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Tuesday, May 21, 2019

AL VASCELLO ‘LA BISBETICA DOMATA’ DI ANDREA CHIODI

Posted by Punto Continenti On marzo - 14 - 2019 Commenti disabilitati su AL VASCELLO ‘LA BISBETICA DOMATA’ DI ANDREA CHIODI

Nel riquadro Andrea Chiodi

Dal 19 al 24 marzo 2019 al Teatro Vascello di Roma andrà in scena ‘La Bisbetica Domata’, con la Regia di Andrea Chiodi. Punto Continenti valorizza i prodotti culturali di qualità, capaci di contribuire alla sensibilizzazione verso le grandi tematiche sociali, tra cui la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale e una corretta gestione delle nuove tecnologie (vedere video in fondo alla pagina). Questo progetto viene portato avanti da un consiste gruppo di giornalisti italiani ed esteri e al quale ha aderito anche il Teatro Vascello di Roma. 

 

La bisbetica domata, o “addomesticata” come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa.
Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse, dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo; insomma una sfida complessa che ci ha portato a scegliere il gioco elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

Riportiamo di seguito una nota del regista Andrea Chiodi.
Dunque, che cos’è The Taming of the Shrew? É innanzitutto, credo, un esperimento sul potere manipolatorio della parola. Shakespeare comincia a mostrarci il fascino e la terribilità del linguaggio, il suo potere di cambiare la realtà. Il privilegio di affrontare una delle sue prime commedie mi ha dato modo di osservare il genio che si allena, che verifica
e prova a giocare i primi “match” della sua arte, che ne verifica i confini.
Quale parola preferiamo? Quella vitale ma indomabile e fuori dalla società dell’indiavolata Caterina o quella trasformata, terribile ma potente della sua sottomissione? A questa domanda la risposta pare essere facile. Eppure, bisogna guardare Petruccio e le sue strategie, guardare Tranio e le sue manovre e sentirsi presi e affascinati da essi; allora sarà
più difficile decidere, sia che siamo donna o uomo, giovane o vecchio. La lingua è magica. La sua ambiguità lavora dentro di noi. Non si può far altro che star davanti al signor Shakespeare che affina i suoi strumenti, goderne e tremare con lui dei suoi azzardi.
Sono entrato dentro il testo, grazie alla traduzione di Angela Demattè, cercando di esplorare le relazioni tra tutti i personaggi, muovendomi dentro l’intreccio delle storie per cercare di far emergere in primis la trama e poi il pensiero dei personaggi e di Shakespeare. In sostanza, per mettere in scena questo autore, per capirne i pensieri, non si può che appoggiarsi alle parole del testo, farle diventare vita e azione in palcoscenico. E come sono queste parole? Le parole finali di Caterina sono terribili. L’ordine che propone insopportabile. Eppure, suscitano un fascino ambiguo. Star davanti alla società umana, che è vita e dilemma, che può precipitare nel caos, può essere molto problematico. Il genio
di Shakespeare ci fa sentire la tentazione di un ordine assoluto, definitivo. Il potere della parola coercitiva, anche se irragionevole. Petruccio, sempre con la parola, ci rende partecipi della sua soddisfazione. Ecco che Caterina cede, si sottomette. Impara a non compromettere più la parola con la vita, con le emozioni e i sentimenti. Impara ad usarla come arma, strumento di potere e coercizione. E così riporta l’ordine dentro una società che ha perso forza perché ha perso la sacralità della parola.
Una donna, Caterina, che per avere un posto nella società si fa uomo, parla come un uomo di potere, con dolore si sottomette per diventare la regina della casa. È un’astuzia terribile e amara, piena di una finta rivalsa, la cui eco arriva fino ad oggi.

LA BISBETICA DOMATA
da William Shakespeare
traduzione e adattamento Angela Demattè
regia Andrea Chiodi
con Tindaro Granata, Angelo Di Genio, Christian La Rosa, Igor Horvat, Rocco Schira
Massimiliano Zampetti, Walter Rizzuto, Ugo Fiore
scene Matteo Patrucco, costumi Ilaria Ariemme
musiche originali Zeno Gabaglio, disegno luci Marco Grisa

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Cap 00152 Monteverde Roma, www.teatrovascello.it 06 5881021 – 06 5898031

Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello: Cristina D’Aquino

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

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PER L’EDUCAZIONE CIVICA UN PROGETTO ‘YOUNG’ ALL’EUROMA2

Posted by Punto Continenti On marzo - 13 - 2019 Commenti disabilitati su PER L’EDUCAZIONE CIVICA UN PROGETTO ‘YOUNG’ ALL’EUROMA2

Foto: il noto centro commerciale della Capitale Euroma2 e il Presidente Davide Zanchi. 

 

Nell’ambito del progetto di costituzione di un nuovo ed efficiente Stato Sociale, portato avanti da un gruppo di giornalisti impegnati nel sociale, la scuola è l’Istruzione occupano il quinto posto tra i 7 Diritti Capitali: 1) Avere una fonte di sostentamento; 2) Nutrirsi e Vestirsi; 3) Avere un Tetto; 4) Curarsi; 5) Istruirsi; 6) Avere un’Assistenza legale umanitaria; 7) Ricevere e dare una corretta informazione. Nell’ambito, poi, dell’Istruzione l’Educazione Civica è destinata a svolgere un ruolo d’importanza fondamentale. Ed è per questo che la VII edizione del progetto ideato ed organizzato da  Euroma2 riguardante l’Educazione Civica e indirizzato agli alunni delle Scuole elementari, viene seguito con particolare attenzione dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate)  e da tutte le associazioni giornalistiche, imprenditoriali e sociali collegate in Italia e all’estero, attraverso i Centri Stampa Sociali.

 

Il Progetto di Euroma2 si propone di perpuntare l’attenzione sui valori dell’educazione stradale, la sicurezza della persona e il primo soccorso. Parliamo  del “Progetto Young” che si svolge nel mese di marzo nelle aule delle classi IV e V delle scuole elementari dei Municipi VIII, IX e X  e che anche quest’anno torna ad Euroma2 dal 25 marzo al 5 Aprile.I 2.300bambini coinvolti, dopo aver appreso in aula nel mese di marzo le nozioni teoriche, arriveranno ad Euroma2 ad assistere a dimostrazioni pratiche tenute dai volontari del Gruppo Protezione Civile Camelot Him Onlus e della Croce Rossa Italiana Municipio IX di Roma. Per la prima volta quest’anno sarà inoltre presente ad Euroma2 il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale con il gazebo “Io non rischio” dove saranno fornite utili informazioni su come prevenire i danni delle alluvioni, maremoti e terremoti ed affrontare al meglio le situazioni di emergenza. Sarà inoltre allestito uno spazio in cui Volontari della Protezione Civile illustreranno, anche attraverso immagini e video, la loro attività.

 

L‘ampia partecipazione delle Scuole testimonia come il Progetto Young riceva, di anno in anno, notevole dimostrazione di interesse da parte delle istituzioni scolastiche, sempre più coinvolte nell’iniziativa. Quest’anno parteciperanno al Progetto Young 31 Scuole primarie di Roma, delle quali hanno aderito 95 classi, con il coinvolgimento di circa 2.300 alunni. Euroma2 ha messo a disposizione i transfert per agevolare l’arrivo degli alunni dalle diverse Scuole di Roma. “Il Progetto Young è un appuntamento che ha la finalità di illustrare ai bambini, in forma ludica, le nozioni di primo soccorso e gli elementi di base delle norme di sicurezza stradale, insegnando loro a porre in essere una serie di azioni che nei momenti critici possono fare la differenza” ha dichiarato il Presidente del Consorzio Euroma2, Davide Maria Zanchi.  “I bambini avranno così la possibilità di accrescere la capacità di adottare comportamenti di autoprotezione, nonché di attenzione e cura verso il prossimo, principi fondamentali per la crescita di cittadini consapevoli e responsabili. Potranno inoltre avvicinarsi al mondo del volontariato del quale un domani potranno far parte, partecipando attivamente”.

 

Il percorso didattico prevede una serie di incontri formativi in aula, dove vengono illustrate le nozioni di primo soccorso, come la valutazione di un incidente, la richiesta di soccorso e le azioni che si possono compiere per risolvere situazioni non complicate, quali medicare una piccola ferita. Nei giorni dal 25 Marzo al 5 Aprile 2019, presso Euroma2, attraverso la ricostruzione di un piccolo circuito automobilistico e le postazioni della Croce Rossa, i bambini sono invitati ad assistere alle dimostrazioni dei Volontari, per osservare da vicino l’interno di un’ambulanza, prendere confidenza con i primi rudimenti della guida automobilistica, mettendo in pratica le basilari regole della strada e del primo soccorso. Presso il gazebo “Io non rischio” verranno illustrati i rischi naturali cui è particolarmente esposto il nostro Paese e spiegate le buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose.

 

L’iniziativa “Progetto Young” è patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale dal Comune di Roma. Quest’anno, per la prima volta, viene realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.  Il Progetto Young è stato presentato in Campidoglio, nella prestigiosa sala della Protomoteca, con la partecipazione speciale della Prof. Maria Rita Parsi, psicologa, psicopedagogista, giornalista, scrittrice. Alla Conferenza, introdotta dall’attore Sebastiano Somma, sono intervenuti: Dott. Davide M. Zanchi, Presidente Consorzio Euroma2, Dott. Andrea Pece, Delegato dell’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale, Dott.ssa Carmela Lalli, Assessore ai Diritti alla Scuola, Crescita Culturale, Turismo e Sport IX Municipio,  Dott.ssa Debora Diodati, Presidente del Comitato Roma Metropolitana della Croce Rossa Italiana, Dott. Adriano De Nardis, Presidente del Comitato Regione Lazio Croce Rossa Italiana, Dott.ssa Rita Sicoli, Dirigente Responsabile della Comunicazione e Formazione del Dipartimento della Protezione Civile, la Dott.ssa Daniela Marziali, Dirigente rete scolastica Istituti VIII e IX Municipio e Suor Eugenia dell’Istituto Santa Chiara.

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Video suggerito e commentato (in inglese e italiano, 2 minuti):

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (10)

Posted by Punto Continenti On marzo - 12 - 2019 Commenti disabilitati su NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (10)

Prosegue il dibattito avviato nel 2017 a Roma dal Movimento per un nuovo ed efficiente Stato Sociale nel mondo. L’iniziativa è partita da un gruppo di giornalisti e persone attive nel sociale vicine alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) al quale si sono collegate in tempi diversi altre associazioni giornalistiche e imprenditoriali. Sono nate così diverse inchieste, video (con oltre 56mila visualizzazioni alla fine del 2018), articoli, interviste e libri su argomenti riguardanti i diritti sociali. Di seguito riportiamo (come fatto in precedenza) alcune Opinioni e Riflessioni inviate dai lettori che hanno visionato il video  ‘ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres’ riportato a fondo pagina. Chi desidera essere aggiornato su altri video realizzati dalla REA è sufficiente che si iscriva alla pagina YouTube del coordinatore Rainero Schembri e poi cliccare su Iscriviti. Tutte le persone interessate possono inviare opinioni, critiche o proposte (possibilmente entro le 15 righe) a: nuovostatosociale@gmail.com. Si tratta di agevolare su scala globale la realizzazione di una pacifica rivoluzione sociale

Nota: le opinioni espresse riguardano esclusivamente il pensiero di chi le ha scritte che, quindi, si assume anche la piena responsabilità. 

 

COTRINA MADAGHIELLE (Socia fondatrice Associazione Genere Femminile)

Le persone prima di tutto 

Ciao Rainero, è un video interessante, o meglio, l’idea è interessante. Hai ragione e fa riflettere. Io sono impressionata negativamente dai robot, la tecnologia sta andando troppo avanti in questo campo. Le persone prima di tutto, il sociale prima di tutto. Grazie per il video.

 

FRANCESCO CRIVELLINI (Scenografo)

I governanti fanno orecchie da mercante

Il video mi sembra abbastanza efficace ma ho paura che i governanti di tutto il mondo faranno orecchie da mercante per puri interessi economici di pochi! guarda cosa sta succedendo qui in Italia: un governo che si è presentato come governo di cambiamento radicale che invece sta facendo gli stessi errori dei governi precedenti, dicono di fare delle riforme per il popolo e invece le peggiorano – lo sto vivendo sulla mia pelle – e a volte sono solo specchietti per i soliti gruppi già molto protetti e invece chi avrebbe bisogno veramente di essere tutelato non viene nemmeno, non dico preso in considerazione, ma almeno ascoltato!

 

MARCO SEVERIN (Baritono)

Nobile proposito

Ho visto il video, mi sembra un buon lavoro, magari di carattere introduttivo o comunque di presentazione. L’unica pecca, che poi è la prima che ho notato, è l’audio, scusa se lo dico ma sembra quasi un filmato amatoriale e forse potrebbe perdere di credibilità. Tieni presente che non sono un esperto, quindi è il parere di un utente standard. Un saluto ed in bocca al lupo per questo nobile proposito di bene comune!

 

PATRICIA RIVADENEIRA (Operatrice culturale)

Occorre cambiare l’intero sistema del lavoro

Che posso dire. Parliamo di un’informazione abbastanza nota. La soluzione che proponi non so se è praticabile. Il problema esiste e comunque non c’è modo di fermare il progresso tecnologico. L’unica cosa è cercare di capire come si trasformerà tutto il sistema del lavoro e, quindi, anche la nostra vita. Certo, in due minuti non è possibile dare altre informazioni. E’ chiaro che alcuni mestieri sono semplicemente destinati a sparire.

 

ROBERTO SPAGNUOLO (Funzionario della Corte dei Conti)

Il rischio anche in ambito pubblico

Il rischio c’è, specie se il modello economico attuale si rafforza anche nei settori oggi ancora di ambito pubblico, vedi qui se è in linea articolo col video

https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/canali-tematici/lavoro-e-previdenza/item/143-modello-economico-lavoro-welfare-e-la-proporzione-socialista

 

ROBERTA PINTOR (Operatrice culturale)

Un video che vede lontano

Grazie a te per avermelo mandato. L’ho trovato molto interessante e ahimè temo ci veda lontano… Forse non saranno « miliardi » di disoccupati ma è certo che a pagare tutto questo saranno i Paesi non sviluppati oltre alla gran parte di poveracci dei nuovi continenti. Che dire? Che il Buon Dio abbia pietà di noi uomini scellerati.

 

ALBA SCHEMBRI (Imprenditrice)

Un mondo che spaventa

Come potrei non essere d’accordo con te, con le tue osservazioni, credo che la tecnologia sia una grande cosa, indice di progresso, ma quando si eccede, quando sostituisce in questo caso l’uomo quasi nella completezza, allora stiamo creando un mondo che spaventa.  Sono contraria ai robot nell’ambito lavorativo, oggi anche nel campo scientifico: si opera tramite robot a distanza, un qualcosa di inquietante, anche se poi dall’altro lato, non possiamo non prendere in considerazione i clamorosi successi. Non possiamo fermare l’evoluzione dell’uomo e la tecnologia fa parte di questa evoluzione. Il problema è che dovremmo usare dei criteri, che siano favorevoli e non sfavorevoli all’uomo, affinché il progresso non diventi per la società, un pericoloso regresso.

 

STEFANO SANTARELLI  (Osservatore politico)

Sono pessimista

Analisi corretta e condivisibile. Personalmente sono profondamente pessimista sulle conseguenze di questa rivoluzione tecnologica che non ha precedenti nella storia dell’umanità.

 

MASSIMO MARZI (Scrittore)

Un bel lavoro

Mi sembra veramente un bel lavoro, complimenti… Mi raccomando sempre avanti con forza e convinzione.

 

MICHELE MILLIACCIO (Libero professionista)

Guardare il film Elysium 

È un accorato appello per una giustizia sociale che non c’è. Le macchine dovrebbero aiutare l’uomo non estrometterlo dal lavoro. Sono pessimista, il piccolo tentativo di dare un reddito a chi non trova lavoro è contestato proprio da coloro che nel breve di troveranno nella stessa situazione. Elysium è un film che drammaticamente potrebbe rappresentare il nostro futuro. Complimenti per un tentativo che dovrebbe avere molto seguito.

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Hanno commentato in precedenza: Serie 1 – Marco Griffoni (giornalista, ex caporedattore di Rai International), Chiara Ottanelli (attrice e presentatrice), Elena D’Astolfo (educatrice, impiegata, archivista). Serie 2 – Isabel Russinova (attrice cinema e teatro), Myriam Spaziani Testa (naturopata), Emilio Doria (studente). Serie 3 – Esperanza Anzola (IILA – Organizzazione Italo Latino Americana), Laura Avalle (giornalista e scrittrice), Bertilla Ugolin (Consigliere Nazionale Fincopp). Serie 4 – Fabrizio De Jorio (Giornalista RAI e Coordinatore di Giornalisti Italiani Uniti (Stampa Romana), Fabio Porta (sociologo, ex Deputato PD eletto all’estero) e Giorgia Alma Vicenti (Danzaterapista). Serie 5– Orlando Guzman (Sociologo e Presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Costa Rica), Stefano Lesti (Scrittore, storico e ricercatore), Fabio Schembri (Funzionario doganale). Serie 6 – Rino Giuliani (Portavoce delle Associazioni Italiane nel Mondo), Maria Grazia Patella (Presidente di Opera in Piazza di Oerzo), Pino Marelli (Musicista, titolare della Marelli Productions negli USA). Serie 7  Paola Ezzelina Macchi (Architetta),  Leonardo Di Staso (Professore Universitario), José Francisco Minetto (Circolo Garibaldi in Argentina), Serie 8 Daniela Rubino Borsci (Giornalista), Angelica Mele (Cantante Lirica), Manuela Delle Grotti (Diplomata acconciatrice); Serie 8 – Rosalia Misseri (attrice), Paolo Lombardi (Collaboratore parlamentare di 5 Stelle), Lina Ambrogio Melle (Professoressa).

Articolo che ha preso spunto dal video:

MATTEO BRUNO SULLE NUOVE TECNOLOGIE NELLA SANITA’ – http://puntocontinenti.it/?p=14291

 

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Video suggerito e commentato:

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

 

 

 

 

 

 

ARRIVATA IN ITALIA LA LINCOLN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA

Posted by Punto Continenti On marzo - 10 - 2019 Commenti disabilitati su ARRIVATA IN ITALIA LA LINCOLN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA

 

Una triplice opportunità per vedere in azione 36 giovanissimi musicisti statunitensi quella che Destination Events, in collaborazione con Youth Music of the World – dopo i successi della Rome Parade di capodanno – offre alla città di Roma a partire da domenica 10 marzo. Arrivano infatti nella Capitale i ragazzi della Lincoln Youth Symphony Orchestra, compagine formatasi nel 1957 all’interno della Lincoln Public School, in Nebraska, che saranno diretti dai Maestri CLARK POTTER e TERRY R. RUSH in un repertorio che comprende, tra gli altri,  brani  di Vivaldi, Lalo, Bruch ma anche Mozart e Rachmaninov. Ad ingresso libero a tutti, i tre concerti si svolgeranno rispettivamente alla Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (domenica, ore 17,30), alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva (lunedì – ore 19,30) e alla Chiesa di San Paolo Dentro Le Mura (martedì ore 18,00).  Lunedi, all’interno della storica cornice di Piazza della Minerva, la LYSO avrà il privilegio di esibirsi insieme al Coro Polifonico “Beato Angelico della Minerva” diretto dal M° Valentyna RIVIS e che vedrà all’organo il M° Tetyana RIVIS. Sito ufficiale: http://lincolnyouthsymphony.org/site/

 

La Lincoln Youth Symphony Orchestra è una formazione composta da studenti teen-ager selezionati tra i migliori musicisti della zona, mantenendo nel corso degli anni un eccellente livello artistico. Nata nel 1957 all’interno della Lincoln Youth Public School, ha più di 60 anni di storia e ha ospitato molti musicisti di Lincoln e di altre parti del Paese che hanno visto partire la propria carriera proprio da qui. Nel 2008, in occasione del suo 50esimo anniversario, la Lincoln Youth Symphony Orchestra ha celebrato la ricorrenza con un concerto di gala dedicato a tutti i membri che furono suoi ex-allievi, condotto da Larry Maupin, amatissimo insegnante di violino e conduttore di Gran Island che fu a sua volta un membro fondatore. Alla guida dell’orchestra si ricordano direttori come Bernard Nevin, Eugene Stoll, Orville Voss, June Moore, Harold Levin, Brian Moore, Michael Swartz, Huadong Lu e Bob Krueger. Clark Potter iniziò a dirigere la LYS nel 2007. Grazie soprattutto alla loro dedizione, la Youth Symphony ha prodotto dei musicisti e delle orchestre eccezionali.

 

Il diario di viaggio dell’orchestra include recenti tour in Austria (Vienna, Graz, Bad Ischl, Salisburgo e Innsbruck nel 2005), Budapest (2011), Lipsia, Dresda e Praga (2014) e Dublino e Belfast (2016). Si è esibita a Chicago, St Louis e Kansas City e ha partecipato a spettacoli e scambi culturali internazionali con altre orchestre giovanili di Città del Messico, Hong Kong e Guangzhou in Cina, incluso un significativo viaggio a Pechino dove ebbe l’opportunità di suonare presso il Conservatorio Centrale di Musica di Beijing. A Roma torna per la seconda volta dopo dieci anni, presentando un repertorio sinfonico di musica sacra e classica.

 

CLARK POTTER, Direttore Musicale, inizia ad insegnare la viola e a dirigere presso la UNL’s Glenn Korff School of Music nel 1996; dopo aver diretto la Junior Youth Orchestra per sei anni, dirige, dal 2007, la LYS. E’ il primo violino della Lincoln Symphony oltre ad essere un solista molto attivo e un musicista da camera. Potter è molto richiesto in qualità di giudice di concorsi e insegnante specializzato nelle scuole del Nebraska e delle zone limitrofe. Ha diretto le orchestre formate dai migliori giovani musicisti delle scuole superiori (honour orchestra) di Omaha, Reno, (Nevada) Fort Hays, Manhattan e Olathe, (Kansas) e Yankton e Rapid City (South Dakota) e ha condotto le orchestre formate da studenti provenienti da tutte le scuole medie di Oregon, Alabama e Iowa. Nel 2008, l’American String Teachers Association gli ha assegnato il titolo di “Outstanding String Educator” (Miglior Educatore Specializzato in Strumenti ad Arco) del Nebraska.
E’ in possesso di diverse lauree ottenute dalla Western Washington University, Indiana University e California Institute of the Arts. Potter e’ sposato con Jan, un’educatrice locale con la quale ha due figli: una figlia, Shannon che vive a Lincoln con il marito, Philip; e un figlio, Samuel, che vive a Omaha con la moglie, Alex. I suoi hobby sono il baseball e correre.

 

TERRY R. RUSH, Assistente del Direttore e Insegnante di Ottoni. Prima di ritirarsi definitivamente dalla Lincoln Public Schools, il signor Rush aveva svolto il ruolo di direttore di musica strumentale presso la Lincoln Southwest High School per cinque anni e aveva lavorato presso la Lincoln High per venticinque anni. Precedentemente, era stato Direttore delle Bande presso la scuola superiore Pius X. Dopo la pensione, ha assunto diversi compiti presso la Doane University. Il signor Rush è stato membro della Lincoln Symphony per 44 stagioni e della Lincoln Musical Band per 46 anni dove ha ricoperto il ruolo di trombone principale oltre a essere un ospite solista.
Il signor Rush e’ stato nominato Assistente del Direttore della Lincoln Municipal Band nel 2001 e della Lincoln Youth Symphony nel 2002. Inoltre ha fatto parte del Consiglio della NSBA, ha vinto il titolo di Donald A. Lenz” Outstanding Nebraska Bandmaster”, gli è stato assegnato il premio “National Legion of Honour Award” della John Philip Sousa Foundation e la “Medal of Freedom” della Nebraska National Guard per il suo contributo e sostegno dei programmi di musica militare. Nel 2010, Rush ha ricevuto anche il “Lincoln Symphony Golden Baton Award” mentre lo scorso anno (2018) gli è stato conferito il premio John Shildneck Service Award da parte della Lincoln Municipal Band.

 

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Video suggerito da Punto Continenti: ONU E NUOVE TACNOLOGIE (2 minuti in italiano e inglese)

ALLO SPAZIO DIAMANTE DI ROMA “IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE”

Posted by Punto Continenti On marzo - 9 - 2019 Commenti disabilitati su ALLO SPAZIO DIAMANTE DI ROMA “IL PRINCIPIO DI ARCHIMEDE”

Arriva in scena allo Spazio Diamante di Roma lo spettacolo “Il principio di Archimede” dell’autore catalano Josep Maria Mirò, uno dei maggiori drammaturghi contemporanei. A curare la traduzione del testo e la regia Angelo Savelli, reduce dal successo de “La bastarda di Istanbul”.  Sul palco Giulio Maria Corso, attualmente impegnato nelle riprese de “Il paradiso delle signore”, Monica Bauco e Riccardo Naldini, tra i protagonisti de “La bastarda di Istanbul” e il giovane Samuele Picchi, proveniente dal Centro Sperimentale di Cinematografia.  In occasione del debutto romano Mirò ha anche presentato il suo ultimo libro “Teatro”, edito da Cue Press.

 

La vicenda de “Il Principio di Archimede” si svolge tutta nello spogliatoio degli istruttori di nuoto di una piscina, nell’arco delle poche ore che intercorrono tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. I personaggi sono quattro: Jordi (giovane istruttore dal temperamento estroverso ed un po’ bulletto, amato dai ragazzini per la sua giovialità); Hector (giovane collega di Jordi dal carattere più riservato e conformista); Anna (la direttrice della piscina, competente e severa, segnata dalla precoce perdita del figlio); David (il padre di uno dei ragazzini che frequentano i corsi di nuoto, energico ed autoritario, ossessionato dai tanti pericoli in cui può incorrere il figlio.

 

Jordi, giovane ed estroverso istruttore di nuoto, durante un allenamento, da’ un bacio a uno dei bambini che si è messo a piangere per paura dell’acqua. Questo gesto provoca le perplessità di alcuni genitori, già turbati da un caso di pedofilia verificatosi in una vicina ludoteca. Si innesca così una spirale di diffidenza che fa venire alla luce un contesto di pregiudizi e paure che porteranno dal sospetto alla psicosi collettiva, dall’indiscrezione alla crocefissione mediatica.

 

I CONTENUTI

In apparenza “Il Principio di Archimede” sembra parlare di un caso di pedofilia, fenomeno sempre esistito, ma sul quale recentemente sembra che la società si sia decisa a riflettere ed intervenire con più decisione. In realtà il testo di Mirò ci parla anche d’altro. Questa è un’opera che parla della paura, dell’educazione e delle relazioni sociali. Ci parla del tipo di società in cui vogliamo vivere. In questo senso parla agli educatori, ai genitori ed ai figli e pone una domanda molto semplice: vogliamo una società dove, disgraziatamente, possono verificarsi delle crepe o addirittura degli abusi, ma dove sia ancora consentita la tenerezza tra gli individui; oppure una società dove si mettano in campo tutti i meccanismi di sicurezza per impedire ogni rischio, anche a costo di diventare tutti un po’ poliziotti e un po’ indagati? Una società dove tenere le distanze ed alzare muri così da essere sicuri che non succeda niente anche a costo di diventare apatici; oppure una società empatica esposta al rischio di sbagliare ma capace di piegarsi su se stessa e curare le proprie ferite? Il concetto di paura è un concetto che muove la nostra attuale maniera di vivere e di relazionarci. Secondo l’autore, venti anni fa quest’opera non avrebbe avuto senso, tanto erano diversi i rapporti ed i modi di vivere dei ragazzini e dei genitori. In questi ultimi venti anni, secondo lui, la nostra società si è americanizzata e, in nome della correttezza e della sicurezza, il sociale si è infiltrato nelle pieghe del personale. L’etica collettiva ha sostituito la morale individuale in una sorta di puritanesimo modernizzato ed ipocrita. Quello che quest’opera chiede è che il singolo spettatore, uscendo dal teatro, si posizioni moralmente su ciò che ha visto e s’interroghi sulla sua personale visione della società.

 

LA FORMA

Due sono le caratteristiche principali dello spettacolo.
La prima è che, dal punto di vista oggettivo, non sapremo mai la verità sulle reali intenzioni di Jordi, il cui carattere, pur marcatamente solare, viene tratteggiato con forti margini di complessità. Sta allo spettatore farsi un’idea della personalità del ragazzo. La rappresentazione si concentra invece sulle dinamiche interpersonali e sociali che si scatenano implacabilmente a partire da un evento la cui realtà o falsità diventa del tutto ininfluente rispetto agli effetti che produce.
La seconda è che il susseguirsi delle scene della rappresentazione non seguono un ordine cronologico; andando avanti ed indietro nella vicenda, lo spettatore procede conformando la sua visione a seconda delle varie prospettive che gli offrono i quattro personaggi, riproducendo quella frantumazione con la quale nella realtà riceviamo le informazioni dai media o dai social network. Ed infatti nello spettacolo è presente anche il tema di Facebook, un linguaggio contemporaneo che, insieme ad altri consimili, ha modificato il nostro modo di pensare: molte volte le informazioni vanno più veloci della capacità che hanno gli individui di inquadrarle ed analizzarle con un po’ di profondità, restando così prigionieri degli aspetti più semplicistici, scontati ed urlati della comunicazione.
Scritto con nerbo e senza una goccia di retorica, questo testo formidabile è al tempo stesso la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza ed una metafora dell’ambiguità della verità.

 

SPAZIO DIAMANTE / 7-10 e 14-17 MARZO da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17

Roma, Via Prenestina 230B tel:+390627858101 – info@spaziodiamante.it Prezzo 18€

Ufficio stampa Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it- mob. 334.1854405

Monica Menna monicapress88@gmail.com- mob. 328.9448311

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Video da vedere (2 minuti in italiano e inglese)

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres – UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (9)

Posted by Punto Continenti On marzo - 8 - 2019 Commenti disabilitati su NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (9)

Foto in senso orario: Rosalia Misseri, Paolo Lombardi, Lina Ambrogio Melle

 

Nel 2017 è nato a Roma un movimento internazionale per promuovere la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale nel mondo. L’iniziativa è partita da un gruppo di giornalisti e persone attive nel sociale vicine alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) al quale si sono collegate in tempi diversi altre associazioni giornalistiche e imprenditoriali. Sono nate così diverse inchieste, video (con oltre 56mila visualizzazioni alla fine del 2018), articoli, interviste e libri su argomenti riguardanti i diritti sociali. Di seguito riportiamo alcune Opinioni e Riflessioni inviate dai lettori che hanno visionato il video  ‘ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres’ riportato a fondo pagina. Chi desidera essere aggiornato su altri video realizzati dalla REA è sufficiente che si iscriva alla pagina YouTube del coordinatore Rainero Schembri e poi cliccare su Iscriviti. Tutte le persone interessate possono inviare opinioni, critiche o proposte (possibilmente entro le 15 righe) a: nuovostatosociale@gmail.com. Si tratta di agevolare su scala globale la realizzazione di una pacifica rivoluzione sociale

Nota: le opinioni espresse riguardano esclusivamente il pensiero di chi le ha scritte che, quindi, si assume anche la piena responsabilità. 

 

ROSALIA MISSERI (Attrice)

Trovo il video incisivo ed efficace. Oggi bisogna essere immediati nel catturare l’attenzione di una società che va sempre più veloce per cui questo documento segue la giusta formula. Grazie per quello che fai, il tuo è un contributo importante che riguarda tutti. Continua così! Un abbraccio

 

PAOLO LOMBARDI (Collaboratore parlamentare di 5 Stelle)

il video è amatoriale. Il tema affrontato è enorme e noi con il reddito di cittadinanza stiamo dando una grande risposta al  bisogno di welfare. Piano piano lo ricostruiremo buttando fuori tutti questi parassiti che ci hanno governato fino ad oggi.

 

LINA AMBROGI MELLE (Professoressa)

È un video chiaro e comprensibile da tutti. Si tratta di una cosa possibile. La robotica e l intelligenza artificiale non si possono fermare. Bisognerà comunque creare altre professionalità e probabilmente le nuove generazioni lavoreranno meno tempo e potranno dedicare più tempo ai propri interessi. Un nuovo stato sociale é già in via di definizione. Quardando al passato, certamente oggi viviamo in condizioni migliori. E così immagino un futuro ancora migliore. Sono una docente di informatica e nella mia carriera ho visto in pochi decenni una rivoluzione copernicana che ci ha agevolato moltissimo il lavoro.

 

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Hanno commentato in precedenza: Serie 1 – Marco Griffoni (giornalista, ex caporedattore di Rai International), Chiara Ottanelli (attrice e presentatrice), Elena D’Astolfo (educatrice, impiegata, archivista). Serie 2 – Isabel Russinova (attrice cinema e teatro), Myriam Spaziani Testa (naturopata), Emilio Doria (studente). Serie 3 – Esperanza Anzola (IILA – Organizzazione Italo Latino Americana), Laura Avalle (giornalista e scrittrice), Bertilla Ugolin (Consigliere Nazionale Fincopp). Serie 4 – Fabrizio De Jorio (Giornalista RAI e Coordinatore di Giornalisti Italiani Uniti (Stampa Romana), Fabio Porta (sociologo, ex Deputato PD eletto all’estero) e Giorgia Alma Vicenti (Danzaterapista). Serie 5– Orlando Guzman (Sociologo e Presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Costa Rica), Stefano Lesti (Scrittore, storico e ricercatore), Fabio Schembri (Funzionario doganale). Serie 6 – Rino Giuliani (Portavoce delle Associazioni Italiane nel Mondo), Maria Grazia Patella (Presidente di Opera in Piazza di Oerzo), Pino Marelli (Musicista, titolare della Marelli Productions negli USA). Serie 7  Paola Ezzelina Macchi (Architetta),  Leonardo Di Staso (Professore Universitario), José Francisco Minetto (Circolo Garibaldi in Argentina), Serie 8 Daniela Rubino Borsci (Giornalista), Angelica Mele (Cantante Lirica), Manuela Delle Grotti (Diplomata acconciatrice).

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LIBRI promossi dalla REA e distribuiti su Amazon: Radio e Tv al Bivio; I 7 Diritti Capitali; Reddito Universale.

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VIDEO COMMENTATO

ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres

UN and New Technologies: Real challenge for Guterres

 

 

 

JULIETA PESTARINO VINCE IL PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

Posted by Punto Continenti On marzo - 7 - 2019 Commenti disabilitati su JULIETA PESTARINO VINCE IL PREMIO IILA-FOTOGRAFIA

Julietta Pestarino con la foto vincitrice: “Retrato de persona no identificata”. 

 

Con il progetto “Retrato de persona no identificata”, Julieta Pestarino (Argentina) ha vinto la XI edizione del Premio IILA-FOTOGRAFIA, dedicato a fotografi latinoamericani under 35 (l’IIILA è l’Istituto Italo Latino Americano con sede a Roma). Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Ilaria Bussoni (curatrice e cultural manager indipendente), Lina Pallotta (fotografa e docente di Officine Fotografiche Roma), Marika Rizzo (fotografa e docente del Centro Sperimentale di Fotografia Adams), si è riunita nella sede dell’IILA selezionando i finalisti e la vincitrice. I fotografi partecipanti si sono confrontati con il tema “Uguaglianza di genere”, ispirato ad uno dei 17 Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che fanno parte dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ovvero il numero 5, che si prefigge di raggiungere l’uguaglianza di genere e promuovere l’empowerment di tutte le donne e le bambine. IILA, in quanto Osservatore ONU, porta avanti queste tematiche nel proprio lavoro.

 

Julieta Pestarino è nata a Buenos Aires. Tecnica nella Realizzazione Fotografica (Istituto Municipale di Arte Fotografica di Avellaneda) si è diplomata in Scienze Antropologiche. Ha frequentato un Master in Studi Curatoriali in Arti Visive all’UNTREF e attualmente è stagista dottoranda al CONICET (Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas). Frequenta il Dottorato in Storia e Teoria delle Belle Arti alla UBA, nell’area di storia della fotografia. Come fotografa ha sviluppato diverse serie e ha preso parte a diversi progetti, mostrando il suo lavoro in festival e mostre in Argentina, Uruguay, Ecuador, Colombia, Spagna e Ucraina. Ha realizzato lavori e workshop con Calin Kruse, Rosana Schoijett, Rosângela Rennó, Andrés Di Tella, Nele Wohlatz e Agustina Triquell, fra gli altri. Nel 2015 è stata selezionata per partecipare alla residenza artistica “No Lugar Arte Contemporáneo” nella città di Quito, Ecuador, con il patrocinio della fondazione olandese Prince Claus, che ha finanziato questo viaggio. Nel 2016 ha ottenuto una Borsa di Studio dell’Istituto della Città di Quito per la sua ricerca sul fotografo franco-americano André Roosevelt e nel 2018 ha presentato il suo primo cortometraggio “Lo que sus ojos no ven” al BAFICI (Buenos Aires International Festival of Independent Cinema), Concorso Ufficiale dei Cortometraggi Argentini.

 

Anche i cinque finalisti quest’anno sono donne. La giuria ha infatti considerato meritevoli le seguenti fotografe: Liz Tasa (Perù), Menzione d’Onore con il progetto “Kápar”, 2018; Isadora Romero (Ecuador), con il progetto “Amazona Warmikuna”, 2017; Jennifer Benavides (El Salvador), con il progetto “Son pequeñas acciones que pueden ser grandes problemas”, 2019; Indra Arrez (Messico), con il progetto “Las Sor Juanas”, 2019; Greta Rico (Messico), con il progetto “Parteras urbanas”, 2018.

 

La vincitrice e le finaliste esporranno i loro lavori al Museo di Roma in Trastevere, dal 22 ottobre al 24 novembre 2019. Assieme a loro, Leticia Bernaus (Argentina), vincitrice della X edizione del Premio, esporrà il risultato della sua residenza in Italia “La vida secreta de las piedras”, 2018. Come da regolamento, la vincitrice Julieta Pestarino realizzerà una residenza di un mese, durante la quale svilupperà un progetto fotografico che avrà come oggetto la città di Roma. Al termine della sua residenza, Julieta terrà una conferenza pubblica sul processo creativo e la realizzazione del body of work nella città. Il progetto sarà presentato nell’ambito dell’edizione successiva del Premio.

 

PHOTO IILA – Premio IILA-FOTOGRAFIA è realizzato in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi membri dell’IILA: Argentina, Stato Plurinazionale di Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Repubblica Bolivariana del Venezuela. Per maggiori informazioni: Segreteria Culturale IILA | Tel. +39 06 68492.225/246 | www.iila.org| s.culturale@iila.org

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Video suggerito: ONU e Nuove Tecnologie (2 minuti in italiano e inglese).

NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (8)

Posted by Punto Continenti On marzo - 5 - 2019 Commenti disabilitati su NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (8)

Foto in senso orario: Daniela Rubino Borsci, Angelica Mele, Manuela Delle Grotti. 

 

Nel 2017 è nato a Roma un movimento internazionale per promuovere la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale nel mondo. L’iniziativa è partita da un gruppo di giornalisti e persone attive nel sociale vicine alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) al quale si sono collegate in tempi diversi altre associazioni giornalistiche e imprenditoriali. Sono nate così diverse inchieste, video (con oltre 56mila visualizzazioni alla fine del 2018), articoli, interviste e libri su argomenti riguardanti i diritti sociali. Di seguito riportiamo alcune Opinioni e Riflessioni inviate dai lettori che hanno visionato il video  ‘ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres’ riportato a fondo pagina. Chi desidera essere aggiornato su altri video realizzati dalla REA è sufficiente che si iscriva alla pagina YouTube del coordinatore Rainero Schembri e poi cliccare su Iscriviti. Tutte le persone interessate possono inviare opinioni, critiche o proposte (possibilmente entro le 15 righe) a: nuovostatosociale@gmail.com. Si tratta di agevolare su scala globale la realizzazione di una pacifica rivoluzione sociale

Nota: le opinioni espresse riguardano esclusivamente il pensiero di chi le ha scritte che, quindi, si assume anche la piena responsabilità. 

 

DANIELA RUBINO BORSCI (Giornalista)

Cerchiamo di essere ottimisti

La robotica è entrata nel tessuto connettivo della nostra realtà sociale e la ritroviamo in tutti i campi del sapere. La ritroviamo nella formazione come lo è stata l’informatica tanto temuta e oramai accessibile a tutti: attualmente i bambini fin dall’età di 3 anni imparano dall’educatore ludico di legno chiamato CUBETTO le basi del pensiero computazionale. Si sta attuando un ribaltamento della conoscenza a livello generazionale. L’intelligenza artificiale corre tanto velocemente da avere superato la fantascienza annullando la dicotomia tra quest’ultima e la realtà. Non mi farei domande sul futuro e non sarei così pessimista anche se la preventivata disoccupazione è oggettivamente veridica. Accoglierei con ottimismo e curiositas le prospettive avveniristiche che l’innovazione ci propone soprattutto se proiettate alla vita del pianeta Terra (e Universo). Potrei terminare con una domanda: “Cosa ne pensate del cibo in provetta oppure degli animali robot o creati con ologrammi per i circhi che sono, come gli zoo, dei non-luoghi?”.

 

ANGELICA MELE (Cantante Lirica)

E’ un messaggio forte e diretto

Ciao Rainero! È una battaglia molto interessante e riguarda delle problematiche molto serie. Penso che sia un bel video e che dia un messaggio forte e diretto. Spero che voi possiate vincere questa battaglia.

 

MANUELA DELLE GROTTI (Diplomata acconciatrice)

Stanno disintegrando la classe operaia

Lo sai Rainero, ho avuto i brividi guardando il video. Esprime esattamente quello che penso anch’io. Quando avranno preso tutto inizierà l’autarchia ed è proprio questo che temo. Stanno disintegrando la classe operaia.

 

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Hanno commentato in precedenza: Serie 1 – Marco Griffoni (giornalista, ex caporedattore di Rai International), Chiara Ottanelli (attrice e presentatrice), Elena D’Astolfo (educatrice, impiegata, archivista). Serie 2 – Isabel Russinova (attrice cinema e teatro), Myriam Spaziani Testa (naturopata), Emilio Doria (studente). Serie 3 – Esperanza Anzola (IILA – Organizzazione Italo Latino Americana), Laura Avalle (giornalista e scrittrice), Bertilla Ugolin (Consigliere Nazionale Fincopp). Serie 4 – Fabrizio De Jorio (Giornalista RAI e Coordinatore di Giornalisti Italiani Uniti (Stampa Romana), Fabio Porta (sociologo, ex Deputato PD eletto all’estero) e Giorgia Alma Vicenti (Danzaterapista). Serie 5– Orlando Guzman (Sociologo e Presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Costa Rica), Stefano Lesti (Scrittore, storico e ricercatore), Fabio Schembri (Funzionario doganale). Serie 6 – Rino Giuliani (Portavoce delle Associazioni , Maria Grazia Patella, Pino MarelliSerie 7  Paola Ezzelina Macchi (Architetta),  Leonardo Di Staso (Professore Universitario), José Francisco Minetto (Circolo Garibaldi in Argentina).

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LIBRI promossi dalla REA e distribuiti su Amazon: Radio e Tv al Bivio; I 7 Diritti Capitali; Reddito Universale.

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ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres

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NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (7)

Posted by Punto Continenti On marzo - 2 - 2019 Commenti disabilitati su NUOVE RIFLESSIONI SUL VIDEO DEDICATO ALLO STATO SOCIALE (7)

Foto in senso orario: Paola Ezzelina Macchi, Leonardo Distaso, Francisco Minetto. 

 

Nel 2017 è nato a Roma un movimento internazionale per promuovere la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale nel mondo. L’iniziativa è partita da un gruppo di giornalisti e persone attive nel sociale vicine alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) al quale si sono collegate in tempi diversi altre associazioni giornalistiche e imprenditoriali. Sono nate così diverse inchieste, video (con oltre 56mila visualizzazioni alla fine del 2018), articoli, interviste e libri su argomenti riguardanti i diritti sociali. Di seguito riportiamo alcune Opinioni e Riflessioni inviate dai lettori che hanno visionato il video  ‘ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres’ riportato a fondo pagina. Chi desidera essere aggiornato su altri video realizzati dalla REA è sufficiente che si iscriva alla pagina YouTube del coordinatore Rainero Schembri e poi cliccare su Iscriviti. Tutte le persone interessate possono inviare opinioni, critiche o proposte (possibilmente entro le 15 righe) a: nuovostatosociale@gmail.com. Si tratta di agevolare su scala globale la realizzazione di una pacifica rivoluzione sociale

Nota: le opinioni espresse riguardano esclusivamente il pensiero di chi le ha scritte che, quindi, si assume anche la piena responsabilità. 

 

PAOLA EZZELINA MACCHI (Architetta)

Non aspettiamo a muoverci in emergenza

Ciao Rainero, chiarissimo e ben fatto. Condivido l’allarme e, da accanita lettrice di fantascienza, so che le possibili soluzioni di quello che è un problema previsto da decenni sono state ipotizzate. Ovviamente, è indispensabile creare un nuovo Stato sociale ma vedrai che ci arriveranno quando saremo in emergenza, e sono quasi sicura che la cosa sia voluta…

 

LEONARDO DISTASO (Professore dell’Università Federico II di Napoli)

Muoviamoci prima della catastrofe globale.

Caro Rainero, grande problema e immagino il grosso impegno che ti sei preso. Discussione enorme così come è enorme il problema. Certo che qualcosa andrà fatto prima che si crei una catastrofe globale di proporzioni apocalittiche. Seguirò senz’altro le vicende ad esso legate. Un caro saluto Leonardo

 

JOSE’ FRANCISCO MINETTO (tesoriere presso il PD in Argentina e segretario del circolo Giuseppe Garibaldi)

Un’Italia all’avanguardia

Gentile Rainero, ottima proposta sullo Stato Sociale….mi auguro che l’Italia, paese dov’è nata questa idea,  rimanga sempre all’avanguardia delle idee innovative. Sono alla Sua disposizione. Cordiali saluti.

 

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Hanno commentato in precedenza: Serie 1 – Marco Griffoni (giornalista, ex caporedattore di Rai International), Chiara Ottanelli (attrice e presentatrice), Elena D’Astolfo (educatrice, impiegata, archivista), Serie 2 – Isabel Russinova (attrice cinema e teatro), Myriam Spaziani Testa (naturopata), Emilio Doria (studente), Serie 3 – Esperanza Anzola (IILA – Organizzazione Italo Latino Americana), Laura Avalle (giornalista e scrittrice), Bertilla Ugolin (Consigliere Nazionale Fincopp), Serie 4 – Fabrizio De Jorio (Giornalista RAI e Coordinatore di Giornalisti Italiani Uniti (Stampa Romana), Fabio Porta (sociologo, ex Deputato PD eletto all’estero) e Giorgia Alma Vicenti (Danzaterapista), Serie 5 – Orlando Guzman (Sociologo e Presidente dell’Associazione di amicizia Italia-Costa Rica), Stefano Lesti (Scrittore, storico e ricercatore), Fabio Schembri (Funzionario doganale), Serie 6 – Rino Giuliani, Maria Grazia Patella, Pino Marelli. 

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LIBRI promossi dalla REA e distribuiti su Amazon: Radio e Tv al Bivio; I 7 Diritti Capitali; Reddito Universale.

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ONU e Nuove Tecnologie: Vera sfida per Guterres

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L’ASSOCIAZIONE MOSAICO PRESENTA LE BORSE DI MARIJA PERIC

Posted by Punto Continenti On febbraio - 28 - 2019 Commenti disabilitati su L’ASSOCIAZIONE MOSAICO PRESENTA LE BORSE DI MARIJA PERIC

Foto: nel riquadro Marija Peric

 

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Associazione Mosaico Italo Croato di Roma ha organizzato per l’8 marzo una sfilata del brand ‘May Lovely Bag’ di Marija Peric, che si svolgerà presso la Libreria Enoarcano (Roma, via delle paste 106). Si tratta di una sfilata con cena a buffet (20 euro a persona) e prenotazione obbligatoria entro il 5 marzo (per maggiori informazioni telefonare al 3381372384). Alla manifestazione saranno presenti anche la Vice Ambasciatrice Croata, l’artista Americana Zaklin Jacoby, i rappresentanti  della Ambasciata US,  membri del AWAR (American Women’s Association of Rome’), la Presidentessa del primo International BNI Chapter in Italia, Paola Devescovi, nonché Vera P. Weill, Cofondatrice della ‘Brighter Venture Global Women Start Up Competition’ (Fondazione per le donne imprenditrici ), l’Avvocatessa Anna Lifang Dong, fondatrice Dong & Partners Law Firm  (primo avvocato donna Italo Cinese e punto di riferimento del governo Cinese e numerose altre donne e personalità di diversi Paesi. Ma ora vediamo più nei dettagli chi è questa dinamica imprenditrice croata.

 

Maria Peric ha studiato a Spalato e a Mostar, ottenendo il diploma come manager per le relazioni con il pubblico.  In seguito ha lavorato nell’uffico amministrativo di un’azienda ma la sua passione per la moda ha fatto si che iniziasse a creare originali e ricercate borse. La prima è stata realizzata nel 2011, giusto per avere lo sfizio di avere qualcosa di differente nel suo guardaroba. Da quel momento, però, ha cominciato a riscuotere un grande interesse e a ricevere tantissimi incoraggiamenti.  I primi passi hanno coinciso con la creazione di borse considerate ‘irresistibili’ da diverse clienti. Borse che portavano il nome ‘My Lovely  Bag’. Così, tramite la pubblicità sui social media, ha cominciato a farsi conoscere ed apprezzare, soprattutto sul piano dell’originalità e unicità del design.

 

Questi risultati positivi l’anno indotta a lanciarsi con coraggio nell’avventura del  business, dando vita nel 2013 a un’azienda che ormai fa affidamento su 30 artigiane fisse e circa un centinaio di collaboratori. Attualmente le borse ‘My Lovely Bag’ vengono vendute in  5 Paesi europei, ma non mancano anche clienti in USA e in Canada. La rete retail diretta conta su 8 boutique (Sarajevo, Zagreb, Split, Beograd e Novi Sad), mentre in 25 città ha un corner boutique dentro un concept store. I materiali provengono  esclusivamente dal’Italia e dalla Turchia.  Oggi la Peric crea disegni e materiali base per la lavorazione ed è facilitata in questo compito dall’efficiente  lavoro del suo team, nonché dalle tecnologie avanzate. Così riesce a realizzare più di 100 borse al giorno, soddisfacendo senza ritardi i vari ordinativi provenienti su scala internazionale (da registrare che molte clienti mandano le loro immagini con le borse ricevute).

 

Secondo molti intenditori di moda, le borse ‘My Lovely Bag’ sono perfette per ogni occasione. Acquirenti tipo sono donne elegante,  trend setter,  donne in carriera, teenager e anche studentesse amanti della comodità.  In ogni caso c’è un’ampia gamma di scelte sia per i disegni che per i colori.  In genere, l’unico problema per le clienti è l’imbarazzo della scelta, perché considerano un vero peccato scegliere una sola. Si può comunque affermare che, ad esempio, la collezione ‘Feel The Summer’  fa sentire al primo sguardo la sensazione d’estate, la goia, il sole e la felicità.  Tra le principali caratteristiche delle borse ‘My Lovely Bag’ figurano: il rapporto qualità-prezzo, l’originalità, la femminilità, la leggerezza e lo stile.  Per la prossima stagione Marija ha invece ideato una collezione suddivisa in due parti:  la prima si distinguerà per la combinazione dei colori chiari e tenui, perfetti per l’abbronzatura; la seconda, per le forti nuance estive che catturerano l’attenzione ed arricchiranno ogni outfit. Le prime reazioni sono state subito incoraggianti: appena arrivate nelle boutique hanno fatto subito fatto sold out.

 

Nel frattempo Marija sta ultimando anche la nuova collezione autunnale che sarà molto femminile, calda ed elegante. Il suo moto sia nella vita sia nel lavoro è andare step by step, senza fare programmi a lungo termine.  Il pensiero  di Marija Peric è che per ogni persona  la cosa più bella è stare in famiglia e nel proprio Pese. Infatti, tutte le crisi si possono superare  con determinazione, sacrifici e volontà di superare gli ostacoli, ben sapendo che spesso i propri meriti non vengono immediatamente riconosciuti. In ogni caso Marija non ha paura dei robot: “Se le nuove tecnologie”, dice, “vengono messe al servizio dell’arte e della passione, il successo è assicurato, anche a livello occupazionale”.

 

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NOTA: Suggeriamo di vedere il video della REA in italiano e inglese (di 2 minuti) ‘ONU e Nuove Tecnologie’.

NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO

RUBRICA ‘INFORMARE PER CREARE UN NUOVO STATO SOCIALE NEL MONDO’ Video di Rainero Schembri ONU e Nuove Tecnologie Di Rainero […]

VIDEO – STORIA, CULTURA ED EDITORIA

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VIDEO – MEDIA E PROTAGONISTI

MONDO DELLA COMUNICAZIONE 01 – RADIO MAMBO – Renato Dionisi – Videolink 02 – Tele Ambiente – Stefano Zago – […]

VIDEO – ESSENZIALISTI IN VIAGGIO

  ESSENZIALISTI IN VIAGGIO Patrocinati dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) Incontri e confronti. Dopo numerosi incontri, scambi di opinioni, interviste, interventi […]