Tuesday, October 24, 2017

PRESENTATO IL CARTELLONE DEL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

Posted by Punto Continenti On giugno - 20 - 2017 Commenti disabilitati su PRESENTATO IL CARTELLONE DEL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

 

Energia positiva! È questo il motto della Stagione 2017/2018 del Teatro Olimpico. Dopo il grande successo della passata stagione, nella quale il teatro ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico con moltissimi appuntamenti sold out, lo storico teatro della Capitale presenta per il prossimo anno una stagione ricca, variegata e sorprendente. Quindici gli spettacoli tra i quali scegliere liberamente il proprio abbonamento, attraverso la formula collaudata e vincente dell’Abbonamento libero, a scelta degli spettatori. Tante le proposte – anche fuori abbonamento – per nove mesi all’insegna dell’allegria e della positività, in compagnia di tutti i generi dello spettacolo dal vivo.

 

Lucia Bocca Montefoschi, Direttore Artistico e Amministratore Delegato, racconta in prima persona la sua prossima stagione: “Il grande successo della stagione appena trascorsa, l’affetto e la partecipazione con cui il pubblico ha seguito le nostre proposte, ci hanno trasmesso una grande fiducia nel futuro. Solo dallo spettacolo dal vivo può derivare questa vera e propria scarica di energia positiva che ci permette di guardare il mondo attorno a noi con occhi diversi. Ed è proprio con questo spirito gioioso che presentiamo la nuova stagione, che mai come quest’anno abbraccia tutti i generi dell’espressione artistica. Una annata ricca e entusiasmante: al ritorno affettuoso di compagnie e artisti, veri e propri mostri sacri del panorama dello spettacolo nazionale e internazionale, da sempre affezionati al palcoscenico dell’Olimpico, si unisce un grande desiderio di novità. Presenteremo infatti quest’anno in abbonamento un ciclo di appuntamenti dedicati alla storia dell’Arte e, continuando l’esperienza del passato, la rivisitazione in forme artistiche moderne e attuali di alcune delle opere liriche più tradizionali. Sempre interessantissimo sarà il Festival Internazionale della Danza, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, che giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

Di seguito riportiamo i vari spettacoli in cartellone

dal 28 settembre al 1 ottobre 2017 

DADA MASILO in GISELLE

14 ottobre 2017

CRISTIANO DE ANDRÈ in DE ANDRÈ CANTA DE ANDRÈ

15 ottobre 2017

RED BULL FLYING BACH

dal 17 ottobre al 5 novembre 2017 

MOMIX in VIVA MOMIX FOREVER

dal 09 al 26 novembre 2017

DON GIOVANNI secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio

dal 28 novembre al 23 dicembre 2017

LILLO&GREG in L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO LA SAGA

dal 26 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018

MAURIZIO BATTISTA in CAVALLI DI RAZZA E VARI PULEDRI

dal 25 gennaio al 04 febbraio 2018

SUPERMAGIC 2018 MIRAGGI

dal 06 al 18 febbraio 2018

RICCARDO ROSSI in W LE DONNE!

dal 20 febbraio al 4 marzo 2018

MAX GIUSTI TITOLO DA DEFINIRE

12 marzo 2018

PFM – PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto

12 marzo 2018 

PFM – PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto

dal 15 al 18 marzo 2018

VITTORIO SGARBI in MICHELANGELO

21 aprile 2018 

GRAN GALÀ DELL’OPERETTA

22 aprile 2018

ANIMALS PINKFLOYD in Shine On! Pink Floyd Opera, The Story

26-27 aprile 2018

CARMEN di Georges Bizet L’OPERA PER I RAGAZZI E PER LE FAMIGLIE

dal 04 al 20 maggio 2018

DIRTY DANCING IL MUSICAL  The classical story on stage

dal 26 al 30 maggio 2018

CENTRO NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO – BULLI STOP

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA DANZA DI ROMA 2018

08 – 11 marzo 2018

CARMEN Nell’Abbonamento a Scelta

MEDITERRANEA– Nell’Abbonamento a Scelta

17 – 18 aprile 2018 

ANTAL SZALAI & ORCHESTRA TZIGANA DI BUDAPEST Nell’Abbonamento a Scelta

19 – 20 aprile 2018

PASTORA GALVAN PASTORA BAILA Nell’Abbonamento a Scelta

 

IL TEATRO GIAPPONESE ‘NO’ ENTRA IN VATICANO

Posted by Punto Continenti On giugno - 17 - 2017 Commenti disabilitati su IL TEATRO GIAPPONESE ‘NO’ ENTRA IN VATICANO

 

Sin dall’antichità in Giappone culture e confessioni religiose diverse hanno conosciuto una pacifica coesistenza. Si tratta di una delle problematiche che il mondo attuale deve affrontare, nonché di una sfida per la prossima era. Per celebrare il 75mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Giappone e il Vaticano si svolgerà, presso il Palazzo della Cancelleria, la rappresentazione delle seguenti opere del Teatro tradizionale giapponese Nō: “Okina” a cura della Scuola Hōshō; “Hagoromo”, a cura delle Scuole Hōshō e Kongō; “Resurrezione di Cristo”, l’unico spettacolo di Teatro Nō della Scuola Hōshō che parla di Cristo. Dal Palazzo della Cancelleria attraverso queste rappresentazioni artistiche si vuole trasmetterea tutto il mondo un messaggio di reciproca comprensione ed accoglienza.

 

Gli spettacoli, in esclusiva europea, saranno in scena, in anteprima nazionale, il 21 Giugno al Teatro Olimpico di Vicenza, e il 23 e 24 Giugno in Vaticano. Noh o Nogaku, indica una forma di rappresentazione teatrale in voga in Giappone dal 14° secolo. Inizialmente si trattava di uno spettacolo in prevalenza musicale con uomini che indossavano maschere al fine di rappresentare ruoli sia maschili che femminili, come avveniva nel teatro shakespeariano.

 

Il Nō “La resurrezione di Cristo” è uno spettacolo di Teatro Nōbasato su un’opera del missionario tedesco Hermann Heuvers, rappresentato nel 1957 da KurōHōshō, della 17ma generazione Hōshō. Nel 1963 è stato riproposto al “Festival della Cultura Cristiana e delle Arti Classiche Giapponesi” come progetto per una rappresentazione Nō dedicata alla religione cristiana.Dopo la morte di Cristo, Maria di Màgdala e Maria di Cleofa si recano in visita alla sua tomba e trovano che è crollata in seguito a un terremoto e che è stata violata. Mentre le due donne piangono alla tragica vista, appare Cristo risorto …. (Dal Vangelo di Giovanni – Gv 20).

 

La  versione più antica di Hagoromorisale all’VIII secolo. Il dramma Nō, tuttavia, mette assieme due diverse leggende: la prima riguarda le origini della danza Suruga, mentre la seconda racconta la discesa di un angelo sulla spiaggia di Udo. Una storia simile si ritrova anche nella raccolta Sou-shen, pubblicata nel 1400, in cui è citato un poema di Nōin risalente all’XI secolo. L’autore del dramma Noh, Hagoromo, è sconosciuto e viene nominato per la prima volta nel 1524, il che fa ritenere che sia stato scritto in un periodo ampiamente successivo a quello di Zeami (1363 circa – 1443 circa), ritenuto il codificatore del teatro Noh. La trama racconta di un pescatore che, una notte, ritrova appeso ad un ramo il magico mantello di piume di una tennin, uno spirito danzante. La tennin lo vede e rivuole il suo mantello, senza il quale non può risalire al cielo. Il pescatore dopo una discussione, accetta di restituirglielo, a patto che lei danzi per lui. Lei accetta, mentre il coro spiega che la danza simboleggia il quotidiano mutare della luna. Alla fine della sua danza la tennin scompare, come una montagna lentamente nascosta dalla nebbia.

 

Anche se talvolta è considerato tale, Okina non è, in realtà, uno spettacolo di Teatro Nō, ma appartiene ad una categoria a sé stante,senza una trama vera e propria. Si tratta, piuttosto, di una rappresentazione rituale in cui gli attori interpretano delle figure divine, che danzano per la pace, la prosperità e la salvezza sulla terra.

Il rituale Okina inizia ancor prima dell’entrata in scena. L’interprete di Okina deve purificarsi per un certo tempo prima di dare inizio alla rappresentazione, preparando il suo corpo e la sua mente. Talvolta, il giorno della rappresentazione, uno shimenawa (una corda sacra di paglia di riso) è collocata sopra il palcoscenico per purificare il luogo. L’altare viene collocato nel kagami-no-ma (“sala dello specchio” o antisala). Tra le offerte che vengono presentate ci sono il men-bako (il baule delle maschere) che contiene le maschere usate per la rappresentazione e il sake che viene offerto all’altare ed usato per il rituale. Diversamente dagli altri spettacoli, Okina ha l’atmosfera tipica di un rito sacro: una volta iniziata la rappresentazione il pubblico non può più entrare o uscire dalla sala e diviene testimone di una cerimonia che lo introduce in un’atmosfera mistica e sacrale.

 

Gli interpreti 

KazufusaHōshō è il ventesimo Sōke, ovvero il legittimo e unico erede della scuola Hōsho, che tramanda la tradizione dal XV secolo. Nato nel 1986, studia sotto la guida del padre Fusateru e del nonno FusaoHōshō. Debutta nel 1991 interpretando il ruolo di bambino in Seioubo. Nel 1995 si esibisce come protagonista in Iwafune. Da allora ha interpretato opere come Sagi, Shakkyō, Dōjōji, Okina, Midare, Takasago, Hagoromo, Natorino, Roujo, Dai.  Nel 2008, dopo la laurea presso l’Università Statale delle Arti di Tokyo, assume il titolo di capofamiglia. Attualmente è il direttore esecutivo dell’Associazione Hōshō, il regista e supervisore dell’Associazione Teatro Nō “Wa no Kai”. Ha partecipato a Milano Expo 2015 e, l’anno seguente, in occasione dei 150 anni dei rapporti di amicizia e commercio tra Italia e Giappone, ha presentato alla Triennale,  Japan Orfeo.

Tatsunori Kongo, nato nel 1988 a Kyoto, è il primo figlio del HisanoriKongoh, il ventiseiesimo Sōke della scuola Kongoh. Studia sotto la guida del padre Hisanori e del nonno KongohIwao II. Debutta all’età di 5 anni nel spettacolo di Shojo e interpreta il suo primo ruolo di shite a 10 anni nello spettacolo Iwafune. Da allora ha interpretato opere come Sumiyoshimoude, Shakkyō, Sagi, Okina, Midare, Dōjōji, Mochiduki, in tourneé in numerosi paesi, tra cui Spagna, Portogallo e Russia. Laureato in LettereallaDoshisha University, insegnaalla Kyoto City University of Arts, Research Center for Japanese Traditional Music. È il direttore esecutivo dell’Associazione KongohNogakudou.

SengorōShigeyama è nato nel 1972. Primo figlio di SensakuShigeyama V. Ha debuttato a 4 anni come “shite” in Iroha. Ha poi interpretato ruoli in Sanbasō, Tsurigitsune, Hanako, Tanuki-no Hardutsumi. Ha prodotto in passato diversi spettacoli di giovani attori nō, ed è attivamente impegnato nella diffusione non solo del nō, ma anche del “kyogen”, altra forma del teatro tradizionale giapponese, paragonabile alla commedia di costume. Continua a sostenere e produrre progetti con giovani artisti, anche in collaborazione con il fratello, ShigeruShigeyama. Collabora inoltre con il “rakugo” (narratore) Yonekichi Katsura per il progetto “Waraenaikai”, con lo scopo di intercettare e raggiungere un nuovo tipo di pubblico. Nel 2016 ha assunto il suo nome d’arte, SengorōShigeyama XIV. 

 23 Giugno 2017 in Vaticano.

Hagoromo

Dea (Shite – attore principale): TatsunoriKongō

Pescatore Hakuryo (Waki – attore comprimario): Hiroshi Obinata

Nōkan (flauto): RyuichiOnodera

Ōtsuzumi (grande tamburo a clessidra): MitsuoYasufuku

Kotsuzumi (piccolo tamburo a clessidra): AtsushiUeda, YoshiakiIitomi, Kazuto Shimizu

Taiko (tamburo): Akira Sawada

Canto / Kōken: TakashiTakeda, ManjiroTatsumi, SatoshiNozuki, KentaroOgura, TakayukiKanamori, TakashiKawase, KazumaTatsumi, KenrōKanai, TatsushigeUdaka (Scuola Kongō)

24 Giugno 2017 in Vaticano.

Resurrezione di Cristo

Cristo: KazufusaHōshō

Mary Magdalene: SotaroWaku

La madre di Jacob: HajimeTazaki

Angelo della voce:Isa Takeda

23 e 24 Giugno 2017

OKINA

Okina (Shite – attore principale): KazufusaHōshō

Senzai: SotarōWaku

Sanba-sō: SengorōShigeyama

Portatore di maschere: TatsuyaIguchi

Koken: HiromiShimada

Direttore di Scena: NobuharuSawai,(mihoproject co.)

Direttore d’Allestimento: KenichiNomura, (mihoproject co.)

Coordinamento per il tour: mihoprojectco.,ltd.

AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI CEREALIA DEDICATA ALL’EUROPA

Posted by Punto Continenti On giugno - 8 - 2017 Commenti disabilitati su AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI CEREALIA DEDICATA ALL’EUROPA

Foto della conferenza stampa (da sinistra verso destra): Romolo Augusto Staccioli (presidente Archeoclub d’Italia), Paola Sarcina (direttore artistico di Cerealia),  Marco Lombardo (Consigliere Comunale di Bologna), Lucio Fumagalli (Segretario Generale dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale).

 

Promosso dalle associazioni culturali M.Th.I., Archeoclub d’Italia-RomaAgroalimentare in rosa e Prospettive Mediterranee, in collaborazione con istituzioni nazionali ed internazionali, il festival Cerealia cerca ogni anno di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli, affrontando i temi dell’alimentazione, ambiente, economia, turismo, identità e culture.

 

La settima edizione (8-11 giugno 2017) è stata dedicata all’Unione Europea e ai 60 anni dei Trattati di Roma. Il Festival ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, dell’Ufficio in Italia della Commissione Europea, del MAECIMiPAF e di numerose altre istituzioni pubbliche e private. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche europee ha inserito l’evento nel Calendario delle iniziative istituzionali relativo al 60° anniversario dei Trattati di Roma. L’EFA (European Festivals Association) ha riconfermato a Cerealia l’EFFE Label 2017-2018, marchio dei festival europei di eccellenza. Il festival 2017 è stato insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana.

 

Riflettere su cosa ha significato “Europa” in questi sessanta anni, oggi più che mai è necessario per ridare valore a quel patto siglato tra i sei paesi firmatari. La dedica all’Unione Europea vuole dare anche risalto al valore delle diversità, che nutrono l’unicità del continente Europeo e alla sua capacità di dialogo, in particolare con la sponda sud del Mediterraneo.

 

Proprio i cereali e il pane hanno costituito il progetto identitario del Parlamento Europeo all’Expo Milano 2015; la “spiga d’oro” è stata presa come simbolo a rappresentare l’Europa, volendo soddisfare il quesito sulla possibilità di raggiungere la sicurezza alimentare attraverso la buona cooperazione, non solo fra i diversi paesi, ma anche fra scienza e agricoltura, fra innovazione e tradizione. Sarà così la filiera professionale, dal lavoro della terra alla ricerca scientifica, al centro del programma di Cerealia 2017: tema guida quindi “arti e professioni. Identità e culture”; mentre l’ORZO è il cereale scelto per l’approfondimento a cui sarà dedicato un convegno a Roma il 12 giugno presso l’Insor (Istituto Nazionale di Sociologia Rurale).

 

A Roma il 9 giugno all’Auditorium di Mecenate, una tavola rotonda farà un focus sul turismo sostenibile, in occasione dell’Anno Europeo dedicato a questo tema. Ancora a Roma, domenica 11 giugno si svolgerà un evento che unisce associazioni culturali e imprese artigiane del Lazio per una dedica speciale a Grisciano in un evento artistico e culinario presso la Domus Romana, in favore della ricostruzione di questo borgo laziale colpito dal terremoto del 2016. L’edizione 2017 è dedicata poi alla memoria del prof. Silvio Moretti, esperto di celiachia e membro del comitato scientifico del festival.

 

Confermando la sua struttura di festival diffuso, Cerealia presenta quest’anno un ricco programma d’iniziative in vari luoghi di Roma, Comuni nel Lazio e diverse regioni italiane (Calabria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Sardegna, Emilia Romagna). Molte delle attività realizzate fuori Roma, sono partite già a fine aprile (Tarquinia) e maggio (Terracina), attraverso un ricco calendario che si estenderà fino a novembre 2017. Diversi i partner tecnici ed organizzativi e le istituzioni patrocinanti, che hanno aderito. Il programma è consultabile online sul sito del festival: www.cerealialudi.org

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Vedere video con Paola Sarcina, direttore artistico di Cerealia. 

CITTADINI DI VOLTERRA: NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE

Posted by Punto Continenti On giugno - 6 - 2017 Commenti disabilitati su CITTADINI DI VOLTERRA: NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE

Foto: Ospedale di Volterra. Nel riquadro il Sindaco Marco Buselli

 

“C’è un solo modo per definire questa scelta: paradossale”. A parlare è il giovane Sindaco di Volterra, Marco Buselli, che sta cercando in tutti i modi di evitare il graduale smantellamento dell’Ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra, in provincia di Pisa. Un  Ospedale che ogni anno soddisfa un bacino d’utenza di oltre 30 mila persone ma che per la legge del risparmio dovrebbe gradualmente scomparire.

 

Dice Buselli: “E’ vero che la legge parla di un bacino d’utenza di circa 80 mila persone per ospitare un Ospedale. Ma è anche vero che ci sono particolari situazioni geografiche che impongono altre soluzioni: il caso Volterra è una di queste”. La città, infatti, non è facilmente raggiungibile, ci sono strade piene di curve che non consentono un veloce accesso agli ospedali più vicini. Recentemente è stata salvata una ragazza proprio perché si trovava nelle vicinanze, altrimenti avrebbe corso seri rischi di sopravvivenza.

 

“Inoltre”, prosegue Buselli, il bacino di utenze è nella realtà molto più esteso: gli elevati livelli di specializzazione raggiunti da alcuni reparti dell’Ospedale attirano pazienti da tutte le regioni italiane”. A tutto ciò possiamo aggiungere che mentre si cerca di risparmiare smantellando l’Ospedale di Volterra contemporaneamente sono in costruzione 4 nuovi mega ospedali nel raggio di 100 km all’interno del cosiddetto quadrilatero Pistoia, Lucca, Prato e Apuane con distanze irrisorie. Tra Prato e Pistoia scorrono, ad esempio, appena 14 chilometri. Ma prima di andare avanti è forse il caso di raccontare anche la lunga storia dell’Ospedale di Volterra.

 

Le sue origini risalgono al 1161. Attualmente la struttura è il frutto di un processo di unificazione avviato nel 1383 su iniziativa del Vescovo Simone De Pagani che ha riguardato 46 ospedali esistenti nel territorio. Nel 1473 gli Ospedali riuniti sono passati al Comune di Volterra. Nel 1980, a due anni dalla legge ‘Basaglia’, una parte degli edifici è stata riconvertita a nuovo Ospedale Civile di Volterra. Nel 1984 fu lasciata la vecchia struttura e il nosocomio fu trasferito nella nuova sede di San Lazzaro. Da registrare che l’Ospedale di Volterra fa parte degli “Ospedali che promuovono salute” (HPH) ed ha in corso i due sottoprogetti: “Ospedale senza fumo” e “Ospedale Aperto”.

 

Tra i vari reparti esistenti all’interno dell’Ospedale (alcuni gradualmente smantellati o depotenziati) figurano  Chirurgia (Volterra è diventata la prima chirurgia vertebrale in Italia), Urologia, Medicina generale, Ortopedia, Oncologia, Oculistica, Cardiologia, Neurologia, Ginecologia, Rianimazione. Inoltre, sempre all’interno dell’area ospedaliera di Volterra hanno trovato collocazione anche le strutture dell’INAIL con il Reparto di Riabilitazione Motoria e dell’ Auxilium Vitae Volterra SpA con i seguenti reparti: Riabilitazione Cardiologica; Riabilitazione Neurologica, Unità di Risveglio.

 

Altro dato importante: recentemente è stato potenziato il pronto soccorso ed è stato costruito l’elisoccorso più caro d’Europa, in una zona dove si può atterrare rarissimamente a causa dell’esposizione ai venti. Purtroppo, in moltissimi casi questo elisoccorso è inutilizzabile a causa delle condizioni atmosferiche. Sostiene Simone Migliorini, volteriano doc e Direttore del Festival di Volterra: “La chiusura dell’Ospedale è semplicemente un’assurdità. Ci stiamo mobilitando tutti, dal mondo artistico a quello artigianale, dai commercianti agli imprenditori: tutti uniti per evitare che si compia un altro scempio nel mondo della sanità”.

 

In effetti il 10 giugno a Volterra verrà organizzata una grande manifestazione popolare contro la chiusura dell’Ospedale alla quale hanno aderito altri Comuni, i Sindacati  e diverse sigle, tra cui le Pubbliche Assistenze dell’Alta Val di Cecina (Humanitas Ponteginori, PA S. Dalmazio, PA Montecastelli Pisano, PA Sasso Pisano, PA Protezione Civile Alta VC Larderello, PA Soc. Mutuo Soccorso  di Montecerboli), nonché Spazio Libero, Comitato per la salute pubblica Valdicecina, Associazione pescatori sportivi Volterra, Comitato Difensori della Toscana, e altri. Infine, è allo studio anche un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Vedremo come andrà a finire questa ingarbugliata e, per certi versi, assurda storia.

 

IL SINDACO BUSELLI SALE SULLA TORRE DI PALAZZO DEI PRIORI AD OLTRANZA PER PROTESTA

Dopo la pubblicazione del nostro articolo riceviamo dall’agenzia impress.it di Cristiano Pellegrini la seguente nota:

Salgo per protesta sulla sommità della Torre campanaria di Palazzo dei Priori, sede comunale più antica della Toscana, perché si faccia chiarezza una volta per tutte, con garanzie scritte su pietra, riguardo all’Ospedale di Volterra e il suo futuro”. Lo ha detto Marco Buselli sindaco di Volterra assumendo da questa mattina la clamorosa decisione per protestare contro il depotenziamento dell’ospedale volterrano. “Non possiamo aspettare – prosegue Buselli che rimarrà sulla Torre ad oltranza – che i servizi vengano sfogliati uno ad uno. Chiediamo una deroga alla Legge Balduzzi che desertifica i territori, distruggendo i fragili equilibri che oggi sono indispensabili a garantire il Diritto alla Salute”. “Abbiamo un gioiello da preservare e di cui rilanciarne la funzione – spiega ancora Buselli – Per questo serve che chirurgia e ortopedia restino aperte sulle ventiquattro ore, senza chiudere il fine settimana e perdere la gestione delle urgenze in sala operatoria. Se ci sarà una copertura con la guardia attiva anestesiologica, non si dovrà altresì perdere la figura del cardiologo di notte. L’assistenza pediatrica dovrà essere garantita sul territorio e in ospedale, anche nei notturni e festivi, attivando la reperibilità notturna e la possibilità di Osservazione Breve in Pronto Soccorso. L’emergenza – urgenza a Saline di Volterra e l’automedica di notte al Pronto Soccorso devono avere copertura”.

 

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Vedere il Video della REA Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

NEL ‘DIVO NERONE’ UN’AGRIPPINA VERACE: ROSALIA MISSERI

Posted by Punto Continenti On giugno - 5 - 2017 Commenti disabilitati su NEL ‘DIVO NERONE’ UN’AGRIPPINA VERACE: ROSALIA MISSERI

Foto: Rosalia Misseri con Giorgio Adamo (foto di Marta Coco).  

 

Ormai viene considerata la regina del musical italiano: parliamo di Rosalia Misseri impegnata a Roma nel difficile ruolo di Agrippina, una delle protagoniste del mega spettacolo Divo Nerone Opera Rock in scena dal 7 giugno fino al 10 settembre, ai Fori Imperiali. Dotata di una grande presenza scenica, con una personalità carismatica e un sguardo fulminante, la Misseri vanta un curriculum di tutto rispetto: si è fatta conoscere con Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, ha avuto un grande successo con Tosca amore disperato di Lucio Dalla e si è definitivamente consacrata in La Monaca di Monza di Pippo Flora. In questi anni ha partecipato anche a diversi programmi televisivi e cantato con Andrea Bocelli. Alcuni critici la vedrebbero bene anche come attrice di prosa, in particolare nei ruoli delle grandi eroine della tragedia greca.

 

In questa estate romana la Misseri è impegnata nella veste di madre di Nerone. E non v’ è dubbio che Agrippina rappresenti uno dei personaggi femminili più conturbanti della storia di Roma ed è stata, forse, forse la donna che ha avuto più potere tra le mani. Figlia di Agrippina maggiore e del grande generale Germanico Giulio Cesare, la minore è stata la seconda moglie dell’imperatore Claudio (suo zio) e sorella di Caligola, forse il più eccentrico e squilibrato degli imperatori romani. Vittima di una serie di tragedie (l’Imperatore Tiberio aveva sterminato tutta la sua famiglia, madre e padre compresi), Agrippina indusse il suo sposo e nuovo Imperatore Claudio a nominare Nerone suo erede, invece del  figlio che Claudio aveva avuto con Messalina. Errore fatale: Agrippina che finì per essere uccisa proprio dal figlio Nerone. Ma torniamo alla Misseri.

 

Nata a Modica ma cresciuta a Rosolini (paesino vicino Siracusa), sin dalla più tenera la Misseri età aveva deciso che sarebbe diventata una cantante, entrando nel coro della chiesa. Sembrerà incredibile ma si è diplomata in Agraria anche se a vent’anni decise  di abbandonare le potenziali future “mucche’ per concentrarsi completamente sulla sua carriera musicale. Sposata da due anni con un banchiere amante dell’arte, la Misseri mantiene stretti rapporti con il suo fratello più grande.

 

Sul Colle Palatino, sotto il cielo di uno scenario unico al mondo, la Misseri sarà un’Aggrippina aggressiva e per certi versi anche ‘scostante’ rispetto allo stesso Nerone interpretato da Giorgio Adamo. Gli altri interpreti sono Simona Patitucci (Locusta), Giosuè Tortorelli (Seneca), Ilaria De Rosa (Atte), Rita Pilato (Poppea), Riccardo Maccaferri (Tullio), Elia Lo Tauro (Petronio) Alessio Ventura (Otone), Alex Ceccotti (Lucano), Francesca Ingravalle (zia Lepida), Giancarlo Teodori (Tigellino) e un bellissimo corpo di ballo. Produttori sono Cristian Casella e Jacopo Capanna, la regia è di Gino Landi (nobel della televisione italiana) mentre testi e musica sono di Franco Migliacci. L’ufficio stampa è stato affidato a Giovanna Mirabella.

 

Lo spettacolo è stato pubblicizzato come il più imponente musical mai realizzato a Roma con una dimensione del palco di quasi mille metri quadrati, più una tribuna da tre mila posti. Una mega struttura che ha sollevato non poche polemiche tra gli esperti e archeologi, molti dei quali si sono chiesti se era giusto trasformare un’area archeologica in un ‘parco di divertimenti’ e se non ci sono rischi di danneggiamento. Da parte nostra ci lascia un po’ perplessi la politica dei prezzi: si va da 49,50 fino a 180 euro. Considerando che la maggior parte delle rappresentazioni è in inglese (5 giorni alla settimana) e una sola in italiano (il sabato) viene spontaneo il dubbio che lo spettacolo sia stato pensato in chiave puramente commerciale con un occhio rivolto quasi esclusivamente ai turisti. Considerando che si tratta di un evento privato sostenuto da risorse pubbliche (oltre un milione di euro dalla Regione Lazio, mentre il 3% degli incassi va allo Stato) forse era il caso di ricordare agli organizzatori che ai tempi di Nerone alla plebe meno fortunata veniva sempre lasciato nei circhi uno spazio gratuito. Ma, come si sa, erano altri tempi.

 

Nota:

Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile contattare il Call Center TOSC al numero 06 32810961 o inviare una mail all’indirizzo info@tosc.it.

Riflessione della Misseri sul rapporto cultura e Stato Sociale

 

 

AL VIA LA XVIII EDIZIONE DELLA RASSEGNA ‘TEATRI DI PIETRA’

Posted by Punto Continenti On maggio - 31 - 2017 Commenti disabilitati su AL VIA LA XVIII EDIZIONE DELLA RASSEGNA ‘TEATRI DI PIETRA’

 

Torna la rassegna Teatri di Pietra, da diciotto anni appuntamento immancabile con il fascino senza tempo dei luoghi antichi e la magia del teatro. Al via la XVIII edizione della rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali e archeologici, attraverso lo spettacolo dal vivo, con oltre venti aree coinvolte in diverse regioni, dalla Toscana alla Sicilia, che ospiteranno gli appuntamenti di una programmazione dedicata ai temi del Mediterraneo e del Mito, ideata da Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma per Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio, il Parco di Veio e il Comune di Roma – XV Municipio.

 

Molte le novità, oltre diciotto appuntamenti, tante prime nazionali, tra cui Metamorfosys, Viriditas, Barocco del Sud, l’allestimento di Sogno, il riallestimento di Caligola, le sezioni dedicate: alla drammaturgia contemporanea con Opra Prima, curata in collaborazione con Alma Daddario, Tele Tagliate d’Autore, focus sulle contaminazioni tra pittura, grafica e scena con Marilena Sutera; alla valorizzazione e tutela del patrimonio immateriale con Inventario e Memoria…Un vero unicum nel panorama teatrale nazionale, che rivendica il valore della cultura e della bellezza. Dal 9 Giugno al 21 Luglio saranno in scena, nelle due location della Villa di Livia e dell’Arco di Malborghetto, grandi interpreti del teatro, per un viaggio fatto di poesia, storia, emozioni e bellezza, unendo passato, presente e futuro.

 

Il 9 giugno a Malborghetto, l’Associazione Culturale Testacciolab inaugura la nuova edizione con un progetto di ricerca su “Le Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone dal titolo “METAMORFOSYS”. A seguire, il 13 e 14 Giugno, MDA Danza presenta “VIRIDITAS” di  Marilena Sutera, mentre il 15 e 16 giugno è il turno della Compagnia Körper con “KIRKOS KIRKES KIRKE”. Il 23 giugno, MDA/Produzioni porta sul palco di Malborghetto “ELENA SIMULACRO E IMPOSTURA”, testo tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe, ideazione e drammaturgia a cura di Aurelio Gatti. Il 25 Giugno, è in scena “BAROCCO DEL SUD” di e con Fabio Lorenzi e Paolo Fontana.

 

Il 28 Giugno si apre la sezione OPRA PRIMA a Villa di Livia con tre appuntamenti: IL MIRACOLO DI SANTA ROSALIA/QUANTO E’ E VERO CHE MI CHIAMO DESDEMONA di Camilla Migliori, a cura di Luca Milesi con Maria Concetta Liotta; il 5 Luglio il secondo incontro è con KLYTAEMNESTRA at Inferi di Stefano Bandini e Alma Daddario con Alida Mancini; in chiusura il 7 Luglio LABIRINTO/LABIRINTI di Valeria Moretti con Gianni de Feo.

 

Nell’area archeologica di Malborghetto il 6 Luglio è la volta di “MEDEA” di Antonio Tarantino. Domenica 9 Luglio verrà rappresentato “CALIGOLA” da Svetonio e Camus, con Sebastiano Tringali e Cinzia Maccagnano, regia e coreografia di Aurelio Gatti; il 14 luglio la Bottega del Pane presenta “EDIPO RE (MAKE)”, drammaturgia e regia di Cinzia Maccagnano. Domenica 16 Luglio si danza con “L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO”; il 17, 18 e 19 Luglio, il progetto dedicato alla vasta raccolta documentale dell’Odin Teatret tra storie, documenti e visioni: “INVENTARIO E MEMORIA”. Infine, il 20 LuglioAGAMENNONE” di Fabrizio Sinisi, da Eschilo, con  Paolo Graziosi, Elena Ghiaurov, Alessandra Fallucchi; mentre il 21 Luglio, SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, musica Fairy Queen di H. Purcell, con il grande ensamble del Bach Atelier Choir e Coro e Orchestra Artipelago diretto dal M° Riccardo Martinini.

 

PROGRAMMA

VENERDI’ 9 GIUGNO

Ass. Cult. Testacciolab

“METAMORFOSYS”

Ricerca Su “Le Metamorfosi” Di Publio Ovidio  Nasone

Progetto : Vittoria Faro

Progetto musicale: Francesco Leineri e Sergio Schifano

Performer e Attori: Carola Ripani, Luigi Biava, Cecilia Guzzardi, Vittoria Faro

 

MARTEDI’ 13 e MERCOLEDI’ 14 GIUGNO

MDA Produzioni Danza

VIRIDITAS / l’origine

danza-teatro-pittura

grafica e pittura di  Marilena Sutera

drammaturgia e coreografia Aurelio Gatti

con Laura Bandelloni – teatro e Luca  Piomponi – danza

 

VENERDI’ 16 GIUGNO

Compagnia Körper

KIRKOS KIRKES KIRKE

Partitura e corpo  di e con Rosaria Iovine

Con la collaborazione di Lorenzo De Liberato e Susanna Sastro

 

VENERDI’ 23 GIUGNO

MDA/Produzioni

ELENA SIMULACRO E IMPOSTURA

Tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe

Ideazione e drammaturgia Aurelio Gatti

Con Raffaele Gangale , Carlo Greca, Luna Marongiu

 

DOMENICA 25 GIUGNO

Ecovanavoce

BAROCCO DEL SUD

Di e con Fabio Lorenzi e Paolo Fontana

 

LUNEDI’ 17, MARTEDI’ 18, MERCOLEDI’ 19 LUGLIO

Estreusa

INVENTARIO E MEMORIA /L’Odin Teatret Archives

Il Progetto e l’esperienza dell’OTA

Storie/Documenti/Visioni

con Claudio Coloberti e Luisa Stagni

 

GIOVEDI’ 6  LUGLIO

Verso Argo

MEDEA

Di Antonio Tarantino

Con Cristina Borgogni e  Annalisa Insardà

Regia Manuele Giliberti

 

DOMENICA 9 LUGLIO

MDA Produzioni

CALIGOLA

da Svetonio e Camus
Drammaturgia Tringali/Gatti
Regia e coreografia Aurelio Gatti
Musica originale Lucrezio deSeta
Con Carlotta Bruni, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Elisabetta Ventura
Vittoria Faro,  Cinzia Maccagnano, Sebastiano Tringali

 

VENERDI’ 14  LUGLIO

Bottega del Pane

EDIPO RE (MAKE)

Drammaturgia e regia Cinzia Maccagnano

Con Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano, Raffaele Gangale

Scene e costumi Monica Mancini

Musiche a cura di Lucrezio de Seta

 

DOMENICA 16  LUGLIO

Ritmi Sotterranei- Matrice N

L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO

“il fumo improvviso, lo stupore negli occhi, il rumore assordante, le fiamme e il volo.”

Danzatori: Giacomo Sabellico, Gioele Coccia, Lorenzo Da Silva Dasse, Marco Grossi, Noemi Dalla Vecchia, HeaMin Jung, Vanessa Guidolin, Viola Pantano.

Regia  e Coreografia Alessia Gatta

Drammaturgia Marco Angelilli

Musica Mokadelic

Aiuto regia / Artista visuale Viola Pantano  . Disegno Luci Daniele Davino

 

GIOVEDI’ 20 LUGLIO

A.C. Zercalo

AGAMENNONE

Di Fabrizio Sinisi  (Da Eschilo)

Con  Paolo Graziosi, Elena Ghiaurov, Alessandra Fallucchi

Coro (La Città) Elisabetta Arosio

Regia Alessandro Machìa

 

VENERDI’ 21 LUGLIO

Artipelago

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

musica “Fairy Queen”  di H.Purcell

Bach Atelier Choir e Coro e Orchestra Artipelago

direzione Riccardo  Martinin

 

MECOLEDI’ 28 GIUGNO

MDA/Estreusa

IL MIRACOLO DI SANTA ROSALIA

QUANTO E’ VERO CHE MI CHIAMO DESDEMONA

Di Camilla Migliori

A cura di Luca Milesi

Con Maria Concetta Liotta

 

MECOLEDI’ 5 LUGLIO

MDA/Estreusa

KLYTAEMNESTRA at INFERI

Di Stefano Bandini e Alma Daddario

Con Alida Mancini

 

VENERDI’ 07 LUGLIO

MDA/Estreusa

LABIRINTO/LABIRINTI 

Di Valeria Moretti

Con Gianni de Feo  

 

Con il Patrocinio

MiBact Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo

Regione Lazio – Assessorato alla Cultura

Ente Regionale Parco di Veio

 

In collaborazione

Soprintendenza Speciale Archeologica , Belle Arti e Paesaggio  di Roma

Comune di Roma – XV Municipio

 

Villa di Livia

Via di Villa Di Livia , Capolinea ATAC  e fermata stazione RomaNord Prima Porta/Roma

 

Orario: 18,30

(visita alla Villa – 19,00 spettacolo)

 

Ingresso 8 euro

Ridotto 5 euro: convenzionati / associazioni / studenti

 

 

Area Archeologica, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano 

Orario: 21,15 

Ingresso 12 euro

Ridotto 8 euro: convenzionati/associazioni/studenti

 

Info & Prenotazioni:

teatridipietra@gmail.com / whatsapp 333 709 7449//

FB teatridipietra /  teatridipietra.blogspot.it/

biglietti online: www.etes.it

 

UFFICIO STAMPA

Alma Daddario & Nicoletta Chiorri

347 2101290 – 338 4030991

segreteria@eventsandevents.it

RADIO E TV CONTRO IL DECRETO AMMAZZA EMITTENTI

Posted by Punto Continenti On maggio - 30 - 2017 Commenti disabilitati su RADIO E TV CONTRO IL DECRETO AMMAZZA EMITTENTI

Foto: Piazza Montecitorio. Nei riquadri: 1) Gabriele Betti (di TVRS delle Marche) e a destra Antonio Diomede (Presidente REA); 2) la postazione della REA per le riprese televisive e radiofoniche.

 

Le ragioni della protesta. Per Antonio Diomede, Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate),  il vaso è definitivamente colmo. Per protestare contro il decreto definito ‘Amazza emittenti” , piccole e medio radio e televisioni sono scese a Piazza Montecitorio davanti alla Camera dei Deputati. Spiega Diomede: “Oltre al noto scippo delle frequenze delle emittenti locali, effettuato dai precedenti governi per regalarle alle grandi Reti nazionali e ai telefonici, abbiamo subito del corso degli anni una serie di pressioni e ingiustizie che ora rischiano di affossare definitivamente un intero comparto composto da oltre 450 radio e televisioni e che da lavoro a più di due mila persone”.

Le varie ingiustizie. Tra le ingiustizie denunciate da Diomede figurano: aver confinato le emittenti locali sugli ultimi numeri del telecomando; aver soppresso le provvidenze riservate all’editoria radiotelevisiva locale; aver soppresso tutti i tavoli di dialogo con le Associazioni di categoria; aver compresso il diritto d’informazione locale con leggi e regolamenti repressivi; aver attivato azioni poliziesche di alcuni Corecom e Ispettorati Territoriali (esercitano il controllo del rispetto della normativa  in materia di programmazione da parte delle emittenti locali).

Ultimo atto. Ora, dice il Presidente, “Siamo all’ultimo atto. Il decreto legislativo che porta la firma del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni cerca di imporre addirittura un numero minimo di dipendenti fissi e giornalisti professionisti: condizioni che il 90% delle piccole medie radio e televisioni non sono assolutamente in grado di sopportare. Quindi sono destinati a morire”. Per la REA ci sono, come al solito, figli e figliastri. “Il Governo”, prosegue Diomede, “ha varato un decreto  Ammazza Emittenti Locali  con il quale introduce un Regolamento che, se attuato, regala più di 100 milioni di euro per anno a circa 40 emittenti collegate direttamente o indirettamente alla politica o ai grandi gruppi dell’economia e della finanza, facendo morire le rimanenti emittenti locali che, giorno per giorno, lottano per la libertà d’informazione e di stampa sul territorio”.

 

Conferenza stampa davanti a Montecitorio. Nel corso della conferenza stampa organizzata dalla REA davanti alla Camera dei Deputati (è la prima volta nella lunga storia delle piccole radio e televisioni locali) la REA ha rivolto un ancorato appello ai Parlamentari e, più specificamente, ai componenti delle Commissioni Parlamentari competenti, “a non avallare la  strategia governativa neoliberale che vorrebbe consegnare in poche mani i mezzi di comunicazione del Paese per  omologare l’informazione radiotelevisiva mirata a manovrare le masse a proprio piacimento”.

 

Ampia diffusione. Questa Conferenza, alla quale hanno partecipato diversi titolari delle emittenti locali, è stata trasmessa in diretta radiofonica sul Circuito nazionale le 100 Radio (www.le100radio.net), in diretta sulla rete ‘Radio Radio’ e ‘Radio Radio TV’ , in TV sul canale SKY 826, in TV sul DTT nel Lazio 218 – Umbria 213; in TV streaming HD Radio e in tempo reale su Apple Store o Google Play (su Radio Radio evoluzione); in FM per il Lazio MHz 104.500. Inoltre ci sono stati collegamenti con Radio e Tv locali di tutte le Regioni e in Diretta video Live su Facebook.

 

NO del Consiglio di Stato. Nel frattempo almeno un buona notizia è arrivata: il Consiglio di Stato, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, ha espresso un parere sostanzialmente negativo sul decreto demolendo l’architettura dello Schema regolamentare. “Questo ci da la speranza”, ha dichiarato in conclusione Diomede, “di riuscire ad evitare che vada in porto un sciagurato disegno che riguarda tutti i cittadini perché, in definitiva, si propone di ridurre notevolmente gli spazi della libera informazione.  In ogni caso non ci fermeremo qui. Se necessario faremo ricorso anche in Europa.

 

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Vedere col video della REA sullo Stato Sociale

 

DONATO DI SANTO: ECCO LE NUOVE SFIDE DELL’IILA

Posted by Punto Continenti On maggio - 26 - 2017 Commenti disabilitati su DONATO DI SANTO: ECCO LE NUOVE SFIDE DELL’IILA

Foto: riunione degli Ambasciatori all’IILA. Riquadro: Donato Di Santo

 

Ex sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, politicamente impegnato nell’ex PCI (Partito Comunista Italiano), amico di lunga data di Massimo D’Alema (personaggio di punta della politica italiana), oggi Donato Di Santo è il primo non diplomatico a sedersi sulla poltrona di Segretario Generale dell’IILA, l’Istituto con sede a Roma che raggruppa 20 Paesi latino americani (nell’incarico sostituisce l’Ambasciatore Giorgio Malfatti). Per il suo primo incontro con i giornalisti si è presentato insieme ai massimi rappresentanti di questo organismo internazionale: la Direttrice Generale Simonetta Cavalieri; la responsabile del settore culturale Maria Rosa Jijon; il responsabile socio economico José Luis Rhi Causi; la responsabile del settore tecnico scientifico Florencia Paoloni. Oltre a ricordare che l’Istituto (creato nel 1967 dall’allora ministero degli esteri Amintore Fanfani) vanta più di cinquant’anni di vita, Di Santo ha voluto esporre le linee guida che intende seguire nei prossimi anni. Cominciamo dall’obiettivo più ambizioso.

 

Si tratta di far compiere all’IILA un importante salto di qualità sul piano degli impegni e dell’immagine (vedere filmato sotto). Un impegno che tuttavia si scontra con la realtà economica: il contributo del Ministero degli esteri invece di aumentare è sceso da 1 milione e 800 mila euro a un milione e mezzo; e poi ci sono i Paesi latino americani, anche tra quelli più grandi e ricchi, che continuano ad essere morosi con le proprie contribuzioni. Sul fronte del bilancio dell’Istituto Di  Santo si sta muovendo in due direzioni: da un lato cerca di premere sul Parlamento affinché il contributo italiano permanga almeno identico a quello dell’anno passato; dall’altro lato sta svolgendo un’azione ‘diplomatica’ (è proprio il caso si dire), con i diplomatici dei Paesi morosi. “Sono convinto”, ha dichiarato, “che presto tutte le situazioni saranno chiarite”.

 

Tra le iniziative concrete che l’IILA sta portando avanti figurano: la partecipazione insieme a un nutrito gruppo di piccole medie industrie italiane all’importante Forum di Santiago del Cile; la firma di una serie di accordi con le altre grandi organizzazioni internazionali, sull’esempio di quanto è stato fatto con la FAO; il potenziamento delle relazioni nel settore agro-alimentare; una serie di iniziative in campo scientifico con la costituzione di una rete di ricercatori italiani e latino americani; l’incremento degli incontri culturali, presentazione di libri, rapporti con le case editrici, ampliamento della annuale mostra fotografica, ecc.

 

In estrema sintesi, Di Donato sembra voler realizzare il sogno dei fondatori dell’IILA e, quindi, trasformare concretamente l’Istituto in un piccola ONU dell’America Latina con sede a Roma. Questo spiega anche l’esigenza di creare nuovi spazi con un nuovo trasferimento della sede centrale. Giusto per la cronaca, si tratterebbe del quarto trasferimento in cinquant’anni. In passato ogni trasferimento ha rappresentato un ridimensionamento degli spazi. La speranza è che Di Donato questa volta riesca a far fare all’IILA un passo in avanti piuttosto che indietro, recuperando ad esempio la grande biblioteca di libri latino americani (come auspicato dallo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e che proprio per mancanza di spazi è stata in larga parte donata alla Terza Università di Roma.

 

Forse non è sbagliato affermare che l’IILA è arrivato a un bivio: o compie un deciso salto di qualità o rischia lentamente di sprofondare nell’ignoto. Potenzialmente l’Istituto potrebbe e dovrebbe fare tantissimo per migliorare i rapporti economici, culturali e sociali tra l’Italia e il Continente Latino Americano, dove vivono milioni di italiani. Ma di questo debbono essere convinti non solo gli italiani ma anche gli Ambasciatori dei Paesi rappresentati. Purtroppo, in passato, qualche Presidente è sembrato più interessato a mettere una nuova carica sul proprio curriculum piuttosto che a impegnarsi nel rilancio dell’Istituto. Insieme a Di Donato ora c’è anche un nuovo Presidente, l’Ambasciatore della Colombia José Mesa Muleta, avvocato con grande esperienza politica (è stato direttore del Dipartimento Amministrativo della Presidenza della Repubblica), esperto in radio e televisione, nonché di strategie di marketing. Se i “due nuovi arrivati” sapranno collaborare e impegnarsi su un progetto di ampio respiro l’IILA potrà realmente aspirare a diventare una piccola Onu. Viceversa, se prevarranno le formalità burocratiche e i convenevoli diplomatici, la sorte dell’Istituto rischia di essere segnata.

 

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Vedere il Video con Donato Di Santo

 

 

 

 

SIENA: XX GIORNATA NAZIONALE PER LA DONAZIONE E IL TRAPIANTO

Posted by Punto Continenti On maggio - 25 - 2017 Commenti disabilitati su SIENA: XX GIORNATA NAZIONALE PER LA DONAZIONE E IL TRAPIANTO

Notoriamente Punto Continenti, in sintonia con il gruppo REA (Radiotelevisioni Europee Associate), conduce una battaglia di sensibilizzazione per la nascita di un nuovo e forte Stato Sociale (vedere il filmato sotto). 

 

In occasione della XX Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto, promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con le associazioni di settore, prosegue la campagna di sensibilizzazione “Diamo il Meglio di noi” intesa a promuovere la cultura del dono e l’importanza del trapianto di organi, tessuti e cellule. Per il secondo anno consecutivo è Piazza di Siena, capofila di tutte le piazze italiane, ad ospitare le iniziative culminanti domenica 28 maggio.

Il sodalizio tra Piazza di Siena e la Giornata nazionale per la donazione e il trapianto nasce dall’adesione del Coni e della Federazione Italiana degli Sport Equestri a “Diamo il meglio di noi”, che punta anche a costruire una rete di associazioni di volontariato, istituzioni, enti pubblici e aziende private disponibili a diffondere la cultura della donazione di organi e a sostenere l’espressione di volontà sulla donazione.

Un network di eccellenze come il Coni, l’Avis, l’agenzia spaziale italiana, Telethon, Eataly, Fise, E-On energia, Elica e tante altre che si sono impegnate a informare i propri iscritti e dipendenti con una serie di iniziative di comunicazione interna per diffondere la cultura del dono.

Con “Diamo il meglio di noi” lo sport diventa ancora di più occasione di impegno civico e sociale, perché con il sostegno di tutti è più facile fare informazione, condividere esperienze e progetti, aumentare il numero di chi si esprime a favore della donazione.

Quest’anno inoltre, oltre alle numerose iniziative sul territorio, ‘Diamo il meglio di noi’ celebra la Giornata Nazionale della donazione anche ‘on air’ con una maratona radiofonica sulla emittente nazionale più ascoltata in Italia.

Dalle 8 del mattino fino alla sera gli speaker e i dj di RTL 102,5 si alterneranno in consolle parlando di donazione, trapianto e dichiarazione di volontà, ricordando a tutti l’importanza di questa giornata.

Sarà possibile ascoltare sulle principali emittenti nazionali il nuovo spot radio con l’attore Pino Insegno, nuovo testimonial della campagna.

 

Il programma delle iniziative promosse dal Centro nazionale trapianti per Piazza di Siena, prevede:

  • Gestione di un punto informativo per tutta la durata dell’evento. Gli esperti del Centro Nazionale Trapianti e i volontari delle associazioni di settore saranno a disposizione di tutte le persone che transiteranno nell’area di Piazza di Siena e che vorranno informazioni sulle attività del Centro e sulle modalità di dichiarazione della propria volontà in merito alla donazione di organi.
  • “Salvo e Gaia”, un cartone animato per fare informazione. Giovedì 25 e Venerdì 26 Maggio il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti saranno lieti di accogliere presso il proprio punto informativo gli studenti delle scuole primarie ai quali verrà presentato il cartone animato “Salvo e Gaia”, un viaggio nel corpo umano per spiegare ai più piccoli come funziona il nostro organismo e l’importanza della cultura della solidarietà.
  • Caccia al tesoro. Sabato 27 maggio a partire dalle 16:00 i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni potranno partecipare ad una caccia al tesoro nell’area attigua a Viale dei Pupazzi. Cinque squadre di bambini capitanate da un pony si contenderanno il premio della solidarietà. La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento posti.
  • Street musical. Domenica 28 maggio, giornata della XX GIORNATA NAZIONALE DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO, gruppi di giovani animeranno le strade di Villa Borghese con brevi coreografie per intrattenere la popolazione e distribuire materiale informativo.

I DATI DEL TRAPIANTO IN ITALIA

Secondo i dati preliminari aggiornati al 31 marzo 2017 la donazione e il trapianto degli organi in Italia sono in continua crescita migliorando i risultati positivi del 2016.

In particolare i donatori utilizzati p.m.p. (per milione di persone) nel 2017 sarebbero 24,6 con un aumento di 3,2 rispetto all’anno precedente (21,4), che corrisponde ad un aumento percentuale del +14,9%.

In crescita anche i dati dei trapianti di rene (2012 contro i 1791 del 2016 incluse tutte le combinazioni), quelli di fegato (incluse tutte le combinazioni, ovvero sia split che intero) che passano da 1117 a 1273 con una crescita percentuale del 14% e anche seppur di poco i trapianti di cuore (da 266 a 276). Dato positivo che viene confermato anche dal calo delle opposizioni che in percentuale passa dal 32,8 % al 28,9% confermando l’efficacia delle campagne di informazione mirate alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della popolazione anche attraverso grandi eventi sportivi come questo.

 

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Vedere il video Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

MARGHERITA SALVADOR: NUOVA STELLA DI RADIO ROBINSON

Posted by Punto Continenti On maggio - 20 - 2017 Commenti disabilitati su MARGHERITA SALVADOR: NUOVA STELLA DI RADIO ROBINSON

Nei riquadri Pietro Gasparri e Margherita Salvador. 

 

Nelle sale conferenze del Parlamento Europeo e nel mondo di Bruxelles (Sindacati Europei, Centri Congressi, Aziende del settore privato) è una dei tanti interpreti di simultanea. Ma lei, Margherita Salvador, nata a Volterra sotto il segno dello scorpione, parla oggi sette lingue (tra cui il russo), e tutto ciò non basta. In verità sin da bambina ha sempre voluto fare anche la scrittrice e la giornalista.

 

Il primo obiettivo l’ha raggiunto l’anno scorso con il libro ‘Il Mondo delle apparenze”. Da ottobre dovrebbe uscire la seconda edizione (editore: Infinito Edizioni) con le stesso titolo e il sottotitolo “Capire le spietate leggi della nostra società e sapersi difendere”. Per raggiungere il secondo obiettivo, l’occasione giusta si è presentata a seguito degli attentati avvenuti il 22 marzo del 2017 nella capitale belga. La sera di quei tragici avvenimenti a Pietro Gasparri, editore della nuova radio web Robinson, è venuta l’idea per proporre alla sua conterranea di Volterra (splendida località alle porte di Pisa) l’idea di raccontare i fatti sul posto. Occasione che, ovviamente, Margherita non si è lasciata sfuggire.

 

Da questo primo contatto è nata una nuova iniziativa: “Il Mondo delle apparenze”, programma radiofonico che prende spunto dai temi trattati precedentemente nel suo libro. Così, per due volte alla settimana Margherita tratteggia i vari tipi del genere umano: tipi che si presentano in un modo e si comportano in un altro. Così abbiamo l’ossequioso che striscia davanti ai superiori per subito abbandonarli non appena cascano in disgrazia o il super gentile che aspetta solo il tuo momento di debolezza per infilarti la patacca.

 

Insomma, una divertente galleria di personaggi che usano la maschera per mimetizzare in ogni circostanza le loro vere intenzioni. “Il programma”, afferma Gasparri, “si sta rivelando un successo inaspettato. Sono tantissimi gli ascoltatori che seguono fedelmente Margherita e che indentificano nei suoi racconti molti dei propri conoscenti e amici. Inoltre, sorridono e riflettono sulle sue battute e considerazione.

 

Ma attenzione: a sentire chi conosce da vicino Margherita, dietro quella voce dolce, candida e suadente si nasconde, invece, un carattere di ferro, per niente incline alla remissione. Ma il bello del mondo delle apparenze sta proprio qui: tutti noi, in fondo, siamo un po’ diversi dall’immagine che trasmettiamo verso l’esterno. Si tratta solo di capire chi lo fa per superare le proprie timidezze e chi per fini decisamente poco nobili.

 

NOTA: Il programma va in onda due volte al giorno, la mattina alle 11.00 e il pomeriggio alle 17.00. E’ possibile ascoltarlo in diretta, connettendosi al sito internet www.radiorobinson.it  o in qualsiasi momento in differita, accedendo semplicemente alla pagina web http://www.radiorobinson.it/Il-Mondo-delle-Apparenze.htm. (ogni settimana viene trasmesso un nuovo episodio).

La nuova edizione del libro “Il Mondo delle Apparenze” (Infinito Edizioni) sarà disponibile nelle librerie a partire da ottobre)

 

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Vedere il video della REA (Radiotelevisioni Europee Associate)

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