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Tuesday, May 21, 2019

A ROMA PAN…CRAZIO: L’ORIGINALE LAVORO DI ALMA D’ADDARIO

Posted by Punto Continenti On marzo - 16 - 2019

L’attore Simone Migliorini in un momento dello spettacolo (foto di Sergio Battista)

Nei giorni 4 e 5 aprile (sempre alle ore 20,45) al Teatro Ar.Ma di Roma va in scena ‘Pan…crazio: la libertà di avere paura’, opera dell’eclettica drammaturga e regista Alma D’Addario. Lo spettacolo rientra nelle iniziative culturali promosse dal Festiva Internazionale di Volterra (Teatro Romano)Punto Continenti valorizza le manifestazioni culturali di qualità, capaci di contribuire alla sensibilizzazione verso le grandi tematiche sociali, tra cui la nascita di un nuovo ed efficiente Stato Sociale e una corretta gestione delle nuove tecnologie (vedere video in fondo alla pagina). Questo progetto viene portato avanti da un consistente gruppo di giornalisti italiani ed esteri che stanno creando un Movimento d’Opinione Internazionale per la valorizzazione e il rispetto dei Diritti Sociali.

 

Pancrazio è una sorta di riscrittura contemporanea del mito di Pan, il semidio metà capra metà uomo, abbandonato dalla madre per la sua spaventosa bruttezza, lo spettacolo si presenta straordinario per originalità e impatto emotivo, come è stato definito da alcuni critici. Pancrazio cresce con un’ insaziabile fame d’affetto, che cerca soprattutto nelle donne. Maldestri tentativi di seduzione ai limiti della violenza, situazioni paradossali e anche comiche, si alternano ad alterchi con il genitore, a farneticazioni oniriche con figure femminili portanti, in quello che ci è apparso un vero e proprio viaggio nell’inconscio attraverso dubbi e paure che in fondo appartengono a tutti noi. Non si risparmia in questa non facile prova d’attore Simone Migliorini (che è anche l’ideatore del Festival di Volterra), che dando voce a tutti i personaggi, dimostra un virtuosismo e una sensibilità singolare. Ma altri virtuosi contribuiscono alla magia della messa in scena: il maestro David Dainelli, che ha firmato le musiche originali, la talentuosa violinista Angela Zapolla, l’ispirata danzatrice Carlotta Bruni, che evoca i fantasmi di un femminino onnipresente seppur sfuggente.

Per Federica Sivieri (SIPARIO), “L’autrice è un’estimatrice di Hillmann, nonché giornalista di cronaca nera e riesce alla perfezione nell’esercizio della scrittura psicosociale. L’attore e regista Simone Migliorini, con un talento immancabile dà voce a tutti i personaggi sia maschili che femminili, in un lungo monologo, affiancato dalla presenza muta della danzatrice Carlotta Bruni, che interpreta in movimento le reminiscenze dei personaggi femminili presenti nella memoria di Pancrazio. Il connubio tra l’attore e la ballerina trasporta in una dimensione onirica, in uno spazio atemporale scandito perfettamente dal ritmo del violino di Angela Zapolla. Lo spazio scenico minimalista lascia adito al movimento. Le luci creano suggestivi effetti cromatici ed ombre proiettate”.  Per Giuseppe Lotta (Teatro Contemporaneo e Cinema), “Simone Migliorini legge e interpreta questa opera come una partitura musicale, ne asseconda tutti i movimenti interni, ne accentua le risonanze letterarie e teatrali attraverso una tonalità a più voci che in alcuni punti della sua suggestiva e generosa recita ci ricorda l’insegnamento attoriale di Albertazzi e Carmelo Bene”.

Secondo Natalia Di Bartolo (Opera & Opera) si tratta “di uno spettacolo di forte tensione emotiva,  un’esperienza di grande impatto”. Giudizio favorevole anche di Elena d’Elia (Brainstorming Culturale): “Alma Daddario presenta un testo dal linguaggio raffinato ma al contempo fruibile e ben strutturato. La performance affascina lo spettatore anche grazie all’utilizzo delle cuffie wireless di cui si viene dotati all’inizio, in funzione di una migliore immersione nel setting teatrale. Simone Migliorini dà prova di grande talento nel mostrare i diversi volti del suo personaggio con una recitazione energica e misurata, appassionata e drammatica”. Secondo Titti Foti (La Nazione).“Attraverso un scrittura molto attenta alla sonorità e dal ritmo serrato, l’autrice dà voce al protagonista, Pan che diventa un musicista contemporaneo dall’infanzia segnata dall’abbandono della madre e dal controverso rapporto con un padre dispotico che ne mina le già fragile sicurezze. Da vedere”. Aggiunge Paola Dei (Psicologia dell’arte), “Pan…crazioè un insieme di contraddizioni che rendono carne il disagio e la patologia. Ha poco a che fare con un personaggio in sé, quanto piuttosto diviene abito di una trama universale. Simone Migliorini, usando la voce come uno strumento, rende visibile l’invisibile e davanti ai nostri occhi appare la ninfa descritta:  come il latte appena munto, una preda ambita per il dio dei boschi e delle tenebre”.

Un  articolato commento è stato espresso da Bianca Salvi (Global Press): “La storia e la struttura del monologo, o meglio dell’assolo, è parsa subito originale, scritta in un linguaggio teatrale molto contemporaneo, di impronta anglosassone, un testo quasi psicoanalitico, colto, e per questo  non mi aspettavo che la sua messa in scena fosse di resa godibile anche per un pubblico molto eterogeneo: è quello che mi ha colpito vedendo lo spettacolo.Si tratta comunque di un testo che solo degli interpreti di primo livello avrebbero potuto rendere in tutta la sua potenzialità espressiva. Carlotta Bruni si è dimostrata una danzatrice divina, elegante ed esplosiva, che è riuscita con forza espressiva e grande virtuosismo, a rendersi alter ego del protagonista, danzando a volte sulla musica, a volte sulle parole.Il musicista Davide Dainelli, che oltre alle musiche originali composte per l’occasione, ha rielaborato musiche dal Pinocchio di Comencini a Bill Evans, a Eric Satie, amalgamandole con rara sensibilità e originalità, ha saputo ben orchestrare tutto lo spettacolo, anche dando l’impressione a tratti, di stare quasi improvvisando. Simone Migliorini, protagonista e regista, non si è risparmiato in una prova d’attore che a tratti ricordava le straordinarie performance del primo Carmelo Bene”.

Da registrare che il testo dello spettacolo è pubblicato nella raccolta di testi teatrali di Alma Daddario: “Oltre la quarta parete”, edito da ChiPiùNeart (acquistabile online su www.chipiuneartedizioni.eu).

Ar.MaTeatro

Via Ruggero di Lauria, 22 – Roma (Metro A Cipro)

Per info e prenotazioni: 06 3974 4093

Email: ufficiostampa@chipiuneart.it, cell. 3208955984 

Biglietti: 12 euro intero; 10 euro ridotto

Direzione artistica DOIT Festival | L’ARTIGOGOLO

Angela Telesca – angela.telesca@chipiuneart.it

Cecilia Bernabei – cecilia.bernabei@chipiuneart.it 

Ufficio stampa ChiPiùNeArt

ufficiostampa@chipiuneart.it, 3208955984

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