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Tuesday, April 24, 2018

RADIO E TV CONTRO IL DECRETO AMMAZZA EMITTENTI

Posted by Punto Continenti On maggio - 30 - 2017 Commenti disabilitati su RADIO E TV CONTRO IL DECRETO AMMAZZA EMITTENTI

Foto: Piazza Montecitorio. Nei riquadri: 1) Gabriele Betti (di TVRS delle Marche) e a destra Antonio Diomede (Presidente REA); 2) la postazione della REA per le riprese televisive e radiofoniche.

 

Le ragioni della protesta. Per Antonio Diomede, Presidente della REA (Radiotelevisioni Europee Associate),  il vaso è definitivamente colmo. Per protestare contro il decreto definito ‘Amazza emittenti” , piccole e medio radio e televisioni sono scese a Piazza Montecitorio davanti alla Camera dei Deputati. Spiega Diomede: “Oltre al noto scippo delle frequenze delle emittenti locali, effettuato dai precedenti governi per regalarle alle grandi Reti nazionali e ai telefonici, abbiamo subito del corso degli anni una serie di pressioni e ingiustizie che ora rischiano di affossare definitivamente un intero comparto composto da oltre 450 radio e televisioni e che da lavoro a più di due mila persone”.

Le varie ingiustizie. Tra le ingiustizie denunciate da Diomede figurano: aver confinato le emittenti locali sugli ultimi numeri del telecomando; aver soppresso le provvidenze riservate all’editoria radiotelevisiva locale; aver soppresso tutti i tavoli di dialogo con le Associazioni di categoria; aver compresso il diritto d’informazione locale con leggi e regolamenti repressivi; aver attivato azioni poliziesche di alcuni Corecom e Ispettorati Territoriali (esercitano il controllo del rispetto della normativa  in materia di programmazione da parte delle emittenti locali).

Ultimo atto. Ora, dice il Presidente, “Siamo all’ultimo atto. Il decreto legislativo che porta la firma del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni cerca di imporre addirittura un numero minimo di dipendenti fissi e giornalisti professionisti: condizioni che il 90% delle piccole medie radio e televisioni non sono assolutamente in grado di sopportare. Quindi sono destinati a morire”. Per la REA ci sono, come al solito, figli e figliastri. “Il Governo”, prosegue Diomede, “ha varato un decreto  Ammazza Emittenti Locali  con il quale introduce un Regolamento che, se attuato, regala più di 100 milioni di euro per anno a circa 40 emittenti collegate direttamente o indirettamente alla politica o ai grandi gruppi dell’economia e della finanza, facendo morire le rimanenti emittenti locali che, giorno per giorno, lottano per la libertà d’informazione e di stampa sul territorio”.

 

Conferenza stampa davanti a Montecitorio. Nel corso della conferenza stampa organizzata dalla REA davanti alla Camera dei Deputati (è la prima volta nella lunga storia delle piccole radio e televisioni locali) la REA ha rivolto un ancorato appello ai Parlamentari e, più specificamente, ai componenti delle Commissioni Parlamentari competenti, “a non avallare la  strategia governativa neoliberale che vorrebbe consegnare in poche mani i mezzi di comunicazione del Paese per  omologare l’informazione radiotelevisiva mirata a manovrare le masse a proprio piacimento”.

 

Ampia diffusione. Questa Conferenza, alla quale hanno partecipato diversi titolari delle emittenti locali, è stata trasmessa in diretta radiofonica sul Circuito nazionale le 100 Radio (www.le100radio.net), in diretta sulla rete ‘Radio Radio’ e ‘Radio Radio TV’ , in TV sul canale SKY 826, in TV sul DTT nel Lazio 218 – Umbria 213; in TV streaming HD Radio e in tempo reale su Apple Store o Google Play (su Radio Radio evoluzione); in FM per il Lazio MHz 104.500. Inoltre ci sono stati collegamenti con Radio e Tv locali di tutte le Regioni e in Diretta video Live su Facebook.

 

NO del Consiglio di Stato. Nel frattempo almeno un buona notizia è arrivata: il Consiglio di Stato, su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, ha espresso un parere sostanzialmente negativo sul decreto demolendo l’architettura dello Schema regolamentare. “Questo ci da la speranza”, ha dichiarato in conclusione Diomede, “di riuscire ad evitare che vada in porto un sciagurato disegno che riguarda tutti i cittadini perché, in definitiva, si propone di ridurre notevolmente gli spazi della libera informazione.  In ogni caso non ci fermeremo qui. Se necessario faremo ricorso anche in Europa.

 

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Vedere col video della REA sullo Stato Sociale

 

DONATO DI SANTO: ECCO LE NUOVE SFIDE DELL’IILA

Posted by Punto Continenti On maggio - 26 - 2017 Commenti disabilitati su DONATO DI SANTO: ECCO LE NUOVE SFIDE DELL’IILA

Foto: riunione degli Ambasciatori all’IILA. Riquadro: Donato Di Santo

 

Ex sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, politicamente impegnato nell’ex PCI (Partito Comunista Italiano), amico di lunga data di Massimo D’Alema (personaggio di punta della politica italiana), oggi Donato Di Santo è il primo non diplomatico a sedersi sulla poltrona di Segretario Generale dell’IILA, l’Istituto con sede a Roma che raggruppa 20 Paesi latino americani (nell’incarico sostituisce l’Ambasciatore Giorgio Malfatti). Per il suo primo incontro con i giornalisti si è presentato insieme ai massimi rappresentanti di questo organismo internazionale: la Direttrice Generale Simonetta Cavalieri; la responsabile del settore culturale Maria Rosa Jijon; il responsabile socio economico José Luis Rhi Causi; la responsabile del settore tecnico scientifico Florencia Paoloni. Oltre a ricordare che l’Istituto (creato nel 1967 dall’allora ministero degli esteri Amintore Fanfani) vanta più di cinquant’anni di vita, Di Santo ha voluto esporre le linee guida che intende seguire nei prossimi anni. Cominciamo dall’obiettivo più ambizioso.

 

Si tratta di far compiere all’IILA un importante salto di qualità sul piano degli impegni e dell’immagine (vedere filmato sotto). Un impegno che tuttavia si scontra con la realtà economica: il contributo del Ministero degli esteri invece di aumentare è sceso da 1 milione e 800 mila euro a un milione e mezzo; e poi ci sono i Paesi latino americani, anche tra quelli più grandi e ricchi, che continuano ad essere morosi con le proprie contribuzioni. Sul fronte del bilancio dell’Istituto Di  Santo si sta muovendo in due direzioni: da un lato cerca di premere sul Parlamento affinché il contributo italiano permanga almeno identico a quello dell’anno passato; dall’altro lato sta svolgendo un’azione ‘diplomatica’ (è proprio il caso si dire), con i diplomatici dei Paesi morosi. “Sono convinto”, ha dichiarato, “che presto tutte le situazioni saranno chiarite”.

 

Tra le iniziative concrete che l’IILA sta portando avanti figurano: la partecipazione insieme a un nutrito gruppo di piccole medie industrie italiane all’importante Forum di Santiago del Cile; la firma di una serie di accordi con le altre grandi organizzazioni internazionali, sull’esempio di quanto è stato fatto con la FAO; il potenziamento delle relazioni nel settore agro-alimentare; una serie di iniziative in campo scientifico con la costituzione di una rete di ricercatori italiani e latino americani; l’incremento degli incontri culturali, presentazione di libri, rapporti con le case editrici, ampliamento della annuale mostra fotografica, ecc.

 

In estrema sintesi, Di Donato sembra voler realizzare il sogno dei fondatori dell’IILA e, quindi, trasformare concretamente l’Istituto in un piccola ONU dell’America Latina con sede a Roma. Questo spiega anche l’esigenza di creare nuovi spazi con un nuovo trasferimento della sede centrale. Giusto per la cronaca, si tratterebbe del quarto trasferimento in cinquant’anni. In passato ogni trasferimento ha rappresentato un ridimensionamento degli spazi. La speranza è che Di Donato questa volta riesca a far fare all’IILA un passo in avanti piuttosto che indietro, recuperando ad esempio la grande biblioteca di libri latino americani (come auspicato dallo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e che proprio per mancanza di spazi è stata in larga parte donata alla Terza Università di Roma.

 

Forse non è sbagliato affermare che l’IILA è arrivato a un bivio: o compie un deciso salto di qualità o rischia lentamente di sprofondare nell’ignoto. Potenzialmente l’Istituto potrebbe e dovrebbe fare tantissimo per migliorare i rapporti economici, culturali e sociali tra l’Italia e il Continente Latino Americano, dove vivono milioni di italiani. Ma di questo debbono essere convinti non solo gli italiani ma anche gli Ambasciatori dei Paesi rappresentati. Purtroppo, in passato, qualche Presidente è sembrato più interessato a mettere una nuova carica sul proprio curriculum piuttosto che a impegnarsi nel rilancio dell’Istituto. Insieme a Di Donato ora c’è anche un nuovo Presidente, l’Ambasciatore della Colombia José Mesa Muleta, avvocato con grande esperienza politica (è stato direttore del Dipartimento Amministrativo della Presidenza della Repubblica), esperto in radio e televisione, nonché di strategie di marketing. Se i “due nuovi arrivati” sapranno collaborare e impegnarsi su un progetto di ampio respiro l’IILA potrà realmente aspirare a diventare una piccola Onu. Viceversa, se prevarranno le formalità burocratiche e i convenevoli diplomatici, la sorte dell’Istituto rischia di essere segnata.

 

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Vedere il Video con Donato Di Santo

 

 

 

 

SIENA: XX GIORNATA NAZIONALE PER LA DONAZIONE E IL TRAPIANTO

Posted by Punto Continenti On maggio - 25 - 2017 Commenti disabilitati su SIENA: XX GIORNATA NAZIONALE PER LA DONAZIONE E IL TRAPIANTO

Notoriamente Punto Continenti, in sintonia con il gruppo REA (Radiotelevisioni Europee Associate), conduce una battaglia di sensibilizzazione per la nascita di un nuovo e forte Stato Sociale (vedere il filmato sotto). 

 

In occasione della XX Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto, promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con le associazioni di settore, prosegue la campagna di sensibilizzazione “Diamo il Meglio di noi” intesa a promuovere la cultura del dono e l’importanza del trapianto di organi, tessuti e cellule. Per il secondo anno consecutivo è Piazza di Siena, capofila di tutte le piazze italiane, ad ospitare le iniziative culminanti domenica 28 maggio.

Il sodalizio tra Piazza di Siena e la Giornata nazionale per la donazione e il trapianto nasce dall’adesione del Coni e della Federazione Italiana degli Sport Equestri a “Diamo il meglio di noi”, che punta anche a costruire una rete di associazioni di volontariato, istituzioni, enti pubblici e aziende private disponibili a diffondere la cultura della donazione di organi e a sostenere l’espressione di volontà sulla donazione.

Un network di eccellenze come il Coni, l’Avis, l’agenzia spaziale italiana, Telethon, Eataly, Fise, E-On energia, Elica e tante altre che si sono impegnate a informare i propri iscritti e dipendenti con una serie di iniziative di comunicazione interna per diffondere la cultura del dono.

Con “Diamo il meglio di noi” lo sport diventa ancora di più occasione di impegno civico e sociale, perché con il sostegno di tutti è più facile fare informazione, condividere esperienze e progetti, aumentare il numero di chi si esprime a favore della donazione.

Quest’anno inoltre, oltre alle numerose iniziative sul territorio, ‘Diamo il meglio di noi’ celebra la Giornata Nazionale della donazione anche ‘on air’ con una maratona radiofonica sulla emittente nazionale più ascoltata in Italia.

Dalle 8 del mattino fino alla sera gli speaker e i dj di RTL 102,5 si alterneranno in consolle parlando di donazione, trapianto e dichiarazione di volontà, ricordando a tutti l’importanza di questa giornata.

Sarà possibile ascoltare sulle principali emittenti nazionali il nuovo spot radio con l’attore Pino Insegno, nuovo testimonial della campagna.

 

Il programma delle iniziative promosse dal Centro nazionale trapianti per Piazza di Siena, prevede:

  • Gestione di un punto informativo per tutta la durata dell’evento. Gli esperti del Centro Nazionale Trapianti e i volontari delle associazioni di settore saranno a disposizione di tutte le persone che transiteranno nell’area di Piazza di Siena e che vorranno informazioni sulle attività del Centro e sulle modalità di dichiarazione della propria volontà in merito alla donazione di organi.
  • “Salvo e Gaia”, un cartone animato per fare informazione. Giovedì 25 e Venerdì 26 Maggio il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti saranno lieti di accogliere presso il proprio punto informativo gli studenti delle scuole primarie ai quali verrà presentato il cartone animato “Salvo e Gaia”, un viaggio nel corpo umano per spiegare ai più piccoli come funziona il nostro organismo e l’importanza della cultura della solidarietà.
  • Caccia al tesoro. Sabato 27 maggio a partire dalle 16:00 i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni potranno partecipare ad una caccia al tesoro nell’area attigua a Viale dei Pupazzi. Cinque squadre di bambini capitanate da un pony si contenderanno il premio della solidarietà. La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento posti.
  • Street musical. Domenica 28 maggio, giornata della XX GIORNATA NAZIONALE DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO, gruppi di giovani animeranno le strade di Villa Borghese con brevi coreografie per intrattenere la popolazione e distribuire materiale informativo.

I DATI DEL TRAPIANTO IN ITALIA

Secondo i dati preliminari aggiornati al 31 marzo 2017 la donazione e il trapianto degli organi in Italia sono in continua crescita migliorando i risultati positivi del 2016.

In particolare i donatori utilizzati p.m.p. (per milione di persone) nel 2017 sarebbero 24,6 con un aumento di 3,2 rispetto all’anno precedente (21,4), che corrisponde ad un aumento percentuale del +14,9%.

In crescita anche i dati dei trapianti di rene (2012 contro i 1791 del 2016 incluse tutte le combinazioni), quelli di fegato (incluse tutte le combinazioni, ovvero sia split che intero) che passano da 1117 a 1273 con una crescita percentuale del 14% e anche seppur di poco i trapianti di cuore (da 266 a 276). Dato positivo che viene confermato anche dal calo delle opposizioni che in percentuale passa dal 32,8 % al 28,9% confermando l’efficacia delle campagne di informazione mirate alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della popolazione anche attraverso grandi eventi sportivi come questo.

 

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Vedere il video Il seme di un nuovo Stato Sociale

 

MARGHERITA SALVADOR: NUOVA STELLA DI RADIO ROBINSON

Posted by Punto Continenti On maggio - 20 - 2017 Commenti disabilitati su MARGHERITA SALVADOR: NUOVA STELLA DI RADIO ROBINSON

Nei riquadri Pietro Gasparri e Margherita Salvador. 

 

Nelle sale conferenze del Parlamento Europeo e nel mondo di Bruxelles (Sindacati Europei, Centri Congressi, Aziende del settore privato) è una dei tanti interpreti di simultanea. Ma lei, Margherita Salvador, nata a Volterra sotto il segno dello scorpione, parla oggi sette lingue (tra cui il russo), e tutto ciò non basta. In verità sin da bambina ha sempre voluto fare anche la scrittrice e la giornalista.

 

Il primo obiettivo l’ha raggiunto l’anno scorso con il libro ‘Il Mondo delle apparenze”. Da ottobre dovrebbe uscire la seconda edizione (editore: Infinito Edizioni) con le stesso titolo e il sottotitolo “Capire le spietate leggi della nostra società e sapersi difendere”. Per raggiungere il secondo obiettivo, l’occasione giusta si è presentata a seguito degli attentati avvenuti il 22 marzo del 2017 nella capitale belga. La sera di quei tragici avvenimenti a Pietro Gasparri, editore della nuova radio web Robinson, è venuta l’idea per proporre alla sua conterranea di Volterra (splendida località alle porte di Pisa) l’idea di raccontare i fatti sul posto. Occasione che, ovviamente, Margherita non si è lasciata sfuggire.

 

Da questo primo contatto è nata una nuova iniziativa: “Il Mondo delle apparenze”, programma radiofonico che prende spunto dai temi trattati precedentemente nel suo libro. Così, per due volte alla settimana Margherita tratteggia i vari tipi del genere umano: tipi che si presentano in un modo e si comportano in un altro. Così abbiamo l’ossequioso che striscia davanti ai superiori per subito abbandonarli non appena cascano in disgrazia o il super gentile che aspetta solo il tuo momento di debolezza per infilarti la patacca.

 

Insomma, una divertente galleria di personaggi che usano la maschera per mimetizzare in ogni circostanza le loro vere intenzioni. “Il programma”, afferma Gasparri, “si sta rivelando un successo inaspettato. Sono tantissimi gli ascoltatori che seguono fedelmente Margherita e che indentificano nei suoi racconti molti dei propri conoscenti e amici. Inoltre, sorridono e riflettono sulle sue battute e considerazione.

 

Ma attenzione: a sentire chi conosce da vicino Margherita, dietro quella voce dolce, candida e suadente si nasconde, invece, un carattere di ferro, per niente incline alla remissione. Ma il bello del mondo delle apparenze sta proprio qui: tutti noi, in fondo, siamo un po’ diversi dall’immagine che trasmettiamo verso l’esterno. Si tratta solo di capire chi lo fa per superare le proprie timidezze e chi per fini decisamente poco nobili.

 

NOTA: Il programma va in onda due volte al giorno, la mattina alle 11.00 e il pomeriggio alle 17.00. E’ possibile ascoltarlo in diretta, connettendosi al sito internet www.radiorobinson.it  o in qualsiasi momento in differita, accedendo semplicemente alla pagina web http://www.radiorobinson.it/Il-Mondo-delle-Apparenze.htm. (ogni settimana viene trasmesso un nuovo episodio).

La nuova edizione del libro “Il Mondo delle Apparenze” (Infinito Edizioni) sarà disponibile nelle librerie a partire da ottobre)

 

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Vedere il video della REA (Radiotelevisioni Europee Associate)

TORNANO AL BRANCACCIO DI ROMA GLI STUMP

Posted by Punto Continenti On maggio - 11 - 2017 Commenti disabilitati su TORNANO AL BRANCACCIO DI ROMA GLI STUMP

Foto: un momento dello spettacolo.

 

Fino al 21 maggio si esibisce al teatro Brancaccio di Roma (telefono O68O687235) il famoso gruppo americano STOMP pubblicizzato come un ‘avvenimenti teatrale diventato fenomeno globale’. Cosa fa di speciale? Per descrivere lo show bisogna avere in mente la nota Batucada brasiliana, cioè, uno stile persuasivo influenzato dalla musica e cultura africana solitamente eseguito da un gruppo piuttosto che da singoli. Uno stile considerato da alcuni come il compendio dell’insieme di percussioni caratterizzato da un ritmo ripetitivo e rapido. Ebbene, i brasiliani normalmente lo fanno solo con i tamburi anche se i ragazzini sulle strade di Rio de Janeiro si divertono a tamburellare sulle carrozzerie delle macchine. Gli Stamp, invece, si divertono anche con l’inimmaginabile. Ma andiamo per ordine.

 

Nel 1986 Cresswell e McNicholas hanno formato gli YES/NO PEOPLE, inizialmente un «gruppo di danza con buon gusto, emozione, umanità e senso dello humour» (Melody Maker), ma ben presto si sono avventurati su altre strade. Insieme hanno composto e realizzato il tema, vincitore del premio Award, per la trasmissione musicale di Channel Four “Wired”; poi la sequenza di apertura del “progetto globale” di Kevin Godley dal titolo “One World One Voice”, e un “film percussivo” di otto minuti per “Mondo Beyondo” di Bette Midler. Nel 1988 è stato invece realizzato il singolo, “The Adventure of Mr Jhonson”.

 

Come tanti fenomeni teatrali gli Stomp hanno generato degli epigoni: dagli australiani Tap Dogs, agli israeliani Sheketak, ai coreani Cookin, alla Vegetable Orchestra. Il loro marchio però rimane inconfondibile. La formula è semplice ma geniale: riciclare oggetti comuni della realtà urbana e industriale come bidoni, coperchi, sacchetti di plastica e di carta, scope, cerchioni di ruote, accendini, sturalavandini, lamiere, lavelli di cucina, e quant’altro, trasformandoli, a suon di percussioni, in musica e coreografie dal ritmo travolgente. Ha scritto su di loro il critico Giuseppe Disteranno:  “Una vera sinfonia di suoni, e di stupore, che contagia, e diverte. Nello spettacolo si possono scorgere anche elementi della Pop Art e di Jerome Deschamps, del Futurismo e del cinema muto, dei cartoons e del circo. E, ancora, dei ritmi tribali africani, dell’hip hop, della break dance, del tip tap, dell’heavy metal e della lotta giapponese kendo”.

 

Nel maggio del 2015 il gruppo si è esibito in Italia debuttando nello storico Teatro Ariston di Sanremo, per poi prosegue al Teatro Politeama di Genova e come ospite di Expo2015 è andato in scena sarà in scena per 10 giorni al Teatro Nazionale di Milano. Nel novembre dello stesso anno Stomp ha travolto il pubblico di Sassari, Carpi, Pesaro, Forlì e Padova, con una tournée ricca di emozioni e di nuovi ed entusiasmanti numeri.

 

 

PIENZA: AL VIA l’VIII CONCORSO LIRICO ‘BENVENUTO FRANCI’

Posted by Punto Continenti On maggio - 7 - 2017 Commenti disabilitati su PIENZA: AL VIA l’VIII CONCORSO LIRICO ‘BENVENUTO FRANCI’

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Foto: Pienza. Nei riquadri (da sinistra verso destra: Adua Veroni, Fabrizio Fé e Monica Faralli

 

Dal 12 al 14 ottobre prossimo si svolgerà a Pienza, suggestiva località in provincia di Siena, l’VIII Concorso Internazionale ‘Benvenuto Franci’. Si tratta di uno dei più importanti concorsi per cantanti lirici italiani e stranieri, presieduto da Adua Veroni (esperta a livello mondiale, nonché prima moglie del famoso tenore Luciano Pavarotti) e diretto da Monica Faralli, soprano e affermata organizzatrice di eventi culturali. Per la cittadina di Pienza, guidata dal dinamico sindaco Fabrizio Fè,  si tratta di una nuova occasione per mettere in mostra le grandi tradizioni storiche, culturali e artistiche della città, nonché attirare ogni anno un consistente numero di turisti italiani e stranieri.

Il Concorso è indirizzato alla promozione internazionale di voci nuove con particolare attenzione ai giovani cantanti lirici. Possono partecipare cantanti di tutte le nazionalità, appartenenti a tutti i registri vocali che, alla data della presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età o siano nati dopo il 31 dicembre 1982.

Per l’ammissione al Concorso, i candidati dovranno :
– compilare una scheda di iscrizione, avendo cura di specificare esattamente l’elenco dei brani prescelti;
– allegare un breve curriculum: studi musicali fatti, premi ottenuti, attività professionale – unire fotocopia di un documento d’identità;
– effettuare un bonifico bancario (euro 80,00) comprovante il pagamento della quota d’iscrizione, intestato a Opera Pienza – allegare ricevuta del bonifico bancario:
IBAN IT32T0344214239000026341365; dall’estero codice BIC/SWIFT:: WIDIITMM
– allegare una foto,
– per eventuali visti di soggiorno contattare la segreteria ai numeri sotto indicati o scrivere una e-mail all’indirizzo: info@operapienza.it

Le domande potranno pervenire online all’indirizzo iscrizioni.concorsofranci@comune.pienza.si.it oppure tramite la sezione dedicata del sito www.operapienza.it: entro e non oltre il 09 Ottobre 2017. Oppure a mezzo raccomandata al seguente indirizzo: VIII Concorso Internazionale “Benvenuto Franci” Comune di Pienza, Corso Il Rossellino, 61 – 53026 Pienza (SI).

Il concorso gode dei seguenti patrocini e collaborazioni: MIBACT (Ministero dei Beni e delle attività culturali del turismo), Opéra National du Rhin Strasbourg Staatstheater Nürnberg, Conservatorio L. Cherubini – Firenze, Atelier Musicale Moira Johnson Consultino, Regione Toscana, Provincia di Siena, «Rotary» Montepulciano-Chiusi-Chianciano Terme Comune di Radicofani (Si), Comune di Trequanda (Si), Comune di Lucignano (Ar), Accademia degli Oscuri, Liceo Musicale Francesco Petrarca (Ar), BANCA CRAS. Il Concorso è gemellato con il Concorso «Maria Caniglia» – Sulmona (Aq) e il Concorso «Anselmo Colzani» – Budrio (Bo)

Premi:

  • –  1° classificato: Premio «Città di Pienza», borsa di studio € 2.500,00
  • –  2° classificato: Premio «Città di Pienza», borsa di studio € 2.000,00 offerto da «Conservatorio San Carlo Borromeo»
  • –  3° classificato Premio speciale «Città di Pienza» borsa di studio € 1.000,00, offferto da «Rotary» Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano. Ci sono poi numerosi altri premi.

Giuria

 

Adua Veroni, Presidente

Rolando Panerai, Baritono

Francesca Franci, Mezzosoprano

Francesca Barbieri, Consulente musicale

Umberto Finazzi, Docente dell’Accademia del Teatro alla Scala

Marc Cleméur, Directeur Général de l’OnR Opera National du Rhin Strasburgo

Thomas Hermann, Casting-Manager Stiftung Staatstheater Nürnberg

Markus Laska, Agente Lirico “Atelier Musicale”

Per maggiori informazioni: +39 3357542186 – +39 3486918102 – +39 0578 749796 – +39 0578 748502 fax +39 0578749798 – www.operapienza.it www.comune.pienza.si.it e-mail: iscrizioni.concorsofranci@comune.pienza.si.it – info@operapienza.it

Vedere il video dell’edizione 2016

 

 

OMAGGIO DELLA PITTRICE SONIA BUCCI AL PROGETTO SOCIALE REA

Posted by Punto Continenti On maggio - 4 - 2017 Commenti disabilitati su OMAGGIO DELLA PITTRICE SONIA BUCCI AL PROGETTO SOCIALE REA

 

L’ultimo dipinto (immagine sopra) lo ha dedicato al Progetto REA (Radiotelevisioni Europee Associate) di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di creare un nuovo Stato Sociale. Parliamo di Sonia Bucci (nel riquadro) la bella ed eccentrica pittrice, sicuramente una delle artiste maggiormente impegnate socialmente. I suoi dipinti esprimono sempre messaggi forti, a volte sono un vero pugno nello stomaco, ma non lasciano mai indifferenti. “La mia”, dice, ‘è un’arte che parla al mondo e per il mondo”. Nota particolare: spesso i suoi quadri sono accompagnati da brevi poesie che integrano il contenuto dei dipinti.

 

Attualmente l’artista vive a Città di Castello insieme ai genitori e al fratello. Madre di due figli (il marito americano è morto in un incidente) la Bucci ha iniziato a dipingere giovanissima. Superato un grave problema di salute ha deciso di dedicare tutto il suo impegno artistico a richiamare l’attenzione su alcuni gravi problemi sociali, come la fame, il traffico di organi, il femminicidio, lo stalking, ecc.

 

Questa caratteristica, abbinata a un talento decisamente originale, ha consentito alla Bucci di essere invitata ad alcuni eventi internazionali, tra cui una grande mostra a Parigi presso la nota Galleria Artitude, diretta da Jean Pierre Lorriaux e una mostra collettiva dedicata al sociale nel Principato di Monaco: il suo dipinto è stato selezionato tra centinaia  di candidature.

 

In questo momento la Bucci sta preparando un nuovo quadro incentrato sulla pedofilia commissionato da un Cardinale: l’opera verrà solennemente consegnata a Papa Francesco con il quale la Bucci dichiara di sentirsi in perfetta sintonia spirituale. All’artista abbiamo quindi chiesto cosa l’avesse spinta a dedicare inaspettatamente un quadro anche al progetto di trasformazione sociale della REA. Ecco la sua risposta:

 

“E’ da tempo che seguo l’attività di questo gruppo di persone che non si limita a protestare ma che cerca collettivamente di risolvere alcuni grandi problemi sociali sintetizzati nei cosiddetti 7 Bisogni Capitali. Ho chiamato il mio quadro Esperanza proprio perché ho la fiducia e la speranza in questo tipo di iniziative. Ognuno dà quello che può: io do la mia arte con l’augurio di essere utile anche con le mie esperienze, pensieri e azioni”.

Vedere il video della REA: Il seme di un nuovo Stato Sociale

LIBRO SU BENEDETTO XVI DI GIOVANNI BATTISTA BRUNORI

Posted by Punto Continenti On aprile - 27 - 2017 Commenti disabilitati su LIBRO SU BENEDETTO XVI DI GIOVANNI BATTISTA BRUNORI

Foto: a sinistra il moderatore e giornalista Roberto Montoya insieme a Giovan Battista Brunori.

 

“Solo un Papa con il coraggio di Benedicto XVI avrebbe potuto dimettersi. Il suo obiettivo fondamentale era quello di invitare la società a mettersi in discussione, ben consapevole che il suo gesto non avrebbe riscontrato un coro di applausi. Lui ha voluto  gettare un sasso nello stagno per smuovere le acque.”

 

Lo ha sostenuto Giovan Battista Brunori, giornalista e vaticanista della RAI, nonché autore del libro “Benedetto XVI. Fede e profezia del primo Papa emerito della storia”. L’incontro è stato organizzato in un albergo romano da Mediatrends America, un Osservatorio sull’America Latina.

 

Per Brunori, Papa Ratzinger “nella lotta contro la pedofilia, ha cambiato il corso degli avvenimenti, sostenendo che la questione fondamentale non era il prestigio della Chiesa, ma le vittime”. Anche per ciò che riguarda lo IOR (l’Istituto per le opere religiose, nella sostanza la Banca Vaticana), “con lui la Chiesa ha deciso di voltare pagina”. Lui è stato un grande riformatore  che “ha combattuto la pretesa della società contemporanea, secondo la quale non ci sono convinzioni. Perché è una società liquida, permeato del relativismo “.

 

“La sua sfida”, ha proseguito Brunori, “era quella di stimolare le domande in una società in rapida evoluzione in cui le persone si adattano al mutare delle situazioni.” Infine, per Brunori, “Quello che è stato un difetto nel pontificato di Ratzinger è stato non avere una Curia forte. Addirittura si è visto costretto a difendere i suoi collaboratori o a chiedere scusa”.

ITALIANI ALL’ESTERO: Il REGNO ITALO-BRASILIANO DI MINAS GERAIS

Posted by Punto Continenti On aprile - 11 - 2017 Commenti disabilitati su ITALIANI ALL’ESTERO: Il REGNO ITALO-BRASILIANO DI MINAS GERAIS

Foto: ingresso a Poços de Calda. Riquadri: a sinistra padre Graziano Cirina; a destra Elaine Piva. 

 

Nel giugno del 2016 è stata eletta Presidente del Circolo culturale italo brasiliano di Poço de Caldas, località a sud dello Stato brasiliano di Minas Gerais. Di temperamento molto determinato, intraprendente, insegnante di educazione fisica e anche bella, Elaine Piva di origine italiana, ha preso carta e penna per buttare giù un vasto programma di iniziative a sostegno delle attività del sacerdote sardo, Graziano Cirina, da molti anni in Brasile e che attualmente svolge anche il compito di Agente onorario del Consolato italiano. Ebbene, in pochi mesi la Piva ha conquistato la stima di moltissimi italiani, una Comunità che complessivamente sfiora in Brasile, considerando anche gli oriundi, oltre trenta milioni di cittadini.

 

Ma cosa può provare concretamente per l’Italia una brasiliana frutto della terza generazione di immigranti? Lo abbiamo chiesto direttamente alla Piva. Sono“, ci ha risposto, ” letteralmente innamorata di questo Paese, della sua cultura, della sua cucina, della sua storia, della sua lingua, insomma, degli italiani. Aggiungo che sono anche profondamente orgogliosa di essere discendente di bisnonni italiani. Ecco perché dedico gran parte del mio tempo libero all’attività associativa”.

 

Ma quali sono i vostri obiettivi principali? 

 

Innanzitutto continuare a sostenere e assistere l’Agenzia di collegamento con il Consolato italiano che si trova molto lontano, a Belo Horizonte, la Capitale dello Stato di Minas Gerais. Vogliamo assolutamente evitare che questa Agenzia venga chiusa perché sarebbe una delusione profonda per i tanti italiani residenti nella nostra città e in quelle vicine. Il problema è che i fondi messi a disposzione dal Ministero degli Esteri coprono solo una piccola parte delle spese dell’Agenzia Consolare, che mantiene l’ufficio aperto dal lunedi al giovedì, tutte le mattine, e per questo il Circolo Italiano contribuisce al raggiungimento degli scopi dell’Agenzia.

 

Sempre a  proposito dell’Agenzia, voglio rimarcare l’impegno di padre Graziano che lavora incessantemente al suo mantenimento in vita, in modo da consentire, tra le altre cose,  ai tanti discendenti italiani di avere la nazionalità italiana e agli italiani residenti da noi di avere il passaporto. Purtroppo la lontananza dal Consolato rende tutto più complicato.

 

Quali sono gli altri scopi?

 

Aiutare l’Agenzia nella sua attività di assistenza agli italiani di passaggio o in visita da noi e coloro che hanno deciso di fissare la propria residenza da queste parti.  Il nostro apporto avviene anche nell’ambito delle diverse manifestazioni popolari come la ‘Festa annuale di Strada’ che nel corso dell’ultima edizione ha visto la partecipazione di oltre 10 mila persone.  Sempre in collaborazione con l’Agenzia organizziamo incontri culinari, serate musicali, balli e presentazione di artisti italiani o italo brasiliani. Quest’attività viene molto apprezzata anche dalle autorità italiane: recentemente hanno partecipato a una importante manifestazione il Console  Aurora Russi e il Senatore Fausto Longo (architetto, nato ad Amparo, residente a San Paolo del Brasile, eletto nella circoscrizione estera per l’America Meridionale, ndr.). Comunque, svolgiamo attività anche fuori dallo Stato di Minas Gerais. Poche settimane fa abbiamo organizzato, ad esempio, una visita al Museo dell’immigrazione di San Paolo, l’originaria sede di accoglimento di tantissimi italiani arrivati verso la fine dell’800 per lavorare nelle piantagioni di caffè.

 

Ma come è nata la vostra Associazione?

 

E’ nata nel 2012. Siamo una trentina di persone con una direzione eletta democraticamente che lavora in maniera molto unita ed è composta quasi interamente dai nipoti dei grandi flussi immigratori avvenuti tra il 1880 e il 1930 e dopo la fine della seconda guerra mondiale. Molti dei nostri nonni e bisnonni hanno lavorato nelle grandi piantagioni di caffè e si sono stabiliti prevalentemente nella parte centro-meridionale del Paese. Si tratta di un incredibile patrimonio di conoscenze, esperienze e anche sofferenze che non possono essere dimenticate. La storia di questi immigranti fa parte della Storia dell’Italia e del Brasile. E noi la vogliamo tenere sempre viva, anche attraverso la conoscenza della cultura e della lingua italiana presso i brasiliani.

 

Ci dica anche qualcosa sul Brasile?

 

Stiamo attraversando sicuramente un momento di grande difficoltà economica, caratterizzata da una diffusa disoccupazione, sfiducia nei grandi paesi e investitori, corruzione dilagante. Per fortuna la magistratura ha cominciato a togliere le bende dagli occhi e un gruppo di onesti giudici si trova fortemente impegno a fare pulizia in questo Stato. La strada è ancora lunga ma i primi passi sono stati avviati. Il Brasile merita un destino migliore e stiamo lavorando in questa direzione.

 

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Nota: Questa intervista rientra nel Progetto di costituzione di un nuovo e forte Stato Sociale promosso dalla REA (Rediotelevisioni Europee Associate). Tra i 7 Bisogni Capitali indicati dal Progetto figura anche la Tutela legale di tutti gli italiani (sia quelli residenti in Italia, sia quelli residenti all’estero). Gli altri Bisogni riguardano: Nutrirsi, Vestirsi, Avere un Tetto, Curarsi, Istruirsi e avere una Corretta informazione.  

 

Vedere il video Il Seme di un nuovo Stato Sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WFP: SULLO YEMEN GRAVA IL RISCHIO CARESTIA

Posted by Punto Continenti On marzo - 17 - 2017 Commenti disabilitati su WFP: SULLO YEMEN GRAVA IL RISCHIO CARESTIA

 

Oltre 17 milioni di persone sono minacciate dall’insicurezza alimentare grave nello Yemen colpito dal conflitto, secondo l’analisi Integrated Food Security Phase Classification (IPC), pubblicata dalle Nazioni Unite e dai partner umanitari. Venti dei 22 governatorati del paese si trovano ad un livello di insicurezza alimentare definito d’“emergenza” o di “crisi” e quasi due terzi della popolazione sta ora soffrendo la fame e necessita urgentemente di assistenza che salvi vite e mezzi di sostentamento. Senza ulteriore sostegno umanitario e ai mezzi di sussistenza, Taiz e Hodeidah, due governatorati in cui vive quasi un quarto della popolazione di tutto lo Yemen, rischiano di scivolare nella carestia. Con 17 milioni di persone che, si stima, vivano nell’insicurezza alimentare a livello d’“emergenza” o di “crisi”, lo Yemen vede attualmente una delle peggiori crisi alimentari al mondo. I numeri mostrano un incremento del 21 per cento rispetto a giugno 2016 e sottolineano le conclusioni di quanto emerso dall’Emergency Food Security and Nutrition Assessment del febbraio 2017.

 

Il conflitto sta causando insicurezza alimentare

 

Il conflitto ha avuto un impatto devastante sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza. Quasi l’80 per cento delle famiglie in Yemen dichiara di trovarsi in una situazione economica peggiore rispetto al periodo precente la crisi. La diminuzione della produzione nazionale, l’interruzione delle importazioni commerciali e umanitarie, l’aumento del prezzo del cibo e del carburante, la disoccupazione dilagante, la perdita di reddito, il livello relativamente basso dei finanziamenti alle agenzie delle Nazioni Unite che forniscono assistenza alimentare e il crollo dei servizi pubblici e delle reti di sicurezza sociale sono tutti fattori che stanno contribuendo al peggioramento della sicurezza alimentare.

 

Taiz e Hodeidah, governatorati tradizionalmente produttori di cibo, sono stati al centro di intense violenze nei due anni successivi all’escalation dell’attuale crisi.Questi due governatorati hanno i più alti tassi di malnutrizione acuta globale del paese, che oscillano dal 17 per cento di Taiz City al 25 per cento di Hodeidah. La soglia d’emergenza fissata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità è del 15 per cento. “Il conflitto ha un impatto devastante sui mezzi di sostentamento agricoli. I livelli di produzione agricola e degli allevamenti sono diminuiti in modo significativo rispetto al periodo pre-crisi “, ha detto Salah Hajj Hassan, rappresentante della FAO in Yemen. “E ‘assolutamente essenziale che la risposta umanitaria comprenda sia l’assistenza alimentare che il sostegno all’agricoltura per salvare non solo la vita delle persone, ma anche i loro mezzi di sussistenza.”

 

Stephen Anderson, Rappresentante e Direttore del WFP in Yemen, ha dichiarato che la situazione è peggiorata rapidamente dall’escalation del conflitto di due anni fa. “La terribile condizione della sicurezza alimentare e della nutrizione attualmente presente in Yemen necessita di notevoli risorse finanziarie per consentire di fornire in modo immediato, adeguato e prolungato cibo, nutrizione e altre forme di assistenza ai più bisognosi per evitare di cadere nella carestia”, ha detto. “L’accesso illimitato a tutte le aree, anche per gli scambi commerciali, sarà inoltre fondamentale per impedire un ulteriore peggioramento dell’insicurezza alimentare nel paese”, ha aggiunto Anderson.

 

“Siamo di fronte ai livelli più alti di malnutrizione acuta nella storia recente dello Yemen. Dei 2,2 milioni di bambini affetti da malnutrizione acuta, 462.000 sono malnutriti in modo grave e acuto (SAM). Per dare meglio l’idea, questo significa che, se non viene curato in tempo, un bambino SAM ha dieci volte più probabilità di morire di un bambino sano della stessa età. Il conflitto in corso e l’insicurezza alimentare avranno implicazioni a lungo termine sulla salute e sullo sviluppo dei bambini in Yemen”, ha detto il dottor Meritxell Relaño, Rappresentante UNICEF.

 

La persistente insicurezza colpisce i mezzi di sussistenza

I combattimenti dei mesi scorsi lungo la costa del Mar Rosso hanno causato ingenti danni al più grande porto dello Yemen a Hodeidah. Questo ha provocato l’interruzione delle importazioni, che costituiscono il 90 per cento degli alimenti di base dello Yemen. Le limitazioni all’accesso e la perdita di barche, reti e altri attrezzi, hanno distrutto le attività di pesca – un’importante fonte di cibo e di reddito per la popolazione.L’insicurezza lungo la costa probabilmente influenzerà l’inizio della stagione della semina del sorgo in aprile – il piú importante tra i cereali prodotti a livello nazionale. Inoltre, essa ostacolerà gli scambi, costringerà più persone ad abbandonare le proprie case, limiterà ulteriormente la disponibilità di cibo e colpirà i mezzi di sussistenza.

 

In totale, in Yemen, sono 2 milioni le famiglie che lavorano nell’agricoltura e che attualmente non hanno accesso ai fondamentali mezzi di produzione agricoli, sementi, fertilizzanti e carburante per le pompe di irrigazione. Gli elevati prezzi del carburante, inoltre, rendono troppo costosa e proibitiva l’attività di irrigazione. A causa della mancanza di sicurezza, l’accesso umanitario potrebbe presto essere limitato ad un’area di pochi chilometri intorno alle città principali, lasciando le comunità rurali in disperato bisogno di aiuto.Le Nazioni Unite in Yemen ribadiscono il loro appello a tutte le parti in conflitto a facilitare l’accesso incondizionato e continuo in modo da permettere alle organizzazioni umanitarie di aumentare la loro assistenza per soddisfare le crescenti esigenze delle persone in condizioni piú critiche.

 

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Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni di persone in circa 80 paesi.

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