UA-111326531-1
Wednesday, January 29, 2020

AL VASCELLO DI ROMA LA TEMPESTA DI WILLIAM SHAKESPEARE

Posted by Punto Continenti On dicembre - 20 - 2019

Un momento dello spettacolo

 

Torna in scena il Teatro di William Shakespeare al Vascello di Roma. Per Punto Continenti ogni manifestazione culturale di prestigio contribuisce in qualche modo alla nascita di un nuovo Risorgimento Economico e Ambientale capace di rafforzare lo Stato Sociale in tutti i Paesi. Questo obiettivo viene perseguito dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) attraverso il suo Gruppo di Pressione  (vedere il filmato a fondo pagina) e in collaborazione con giornalisti di diverse testate italiane ed internazionali orientati verso un giornalismo costruttivo. Tutti sono invitati ad andare su Facebook per condividere la PAGINA DEL GRUPPO DI PRESSIONE REA.  Ecco il link: 
https://www.facebook.com/gruppodipressionerea/?modal=admin_todo_tour  

 

Dal 10 al 19 gennaio 2020 andrà in scena al Teatro Vascello di Roma La tempesta, ultimo capolavoro di William Shakespeare e suo definitivo congedo dalle scene.  Abbiamo a che fare con un congegno teatrale prodigioso, in cui s’incrociano alcuni temi che prefigurano l’orizzonte della modernità: lo sguardo occidentale a confronto con quello dell’altro, la realtà e l’illusione, l’incantesimo della mente e il potere come complotto e usurpazione, il mistero della giovinezza e l’incombere della fine.
Roberto Andò (regista abituato a muoversi agilmente tra cinema e teatro) rilegge La tempesta attraverso il fluire, grandioso e imprevedibile, della mente di Prospero, assecondando l’incedere minuzioso e incalzante del suo piano per congedarsi dal mondo e iniziare la figlia Miranda al mistero dell’esistenza. Protagonista è Renato Carpentieri, un attore giunto alla sua piena maturità, qui affiancato da un cast di eccellenti interpreti.

 

Scrive Andò nelle sue note: “Penso che La tempesta sia un geniale omaggio al teatro, e una delle commedie più profonde che siano state dedicate al senso della vita. È l’opera della rigenerazione, dove il naufrago, il disperso, l’usurpato ritrovano il filo interrotto delle loro esistenze. Se c’è una ragione per cui ancora oggi questa commedia ci parla, è nell’idea, per nulla semplice o banale, che l’essere umano sia destinato a convivere con la tempesta, e che dopo ogni tempesta debba fare chiarezza dentro di sé”.
“La tempesta”, sostiene ancora Andò”, appartiene a quel florilegio di opere accomunate dalla tardività, affratellate cioè da uno stile attraverso cui autori diversi hanno espresso in forma drammatica il proprio rapporto col mondo. Nel capolavoro di Shakespeare, apparentemente, tutto sembra destinato alla conciliazione, non a caso si tratta di una favola. Eppure, anche nella Tempesta domina il tono della retrospezione, ma il poeta vi trasfonde uno spirito nuovo, di pietosa serenità, e la fa coincidere con la metamorfosi degli esseri umani che vi sono rappresentati. Nella visione che abbiamo voluto darle con Gianni Carluccio, l’isola è diventata una casa disastrata (allagata dalla pioggia e dal mare?), di cui Prospero ha fatto il laboratorio di una speciale esplorazione dell’anima, un interno-esterno circondato da un mare all’inizio in tempesta, poi calmo, e, alla fine, quando Calibano resta il solo abitante dell’isola, di nuovo in preda a un disordine di cui non si prefigura l’esito.

 

Renato Carpentieri, un attore giunto all’essenza del suo grandissimo talento, mi dà la certezza di un Prospero memore di quell’accento che ancora si ritrova in certi preziosi, e isolati, intellettuali del Sud, mossi da una disperata intelligenza, e, insieme, da una infinita disposizione al fantasticare, offesi dall’intollerabilità del reale, ma vocati a una dolente dolcezza, a un indomabile furore”.

La tempesta

traduzione Nadia Fusini
adattamento Roberto Andò e Nadia Fusini

regia Roberto Andò

personaggi e interpreti
(in ordine di apparizione)
Prospero Renato Carpentieri
Miranda Giulia Andò
Ariel Filippo Luna
Calibano Vincenzo Pirrotta
Ferdinando Paolo Briguglia
Gonzalo, Iris Gianni Salvo
Trinculo, Antonio Paride Benassai
Stefano, Alonzo Francesco Villano

scena Gianni Carluccio
costumi Daniela Cernigliaro
musiche originali Franco Piersanti
flautista Roberto Fabbriciani
light designer Angelo Linzalata
suono Hubert Westkemper

collaborazione artistica Alfio Scuderi
aiuto regia Luca Bargagna

scenografi realizzatori Giuseppe Ciaccio, Sebastiana Di Gesù, Carlo Gillè
assistente ai costumi Agnese Rabatti

il regista ringrazia per la collaborazione Alex Vella

produzione Teatro Biondo Palermo

Teatro Vascello

Ufficio Stampa promozione e comunicazione Teatro Vascello, Cristina D’Aquanno cell 340 5319449, promozione@teatrovascello.it 06 5881021 – 06 5898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78, Cap 00152 Monteverde Roma www.teatrovascello.it

x x x x x x

Vedere il Video sugli obiettivi del Gruppo di Pressione REA

Comments are closed.

AGENDA 2030 – Promosso dalla REA

Tre obiettivi: 1) il Pluralismo dell’Informazione; 2) il Rafforzamento dello Stato Sociale Democratico; 3) la Promozione di uno sviluppo economico ecosostenibile.  […]

COSA SI ASPETTANO DALL’EUROPA

Riflessioni, suggerimenti  e critiche riguardanti il futuro dell’Europa da parte di personaggi e normali cittadini.          COSA […]

STORIA E VIAGGI CULTURALI

Dall’Antica Roma ai giorni nostri, dalle splendide località italiane ai posti più sperduti nel mondo, viaggi singoli o in gruppo organizzati dalla REA […]

PANORAMA

  Incontri Internazionali – Personaggi italiani ed esteri – Eventi  – Essenzialisti promotori di una migliore Qualità della vita    […]