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Tuesday, April 24, 2018

L’IILA PORTA A ROMA LA MAGIA DELLA MODA LATINO AMERICANA

Posted by Punto Continenti On luglio - 19 - 2017 Commenti disabilitati su L’IILA PORTA A ROMA LA MAGIA DELLA MODA LATINO AMERICANA

Foto: un momento della sfilata; nel riquadro Esperanza Anzola.

 

Tra le più soddisfatte per la riuscita della manifestazione Show Room Party è sicuramente Esperanza Anzola della Segreteria Socio-Economica dell’Istituto Italo Latino Americano con sede a Roma. “Siamo riusciti” ha dichiarato la Anzola, “a presentare a Roma la moda latino americana, un’iniziativa che ha riscosso un grande successo di pubblico e anche tra gli esperti. Si è trattata di un’eccellente occasione per avviare una serie di scambi di idee e proposte tra stilisti italiani e latino americani. Sicuramente nasceranno nuove e più intense forme di collaborazione. Per l’IILA questi incontri sono di notevole rilevanza perché oltre a diffondere in Italia la conoscenza della realtà latino americana offrono l’occasione per avviare nuovi rapporti economici e per introdurre giovani stilisti latino americani su un piano internazionale”

 

Alla rassegna, dedicata a note figure dell’industria della moda latinoamericana, hanno partecipato quest’anno creatori e stilisti provenienti da Argentina, Colombia, Guatemala, Messico, Perù e Repubblica Dominicana. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Accademia Italiana Estesia Moda e Cultura, è inserita nella serie di appuntamenti internazionali previsti per il mese di luglio nell’ambito di “AltaRoma”. E’ stata anche l’occasione per illustrare i progetti della Cooperazione Italiana che l’IILA sta realizzando per promuovere le capacità delle donne artigiane latinoamericane all’interno delle filiere di produzione della moda.

 

La sfilata ha consentito di far conoscere le creazioni argentine delle collezioni “Pura Argentina” di Elvio Acevedo e “Cielo” di Gustavo Guerrero. Il Messico (grazie alla collaborazione dell’Associazione di Commercio Italia-Messico di Milano) è stata presente con la collezione “Enamoramex” della stilista Milagros Ancheita; dalla Repubblica Dominicana è stato possibile ammirare la linea di foulard “Tropical Sweet“, creati dalla pittrice e stilista Grey Est; ha completato la sfilata una collezione maschile interamente prodotta in Colombia dal marchio “Luxused” degli stilisti David Peppicelli e Tommaso Pecchioli. Nello spazio della mostra, inoltre, sono stati esposti i gioielli della scultrice colombiana Alba Lucia Ortiz Monsalve, la serie “YofiGioielli“, creazioni fatte a mano con tessuti guatemaltechi, della disegnatrice Laura Fernando e la collezione privata di cappelli di paglia peruviani della imprenditrice Elena Tricoli.

 

Oltre che da Esperanza Anzola, la serata della VI edizione dello Show Room Party-IILA è stata curata da Ino Mantilla e Maurizio Passeri  mentre la presentazione è stata affidata a e Nino Graziano Luca, che nel suo impegno di valorizzare sia l’eccellenza del Made in Italy come altre realtà internazionali, ha ideato la passerella “World of Fashion”, inserita nel calendario ufficiale della settimana di AltaRoma.

 

La VI edizione dello Show Room Party-IILA ha potuto, infine, contare sulla generosa collaborazione di tre imprese italiane, fortemente coinvolte nel recupero delle zone colpite dal terremoto dell’Italia centrale e che hanno offerto delle eccellenze enogastronomiche italiane: L’Antica Norcineria Viola, la Divino Piacere e la CantinAmena.

 

Nate nel 2011, le passerelle dell’IILA rappresentano la vetrina finale delle filiere produttive dell’industria culturale della moda latinoamericana, dove giocano un ruolo di primo piano le numerose donne artigiane della regione.

Per ulteriori informazioni

Esperanza Anzola, Segreteria Socio-Economica dell’IILA

Tel. +39 06 68492 220, e-mail: e.anzola@iila.org

AL VIA IL PREMIO ‘CENDIC 2017’ PER LA DRAMMATURGIA

Posted by Punto Continenti On luglio - 13 - 2017 Commenti disabilitati su AL VIA IL PREMIO ‘CENDIC 2017’ PER LA DRAMMATURGIA

Sullo sfondo del noto teatro romano di Segesta un momento della presentazione della terza edizione del premio Cendic.

 

Una smagliante Maria Letizia Compatangelo, Presidente del Cendic (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea) ha presentato la Terza Edizione del Premio dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea, promosso dal Cendic con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, in collaborazione con il C.T.M. (Centro Teatrale Meridionale di Locri) e con la partecipazione del Teatro di Roma, delle Biblioteche di Roma, del Comune di Calatafimi Segesta e del ‘Calatafimi-Segesta Festival le Dionisiache’, che ospiterà il debutto nazionale dell’Opera vincitrice. All’incontro hanno partecipato anche Simona Cives, Responsabile Attività culturali Biblioteche di Roma, Domenico Pantano, Direttore del Centro Teatrale Meridionale, Veronica Cruciani, Direttrice artistica Teatro Biblioteca Quarticciolo, Marcantonio Lucidi, Critico Teatrale e Maria Borsellino d’Angelo, Notaio.

 

Nato con lo scopo di favorire la promozione e diffusione della scrittura teatrale e della lingua italiana, ideato da drammaturghi per i drammaturghi, il Premio Cendic Segesta vuole assicurare ai partecipanti ciò che ogni autore auspica di trovare quando partecipa ad un concorso: un giudizio qualificato (assicurato dalla giuria dei drammaturghi Cendic e da una giuria tecnica composta da Veronica Cruciani, Carmelo Grassi, Marcantonio Lucidi, Manuela Mandracchia, Domenico Pantano  e Orazio Torrisi); premi concreti, quali allestimento e repliche; attenzione e diffusione continuativa delle opere finaliste; un meccanismo di selezione trasparente e la conoscenza delle valutazioni. Il premio non prevede tasse di partecipazione e nemmeno spese di spedizioni postali, poiché vi si partecipa solo per via telematica. Le opere in concorso dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2017. L’Edizione di quest’anno ha per tema la GIUSTIZIA.

 

Il Premio è aperto a tutti gli autori, iscritti o non iscritti al Cendic, ad altre associazioni di autori o alla Siae. L’Edizione 2017 ha come tema la GIUSTIZIA. Delle opere presentate, di cui sarà garantito l’anonimato assoluto dal notaio Maria Borsellino D’Angelo, che ne curerà la ricezione secondo le modalità indicate nel bando, ne saranno selezionate cinque che concorreranno all’assegnazione del premio finale. Nella prima fase di selezione la giuria sarà composta (unico caso in Italia) da drammaturghi, ovvero dagli autori iscritti al Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, ed effettuerà una prima valutazione, esprimendo tre preferenze sui testi pervenuti in forma anonima. La graduatoria dei voti ricevuti sarà a disposizione dei partecipanti dopo la proclamazione del testo vincitore.

 

Le cinque opere prescelte accederanno alla seconda fase, in cui la giuria tecnica (che invece rappresenta le professioni del teatro ma non comprende i drammaturghi) decreterà il vincitore. Il Premio Cendic-Segesta consiste nell’allestimento e nella rappresentazione dell’opera vincitrice al Festival di Segesta 2018 e a Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale  diretto da Domenico Pantano e nella Rassegna dei testi finalisti, che avrà luogo da dicembre 2017 alla primavera del 2018, ospitata dal Teatro di Roma e dalle Biblioteche di Roma.

Per maggiori informazioni: www.centrodrammaturgia.it . Chiedere anche di Monica Brizzi 3345210057

PRESENTATA AL BRANCACCIO DI ROMA LA STAGIONE 2017/18

Posted by Punto Continenti On giugno - 22 - 2017 Commenti disabilitati su PRESENTATA AL BRANCACCIO DI ROMA LA STAGIONE 2017/18

Foto di scena di Loris T. Zambelli – Photomovie

Al Teatro Brancaccio di Roma è stata presentata la nuova stagione 2017 / 2018. “Nonostante tutte le avversità degli ultimi 5 anni” ha sostenuto direttore artistico, Alessandro Longobardi, “abbiamo fatto della precarietà un punto di forza; non diamo mai nulla per scontato e dietro ogni metro guadagnato c’è il grande lavoro di un gruppo di ben 70 colleghi di cui sono fiero e ringrazio. Quale migliore occasione per inaugurare la prossima stagione con la “regina” della commedia musicale italiana, tanto amata dai romani e non solo: mi riferisco ad AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Iaia Fiastri, musicata da Armando Trovajoli, quest’ultimo nato 100 anni fa. si tratta di un altro motivo per festeggiare dal prossimo 12 ottobre all’anteprima della nuova edizione di questo spettacolo. Un particolare ringraziamento va poi a tutti gli eredi dei diritti di Aggiungi un posto a tavola, che hanno acconsentito alla realizzazione di questa produzione. A settembre faremo una conferenza stampa per presentare il cast, ora in fase di selezione e gli eventi a corredo dei festeggiamenti”. Ma ecco il calendario della stagione.

12 ottobre – 26 novembre 2017
Alessandro Longobardi per Viola Produzioni e Teatro Brancaccio

GIANLUCA GUIDI – ENZO GARINEI – AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

23 ottobre 2017
ITC2000

VICENTE AMIGO – MEMORIA DE LOS SETIDOS                                                                                                 

28 novembre – 3 dicembre 2017
ITC2000

VIRGINIA RAFFAELE – PERFORMANCE                                                                                                       

12 – 17 dicembre 2017
All Entertaiment e Mas Produzioni
DREAMSWORKS MADAGASCAR A MUSICAL ADVENTURE
 

20 dicembre 2017 – 7 gennaio 2018
Alessandro Longobardi per Viola Produzioni e Teatro Brancaccio

LORELLA CUCCARINI – LA REGINA DI CHIACCIO (Musical)

11 – 13 gennaio 2018
Cose Production

SAL DA VINCI – ITALIANO DI NAPOLI

14 gennaio 2018

L’Altra scena
GIORGIO MONTANINI –  GIORGIO MONTANINI LIVE                                      

19 – 21 gennaio 2018
 MARCO FRISINA –  LA DIVINA COMMEDIA MUSICAL

31 gennaio – 4 febbraio 2018

Teatro dell’Archivolto

NERI MARCORÈ – QUELLO CHE NON HO

6 – 18 febbraio 2018
Teatro Nuovo di Milano

ELIO – SPAMALOT 

20 febbraio – 4 marzo 2018
Teatro Nuovo di Milano

GIAMPIERO INGRASSIA – HAIRSPRAY  (The Broadway musical – Grasso è bello! )

26 marzo 2018

Ridens

GIUSEPPE GIACOBAZZI – IO CI SARO’

5 – 8 aprile 2018
AB Management

CHE DISASTRO DI COMMEDIA 

10 aprile 2018

ADManagement

ANDREA PUCCI – IN…TOLLERANZA ZERO

12 – 15 aprile 2018

Agidi e Enfi Teatro

ANGELA FINOCCHIARO – LAURA CURINO – CALENDAR GIRLS 

19 – 22 aprile 2018

Enfi Teatro

RAOUL BOVA – CHIARA FRANCINI – DUE

26 aprile – 13 maggio 2018

Tunnel Produzioni e Medina Produzioni

MANUEL FRATTINI – ROBIN HOOD (Musical)

data da definire

ILCE Italia
ELVIS the Musical 

30 ottobre –  20 novembre  – 06 dicembre 2017
22 gennaio – 12 febbraio – 5 marzo – aprile 2018

Sabadi presenta

SPORT TRA EPICA ED… ETICA

MARCO MAZZOCCHI

incontra Rino Gattuso – Martin Castrogiovanni – Roberta Vinci – Ivan Basso – Maurizia Cacciatori – Paolo Di Canio – Simone Moro – Giacomo Galanda – Valentina Vezzali – Giancarlo Fisichella – Cesare Prandelli – Deborah Compagnoni – Giovanni Soldini

direzione artistica Gabriele Guidi

eventi realizzati con la media partner di RAI SPORT

21 GIUGNO: LA SECONDA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA MUSICA

Posted by Punto Continenti On giugno - 21 - 2017 Commenti disabilitati su 21 GIUGNO: LA SECONDA EDIZIONE DELLA FESTA DELLA MUSICA

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Foto: Musici nell’antica Roma. Mosaico pompeiano del II secolo A. C.

 

“Mi piace ricordare la canzone del 1966 di Toni Santagata, Un esercito di Violenel giorno del solstizio d’estate che inaugura in tutta Italia, in oltre 500 città e borghi e  in 41 sedi diplomatiche all’estero  la LA FESTA DELLA MUSICA  2017. Il tema conduttore   è “LA STRADA SUONA”. In questi termini si è espresso alla vigilia della ‘Festa’ il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini,  nell’annunciare i 9 mila eventi messi in calendario per il 21 giugno  nelle piazze, nelle strade, nei parchi, nei musei, nelle chiese, nelle carceri, nelle ambasciate, negli ospedali, nei centri di cultura,  nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle metropolitane e in oltre 160 punti vendita dei supermercati Carrefour aperti 24 ore su 24. Rispetto alla prima edizione del 2016 quest’anno c’è stata una rilevante crescita delle città coinvolte, aumentate dell’85%, con una significativa partecipazione di artisti affermati, emergenti e amatoriali. Hanno aderito accademie, conservatori, scuole di musica, università, solisti, cori, orchestre, bande militari, gruppi musicali e cittadini che hanno richiesto di unirsi alla festa con i propri strumenti.

 

Insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (che ha offerto per l’occasione una serie di siti del suo patrimonio artistico e culturale sparsi sul territorio) hanno partecipano all’iniziativa, come sottolineato da Paolo Masini (consigliere del ministro) anche:  l’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica in collaborazione con l’Anci, l’Unpli, la Conferenza delle Regioni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Salute, il Ministero della Difesa e quello della Giustizia. Per incentivare, poi, i Comuni a partecipare alla Festa, il presidente della SIAE, Filippo Sugar e il direttore generale Gaetano Blandini hanno riconfermato il loro sostegno proponendo, nel rispetto del diritto d’autore che è un diritto al lavoro, tariffe particolarmente ridotte per gli eventi che rispecchino quei valori di Arte e Cultura fondamentali per fronteggiare la politica del terrore che stiamo vivendo.

 

Inoltre, su disposizione del direttore di Rai Radio 3, Marino Sinibaldi, proprio per celebrare questa grande occasione di incontro e socialità è stata aperta alla musica dal vivo il 21 giugno la sala storica della radio negli studi di via Asiago di Roma.  L’augurio del maestro Nicola Piovani, nostra gloria internazionale è che “la musica risuoni sempre in ogni angolo della terra come simbolo di libertà e unione fra i popoli”. Molti altri artisti (più o meno noti) hanno espresso il loro apprezzamento a questa grande Festa.

 

Da segnalare l’esibizione della cantante lirica Alma Manera, che ha aperto come madrina la manifestazione romana di Via Margutta con “Summertime” di George Gershwin e “Over the Rainbow” di Harold Arlen. In concomitanza il live painting degli artisti in mostra nelle memorabili gallerie della via, si sono ispirati dalle note di giovani musicisti del conservatorio di Santa Cecilia e dalla performance di un conosciuto esponente della scena Pop italiana, Enrico Manera.

 

Un altro artista molto amato, Charlie Cannon, voce black dell’Alabama, calda e profonda  (sicuramente tra i grandi interpreti della musica soul contemporanea) ha fatto risuonare lo spirito gioioso e trascinante dei canti Gospel, nella splendida sala Spadolini di via del Collegio Romano 27 a Roma, accompagnato dai suoi Charlie’s Gospel Angels e dal maestro Marco Persichetti  al piano.

 

Sostiene la regista e organizzatrice di eventi culturali Luisa Mariani: “Si è trattato sicuramente di un’iniziativa di elevatissimo valore artistico. Quest’anno la Festa della Musica celebra la sua seconda edizione: l’auspicio è che diventi un appuntamento fisso nel panorama culturale italiano. L’arte e la cultura possono, infatti,  rappresentare  una carta vincente anche per migliorare le condizioni economiche e sociali del Paese”.

 

Per maggiori dettagli sui le varie manifestazioni organizzate in Italia vedere il sito www.festadellamusica.beniculturali.it

PRESENTATO IL CARTELLONE DEL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

Posted by Punto Continenti On giugno - 20 - 2017 Commenti disabilitati su PRESENTATO IL CARTELLONE DEL TEATRO OLIMPICO DI ROMA

 

Energia positiva! È questo il motto della Stagione 2017/2018 del Teatro Olimpico. Dopo il grande successo della passata stagione, nella quale il teatro ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico con moltissimi appuntamenti sold out, lo storico teatro della Capitale presenta per il prossimo anno una stagione ricca, variegata e sorprendente. Quindici gli spettacoli tra i quali scegliere liberamente il proprio abbonamento, attraverso la formula collaudata e vincente dell’Abbonamento libero, a scelta degli spettatori. Tante le proposte – anche fuori abbonamento – per nove mesi all’insegna dell’allegria e della positività, in compagnia di tutti i generi dello spettacolo dal vivo.

 

Lucia Bocca Montefoschi, Direttore Artistico e Amministratore Delegato, racconta in prima persona la sua prossima stagione: “Il grande successo della stagione appena trascorsa, l’affetto e la partecipazione con cui il pubblico ha seguito le nostre proposte, ci hanno trasmesso una grande fiducia nel futuro. Solo dallo spettacolo dal vivo può derivare questa vera e propria scarica di energia positiva che ci permette di guardare il mondo attorno a noi con occhi diversi. Ed è proprio con questo spirito gioioso che presentiamo la nuova stagione, che mai come quest’anno abbraccia tutti i generi dell’espressione artistica. Una annata ricca e entusiasmante: al ritorno affettuoso di compagnie e artisti, veri e propri mostri sacri del panorama dello spettacolo nazionale e internazionale, da sempre affezionati al palcoscenico dell’Olimpico, si unisce un grande desiderio di novità. Presenteremo infatti quest’anno in abbonamento un ciclo di appuntamenti dedicati alla storia dell’Arte e, continuando l’esperienza del passato, la rivisitazione in forme artistiche moderne e attuali di alcune delle opere liriche più tradizionali. Sempre interessantissimo sarà il Festival Internazionale della Danza, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, che giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

Di seguito riportiamo i vari spettacoli in cartellone

dal 28 settembre al 1 ottobre 2017 

DADA MASILO in GISELLE

14 ottobre 2017

CRISTIANO DE ANDRÈ in DE ANDRÈ CANTA DE ANDRÈ

15 ottobre 2017

RED BULL FLYING BACH

dal 17 ottobre al 5 novembre 2017 

MOMIX in VIVA MOMIX FOREVER

dal 09 al 26 novembre 2017

DON GIOVANNI secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio

dal 28 novembre al 23 dicembre 2017

LILLO&GREG in L’UOMO CHE NON CAPIVA TROPPO LA SAGA

dal 26 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018

MAURIZIO BATTISTA in CAVALLI DI RAZZA E VARI PULEDRI

dal 25 gennaio al 04 febbraio 2018

SUPERMAGIC 2018 MIRAGGI

dal 06 al 18 febbraio 2018

RICCARDO ROSSI in W LE DONNE!

dal 20 febbraio al 4 marzo 2018

MAX GIUSTI TITOLO DA DEFINIRE

12 marzo 2018

PFM – PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto

12 marzo 2018 

PFM – PREMIATA FORNERIA MARCONI in concerto

dal 15 al 18 marzo 2018

VITTORIO SGARBI in MICHELANGELO

21 aprile 2018 

GRAN GALÀ DELL’OPERETTA

22 aprile 2018

ANIMALS PINKFLOYD in Shine On! Pink Floyd Opera, The Story

26-27 aprile 2018

CARMEN di Georges Bizet L’OPERA PER I RAGAZZI E PER LE FAMIGLIE

dal 04 al 20 maggio 2018

DIRTY DANCING IL MUSICAL  The classical story on stage

dal 26 al 30 maggio 2018

CENTRO NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO – BULLI STOP

 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA DANZA DI ROMA 2018

08 – 11 marzo 2018

CARMEN Nell’Abbonamento a Scelta

MEDITERRANEA– Nell’Abbonamento a Scelta

17 – 18 aprile 2018 

ANTAL SZALAI & ORCHESTRA TZIGANA DI BUDAPEST Nell’Abbonamento a Scelta

19 – 20 aprile 2018

PASTORA GALVAN PASTORA BAILA Nell’Abbonamento a Scelta

 

IL TEATRO GIAPPONESE ‘NO’ ENTRA IN VATICANO

Posted by Punto Continenti On giugno - 17 - 2017 Commenti disabilitati su IL TEATRO GIAPPONESE ‘NO’ ENTRA IN VATICANO

 

Sin dall’antichità in Giappone culture e confessioni religiose diverse hanno conosciuto una pacifica coesistenza. Si tratta di una delle problematiche che il mondo attuale deve affrontare, nonché di una sfida per la prossima era. Per celebrare il 75mo anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Giappone e il Vaticano si svolgerà, presso il Palazzo della Cancelleria, la rappresentazione delle seguenti opere del Teatro tradizionale giapponese Nō: “Okina” a cura della Scuola Hōshō; “Hagoromo”, a cura delle Scuole Hōshō e Kongō; “Resurrezione di Cristo”, l’unico spettacolo di Teatro Nō della Scuola Hōshō che parla di Cristo. Dal Palazzo della Cancelleria attraverso queste rappresentazioni artistiche si vuole trasmetterea tutto il mondo un messaggio di reciproca comprensione ed accoglienza.

 

Gli spettacoli, in esclusiva europea, saranno in scena, in anteprima nazionale, il 21 Giugno al Teatro Olimpico di Vicenza, e il 23 e 24 Giugno in Vaticano. Noh o Nogaku, indica una forma di rappresentazione teatrale in voga in Giappone dal 14° secolo. Inizialmente si trattava di uno spettacolo in prevalenza musicale con uomini che indossavano maschere al fine di rappresentare ruoli sia maschili che femminili, come avveniva nel teatro shakespeariano.

 

Il Nō “La resurrezione di Cristo” è uno spettacolo di Teatro Nōbasato su un’opera del missionario tedesco Hermann Heuvers, rappresentato nel 1957 da KurōHōshō, della 17ma generazione Hōshō. Nel 1963 è stato riproposto al “Festival della Cultura Cristiana e delle Arti Classiche Giapponesi” come progetto per una rappresentazione Nō dedicata alla religione cristiana.Dopo la morte di Cristo, Maria di Màgdala e Maria di Cleofa si recano in visita alla sua tomba e trovano che è crollata in seguito a un terremoto e che è stata violata. Mentre le due donne piangono alla tragica vista, appare Cristo risorto …. (Dal Vangelo di Giovanni – Gv 20).

 

La  versione più antica di Hagoromorisale all’VIII secolo. Il dramma Nō, tuttavia, mette assieme due diverse leggende: la prima riguarda le origini della danza Suruga, mentre la seconda racconta la discesa di un angelo sulla spiaggia di Udo. Una storia simile si ritrova anche nella raccolta Sou-shen, pubblicata nel 1400, in cui è citato un poema di Nōin risalente all’XI secolo. L’autore del dramma Noh, Hagoromo, è sconosciuto e viene nominato per la prima volta nel 1524, il che fa ritenere che sia stato scritto in un periodo ampiamente successivo a quello di Zeami (1363 circa – 1443 circa), ritenuto il codificatore del teatro Noh. La trama racconta di un pescatore che, una notte, ritrova appeso ad un ramo il magico mantello di piume di una tennin, uno spirito danzante. La tennin lo vede e rivuole il suo mantello, senza il quale non può risalire al cielo. Il pescatore dopo una discussione, accetta di restituirglielo, a patto che lei danzi per lui. Lei accetta, mentre il coro spiega che la danza simboleggia il quotidiano mutare della luna. Alla fine della sua danza la tennin scompare, come una montagna lentamente nascosta dalla nebbia.

 

Anche se talvolta è considerato tale, Okina non è, in realtà, uno spettacolo di Teatro Nō, ma appartiene ad una categoria a sé stante,senza una trama vera e propria. Si tratta, piuttosto, di una rappresentazione rituale in cui gli attori interpretano delle figure divine, che danzano per la pace, la prosperità e la salvezza sulla terra.

Il rituale Okina inizia ancor prima dell’entrata in scena. L’interprete di Okina deve purificarsi per un certo tempo prima di dare inizio alla rappresentazione, preparando il suo corpo e la sua mente. Talvolta, il giorno della rappresentazione, uno shimenawa (una corda sacra di paglia di riso) è collocata sopra il palcoscenico per purificare il luogo. L’altare viene collocato nel kagami-no-ma (“sala dello specchio” o antisala). Tra le offerte che vengono presentate ci sono il men-bako (il baule delle maschere) che contiene le maschere usate per la rappresentazione e il sake che viene offerto all’altare ed usato per il rituale. Diversamente dagli altri spettacoli, Okina ha l’atmosfera tipica di un rito sacro: una volta iniziata la rappresentazione il pubblico non può più entrare o uscire dalla sala e diviene testimone di una cerimonia che lo introduce in un’atmosfera mistica e sacrale.

 

Gli interpreti 

KazufusaHōshō è il ventesimo Sōke, ovvero il legittimo e unico erede della scuola Hōsho, che tramanda la tradizione dal XV secolo. Nato nel 1986, studia sotto la guida del padre Fusateru e del nonno FusaoHōshō. Debutta nel 1991 interpretando il ruolo di bambino in Seioubo. Nel 1995 si esibisce come protagonista in Iwafune. Da allora ha interpretato opere come Sagi, Shakkyō, Dōjōji, Okina, Midare, Takasago, Hagoromo, Natorino, Roujo, Dai.  Nel 2008, dopo la laurea presso l’Università Statale delle Arti di Tokyo, assume il titolo di capofamiglia. Attualmente è il direttore esecutivo dell’Associazione Hōshō, il regista e supervisore dell’Associazione Teatro Nō “Wa no Kai”. Ha partecipato a Milano Expo 2015 e, l’anno seguente, in occasione dei 150 anni dei rapporti di amicizia e commercio tra Italia e Giappone, ha presentato alla Triennale,  Japan Orfeo.

Tatsunori Kongo, nato nel 1988 a Kyoto, è il primo figlio del HisanoriKongoh, il ventiseiesimo Sōke della scuola Kongoh. Studia sotto la guida del padre Hisanori e del nonno KongohIwao II. Debutta all’età di 5 anni nel spettacolo di Shojo e interpreta il suo primo ruolo di shite a 10 anni nello spettacolo Iwafune. Da allora ha interpretato opere come Sumiyoshimoude, Shakkyō, Sagi, Okina, Midare, Dōjōji, Mochiduki, in tourneé in numerosi paesi, tra cui Spagna, Portogallo e Russia. Laureato in LettereallaDoshisha University, insegnaalla Kyoto City University of Arts, Research Center for Japanese Traditional Music. È il direttore esecutivo dell’Associazione KongohNogakudou.

SengorōShigeyama è nato nel 1972. Primo figlio di SensakuShigeyama V. Ha debuttato a 4 anni come “shite” in Iroha. Ha poi interpretato ruoli in Sanbasō, Tsurigitsune, Hanako, Tanuki-no Hardutsumi. Ha prodotto in passato diversi spettacoli di giovani attori nō, ed è attivamente impegnato nella diffusione non solo del nō, ma anche del “kyogen”, altra forma del teatro tradizionale giapponese, paragonabile alla commedia di costume. Continua a sostenere e produrre progetti con giovani artisti, anche in collaborazione con il fratello, ShigeruShigeyama. Collabora inoltre con il “rakugo” (narratore) Yonekichi Katsura per il progetto “Waraenaikai”, con lo scopo di intercettare e raggiungere un nuovo tipo di pubblico. Nel 2016 ha assunto il suo nome d’arte, SengorōShigeyama XIV. 

 23 Giugno 2017 in Vaticano.

Hagoromo

Dea (Shite – attore principale): TatsunoriKongō

Pescatore Hakuryo (Waki – attore comprimario): Hiroshi Obinata

Nōkan (flauto): RyuichiOnodera

Ōtsuzumi (grande tamburo a clessidra): MitsuoYasufuku

Kotsuzumi (piccolo tamburo a clessidra): AtsushiUeda, YoshiakiIitomi, Kazuto Shimizu

Taiko (tamburo): Akira Sawada

Canto / Kōken: TakashiTakeda, ManjiroTatsumi, SatoshiNozuki, KentaroOgura, TakayukiKanamori, TakashiKawase, KazumaTatsumi, KenrōKanai, TatsushigeUdaka (Scuola Kongō)

24 Giugno 2017 in Vaticano.

Resurrezione di Cristo

Cristo: KazufusaHōshō

Mary Magdalene: SotaroWaku

La madre di Jacob: HajimeTazaki

Angelo della voce:Isa Takeda

23 e 24 Giugno 2017

OKINA

Okina (Shite – attore principale): KazufusaHōshō

Senzai: SotarōWaku

Sanba-sō: SengorōShigeyama

Portatore di maschere: TatsuyaIguchi

Koken: HiromiShimada

Direttore di Scena: NobuharuSawai,(mihoproject co.)

Direttore d’Allestimento: KenichiNomura, (mihoproject co.)

Coordinamento per il tour: mihoprojectco.,ltd.

AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI CEREALIA DEDICATA ALL’EUROPA

Posted by Punto Continenti On giugno - 8 - 2017 Commenti disabilitati su AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI CEREALIA DEDICATA ALL’EUROPA

Foto della conferenza stampa (da sinistra verso destra): Romolo Augusto Staccioli (presidente Archeoclub d’Italia), Paola Sarcina (direttore artistico di Cerealia),  Marco Lombardo (Consigliere Comunale di Bologna), Lucio Fumagalli (Segretario Generale dell’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale).

 

Promosso dalle associazioni culturali M.Th.I., Archeoclub d’Italia-RomaAgroalimentare in rosa e Prospettive Mediterranee, in collaborazione con istituzioni nazionali ed internazionali, il festival Cerealia cerca ogni anno di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli, affrontando i temi dell’alimentazione, ambiente, economia, turismo, identità e culture.

 

La settima edizione (8-11 giugno 2017) è stata dedicata all’Unione Europea e ai 60 anni dei Trattati di Roma. Il Festival ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, dell’Ufficio in Italia della Commissione Europea, del MAECIMiPAF e di numerose altre istituzioni pubbliche e private. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche europee ha inserito l’evento nel Calendario delle iniziative istituzionali relativo al 60° anniversario dei Trattati di Roma. L’EFA (European Festivals Association) ha riconfermato a Cerealia l’EFFE Label 2017-2018, marchio dei festival europei di eccellenza. Il festival 2017 è stato insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica Italiana.

 

Riflettere su cosa ha significato “Europa” in questi sessanta anni, oggi più che mai è necessario per ridare valore a quel patto siglato tra i sei paesi firmatari. La dedica all’Unione Europea vuole dare anche risalto al valore delle diversità, che nutrono l’unicità del continente Europeo e alla sua capacità di dialogo, in particolare con la sponda sud del Mediterraneo.

 

Proprio i cereali e il pane hanno costituito il progetto identitario del Parlamento Europeo all’Expo Milano 2015; la “spiga d’oro” è stata presa come simbolo a rappresentare l’Europa, volendo soddisfare il quesito sulla possibilità di raggiungere la sicurezza alimentare attraverso la buona cooperazione, non solo fra i diversi paesi, ma anche fra scienza e agricoltura, fra innovazione e tradizione. Sarà così la filiera professionale, dal lavoro della terra alla ricerca scientifica, al centro del programma di Cerealia 2017: tema guida quindi “arti e professioni. Identità e culture”; mentre l’ORZO è il cereale scelto per l’approfondimento a cui sarà dedicato un convegno a Roma il 12 giugno presso l’Insor (Istituto Nazionale di Sociologia Rurale).

 

A Roma il 9 giugno all’Auditorium di Mecenate, una tavola rotonda farà un focus sul turismo sostenibile, in occasione dell’Anno Europeo dedicato a questo tema. Ancora a Roma, domenica 11 giugno si svolgerà un evento che unisce associazioni culturali e imprese artigiane del Lazio per una dedica speciale a Grisciano in un evento artistico e culinario presso la Domus Romana, in favore della ricostruzione di questo borgo laziale colpito dal terremoto del 2016. L’edizione 2017 è dedicata poi alla memoria del prof. Silvio Moretti, esperto di celiachia e membro del comitato scientifico del festival.

 

Confermando la sua struttura di festival diffuso, Cerealia presenta quest’anno un ricco programma d’iniziative in vari luoghi di Roma, Comuni nel Lazio e diverse regioni italiane (Calabria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Sardegna, Emilia Romagna). Molte delle attività realizzate fuori Roma, sono partite già a fine aprile (Tarquinia) e maggio (Terracina), attraverso un ricco calendario che si estenderà fino a novembre 2017. Diversi i partner tecnici ed organizzativi e le istituzioni patrocinanti, che hanno aderito. Il programma è consultabile online sul sito del festival: www.cerealialudi.org

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Vedere video con Paola Sarcina, direttore artistico di Cerealia. 

CITTADINI DI VOLTERRA: NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE

Posted by Punto Continenti On giugno - 6 - 2017 Commenti disabilitati su CITTADINI DI VOLTERRA: NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE

Foto: Ospedale di Volterra. Nel riquadro il Sindaco Marco Buselli

 

“C’è un solo modo per definire questa scelta: paradossale”. A parlare è il giovane Sindaco di Volterra, Marco Buselli, che sta cercando in tutti i modi di evitare il graduale smantellamento dell’Ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra, in provincia di Pisa. Un  Ospedale che ogni anno soddisfa un bacino d’utenza di oltre 30 mila persone ma che per la legge del risparmio dovrebbe gradualmente scomparire.

 

Dice Buselli: “E’ vero che la legge parla di un bacino d’utenza di circa 80 mila persone per ospitare un Ospedale. Ma è anche vero che ci sono particolari situazioni geografiche che impongono altre soluzioni: il caso Volterra è una di queste”. La città, infatti, non è facilmente raggiungibile, ci sono strade piene di curve che non consentono un veloce accesso agli ospedali più vicini. Recentemente è stata salvata una ragazza proprio perché si trovava nelle vicinanze, altrimenti avrebbe corso seri rischi di sopravvivenza.

 

“Inoltre”, prosegue Buselli, il bacino di utenze è nella realtà molto più esteso: gli elevati livelli di specializzazione raggiunti da alcuni reparti dell’Ospedale attirano pazienti da tutte le regioni italiane”. A tutto ciò possiamo aggiungere che mentre si cerca di risparmiare smantellando l’Ospedale di Volterra contemporaneamente sono in costruzione 4 nuovi mega ospedali nel raggio di 100 km all’interno del cosiddetto quadrilatero Pistoia, Lucca, Prato e Apuane con distanze irrisorie. Tra Prato e Pistoia scorrono, ad esempio, appena 14 chilometri. Ma prima di andare avanti è forse il caso di raccontare anche la lunga storia dell’Ospedale di Volterra.

 

Le sue origini risalgono al 1161. Attualmente la struttura è il frutto di un processo di unificazione avviato nel 1383 su iniziativa del Vescovo Simone De Pagani che ha riguardato 46 ospedali esistenti nel territorio. Nel 1473 gli Ospedali riuniti sono passati al Comune di Volterra. Nel 1980, a due anni dalla legge ‘Basaglia’, una parte degli edifici è stata riconvertita a nuovo Ospedale Civile di Volterra. Nel 1984 fu lasciata la vecchia struttura e il nosocomio fu trasferito nella nuova sede di San Lazzaro. Da registrare che l’Ospedale di Volterra fa parte degli “Ospedali che promuovono salute” (HPH) ed ha in corso i due sottoprogetti: “Ospedale senza fumo” e “Ospedale Aperto”.

 

Tra i vari reparti esistenti all’interno dell’Ospedale (alcuni gradualmente smantellati o depotenziati) figurano  Chirurgia (Volterra è diventata la prima chirurgia vertebrale in Italia), Urologia, Medicina generale, Ortopedia, Oncologia, Oculistica, Cardiologia, Neurologia, Ginecologia, Rianimazione. Inoltre, sempre all’interno dell’area ospedaliera di Volterra hanno trovato collocazione anche le strutture dell’INAIL con il Reparto di Riabilitazione Motoria e dell’ Auxilium Vitae Volterra SpA con i seguenti reparti: Riabilitazione Cardiologica; Riabilitazione Neurologica, Unità di Risveglio.

 

Altro dato importante: recentemente è stato potenziato il pronto soccorso ed è stato costruito l’elisoccorso più caro d’Europa, in una zona dove si può atterrare rarissimamente a causa dell’esposizione ai venti. Purtroppo, in moltissimi casi questo elisoccorso è inutilizzabile a causa delle condizioni atmosferiche. Sostiene Simone Migliorini, volteriano doc e Direttore del Festival di Volterra: “La chiusura dell’Ospedale è semplicemente un’assurdità. Ci stiamo mobilitando tutti, dal mondo artistico a quello artigianale, dai commercianti agli imprenditori: tutti uniti per evitare che si compia un altro scempio nel mondo della sanità”.

 

In effetti il 10 giugno a Volterra verrà organizzata una grande manifestazione popolare contro la chiusura dell’Ospedale alla quale hanno aderito altri Comuni, i Sindacati  e diverse sigle, tra cui le Pubbliche Assistenze dell’Alta Val di Cecina (Humanitas Ponteginori, PA S. Dalmazio, PA Montecastelli Pisano, PA Sasso Pisano, PA Protezione Civile Alta VC Larderello, PA Soc. Mutuo Soccorso  di Montecerboli), nonché Spazio Libero, Comitato per la salute pubblica Valdicecina, Associazione pescatori sportivi Volterra, Comitato Difensori della Toscana, e altri. Infine, è allo studio anche un esposto alla Procura e alla Corte dei Conti. Vedremo come andrà a finire questa ingarbugliata e, per certi versi, assurda storia.

 

IL SINDACO BUSELLI SALE SULLA TORRE DI PALAZZO DEI PRIORI AD OLTRANZA PER PROTESTA

Dopo la pubblicazione del nostro articolo riceviamo dall’agenzia impress.it di Cristiano Pellegrini la seguente nota:

Salgo per protesta sulla sommità della Torre campanaria di Palazzo dei Priori, sede comunale più antica della Toscana, perché si faccia chiarezza una volta per tutte, con garanzie scritte su pietra, riguardo all’Ospedale di Volterra e il suo futuro”. Lo ha detto Marco Buselli sindaco di Volterra assumendo da questa mattina la clamorosa decisione per protestare contro il depotenziamento dell’ospedale volterrano. “Non possiamo aspettare – prosegue Buselli che rimarrà sulla Torre ad oltranza – che i servizi vengano sfogliati uno ad uno. Chiediamo una deroga alla Legge Balduzzi che desertifica i territori, distruggendo i fragili equilibri che oggi sono indispensabili a garantire il Diritto alla Salute”. “Abbiamo un gioiello da preservare e di cui rilanciarne la funzione – spiega ancora Buselli – Per questo serve che chirurgia e ortopedia restino aperte sulle ventiquattro ore, senza chiudere il fine settimana e perdere la gestione delle urgenze in sala operatoria. Se ci sarà una copertura con la guardia attiva anestesiologica, non si dovrà altresì perdere la figura del cardiologo di notte. L’assistenza pediatrica dovrà essere garantita sul territorio e in ospedale, anche nei notturni e festivi, attivando la reperibilità notturna e la possibilità di Osservazione Breve in Pronto Soccorso. L’emergenza – urgenza a Saline di Volterra e l’automedica di notte al Pronto Soccorso devono avere copertura”.

 

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Vedere il Video della REA Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

NEL ‘DIVO NERONE’ UN’AGRIPPINA VERACE: ROSALIA MISSERI

Posted by Punto Continenti On giugno - 5 - 2017 Commenti disabilitati su NEL ‘DIVO NERONE’ UN’AGRIPPINA VERACE: ROSALIA MISSERI

Foto: Rosalia Misseri con Giorgio Adamo (foto di Marta Coco).  

 

Ormai viene considerata la regina del musical italiano: parliamo di Rosalia Misseri impegnata a Roma nel difficile ruolo di Agrippina, una delle protagoniste del mega spettacolo Divo Nerone Opera Rock in scena dal 7 giugno fino al 10 settembre, ai Fori Imperiali. Dotata di una grande presenza scenica, con una personalità carismatica e un sguardo fulminante, la Misseri vanta un curriculum di tutto rispetto: si è fatta conoscere con Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante, ha avuto un grande successo con Tosca amore disperato di Lucio Dalla e si è definitivamente consacrata in La Monaca di Monza di Pippo Flora. In questi anni ha partecipato anche a diversi programmi televisivi e cantato con Andrea Bocelli. Alcuni critici la vedrebbero bene anche come attrice di prosa, in particolare nei ruoli delle grandi eroine della tragedia greca.

 

In questa estate romana la Misseri è impegnata nella veste di madre di Nerone. E non v’ è dubbio che Agrippina rappresenti uno dei personaggi femminili più conturbanti della storia di Roma ed è stata, forse, forse la donna che ha avuto più potere tra le mani. Figlia di Agrippina maggiore e del grande generale Germanico Giulio Cesare, la minore è stata la seconda moglie dell’imperatore Claudio (suo zio) e sorella di Caligola, forse il più eccentrico e squilibrato degli imperatori romani. Vittima di una serie di tragedie (l’Imperatore Tiberio aveva sterminato tutta la sua famiglia, madre e padre compresi), Agrippina indusse il suo sposo e nuovo Imperatore Claudio a nominare Nerone suo erede, invece del  figlio che Claudio aveva avuto con Messalina. Errore fatale: Agrippina che finì per essere uccisa proprio dal figlio Nerone. Ma torniamo alla Misseri.

 

Nata a Modica ma cresciuta a Rosolini (paesino vicino Siracusa), sin dalla più tenera la Misseri età aveva deciso che sarebbe diventata una cantante, entrando nel coro della chiesa. Sembrerà incredibile ma si è diplomata in Agraria anche se a vent’anni decise  di abbandonare le potenziali future “mucche’ per concentrarsi completamente sulla sua carriera musicale. Sposata da due anni con un banchiere amante dell’arte, la Misseri mantiene stretti rapporti con il suo fratello più grande.

 

Sul Colle Palatino, sotto il cielo di uno scenario unico al mondo, la Misseri sarà un’Aggrippina aggressiva e per certi versi anche ‘scostante’ rispetto allo stesso Nerone interpretato da Giorgio Adamo. Gli altri interpreti sono Simona Patitucci (Locusta), Giosuè Tortorelli (Seneca), Ilaria De Rosa (Atte), Rita Pilato (Poppea), Riccardo Maccaferri (Tullio), Elia Lo Tauro (Petronio) Alessio Ventura (Otone), Alex Ceccotti (Lucano), Francesca Ingravalle (zia Lepida), Giancarlo Teodori (Tigellino) e un bellissimo corpo di ballo. Produttori sono Cristian Casella e Jacopo Capanna, la regia è di Gino Landi (nobel della televisione italiana) mentre testi e musica sono di Franco Migliacci. L’ufficio stampa è stato affidato a Giovanna Mirabella.

 

Lo spettacolo è stato pubblicizzato come il più imponente musical mai realizzato a Roma con una dimensione del palco di quasi mille metri quadrati, più una tribuna da tre mila posti. Una mega struttura che ha sollevato non poche polemiche tra gli esperti e archeologi, molti dei quali si sono chiesti se era giusto trasformare un’area archeologica in un ‘parco di divertimenti’ e se non ci sono rischi di danneggiamento. Da parte nostra ci lascia un po’ perplessi la politica dei prezzi: si va da 49,50 fino a 180 euro. Considerando che la maggior parte delle rappresentazioni è in inglese (5 giorni alla settimana) e una sola in italiano (il sabato) viene spontaneo il dubbio che lo spettacolo sia stato pensato in chiave puramente commerciale con un occhio rivolto quasi esclusivamente ai turisti. Considerando che si tratta di un evento privato sostenuto da risorse pubbliche (oltre un milione di euro dalla Regione Lazio, mentre il 3% degli incassi va allo Stato) forse era il caso di ricordare agli organizzatori che ai tempi di Nerone alla plebe meno fortunata veniva sempre lasciato nei circhi uno spazio gratuito. Ma, come si sa, erano altri tempi.

 

Nota:

Per la richiesta di informazioni o la prenotazione di gruppi organizzati e scuole è possibile contattare il Call Center TOSC al numero 06 32810961 o inviare una mail all’indirizzo info@tosc.it.

Riflessione della Misseri sul rapporto cultura e Stato Sociale

 

 

AL VIA LA XVIII EDIZIONE DELLA RASSEGNA ‘TEATRI DI PIETRA’

Posted by Punto Continenti On maggio - 31 - 2017 Commenti disabilitati su AL VIA LA XVIII EDIZIONE DELLA RASSEGNA ‘TEATRI DI PIETRA’

 

Torna la rassegna Teatri di Pietra, da diciotto anni appuntamento immancabile con il fascino senza tempo dei luoghi antichi e la magia del teatro. Al via la XVIII edizione della rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali e archeologici, attraverso lo spettacolo dal vivo, con oltre venti aree coinvolte in diverse regioni, dalla Toscana alla Sicilia, che ospiteranno gli appuntamenti di una programmazione dedicata ai temi del Mediterraneo e del Mito, ideata da Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma per Villa di Livia e l’Arco di Malborghetto, con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio, il Parco di Veio e il Comune di Roma – XV Municipio.

 

Molte le novità, oltre diciotto appuntamenti, tante prime nazionali, tra cui Metamorfosys, Viriditas, Barocco del Sud, l’allestimento di Sogno, il riallestimento di Caligola, le sezioni dedicate: alla drammaturgia contemporanea con Opra Prima, curata in collaborazione con Alma Daddario, Tele Tagliate d’Autore, focus sulle contaminazioni tra pittura, grafica e scena con Marilena Sutera; alla valorizzazione e tutela del patrimonio immateriale con Inventario e Memoria…Un vero unicum nel panorama teatrale nazionale, che rivendica il valore della cultura e della bellezza. Dal 9 Giugno al 21 Luglio saranno in scena, nelle due location della Villa di Livia e dell’Arco di Malborghetto, grandi interpreti del teatro, per un viaggio fatto di poesia, storia, emozioni e bellezza, unendo passato, presente e futuro.

 

Il 9 giugno a Malborghetto, l’Associazione Culturale Testacciolab inaugura la nuova edizione con un progetto di ricerca su “Le Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone dal titolo “METAMORFOSYS”. A seguire, il 13 e 14 Giugno, MDA Danza presenta “VIRIDITAS” di  Marilena Sutera, mentre il 15 e 16 giugno è il turno della Compagnia Körper con “KIRKOS KIRKES KIRKE”. Il 23 giugno, MDA/Produzioni porta sul palco di Malborghetto “ELENA SIMULACRO E IMPOSTURA”, testo tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe, ideazione e drammaturgia a cura di Aurelio Gatti. Il 25 Giugno, è in scena “BAROCCO DEL SUD” di e con Fabio Lorenzi e Paolo Fontana.

 

Il 28 Giugno si apre la sezione OPRA PRIMA a Villa di Livia con tre appuntamenti: IL MIRACOLO DI SANTA ROSALIA/QUANTO E’ E VERO CHE MI CHIAMO DESDEMONA di Camilla Migliori, a cura di Luca Milesi con Maria Concetta Liotta; il 5 Luglio il secondo incontro è con KLYTAEMNESTRA at Inferi di Stefano Bandini e Alma Daddario con Alida Mancini; in chiusura il 7 Luglio LABIRINTO/LABIRINTI di Valeria Moretti con Gianni de Feo.

 

Nell’area archeologica di Malborghetto il 6 Luglio è la volta di “MEDEA” di Antonio Tarantino. Domenica 9 Luglio verrà rappresentato “CALIGOLA” da Svetonio e Camus, con Sebastiano Tringali e Cinzia Maccagnano, regia e coreografia di Aurelio Gatti; il 14 luglio la Bottega del Pane presenta “EDIPO RE (MAKE)”, drammaturgia e regia di Cinzia Maccagnano. Domenica 16 Luglio si danza con “L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO”; il 17, 18 e 19 Luglio, il progetto dedicato alla vasta raccolta documentale dell’Odin Teatret tra storie, documenti e visioni: “INVENTARIO E MEMORIA”. Infine, il 20 LuglioAGAMENNONE” di Fabrizio Sinisi, da Eschilo, con  Paolo Graziosi, Elena Ghiaurov, Alessandra Fallucchi; mentre il 21 Luglio, SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, musica Fairy Queen di H. Purcell, con il grande ensamble del Bach Atelier Choir e Coro e Orchestra Artipelago diretto dal M° Riccardo Martinini.

 

PROGRAMMA

VENERDI’ 9 GIUGNO

Ass. Cult. Testacciolab

“METAMORFOSYS”

Ricerca Su “Le Metamorfosi” Di Publio Ovidio  Nasone

Progetto : Vittoria Faro

Progetto musicale: Francesco Leineri e Sergio Schifano

Performer e Attori: Carola Ripani, Luigi Biava, Cecilia Guzzardi, Vittoria Faro

 

MARTEDI’ 13 e MERCOLEDI’ 14 GIUGNO

MDA Produzioni Danza

VIRIDITAS / l’origine

danza-teatro-pittura

grafica e pittura di  Marilena Sutera

drammaturgia e coreografia Aurelio Gatti

con Laura Bandelloni – teatro e Luca  Piomponi – danza

 

VENERDI’ 16 GIUGNO

Compagnia Körper

KIRKOS KIRKES KIRKE

Partitura e corpo  di e con Rosaria Iovine

Con la collaborazione di Lorenzo De Liberato e Susanna Sastro

 

VENERDI’ 23 GIUGNO

MDA/Produzioni

ELENA SIMULACRO E IMPOSTURA

Tratto e ispirato da Euripide, Stesicoro, Goethe

Ideazione e drammaturgia Aurelio Gatti

Con Raffaele Gangale , Carlo Greca, Luna Marongiu

 

DOMENICA 25 GIUGNO

Ecovanavoce

BAROCCO DEL SUD

Di e con Fabio Lorenzi e Paolo Fontana

 

LUNEDI’ 17, MARTEDI’ 18, MERCOLEDI’ 19 LUGLIO

Estreusa

INVENTARIO E MEMORIA /L’Odin Teatret Archives

Il Progetto e l’esperienza dell’OTA

Storie/Documenti/Visioni

con Claudio Coloberti e Luisa Stagni

 

GIOVEDI’ 6  LUGLIO

Verso Argo

MEDEA

Di Antonio Tarantino

Con Cristina Borgogni e  Annalisa Insardà

Regia Manuele Giliberti

 

DOMENICA 9 LUGLIO

MDA Produzioni

CALIGOLA

da Svetonio e Camus
Drammaturgia Tringali/Gatti
Regia e coreografia Aurelio Gatti
Musica originale Lucrezio deSeta
Con Carlotta Bruni, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Elisabetta Ventura
Vittoria Faro,  Cinzia Maccagnano, Sebastiano Tringali

 

VENERDI’ 14  LUGLIO

Bottega del Pane

EDIPO RE (MAKE)

Drammaturgia e regia Cinzia Maccagnano

Con Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Cristina Putignano, Raffaele Gangale

Scene e costumi Monica Mancini

Musiche a cura di Lucrezio de Seta

 

DOMENICA 16  LUGLIO

Ritmi Sotterranei- Matrice N

L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO

“il fumo improvviso, lo stupore negli occhi, il rumore assordante, le fiamme e il volo.”

Danzatori: Giacomo Sabellico, Gioele Coccia, Lorenzo Da Silva Dasse, Marco Grossi, Noemi Dalla Vecchia, HeaMin Jung, Vanessa Guidolin, Viola Pantano.

Regia  e Coreografia Alessia Gatta

Drammaturgia Marco Angelilli

Musica Mokadelic

Aiuto regia / Artista visuale Viola Pantano  . Disegno Luci Daniele Davino

 

GIOVEDI’ 20 LUGLIO

A.C. Zercalo

AGAMENNONE

Di Fabrizio Sinisi  (Da Eschilo)

Con  Paolo Graziosi, Elena Ghiaurov, Alessandra Fallucchi

Coro (La Città) Elisabetta Arosio

Regia Alessandro Machìa

 

VENERDI’ 21 LUGLIO

Artipelago

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

musica “Fairy Queen”  di H.Purcell

Bach Atelier Choir e Coro e Orchestra Artipelago

direzione Riccardo  Martinin

 

MECOLEDI’ 28 GIUGNO

MDA/Estreusa

IL MIRACOLO DI SANTA ROSALIA

QUANTO E’ VERO CHE MI CHIAMO DESDEMONA

Di Camilla Migliori

A cura di Luca Milesi

Con Maria Concetta Liotta

 

MECOLEDI’ 5 LUGLIO

MDA/Estreusa

KLYTAEMNESTRA at INFERI

Di Stefano Bandini e Alma Daddario

Con Alida Mancini

 

VENERDI’ 07 LUGLIO

MDA/Estreusa

LABIRINTO/LABIRINTI 

Di Valeria Moretti

Con Gianni de Feo  

 

Con il Patrocinio

MiBact Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo

Regione Lazio – Assessorato alla Cultura

Ente Regionale Parco di Veio

 

In collaborazione

Soprintendenza Speciale Archeologica , Belle Arti e Paesaggio  di Roma

Comune di Roma – XV Municipio

 

Villa di Livia

Via di Villa Di Livia , Capolinea ATAC  e fermata stazione RomaNord Prima Porta/Roma

 

Orario: 18,30

(visita alla Villa – 19,00 spettacolo)

 

Ingresso 8 euro

Ridotto 5 euro: convenzionati / associazioni / studenti

 

 

Area Archeologica, Arco di Malborghetto

Via Flaminia km 19,4 in direzione Terni, altezza stazione RomaNord/Sacrofano 

Orario: 21,15 

Ingresso 12 euro

Ridotto 8 euro: convenzionati/associazioni/studenti

 

Info & Prenotazioni:

teatridipietra@gmail.com / whatsapp 333 709 7449//

FB teatridipietra /  teatridipietra.blogspot.it/

biglietti online: www.etes.it

 

UFFICIO STAMPA

Alma Daddario & Nicoletta Chiorri

347 2101290 – 338 4030991

segreteria@eventsandevents.it

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