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Friday, February 26, 2021

CARTA DEL GRUPPO DI PRESSIONE PER LO STATO SOCIALE

Posted by Punto Continenti On dicembre - 3 - 2020

Foto: una delle manifestazioni REA

 

Riportiamo di seguito un aggiornamento della Carta del Gruppo di Pressione per un nuovo Stato Sociale nel Mondo (pagina Facebook:

facebook.com/groups/508452549970758 )

promossa dalla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) in collaborazione con la sede romana dell’Università Internazionale per la Pace creata nel 1980 dall’ONU. Insieme ai 7 Diritti Capitali vengono riportati 4 obiettivi a carattere internazionale nonché una selezione di proposte formulate dagli aderenti al Gruppo. Tutte le persone e organizzazioni sensibili alle tematiche sociali sono invitati a iscriversi e a collaborare (con proposte, studi, analisi) a questo sforzo collettivo che è apolitico ma mantiene rapporti e informa su ogni iniziativa politica, da qualsiasi orientamento provenga. L’invito è di utilizzare la rete non come  sterile valvola di sfogo ma come un utilissimo strumento di aggregazione intorno a progetti concreti. 

PREMESSA

Nel 2018 un gruppo di esperti di problematiche sociali insieme a diversi giornalisti (italiani ed esteri) gravitanti intorno alla REA (Radiotelevisioni Europee Associate) ha creato su Facebook una pagina intitolata Gruppo di Pressione per lo Stato Sociale nel Mondo – facebook.com/groups/508452549970758

Sono state, quindi, elaborate una serie di iniziative intese a promuovere giornalisticamente la nascita di un nuovo Stato Sociale basato essenzialmente sul rispetto dei seguenti 7 Diritti Capitali:

Diritto n.1 Avere una fonte di sostentamento

Diritto n.2 Nutrirsi e vestirsi

Diritto n. 3 Avere un Tetto

Diritto n.4 Curarsi

Diritto n. 5  Istruirsi

Diritto n. 6  Avere un ‘assistenza legale umanitaria

Diritto n.7 Ricevere e dare una corretta informazione

Ai 7 Diritti Capitali sono stati aggiunti successivamente altri obiettivi, alcuni  di respiro internazionale e in continua evoluzione, tra cui:

  1. La tutela ambientale e il rispetto per il mondo animale.
  2. La vigilanza sull’orientamento sociale dell’innovazione tecnologica
  3. L’impegno per un’Europa più solidale
  4. La valorizzazione del ruolo degli italiani all’estero

Questo sforzo collettivo ha potuto avvalersi della prestigiosa consulenza scientifica della sede romana dell’Università Internazionale per la Pace, istituzione creata nel 1980 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.  Tutti questi argomenti sono serviti da spunto per numerose inchieste, interviste e servizi radiofonici e televisive. Inoltre sono stati pubblicati libri e documenti, insieme a una serie televisiva sullo Stato Sociale e un Notiziario intitolato REA International. Di seguito vengono riportate alcune proposte formulate sulla Pagina del Gruppo di Pressione o indirizzate direttamente alla REA. Nuove proposte potranno essere presentate da ogni cittadino sensibile alle tematiche sociali e disponibile a dare un contributo concreto in termini di studio, approfondimento e monitoraggio della realtà italiana e internazionale. Purtroppo senza questa articolata analisi delle varie problematiche anche la migliore intuizione rischia di restare un semplice sfogo personale, incapace di migliorare concretamente il Sistema socialee di consentire la piena attuazione della nostra Costituzione.

 

ALCUNE PROPOSTE DEL GRUPPO DI PRESSIONE

Fondo Sociale. Occorre creare un grande Fondo sociale alimentato da tasse di scopo destinate a finanziare investimenti pubblici utili per attuare iniziative sociali e tutelare adeguatamente l’ambiente. Considerando che l’Italia detiene il 50% dei beni culturali e artistici del mondo, la sua  storia, la sua archeologia, il suo turismo, potrebbero diventare il motore trainante di un profondo cambiamento sociale.

Lavori socialmente utili. Al fine garantire a tutti l’indispensabile sostentamento per una vita dignitosa ogni Comune dovrà, con il sostegno dello Stato, pubblicare una lista di lavori socialmente utili. Questi lavori non saranno di tipo assistenziale ma dovranno essere in grado di determinare reali benefici per la collettività e tenere conto delle inclinazioni e capacità lavorative dei singoli soggetti. Nel contempo vanno rafforzati i sussidi per gli invalidi e inabili al lavoro.

Tessere sociali. La lotta alla fame richiede una radicale semplificazione delle procedure di erogazione degli aiuti alimentari. La distribuzione su larga scala di tessere sociali (rinnovabili mensilmente) per l’acquisto di generi di prima necessità (cibo, vestiario, medicinali) è sicuramente un modo efficace e in grado, tra l’altro, di preservare adeguatamente la dignità di chi è costretto a chiedere assistenza.

Edilizia popolare. Nessun cittadino dovrebbe essere costretto a dormire per strada o sotto i ponti. Appare, quindi, urgente varare un nuovo e vasto piano di edilizia popolare ricorrendo alle più moderne tecnologie come le case prefabbricate o le case realizzate con le stampanti 3D che hanno costi decisamente vantaggiosi.

Sistema sanitario gratuito. Il primo diritto costituzionale riguarda la salute. Per questo motivo  il Sistema Sanitario Nazionale dovrà essere completamente gratuito. Al massimo ci potranno essere dei Ticket simbolici per scoraggiare ogni tentativo di abuso.

Una corretta e intensificata politica di prevenzione consentirebbe di ottenere enormi risparmi da destinare all’intero sistema sanitario che negli ultimi anni è stato falcidiato, in tutte le sue componenti, da una sciagurata visione aziendalistica della salute.

Istruzione gratuita a tutti i livelli. Tutti hanno diritto a un’eduzione integrale gratuita, dalle elementari all’Università. Le nuove tecnologie e l’insegnamento a distanza potranno rappresentare un valida soluzione.

La nascita di un Nuovo Stato Sociale non può prescindere da un profondo cambiamento dei rapporti umani. Ecco perché in tutti i gradi dell’insegnamento la materia dell’Educazione Civica non dovrà limitarsi a spiegare il funzionamento dello Stato ma sviluppare anche il sentir sociale e il rispetto verso gli altri.

Fondo per l’assistenza legale. Tutti hanno diritto a un’adeguata assistenza legale per evitare i quotidiani soprusi da parte dei più forti economicamente o socialmente. Occorre, quindi, istituire un Fondo spese per l’assistenza legale extra giudiziale (cioè, fuori dai processi) che attualmente non è coperta dalla figura dell’avvocato d’ufficio. Nascerà così una particolare categoria di avvocati umanistidisposti ad assistere gratuitamente le persone più vulnerabili e senza mezzi economici per difendersi.

Libertà e pluralismo dell’informazione. L’informazione è alla base di tutto. Senza una corretta informazione tutto il resto cade. Sarebbe, quindi, opportuno che presso la Presidenza della Repubblica venisse istituito un Dipartimento dedicato alla tutela della libertà e del pluralismo dell’informazione, soprattutto di quella locale.

Il Wi-Fi deve diventare gratuito, almeno per le famiglie più disagiate.

No alla violenza sugli animali. Va abolita ogni forma violenza sugli animali, tra cui la vivisezione e la caccia. Sosteneva il filosofo Pitagora già 2500 anni fa: Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fintanto che massacreranno gli animali. Colui che semina l’uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l’amore.

Innovazione tecnologica per il sociale. Va incentivata sul piano della tassazione l’innovazione tecnologica orientata a risolvere i problemi sociali e non ad arricchire semplicemente una piccola minoranza.

Un’Europa sociale. Occorre dare piena attuazione alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea siglata nel 2000 a Nizza e adattata nel 2007 a Strasburgo. L’Europa dovrà, infatti, fare nuovamente del welfare il suo elemento caratterizzante e distintivo.

Italiani all’estero. E’ nell’interesse dalla Nazione italiana valorizzare la presenza di milioni di italiani all’estero, rendendo nota la loro storia e le loro produzioni artistiche e culturali. Inoltre, occorre: a) rafforzare l’assistenza legale agli italiani arrestati all’estero; b) incrementare gli accordi di reciprocità in materia di partecipazione alle elezioni amministrative locali; introdurre la possibilità di utilizzare (in alternativa al ricorso alla Circoscrizione Estero) il voto elettronico per partecipare alle elezioni politiche italiane.

 

 

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