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Saturday, September 22, 2018

CLAUDIO SENATRA: NEL LAZIO UNA SANITÀ DA RIFORMARE

Posted by Valentina Biscozzi On febbraio - 26 - 2018

Nel riquadro Claudio Senatra

 

Riportiamo l’intervista a Claudio Senatra, 63 anni,  avvocato penalista e consigliere per due mandati consecutivi presso il comune di Monte Porzio Catone, candidato al Consiglio Regionale del Lazio con il simbolo di Lega Salvini Lazio. Da sempre impegnato non solo in politica ma anche nel sociale, attraverso la sua candidatura intende affrontare alcuni temi  importanti divenuti ormai problemi che necessitano di un’attenzione prioritaria: sanità, assistenza agli anziani e ai disabili, lavoro giovanile, emergenza abitativa, violenza di genere.

 

Avvocato Senatra, quali sono, secondo lei, le misure più urgenti da adottare per velocizzare la riforma della sanità all’interno della Regione Lazio

 

E’ necessario adottare importanti misure di ristrutturazione all’interno delle strutture ospedaliere, partendo dall’eliminazione delle liste d’attesa, che impongono tempi troppo lunghi, gravando sui cittadini che si vedono così costretti a ricorrere a visite private a pagamento pur non avendo le disponibilità economiche. Sarebbe opportuno insistere sull’istituto dell’intramoenia ossia delle prestazioni erogate dai medici al di fuori del normale orario di lavoro all’interno delle strutture ospedaliere, garantendo così la loro continua disponibilità a favore degli utenti.

 

Un altro passo importante sarà quello di incrementare i Pronto Soccorso di unità lavorative mediche e di nuovi ed efficienti strumenti idonei ad accogliere e soddisfare le richieste. Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione precaria in cui molti ospedali dei piccoli centri urbani periferici sono stati chiusi, altri sono a rischio di chiusura e non sono in grado di accogliere pazienti patologici i quali, quindi, vengono dirottati verso le strutture ospedaliere dei grossi centri urbani con conseguenti forti disagi. E’ necessario dunque adottare misure in grado di aumentare l’efficienza di tutti i pronto soccorso esistenti, dotandoli di personale e attrezzature idonee alle cure di primo soccorso.

 

Il secondo punto del suo programma parla di assistenza agli anziani e ai disabili, ossia di quelle categorie che purtroppo molto spesso vengono tagliate fuori dalla vita sociale a causa delle innumerevoli barriere architettoniche e della poca sensibilità verso di loro. Quali misure pensa di adottare?

 

Per quanto concerne i disabili sarà prevista la creazione di nuovi sistemi per garantire l’accesso all’interno dei mezzi pubblici e dei locali pubblici di interesse culturale. Verranno predisposte pedane apposite e la creazione di nuovi scivoli, oltre a quelli esistenti, per l’accesso su strada oltre a penalizzare gravemente tutti coloro che con autovetture e motocicli ostruiscono tali passaggi. Per i non vedenti invece saranno creati dei percorsi adatti, muniti di sensori tattili lungo i marciapiedi e sonori sui semafori per l’attraversamento stradale. Bisogna inoltre sensibilizzare le strutture sia pubbliche che private verso l’accoglienza dei non vedenti accompagnati da cani guida, in quanto troppo spesso si assiste al rifiuto di accettare animali al loro interno. Verranno inoltre creati dei centri per la formazione dei giovani che saranno educati al senso civile e umano nei confronti di queste categorie, garantendo cosi’ l’assistenza e l’accompagnamento anche agli anziani spesso abbandonati a se stessi.

 

Nel terzo punto del suo programma si parla di esigenza abitativa, quali misure intende proporre?

 

Bisogna fare fronte al problema attraverso un censimento atto a valutare la legittimità del titolo degli occupanti. In caso di illegittimità sarà necessario attuare subito tutte le misure giudiziarie necessarie per liberare l’immobile e restituirlo a coloro che invece, tramite requisiti e graduatorie, ne hanno acquisito il diritto. Sarà necessario, inoltre, predisporre personale per lo studio dei bandi europei di accensione ai fondi per la realizzazione di nuove unità abitative.

 

Veniamo ora all’ultimo tema, da lei particolarmente sentito, che riguarda la violenza di genere in ambito familiare e lavorativo. Cosa si sente di dirci in proposito?

 

Molto spesso accade che questi reati non vengano denunciati da parte delle vittime per paura o per mancanza di consapevolezza delle conseguenze che il silenzio può causare. Occorre far crescere il coraggio di denunciare, è importante permettere alle autorità di adottare quelle misure cautelari idonee alla salvaguardia della propria incolumità, imponendo una serie di divieti preventivi in attesa di condanna definitiva.

É importante che chi subisce abusi sia a conoscenza di tutti gli strumenti legali a proprio favore come la difesa legale gratuita e la possibilità di rivolgersi ai centri di accoglienza e supporto psicologico, che saranno dislocati su tutto il territorio regionale.

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Spot REA sullo Stato Sociale

 

 

 

 

 

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