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Tuesday, January 23, 2018

MIRTA BAJAMONTE: IL FUTURO E’ NELLE BIO BANCHE

Posted by Rainero Schembri On maggio - 21 - 2017

Foto: Mirta Bajamonte

 

Palermitana, madre di due bellissime figlie, appassionata di arte, danza e film di spionaggio, Mirta Bajamonte è un biomedico e biotecnologo di livello internazionale, nonché  docente universitario e Presidente dell’ente no profit IVF Mediterranean Centre (coinvolge una quindicina di Paesi) impegnato nello studio dell’infertilità e della procreazione medicamente assistita.  Con la Bajamonte parleremo specificatamente di un impegno al quale lei ci tiene particolarmente. Si tratta del progetto Penco Bioscience, avviato alcuni anni fa dalla sua amica e biologa Susanna Penco. Un progetto ritenuto da molti esperti all’avanguardia nel mondo e che potrebbe, tra l’altro, rendere del tutto inutile la vivisezione attraverso la creazione di una bio banca fatta da organi e tessuti umani donati alla ricerca da persone sensibili.

 

E’ noto che il Progetto REA (Radiotelevisioni Europee Associate) di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità di creare un forte Stato Sociale si basa anche sull’innovazione in campo sanitario: ecco perché abbiamo ritenuto particolarmente interessante intervistare la Bajamonte decisamente attiva sul fronte delle ricerche avanzate. 

 

In estrema sintesi in cosa consiste il Progetto Penco?

Penco Bioscience ha come obiettivo la ricerca concreta su materiale biologico umano perché metodo corretto di ricerca da sostituire alla sperimentazione animale ( comunemente detta vivisezione). Per fare questo propone l’adesione alla donazione di organi e tessuti umani, a scelta, in vita dopo interventi chirurgici o dopo la morte, o entrambe le possibilità’ , tramite un tesseramento . Per studiare il materiale biologico umano per capire le malattie della specie umana, Penco Bioscience sta creando delle strutture adatte che si chiamano Bio Banche, dove il materiale biologico umano che arriva viene conservato per poi essere studiato. E’ un progetto innovativo e rivoluzionario nel mondo della ricerca scientifica.
Quali sono i vantaggi concreti per i malati?
I vantaggi concreti per i malati sono di potere studiare realmente le cause di una malattia e di produrre terapie che siano veramente efficaci e possibilmente risolutive della malattia studiata.
E’ vero che puntate soprattutto su una nuova classe di giovani ricercatori e quali spazi si aprono concretamente per i giovani medici?
Confermo che puntiamo su una nuova classe di nuovo ricercatori, giovani medici, e che per questo abbiamo avviato anche corsi di formazione professionale sui metodi di ricerca sostitutivi su materiale biologico umano. Concretamente nel creare le Bio Banche, creeremo posti di lavoro per potere fare ricerca secondo i nostri obiettivi .
Il cittadino che decide di donare organi e tessuti umani, e quindi associarsi alla vostra iniziativa, compie solo un bel gesto o può contare anche su dei vantaggi personali?
Il cittadino che si tessera con noi, diviene un donatore di organi e tessuti umani per la ricerca secondo le modalità’ che lui stesso sceglierà’. Sicuramente nel farlo contribuirà alla vera ricerca scientifica, riceverà una nostra news letter periodica che informerà sui nuovi progressi compiuti, riceverà la tessera di donatore, e potrà avere la possibilità, con l’avanzare della ricerca sul suo materiale biologico donato, di accedere ad una serie di informazioni genetiche che staranno già alla base della prevenzione di alcune patologie per lui. Quest’ultimo punto é un dato molto importante che abbiamo messo a punto con uno dei due Vice Presidenti di Penco BioScience .
E’ noto che nel 2014 lei ha avuto seri problemi con la Regione Siciliana che aveva bloccato il suo progetto di creazione di una banca dei tessuti. Ce la può riassumere in estrema sintesi questa vicenda e come poi è finito il contenzioso?
Non ho avuto un contenzioso con la Regione Sicilia. Nel 2014 sono avvenuti dei gravi fatti di mafia della sanità’ a Palermo, che mi hanno visto coinvolta come attore contro il Sistema, per le cui motivazioni ho presentato denuncia alla Commissione Parlamentare Antimafia, direttamente al Presidente On. Rosi Bindi .

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Vedere il video della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) Il seme di un nuovo Stato Sociale

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