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Monday, November 18, 2019

TORNANO AL BRANCACCIO DI ROMA GLI STUMP

Posted by Punto Continenti On maggio - 11 - 2017

Foto: un momento dello spettacolo.

 

Fino al 21 maggio si esibisce al teatro Brancaccio di Roma (telefono O68O687235) il famoso gruppo americano STOMP pubblicizzato come un ‘avvenimenti teatrale diventato fenomeno globale’. Cosa fa di speciale? Per descrivere lo show bisogna avere in mente la nota Batucada brasiliana, cioè, uno stile persuasivo influenzato dalla musica e cultura africana solitamente eseguito da un gruppo piuttosto che da singoli. Uno stile considerato da alcuni come il compendio dell’insieme di percussioni caratterizzato da un ritmo ripetitivo e rapido. Ebbene, i brasiliani normalmente lo fanno solo con i tamburi anche se i ragazzini sulle strade di Rio de Janeiro si divertono a tamburellare sulle carrozzerie delle macchine. Gli Stamp, invece, si divertono anche con l’inimmaginabile. Ma andiamo per ordine.

 

Nel 1986 Cresswell e McNicholas hanno formato gli YES/NO PEOPLE, inizialmente un «gruppo di danza con buon gusto, emozione, umanità e senso dello humour» (Melody Maker), ma ben presto si sono avventurati su altre strade. Insieme hanno composto e realizzato il tema, vincitore del premio Award, per la trasmissione musicale di Channel Four “Wired”; poi la sequenza di apertura del “progetto globale” di Kevin Godley dal titolo “One World One Voice”, e un “film percussivo” di otto minuti per “Mondo Beyondo” di Bette Midler. Nel 1988 è stato invece realizzato il singolo, “The Adventure of Mr Jhonson”.

 

Come tanti fenomeni teatrali gli Stomp hanno generato degli epigoni: dagli australiani Tap Dogs, agli israeliani Sheketak, ai coreani Cookin, alla Vegetable Orchestra. Il loro marchio però rimane inconfondibile. La formula è semplice ma geniale: riciclare oggetti comuni della realtà urbana e industriale come bidoni, coperchi, sacchetti di plastica e di carta, scope, cerchioni di ruote, accendini, sturalavandini, lamiere, lavelli di cucina, e quant’altro, trasformandoli, a suon di percussioni, in musica e coreografie dal ritmo travolgente. Ha scritto su di loro il critico Giuseppe Disteranno:  “Una vera sinfonia di suoni, e di stupore, che contagia, e diverte. Nello spettacolo si possono scorgere anche elementi della Pop Art e di Jerome Deschamps, del Futurismo e del cinema muto, dei cartoons e del circo. E, ancora, dei ritmi tribali africani, dell’hip hop, della break dance, del tip tap, dell’heavy metal e della lotta giapponese kendo”.

 

Nel maggio del 2015 il gruppo si è esibito in Italia debuttando nello storico Teatro Ariston di Sanremo, per poi prosegue al Teatro Politeama di Genova e come ospite di Expo2015 è andato in scena sarà in scena per 10 giorni al Teatro Nazionale di Milano. Nel novembre dello stesso anno Stomp ha travolto il pubblico di Sassari, Carpi, Pesaro, Forlì e Padova, con una tournée ricca di emozioni e di nuovi ed entusiasmanti numeri.

 

 

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