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Sunday, December 9, 2018

PER LA REA LE PICCOLE EMITTENTI SONO A RISCHIO ESTINZIONE

Posted by Punto Continenti On ottobre - 6 - 2014 Commenti disabilitati su PER LA REA LE PICCOLE EMITTENTI SONO A RISCHIO ESTINZIONE

 Antonio Diomede, Presidente della REA

Considerata la delicatezza dell’argomento, cioè, la sopravvivenza delle piccole e medie emittenti radio televisive, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare una sintesi del documento  approvato dalla Conferenza Nazionale REA (Radiotelevisioni Europee Associate) per un riassetto radiotelevisivo rispettoso della libertà d’informazione.

 

RISOLUZIONE FINALE

La Conferenza Nazionale REA del 2 ottobre 2014, svoltasi a Milano nell’ambito dell’IBTS, ha trattato i temi più sensibili che toccano l’emittenza locale italiana nel quadro generale dell’assetto radiotelevisivo nazionale ed europeo. La Conferenza ha approvato la relazione del Presidente, Antonio Diomede, nella quale si denunciano le gravissime responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per la crisi che attraversa il settore dovuta principalmente sia alle violazioni di legge che a comportamenti di malgoverno nel processo dello switch off televisivo generando la demolizione di un comparto di alto livello occupazionale che impiegava oltre 5 mila posti di lavoro ora ridotti a 2.200 con una perdita secca di 2.800 unità lavorative.

 

La Conferenza Nazionale REA, consapevole del difficile momento politico ed economico del Paese, si appella all’unità della categoria per portare avanti un sano programma di risanamento del settore radiotelevisivo locale. A tal proposito, la Conferenza ritiene che un simile programma si possa realizzare attraverso l’adesione massiccia alla REA abbandonando quelle associazioni ritenute corresponsabili dello sfascio del settore tuttora in combutta con la parte più retriva di quella politica che ha orchestrato il mostruoso progetto di distruzione dell’emittenza locale in favore delle grandi Reti nazionali e degli interessi delle Telecoms.

 

IL PROGRAMMA DELLA REA  2014 – 2015

1. RIASSETTO RADIOTELEVISIVO con la previsione di una legge di revisione per l’assegnazione delle frequenze televisive digitali capace di recuperare con urgenza il prosieguo dell’attività di quelle imprese che dovranno lasciare le frequenze entro il 31 dicembre 2014 per le interferenze provocate ai Paesi confinanti.

2. TELECOMANDO DEMOCRATICO. La revisione della pianificazione LCN è un atto di giustizia verso quelle emittenti locali ex analogiche confinate ai numeri alti del telecomando nonostante per decenni siano state tra quelle più viste e ascoltate dal pubblico televisivo nelle proprie aree di servizio.

3. CANONI PER I DIRITTI D’USO DELLE FREQUENZE. Annullamento della Delibera 210/14/CONS (contributi annuali per l’utilizzo delle frequenze del DTT in ambito locale), già congelata dall’AGCOM a seguito dell’intervento della Commissione Europea su protesta delle emittenti locali e della REA, secondo la quale ciascun operatore di rete locale dovrebbe mediamente pagare 95 mila euro/anno per mantenere il diritto d’uso della frequenza.

 

RISOLUZIONE FINALE

La Conferenza ha approvato la relazione del Presidente, Antonio Diomede, nella quale si denunciano le gravissime responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per la crisi che attraversa il settore dovuta principalmente sia alle violazioni di legge che a comportamenti di malgoverno nel processo dello switch off televisivo generando la demolizione di un comparto di alto livello occupazionale che impiegava oltre 5 mila posti di lavoro ora ridotti a 2.200 con una perdita secca di 2.800 unità lavorative.

La Conferenza Nazionale REA , consapevole del difficile momento politico ed economico del Paese, si appella all’unità della categoria per portare avanti un sano programma di risanamento del settore radiotelevisivo locale. A tal proposito, la Conferenza ritiene che un simile programma si possa realizzare attraverso l’adesione massiccia alla REA abbandonando quelle associazioni ritenute corresponsabili dello sfascio del settore tuttora in combutta con la parte più retriva di quella politica che ha orchestrato il mostruoso progetto di distruzione dell’emittenza locale in  favore delle grandi Reti nazionali e degli interessi delle Telecoms.

 

IL PROGRAMMA DELLA REA 2014 – 2015

1. RIASSETTO RADIOTELEVISIVO

2. TELECOMANDO DEMOCRATICO

3. CANONI PER I DIRITTID’USO DELLE FREQUENZE

4.  SOSTEGNO ECONOMICO EMITTENZA LOCALE

5. REVISIONE REGOLAMENTO PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI

6. PROVVIDENZE EDITORIA

7. PIANIFICAZIONE DELLA BANDA FM

8. STOP A DIRITTI CONNESSI ILLEGALI

9. ORGANIZZAZIONE INTERNA

PRESENTATO IL CALENDARIO DELLE PROSSIME INIZIATIVE DELL’IILA

Posted by Punto Continenti On settembre - 27 - 2014 Commenti disabilitati su PRESENTATO IL CALENDARIO DELLE PROSSIME INIZIATIVE DELL’IILA

Foto: riunione all’IILA degli Ambasciatori con il ministro degli esteri Federica Mogherini.

Riquadro: il Segretario generale Giorgio Malfatti.

 

L’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) con sede a Roma, riprende la propria attività ospitando e promuovendo molte iniziative nei settori culturale, tecnico scientifico, socio economico e la cooperazione allo sviluppo. Oltre che in Italia e nell’ambito dei Paesi dell’Unione Europea (attraverso il progetto Euro-social), l’attività sarà operativa anche in buona parte delle regioni dell’America latina. Riportiamo, in sintesi, prossimi avvenimenti in calendario.

Premio IILA Fotografia. La stagione inizierà con la VII edizione del Premio IILA-FOTOGRAFIA, parte integrante della XIII edizione di FOTOGRAFIA-Festival Internazionale di Roma al MACRO-Museo d’Arte Contemporanea. Sempre nell’ambito del Premio IILA-FOTOGRAFIA, ma nella sede dell’IILA, lunedì 20 ottobre, alle ore 17.30, si terrà una conferenza sulla Fotografia contemporanea in Argentina, realizzata da Rodrigo Hernán Illescas, vincitore della settima edizione del Premio.

Cooperazione. Per quanto riguarda i programmi di Cooperazione, dal 22 al 28 settembre si svolgerà  la missione di assistenza tecnica dei rappresentanti del Ministero della Difesa italiano in Colombia nell’ambito del Progetto di sostegno al Programma presidenziale colombiano di azione integrale contro le mine anti persona.

Ecuador: conservazione beni culturali. Dal 30 settembre al 9 ottobre ci sarà una missione finalizzata all’assistenza tecnica al Governo dell’Ecuador per la conservazione dei beni culturali e la realizzazione di un serie di conferenze magistrali degli esperti dell’Università degli Studi di Firenze presso l’Istituto Metropolitano del Patrimonio di Quito.

Congresso a Firenze ‘Chocolate and Cocoa’. Nei giorni 26 e 27 settembre al Palazzo Borghese di Firenze si svolgerà il “First International Congress on Chocolate and Cocoa in Medicine” organizzato da International Society of Chocolate and Cocoa in Medicine ISCHOM. L’IILA oltre a patrocinare l’evento interverrà per presentare i Progetti di Promozione della Coesione Sociale e Produttiva dei Piccoli Produttori di Cacao dell’Ecuador.

Scuola – lavoro. Con particolare riferimento alle strategie di contrasto all’abbandono scolastico, ai sistemi informativi di monitoraggio e alle strategie di transizione scuola-lavoro, l’IILA attraverso il programma EUROsociAL, offre sostegno alla visita di funzionari dei Ministeri dell’Educazione di Ecuador, Perú, Paraguay e Uruguay, che si terrà a Helsinki dal 29 settembre al 2 ottobre, per conoscere il sistema educativo finlandese, vera eccellenza per soluzioni e innovazione metodologica.

Recupero Centro storico di Avana. Dal 6 al 10 ottobre si terrà la missione tecnica IILA-Direzione Generale per la Cooperazione del Ministero degli esteri italiano, nell’ambito del Programma di recupero del centro storico di l’Avana a Cuba.

Ecuador e Bolivia: Sicurezza degli alimenti. Dal 27 ottobre al 5 novembre si terrà la missione di assistenza tecnica in Ecuador e Bolivia da parte degli esperti dei NAS (Comando Carabinieri Salute) nell’ambito del Programma sulla sicurezza degli Alimenti “Rete Andina degli Alimenti” organizzata dall’Istituto.

Ecuador: contrasto al traffico illecito dei beni culturali. Dall’8 al 12 dicembre – sempre con il contributo del settore Cooperazione dell’IILA – si realizzerà in Ecuador il Corso Regionale sul Contrasto al Traffico illecito dei beni culturali e, dal primo ottobre al 30 dicembre,  si realizzerà il corso “on- line” sulla lotta al traffico illecito di Beni culturali, sempre in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in questo specifico con il MIBAC e l’Università degli Studi Roma Tre.

Programmi prevenzione del cancro. L’IILA realizzerà a Roma un progetto sulla Promozione di programmi di prevenzione e cura del cancro al collo dell’utero, il quale prevede dal 6 al 10 ottobre, uno stage presso Centri specializzati di Roma, diretto ad alcuni esperti latinoamericani appartenenti alla Rete di Istituti del Cancro dell’America Latina (RINC). Di seguito, sempre nella capitale italiana, nei giorni 13 e 14 ottobre, si terrà nella sede dell’ENEA, un Workshop conclusivo, al quale parteciperanno oltre ai medici latinoamericani, ginecologi e oncologi italiani.

Guatemala: sostegno sportelli unici. Dal 13 al18 ottobre, partirà in Guatemala, l’attività di sostegno al Ministero del Lavoro del Guatemala per il disegno, installazione e funzionamento del Sistema Nazionale degli Sportelli Unici del Lavoro, nel quadro della collaborazione di EUROsociAL con il Programma “Empleo Juvenil” della Delegazione dell’Unione Europea.

Siena: Capitale della cultura. Nell’ambito delle celebrazioni per la candidatura di Siena Capitale Europea della Cultura, il 12 ottobre, l’Istituto Italo-Latino Americano parteciperà, nel Palazzo pubblico di Siena, alla “Giornata dell’America”, con interventi istituzionali e con la presentazione del volume di Riccardo Campa, “L’America Latina. Un profilo”, il Mulino, Bologna 2014.

Eurochocolate. Il 22 ottobre a Perugia il Segretario Socio-Economico IILA, interverrà al Summit Internazionale di Eurochocolate 2014 “La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo nei Paesi produttori di Cacao: pratiche e prospettive”, per presentare le iniziative IILA sul tema.

Persone senza fissa dimora. L’IILA, attraverso il programma EUROsociAL, sarà promotore dell’Incontro Internazionale verso politiche integrali d’assistenza alle persone senza fissa dimora, che si svolgerà a Bergamo dal 22 al 25 ottobre.

Torino: terra madre. A Torino dal 23 al 27 ottobre, l’Istituto sarà presente alla Fiera Internazionale Terra Madre, al Salone Internazionale del Gusto, per un’opera di promozione del dolcificante naturale, stevia, prodotto dalle comunità femminili del Paraguay. Per l’occasione, saranno presenti a Torino la Ministra de la Mujer del Paraguay Ana Baiardi e le donne produttrici di stevia del Paraguay. Domenica 26 ottobre, sempre alla presenza della Ministra Baiardi, verrà presentato nello spazio espositivo della Fiera Terra Madre, il Progetto IILA a sostegno delle Donne Produttrici di stevia.

Missione IILA- Avis in Ecuador, El Salvador e Guatemala.Dal 3 al 8 novembre si realizzerà la missione tecnica IILA – AVIS (Associazione volontari italiani sangue) in Ecuador, El Salvador e Guatemala nell’ambito del Programma Sicurezza e qualità trasfusionale attraverso lo sviluppo del volontariato del sangue. Per rimanere ancora in tema di salute e di Cooperazione, dal 24 novembre al 3 dicembre si realizzerà l’evento conclusivo del Programma di formazione per la prevenzione e cura dell’AIDS pediatrico in America Latina.

Napoli Seminario su Inclusione Sociale. Dal 25 al 27 novembre Napoli ospiterà il Seminario Bi-regionale organizzato da EUROsociAL e CEPAL sull’Inclusione sociale attiva. Strategie per superare le condizioni di povertà ed esclusione sociale, che segue quello in programma a Bogotá il 29 e il 30 ottobre per la presentazione del programma dell’Indice integrale dei diritti del fanciullo, elaborato dall’Osservatorio del Bienestar de la Niñez (Instituto Colombiano para el Bienestar Familiar), con l’appoggio di EUROsociAL.

IILA – Dottori commercialisti. Il 10 novembre l’IILA ospiterà presso la propria sede, la Presentazione Internazionale della Proposta di “Modelo de Balance Social y Ambiental para PYMES” organizzato dal “Comité de Integración Latino Europa-América (CILEA)”, Associazione Internazionale di Dottori Commercialisti.

Più Libri Più Liberi. Tornando ai temi culturali, nell’ambito di “Più Libri Più Liberi” – la Fiera Nazionale della piccola e media Editoria, dal 4 all’8 dicembre, presso il Palazzo dei Congressi di Roma EUR. l’IILA sarà presente con la VII Edizione di “América Latina Tierra de Libros” che avrà un programma incentrato sulla figura del premio Nobel per la letteratura, Gabriel García Márquez, dal titolo: “Vivir para contar” (Vivere per raccontare).

Foro sulle piccole e medie imprese. Dal 10 al 12 dicembre, infine, avrà luogo in Italia, il Foro Italo-Latinoamericano sulle piccole e medie imprese. Un’iniziativa propedeutica alla VII Conferenza Italia – America Latina e i Caraibi, che vuole essere un momento di riflessione e di scambio di esperienze, tra le due sponde dell’Oceano, nello sviluppo della piccola e media impresa.

MANUELA KUSTERMANN: AL VASCELLO UNA PROGRAMMAZIONE DOC

Posted by Punto Continenti On settembre - 19 - 2014 Commenti disabilitati su MANUELA KUSTERMANN: AL VASCELLO UNA PROGRAMMAZIONE DOC

“Per la stagione 2014/2015 daremo a ogni spettatore una lente d’ingrandimento. Perché quest’anno non ci siamo limitati a mettere in fila uno spettacolo dopo l’altro: abbiamo chiesto a ogni compagnia di portare qui dal nostro pubblico più di uno spettacolo. E poi laboratori e incontri filmati che raccontassero meglio il loro percorso artistico nella sua completezza. Perché siamo convinti che il teatro sia prima di tutto uno strumento di conoscenza singola che si traduce in un’emozione collettiva. Ciascuno è protagonista. Soprattutto se partecipa a tutti i passaggi della creazione, al di là delle etichette, dei generi, delle mode”.

 

In questo termini il Direttore artistico del teatro Vascello di Roma, la grande attrice Manuela Kustermann, ha presentato la nuova stagione teatrale 2014/2015 che  quest’anno ha dedica una particolare attenzione alla danza, senza trascurare però la prosa, le arti visive, la letteratura e le arti preformative. Tutto questo in un periodo notoriamente di grave crisi per il teatro italiano. La Kustermann ha ricordato, tra l’altro, che è stata cancellata dal Ministero dei beni e della attività culturali la classificazione ‘Teatro stabile d’innovazione’ che da sempre ha caratterizzato questo teatro romano; cioè, quello di proporre lavori di grande qualità provenienti soprattutto da giovani autori e artisti.

 

Una proposta interessante: il Teatro Vascello offre da quest’anno la possibilità di intestare una delle nuove poltrone a una persona cara (o anche a se stessi) per un importo minimo di 150 euro. Un modo simpatico per rientrare nelle spese di ristrutturazione e ammodernamento del teatro. Vedere la riflessione della Kustermann rilasciata a Punto Continenti – Video n. 8 nella Sezione Personaggi di Video Notizie o mediante il link:  https://www.youtube.com/watch?v=8AWshn7q15g&feature=youtu.be

 

Ma ecco il calendario varato dal teatro Vascello (Roma Via Giacinto Carini 78, 065881021).

 

28-29 settembre – RIEVOLUZIONE – Un viaggio alchemico attraverso i Pink Floyd – Regia Andrea Colamedici

3 – 12 ottobre – CINQUE ALLEGRI RAGAZZI MORTI – Il Musical LO-FI – Elena Arcuri, Eleonora Pippo, Corrado Russo

25 – 26 Ottobre UNITITLED – Tribute to Peggy Geggenheim – Compagnia Michela Barasciutti

27 ottobre ICARO (Reloaded) – Antonietta Mollica – Compagnia Motus Danza

1-2 novembre AGE – Collettivo cinetico

5-23 novembre BEING NORWEGIAN – Di David Greig – Regia Roberto Rustoni

11-13 novembre GARBAGE GIRLS – Francesca La Cava Gruppo e-Motion

25-30 novembre TU! OGNUNO E’ BENVENUTO – Fondazione Pontedera Teatro – Regia Roberto Bacci

4-5 dicembre NOWHERE? – Itinerari dell’agire umano – Compagnia Egribiancodanza

6-7 dicembre AMLETO – Collettivo cinetico

9-14 dicembre SULLA FELICITA’ – Giorgio Rossi – Associazione Sosta Palmizi

11-14 dicembre CON IL DITO SULLA BOCCA – Segreti in filastrocca

19 dicembre – 4 gennaio HO RISORTO – di e con Andrea Rivera

9 – 25 gennaio IL GABBIANO  di Cechov – regia Fabiana Iazozzilli

27 gennaio – 1 febbraio TRILOGIA DELL’ATTESA – Fabbrica dell’attore

11 – 15 e 19-22 febbraio I GIOCATORI di Pau Mirò – Regia Enrico Ianello

14-15 e 21-22 febbraio CHIOVE di Pau Mirò – Regia Francesco Saponaro

13 febbraio proiezione di 394 TRILOGIA NEL MONDO –

14 febbraio proiezione di CHIOVE (del 2007)

15 febbraio proiezione ROSENCRANTZ E GUILDENSTERN SONO MORTI di Tom Stoppard (1998)

17 febbraio proiezione SABATO DOMENICA E LUNEDI (2004)

18 febbraio lettura di brani di ETERNAPOLI e MAGIC PEOPLE SHOW

20 febbraio proiezione RASOI (1994)

21 febbraio proiezione L’UOMO DI CARTA (1996)

22 febbraio Proiezione DELIRIO AMOROSO (2005)

24 febbraio-1 marzo CARMINA BURANA Spellbound Contemporary Ballet

3-4 marzo film dedicato a Pasolini

5-15 marzo SIAMO TUTTI IN PERICOLO – Ultima intervista di Pasolini Regia Daniele Salvo

17-22 marzo HOTEL BELVEDERE – Teatro Metastasio della Toscana – Regia Paolo Magelli

24-29 marzo IL RITORNO A CASA – Teatro Metastasio della Toscana – Regia Peter Stein

31 marzo-4 aprile LA CANTATRICE CALVA – Teatro Metastasio della Toscana – Regia Massimo Castri

11-13 aprile LUCIDO – Associazione fattore K – Regia Roberto Rustioni

16-17 aprile TIFONE – Societas Raffaele Sanzio – Regia Chiara Guidi

22-24 aprile DON QUIJOTE – Compagnia Petrillo Danza

27 aprile-3 maggio MAR DEL PLASTA – Nipote n°500 – Isa Barzizza e Laboratorio Permanente Horti Lamiani  Regia Caterina Venturini

5-10 maggio EDIPO RE – Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa

11-13 maggio L’ULTIMO VIAGGIO – La verità di Enrico Filippini – Regia Marco Solari

15-17 maggio GENESIQUATTROUNO – Gaetano Bruno e Francesco Villano

19 maggio MADAME CELINE O IL BALLO DELLA MALORA – Francesca Benedetti – Regia Massimo Verdastro

22-23 maggio IL SEGRETO DI CHET BAKER – Compagnia Diritto e Rovescio – Massimo Popolizio

 

IL VASCELLO DEI PICCOLI

4 – 12 ottobre  LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

18 ottobre AQUARIUM

2 novembre BIANCANEVE

13 dicembre-11 gennaio PETR PAN

17-25 gennaio ANSELMO E GRETA

31 gennaio-8 marzo ALADDIN

14-29 marzo ANNIE

18-19 aprile LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI

 

AL VASCELLO DI ROMA ‘L’UOMO NEL DILUVIO’

Posted by Punto Continenti On settembre - 12 - 2014 Commenti disabilitati su AL VASCELLO DI ROMA ‘L’UOMO NEL DILUVIO’

Il 19 settembre (ore 20.30) nell’ambito del Festival ‘Teatri di Vetro’ andrà in scena al Teatro Vascello di Roma (via Giacinto Carini, 78) L’Uomo nel diluvio. Il lavoro si confronta con lo spettatore su un’urgenza generazionale, sociale, della società e del paese in cui siamo costretti a vivere, in un momento in cui la parola emigrazione è così tragica e reale. Con una narrazione originale, percorrendo la linea sottile che separa la verità della persona e quella del personaggio, lo spettacolo inscena una storia individuale che diventa collettiva, per una necessità condivisa di speranze, di possibilità da realizzare.

 

Dopo la vittoria del Premio In-Box ‘per le eccellenze della scena contemporanea’, lo spettacolo inaugura a Roma una stagione che lo vedrà in giro per l’Italia fino a maggio 2015, ospite di alcune tra le più prestigiose realtà del paese. L’appuntamento romano rientra nell’8° edizione di Teatri di Vetro, festival delle arti sceniche contemporanee che, dal 15 al 23 settembre 2014, porta in scena teatro, danza, arte performativa, musica, processi di ricerca e definisce il proprio territorio estetico come un paesaggio in cui convivono una pluralità di linguaggi e formati.   Dallo spazio teatrale del Vascello all’ultimo pascolo metropolitano di Monte Cucco al Trullo, Teatri di Vetro risponde alla multiforme creazione contemporanea e alla sua necessità di abitare i luoghi, creando un contesto sensibile, plurale e diffuso capace di coinvolgere la comunità artistica e cittadina.

 

Interprete  Valerio Malorni Idea, Testo e Regia Simone Amendola, Valerio Malorni Una produzione Blue Desk Residenza produttiva Carrozzerie n.o.t. In collaborazione con Zètema Progetto Cultura Durata 75′ .   “Siamo arrivati”, hanno dichiaratoglia utori, “alla sintesi di un linguaggio che è la sinitesi di due storie diverse. Simone Amendola, uno sguardo affinato nel cinema documentario, costruendo narrazioni partendo dalle vite reali. Valerio Malorni, un corpo a corpo col pubblico in ogni luogo, trasformando in teatro ogni luogo. Il progetto nasce dall’incontro con un’immagine in un libro per bambini. Vi è raffigurata la moglie del patriarca di fronte alla porta di casa, nell’atto di mangiarsi le unghie. Il marito, impegnato nella costruzione dell’arca, le ha chiesto di scegliere ciò che intende salvare dal diluvio, ma lei, di fronte all’uscio di casa, non entra, indugia.

 

Simone Amendola Regista e autore di cinema e teatro.  Per i suoi lavori ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Premio Ilaria Alpi (2010) e Premio Solinas (2014). Il suo documentario pluripremiato Alisya Nel Paese Delle Meraviglie (2010)più volte trasmesso dalla Rai, ha contribuito al dibattito sulle seconde generazioni e lo ius soli in Italia. Tra i suoi lavori teatrali Nessuno può tenere Baby in un angolo ePorta Furba (premiato, con la pubblicazione, dal Premio Oreste Calabresi). Nel 2011 ha partecipato alla Biennale d’Arte di Venezia con il video Narciso realizzato con l’artista iracheno Ali Assaf.

 

Valerio Malorni Attore, danzatore, autore. È parte del Teatro delle Apparizioni. Recita in spettacoli e performance in Italia e all’estero, tracui Metafisico Cabaret e Paradiso di Giorgio Barberio Corsetti. Collabora con Amnesia Vivace, Areté Ensemble, Terre Vivaci, La Bottega delPane, e altre realtà nazionali. Tra i suoi lavori, come autore, Con Chi e Lo Stato di Saluto. È parte del gruppo Mimesilab dell’Università diRoma Tre e collabora con la Casa dello Spettatore. Ritiene parte fondante del proprio percorso artistico l’attività con l’infanzia e in ambito sociale.

CONCERTO DI CHIUSURA DEL ‘GOODBYE SUMMER FESTIVAL’

Posted by Punto Continenti On settembre - 2 - 2014 Commenti disabilitati su CONCERTO DI CHIUSURA DEL ‘GOODBYE SUMMER FESTIVAL’

PLATINUM GUITARS NIGHT, il concerto di chiusura del Goodbye Summer Festival si annuncia come un momento imperdibile del popolo del rock: dalle 22,30 di sabato 27 settembre, sullo spettacolare palco allestito all’interno degli spazi del Roma Vintage Village, nell’ex aeroporto romano di Centocelle, otto straordinari chitarristi scelti nell’eccellenza del panorama europeo faranno rivivere al pubblico una suggestiva sintesi di ben sei decadi di puro rock attraverso i riff di chitarra che l’hanno reso immortale ed immediatamente riconoscibile. Si tratta di: Max Cottafavi (Ligabue, Clan Destino), Andrea Fornili (Stadio), Phil Palmer (Dire Straits, George Michael, Renato Zero), Alberto Radius (Formula 3, Lucio Battisti), Luigi Schiavone (Ruggeri, Decibel, Champagne Molotov), Mario Schilirò (Zucchero), Maurizio Solieri (Vasco Rossi) e Rocco Ziffarelli (Ennio Morricone).

Insieme alle Custodie Cautelari, una band scintillante che conta in un ventennio di attività oltre 2000 concerti a supporto dei più grandi nomi del pop-rock italiano, e con alcune incursioni a sorpresa di special guest,  gli otto virtuosi evocheranno, in un viaggio fantastico di brani senza tempo, ricordi e passioni,  storie di un passato recente e fantasie di un futuro ancora tutto da scoprire in un programma che per la prima volta si baserà non sulle canzoni ma su accordi e note divenute in assoluto l’asse portante di una liturgia perfettamente convincente che solo il rock dal vivo sa creare.

In circa sei decadi, questo specifico genere musicale, con i suoi corsi e ricorsi storici, è diventato un linguaggio sonoro universale che spesso è riuscito e riesce, caso unico e raro, a mettere d’accordo varie generazioni abbattendo differenze sociali e connettendo culture diversificate: merito dei suoi mitici protagonisti e della loro musica che è diventata un’insostituibile colonna sonora per milioni e milioni di persone. Platinum Guitars Night si concentra proprio sull’atto finale della sua comunicazione, il concerto: un finale unico e irripetibile per l’appuntamento più sensazionale dell’anno che per ben due giorni vedrà alternarsi 18 band e 100 musicisti per una maratona di 20 ore e che, nelle ore precedenti, vedrà esibirsi artisti del calibro di Edoardo Bennato, Marco Masini, Enrico Ruggeri, Finley, Velvet, Andrea Mirò, Gianni Guarracino con Enzo Gragnaniello e moltissimi altri.

Il biglietto unico per due giorni al Goodbye Summer Festival, che comprende anche l’evento Platinum Guitars Night, è di 35 Euro.

 

TACCHI MISTI AL FONTANONE DI ROMA CON 4 GRANDI INTERPRETI

Posted by Punto Continenti On agosto - 22 - 2014 Commenti disabilitati su TACCHI MISTI AL FONTANONE DI ROMA CON 4 GRANDI INTERPRETI

Carla Ferraro, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia e Silvia Siravo: ecco le quattro grandi interpreti dello spettacolo Tacchi Misti in scena il 26 agosto a Roma al Fontanone (Parco della Rimembranza).   La regia è di Ferdinando Ceriani e lo spettacolo è tratto dal libro Accessories della scrittrice americana Gloria Calderòn Kellett. In pratica il pubblico potrà divertirsi con sedici divertenti e irreverenti personaggi femminili: dalla vigilessa alla donna incinta, dalla suora alla venditrice di olio di serpente, dalla ragazza Emo alla donna manager, solo per citarne alcune.

 

Le quattro interpreti, con un ritmo veloce e serrato, raccontano, ballano e cantano dipingendo una spassosa sequenza di ritratti femminili. Le esperienze che condividono con il pubblico sono ironiche, graffianti, audaci, in una parola “divertentissime.  Da registrare che Gloria Calderon Kellett è stata anche autrice e co-produttrice della serie della CBS How I Met Your Mother per tre stagioni, durante le quali ha vinto un Alma Award for Outstanding Script. È diplomata al Writer’s Guild Showrunner Training Program e ha venduto sceneggiature a Fox, ABC Studios, CBS e FTVS. Ha scritto diversi spettacoli che hanno ottenuto un buon successo di critica: In Her Shoes (Hudson Avenue Theatre); Baggage (Hudson Avenue Theatre/argomento di seminario al The Mark Taper Forum), Left Overs (Odyssey Theatre), Disconnect (Elephant Theater), Skirts & Flirts (Hudson Mainstage Theatre/Kraine Theatre, NYC), Bedtime Stories (National Comedy Theater), Snapshots (Pico Playhouse), Identity Theft (Elephant Theatre), Drinking Games (Pico Playhouse); Just Friends (Chalk Rep) e Blind (Stella Adler Theatre).  

 

Fontanone Estate. Parco della Rimembranza ore 21.00. Biglietto: 18.00 € intero / 12.00 € ridotto. Info e prenotazioni 06.5883226   –  info@fontanonestate.it

GOOGLE ART PROJECT: ORA SONO 15 LE SEDI MUSEALI PARTNER

Posted by Punto Continenti On agosto - 1 - 2014 Commenti disabilitati su GOOGLE ART PROJECT: ORA SONO 15 LE SEDI MUSEALI PARTNER

Servizio di Punto Continenti

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

 

Google Art Project ospita ora ben 15 siti museali e archeologici del Sistema valorizzando le specificità di ognuno: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo della Civiltà Romana, Museo delle Mura, Museo di Roma, Museo Napoleonico, Casa Museo Alberto Moravia, Galleria d’Arte Moderna, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia.

 

Dopo l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online in giga pixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione – con circa 7 miliardi di pixel a disposizione – dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

 

Su www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

E così al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del Museo Bilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museo dell’Ara Pacis e dal Museo di Roma in Trastevere.

 

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

 

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d’arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell’iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l’accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

 

Su www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell’artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale.  Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d’arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l’intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione ‘Confronta’ consente di esaminare due opere d’arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.
In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia – Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano – oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

L’OPERA ITALIANA DIVENTERA’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Posted by Punto Continenti On agosto - 1 - 2014 Commenti disabilitati su L’OPERA ITALIANA DIVENTERA’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Servizio di Punto Continenti

 

L’iniziativa ha decisamente una valenza internazionale e, soprattutto, italiana: far riconoscere dall’Unesco che l’Opera (la più tipica espressione artistica italiana) è un Patrimonio Immateriale dell’Umanità. E’ dal 2003, infatti, che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura rilascia simili attestati di riconoscimento allo scopo di assicurare e salvaguardare il patrimonio culturale delle comunità, dei gruppi e degli individui.

 

A promuovere questa importante iniziativa è un’associazione fondata nel 2011 e conosciuta come Cantori Professionisti d’Italia (CPI). Sono tutti cantanti lirici (oltre 200) coadiuvati da esperti (come la ricercatrice Alessandra Broccolini o il docente economista Michele Trimarchi), registi, compositori, direttori d’orchestra, musicologi e semplici appassionati della lirica. Inoltre hanno aderito importanti organismi, teatri, conservatori, associazioni e istituti di cultura internazionali. Infine, non sono mancati appoggi di altissimo livello del mondo della cultura come il Premio Nobel Dario Fo o il grande soprano Renata Scotto.

 

Per spiegare il senso della sua proposta la CPI ha organizzato due eventi a Roma: il primo è stato un recital realizzato in collaborazione l’associazione Music Theatre International-MThI, presieduta da Paola Sarcina, e che ha visto la partecipazione gratuita di sei artisti lirici italiani affermati a livello internazionale: Micaela Carosi, Marco Frusoni, Enrico Marrucci, Federico Sacchi, Angela Nisi e Pietro Spagnoli (al pianoforte i maestri Rita Lo Giudice, Antonio Sorgi e Paolo Tagliapietra).

 

La seconda manifestazione è stata una conferenza stampa organizzata in un importante albergo romano e coordinata dal soprano Micaela Carosi. Anche se addolcita da una splendida voce lirica al femminile, si è trattato collettivamente di un vero ‘do’ di petto, da far invidia al grande Caruso, nell’accusare il disinteresse del mondo politico italiano a preservare il nostro vero oro nero, fatto da arte, musica e, in ultima analisi, dalla lirica che, tra l’altro, dà lavoro a migliaia di cantanti, ballerini, musicisti, scenografi, maestranze di grandi e piccoli teatri sparsi lungo la penisola.

 

A questo punto rimane da sperare che questo possibile e probabile riconoscimento internazionale possa rappresentare un’ultima barriera alla cecità di una classe dirigente che tenacemente tende a portare il Paese a farsi del male, cioè a distruggere anche una delle poche fonti di invidia e ammirazione rimaste per l’Italia a livello internazionale.

 

C’è da scommettere che in queste condizioni anche il grande Giuseppe Verdi avrebbe firmato con piacere l’iniziativa del CPI che proprio nell’anno del suo bicentenario intende divulgare ovunque il concetto che l’opera italiana serve non solo per trasmettere il piacere dell’ascolto ma, nel corso degli anni, si è rivelato anche un formidabile ‘strumento’ di diffusione della lingua italiana e dell’immagine del nostro Paese che, certamente, in questo momento non gode di particolare considerazione.

LIBERALIZZAZIONI? NUOVA OCCASIONE SPRECATA IN PARLAMENTO

Posted by Punto Continenti On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su LIBERALIZZAZIONI? NUOVA OCCASIONE SPRECATA IN PARLAMENTO

La liberalizzazione delle professioni inserita nella manovra finanziaria è stata subito stralciata per l’opposizione degli avvocati parlamentari che, con molto spirito corporativo e scarso senso dello Stato, hanno minacciato di non votare la manovra, con le prevedibili conseguenze sulla tenuta del Governo e sull’economia del Paese, se non fosse stato ritirato l’emendamento. Il quale, nella versione approvata della manovra, è stato ridotto ad un “il Governo formulerà alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazione dei servizi e delle attività economiche” e ad un richiamo all’art. 33, V° comma della Costituzione che prevede un esame di Stato per alcune attività ma non cita affatto gli ordini.
Continua così ad esserci un pezzo del Paese che fa sacrifici e una parte che, nonostante la grave crisi economica, rivendicando una sua specificità ed al di un, molto discutibile, ruolo pubblico, fa prevalere logiche corporative. La grave crisi economica che avrebbe consentito di fare quelle riforme “serie” del sistema professionale che perfino la Grecia, in pieno default, è riuscita a realizzare, è stata sprecata. Ma, purtroppo, in Italia la ricerca del consenso supera tutti i limiti anche quello della decenza. L’Europa, che abbiamo ritenuto in grado di darci delle regole e di costringerci a rispettarle, formula solo progetti senza avere la forza di imporne agli stati membri l’attuazione. Le Direttive restano dichiarazioni di principio, ignorate ed eluse, la giurisprudenza della Corte di Giustizia, tenuta in scarsa considerazione mentre i singoli Stati contrabbandano la difesa dei privilegi locali con la tutela di vaghi ed indefiniti interessi generali.
Il mondo giuridico è quello che meglio rappresenta le difficoltà del processo di armonizzazione anche perché è il crocevia in cui si incontrano e si scontrano culture, interessi e assetti di potere. In esso si annidano consolidate rendite di posizioni che frenano la realizzazione del mercato unico. Le restrizioni impediscono al mercato interno di funzionare e privano tanto le imprese che i cittadini europei della possibilità di scegliere tra una più vasta e migliore gamma di servizi a prezzi contenuti.
Il modello comunitario di professione forense, ad esempio, è ancora tutto da definire ma con un’unica certezza: la precisa ed acquisita equiparazione della professione legale all’attività d’impresa: le certezze europee, però, possono essere ignorate dai Paesi membri. L’Europa, nata per integrare le economie dei Paesi membri e fondata sul principio di concorrenza e di libertà di mercato, continua a dilatarsi senza avere ancora deciso dove andare. La paura dei lavoratori della vecchia Europa della concorrenza dei colleghi della nuova e il rischio di “dumping sociale” ha sepolto un progetto di direttiva (Bolkenstein), che avrebbe impresso una forte accelerazione al processo di unificazione. La “competitività rispettosa del modello sociale europeo” consiste nell’affidare ai politici locali il controllo dei servizi professionali spesso usati come merce di scambio nel mercato elettorale.
Forse ha ragione Alberto Alesina (economista italiano e professore all’Università Harvard a Cambridge) quando afferma che l’Europa, grande potenza del XXI° secolo e contrappeso degli Stati Uniti, non esiste più”. Forse non è mai esistita, forse “è rimasta sotto le macerie provocate dalla caduta del muro di Berlino o è stata uccisa dalla bulimìa da allargamento.

Riccardo Cappello
cappello@cappelloassociati.com

TEATRO OPERA DI ROMA: PRESENTATA LA PROSSIMA STAGIONE

Posted by Punto Continenti On luglio - 31 - 2014 Commenti disabilitati su TEATRO OPERA DI ROMA: PRESENTATA LA PROSSIMA STAGIONE

Un aumento del numero degli spettacoli senza mai perdere la qualità, l’eccellenza che il Teatro ha conquistato grazie alla presenza del Maestro Riccardo Muti sul podio e quale Direttore onorario a vita. Questa è la formula anti crisi che il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Capitale, Carlo Fuortes, ha presentato al primo incontro con il pubblico e la stampa. Il disavanzo delle precedenti gestioni, la crisi economica in atto nel Paese e la conseguente diminuzione dei finanziamenti pubblici, in Teatro si possono superare con una decisa crescita della produttività.

 

Ma l’ultima parola è pur sempre quella dei numeri: nella stagione 2014-2015 andranno in scena 14 spettacoli di opera e balletto, (rispetto ai 12 della passata stagione), tra questi 5 nuovi allestimenti (3 lo scorso anno); ma soprattutto è il numero delle recite che cresce con un totale di 115 (sulle 89 della passata stagione); le repliche passano mediamente a 8-10 rispetto alle 5-7 dell’anno scorso.

 

La ripresa economica del Teatro dell’Opera passa soprattutto dal botteghino, cioè dal pubblico, spiega il sovrintendente Carlo Fuortes: “Si può reagire in due modi alla crisi. Tagliare spettacoli e recite permette certamente una riduzione dei costi, ma è una strada che porta all’agonia e all’asfissia di un teatro. È giusto, invece, scommettere sulla produttività, sulla qualità e sul pubblico aumentando e non riducendo l’attività. Il Teatro deve soprattutto guardare a sé stesso per trovare nuova forza culturale, musicale ed economica. La storia ci insegna che le crisi possono diventare opportunità di sviluppo“. Un rilancio, dunque, un new deal, di cui questa nuova stagione 2014-2015 ne è chiara, precisa e decisa dimostrazione.

 

La produzione, la qualità, il futuro del Teatro dell’Opera quindi, ma anche un richiamo alla memoria, alla Storia di questa Fondazione che tra Ottocento e Novecento è stata al centro di debutti che hanno fatto la storia dell’opera, della musica, della cultura. Così nasce l’idea del sovrintendente del recupero della memoria con la ripresa (almeno una produzione l’anno) di allestimenti storici. Uno sguardo filologico, affettuoso, culturale al passato.

 

La stagione 2014-2015 vola sulla storia della musica dal Settecento al Novecento, un percorso affascinante da Mozart ad Adams, uno stupendo, musicalmente avventuroso viaggio da Le nozze di Figaro (1786) a I was looking at The Ceiling Then I saw the Sky (1995) e così per il balletto da Adam e Čajkovskij con Giselle e Loschiaccianoci a Stravinskij e Duke Ellington con Le chant du rossignol e The River. Titoli di grande repertorio, ma anche opere che saranno una vera e propria scoperta.

 

Quel percorso che un teatro d’opera ha il dovere di offrire al proprio pubblico così da accontentare ogni gusto e far conoscere nuove creazioni, i nuovi orizzonti della musica, del canto, della danza. Per attirare anche un pubblico eterogeneo che vada da chi ama l’opera ai turisti che affollano la Capitale, dai melomani più esigenti ai giovani con tanta voglia di scoprire i diversi confini della musica.

 

Un cartellone ricco – che ha pochi confronti in Italia e in Europa – di nomi prestigiosi, amati dal pubblico, di fama internazionale. Direttori, registi, cantanti che hanno fatto, e fanno, la storia dell’interpretazione e della messa in scena. A cominciare dal Maestro Riccardo Muti, il quale ha dato nuova identità all’Orchestra e al Coro del Teatro dell’Opera considerati oggi, dalla critica specializzata, tra le compagini musicali più importanti d’Europa. Un valore dimostrato con gli spettacoli al Costanzi e con due recenti tournée, a Salisburgo e in Giappone. Un vero e proprio trionfo decretato dal pubblico e dalla stampa. Infatti, le richieste di tournée internazionali crescono e già nell’estate del 2015 il Teatro dell’Opera di Roma Capitale tornerà a Salisburgo, con la direzione del Maestro Muti, per proporre l’Ernani di Giuseppe Verdi.

 

Il Maestro Riccardo Muti aprirà la nuova stagione, in novembre, con l’Aida di Giuseppe Verdi e quindi in maggio tornerà sul podio per dirigere Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Saranno due eccezionali interpretazioni per due capolavori che troveranno nuova vita, riveleranno tutti gli incanti musicali e vocali che si nascondono nella partitura. Ed è facile prevedere che sarà, come hanno scritto numerosi critici per le precedenti opere dirette dal Maestro Muti, “come ascoltare l’opera per la prima volta”. Quindi l’incontro e la riscoperta con due capolavori assoluti. Meravigliosi classici che si mostreranno in due nuovi allestimentiche porteranno la firma di Pier’Alli per l’Aida e Andrea De Rosa per Le nozze di Figaro. Il cast vocale è quanto di meglio si possa avere su un palcoscenico per tali opere. Per Verdi, Krassimira Stoyanova, Violeta Urmana, Aleksandrs Antonenko, Luca Salsi. Per Mozart, Rosa Feola, Markus Werba, Michaela Selinger e Carlo Lepore.

 

E’ il balletto del Natale, è la favola che si rinnova sempre con grande successo per la festa più importante dell’anno: Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Uno spettacolo, è il caso di dirlo con una frase abusata, per piccoli e grandi. La coreografia è firmata da Amedeo Amodio, favola nella favola le scene di Emanuele Luzzati, alla direzione Nir Kabaretti. E sempre con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma Capitale, in febbraio arriverà un dittico che unirà Le chant du Rossignol di Stravinskij e i Carmina burana di Orff, il primo con la coreografia di Leonide Massine e il secondo con la firma di Micha van Hoecke (Direttore del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera). Ancora balletto in aprile, ancora coreografi moderni, geniali, che hanno segnato la storia della danza con un trittico su musiche di Bach, Ellington e Purcell, rispettivamente con le coreografie di Forsythe, Ailey e Limón. Si torna al grande Ottocento tra ottobre e novembre con Giselle di Adam, nella versione di Patrice Bart, e quindi con Coppélia nella mitica, si può ben dire, edizione di Roland Petit. Le due direzioni d’orchestra sono affidate a David Garforth.

 

La stagione 2014-2015 offrirà sempre eccellenza e prestigio sul podio e sul palcoscenico. In gennaio il Maestro Jesús López-Cobos, raffinato direttore spagnolo, che debutta a Roma con l’opera lirica, sarà sul podio del Werther di Massenet, in un allestimento (della Frankfurt Opera) che porta la firma di Willy Decker. Protagonista Francesco Meli, oggi uno dei più importanti tenori internazionali: un artista che il pubblico del Costanzi ben conosce per i successi del Simon Boccanegra e del recente Ernani; accanto a Meli il prestigio di un astro nascente: Veronica Simeoni.

 

In febbraio Gaetano d’Espinosa, applaudito nella scorsa stagione alle Terme di Caracalla, dirigerà il Rigolettodi Verdi, un allestimento del Teatro dell’Opera che vede protagonista un baritono di grande forza e capacità interpretative quale è George Petean, già applaudito protagonista del Simon Boccanegra. Petean si sta rivelando uno dei più importanti baritoni del panorama internazionale. Accanto a lui Irina Lungu e Ivan Magrì.

 

La memoria storica del Teatro dell’Opera tornerà con un nuovo-vecchio allestimento: la messa in scena, sui bozzetti originali di Adolf Hohenstein, della prima edizione di Tosca di Giacomo Puccini che debuttò il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi. Un recupero che non è mera filologia, ma un omaggio alla memoria per ricordare quanto il Costanzi sia stato fondamentale per la storia dell’opera lirica. Sul podio Donato Renzetti, cast delle grandi occasioni con Roberto Frontali, Yonghoon Lee e Oksana

Dyka. La Tosca sarà proposta in marzo e quindi ripresa in giugno.

 

Un nuovo allestimento firmato da Luca Ronconi – un regista che non smette mai di meravigliare ed esaltare ad ogni suo spettacolo – e diretto da Roberto Abbado che porteranno in scena, nel mese di marzo, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. Il capolavoro del belcanto, la radice del grande romanticismo italiano d’opera, sarà interpretato da Jessica Pratt, cantante dalla voce che perfettamente si adatta ai colori e alla “follia” romantica della protagonista. Accanto a lei il tenore Stefano Secco.

 

Sarà James Conlon, il Maestro che si divide con eguale successo tra Stati Uniti ed Europa, a dirigere in giugnoLa dama di picche, uno dei capolavori d’opera di Pëtr Il’ič Čajkovskij. L’allestimento porta la firma di uno dei più famosi registi di opere liriche e di prosa: Peter Stein. In scena Maksim Aksënov, Oksana Dyka, Ludovic Tézier (oggi uno dei più apprezzati baritoni sui palcoscenici di tutto il mondo).

 

Un salto nel passato prossimo, al 1995 anno in cui fu composta l’opera I Was Looking at the Ceiling then I Saw the Sky (Stavo guardando il soffitto e poi ho visto il cielo) di John Adams. La storia si svolge all’indomani del terremoto del 1994 a Los Angeles, e racconta, rivela in musica le reazioni al sisma di sette giovani, di diversa estrazione sociale ed etnica. Adams, uno dei più famosi e apprezzati autori contemporanei, crea le proprie opere su temi forti, legati alla cronaca sociale e politica. Per esempio Nixon in Cina (1985) oppure La morte di Klinghoffer (1991), quest’ultima tornata recentemente in scena tra molte polemiche.  Per I Was Looking at the Ceiling then I Saw the Sky dichiara di essersi ispirato ai musical statunitensi e alle opere di Kurt Weill. L’allestimento del Théâtre du Châtelet, è diretto da Alexander Briger e porta la firma del regista Giorgio Barberio Corsetti.

 

E sarà proprio un’opera di Kurt Weill, su testo di Bertolt Brecht, a chiudere nell’ottobre del 2015 la stagione lirica: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny), un’opera del 1930 che – con L’opera da tre soldi – ha fortemente segnato la musica del Novecento oltre a diventare un simbolo dell’opposizione musicale e politica al nazismo. Alla direzione d’orchestra John Axelrod. Il nuovo allestimento è affidato a Graham Vick, regista tra i più inventivi nel panorama odierno. Il cast conta Willard White, Measha Brueggergosman, Roberto Saccà, Iris Vermillion.

 

Quest’anno è stato chiesto a Gianluigi Toccafondo di illustrare, percorrere con la visione personale di artista, tutti i titoli della nuova stagione. Il risultato è nei disegni originali che accompagneranno la comunicazione sul cartellone 2014-2015 del Teatro dell’Opera di Roma Capitale.

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