnica IILA – AVIS (Associazione volontari italiani sangue) in Ecuador, El Salvador e Guatemala nell’ambito del Programma Sicurezza e qualità trasfusionale attraverso lo sviluppo del volontariato del sangue. Per rimanere ancora in tema di salute e di Cooperazione, dal 24 novembre al 3 dicembre si realizzerà l’evento conclusivo del Programma di formazione per la prevenzione e cura dell’AIDS pediatrico in America Latina.

Napoli Seminario su Inclusione Sociale. Dal 25 al 27 novembre Napoli ospiterà il Seminario Bi-regionale organizzato da EUROsociAL e CEPAL sull’Inclusione sociale attiva. Strategie per superare le condizioni di povertà ed esclusione sociale, che segue quello in programma a Bogotá il 29 e il 30 ottobre per la presentazione del programma dell’Indice integrale dei diritti del fanciullo, elaborato dall’Osservatorio del Bienestar de la Niñez (Instituto Colombiano para el Bienestar Familiar), con l’appoggio di EUROsociAL.

IILA – Dottori commercialisti. Il 10 novembre l’IILA ospiterà presso la propria sede, la Presentazione Internazionale della Proposta di “Modelo de Balance Social y Ambiental para PYMES” organizzato dal “Comité de Integración Latino Europa-América (CILEA)”, Associazione Internazionale di Dottori Commercialisti.

Più Libri Più Liberi. Tornando ai temi culturali, nell’ambito di “Più Libri Più Liberi” – la Fiera Nazionale della piccola e media Editoria, dal 4 all’8 dicembre, presso il Palazzo dei Congressi di Roma EUR. l’IILA sarà presente con la VII Edizione di “América Latina Tierra de Libros” che avrà un programma incentrato sulla figura del premio Nobel per la letteratura, Gabriel García Márquez, dal titolo: “Vivir para contar” (Vivere per raccontare).

Foro sulle piccole e medie imprese. Dal 10 al 12 dicembre, infine, avrà luogo in Italia, il Foro Italo-Latinoamericano sulle piccole e medie imprese. Un’iniziativa propedeutica alla VII Conferenza Italia – America Latina e i Caraibi, che vuole essere un momento di riflessione e di scambio di esperienze, tra le due sponde dell’Oceano, nello sviluppo della piccola e media impresa.

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