Prima di parlare di Giulia Vazzoler, la giovane e affermatissima pianista italiana di livello internazionale, occorre fare una premessa. Come è noto, l’arte in qualsiasi forma è sempre stata un importante motore di ricerca, di denuncia,  di promozione delle condizioni sociali. Molto dipende naturalmente dall’impegno e dalla serietà degli artisti. In questo contesto ha richiamato una certa attenzione mediatica l’iniziativa avviata nell’ambito del Movimento Internazionale Tutela Sociale dal soprano, Maria Grazia Patella: parliamo della costituzione  in via informale di un movimento di artisti disposti a dedicare una parte del loro impegno professionale ai meno fortunati. Di certo alla Patella e al suo marito e tenore Miro Solman non mancano le forze e la capacità di potare a termine i loro obiettivi: per diversi anni, ad esempio, hanno organizzato a Oderzo, in provincia di Treviso, Opera in Piazza: manifestazione definita da non pochi esperti come la più autorevole espressione lirica della provincia italiana. Ma torniamo alla Vazzoler.

Nata e cresciuta a Treviso, la Vazzoler ha trascorso molti anni all’estero, in particolare in Medio Oriente. Attualmente abita a Dolo, in provincia di Venezia, con il suo compagno Stefano e il figlio Giovanni, appena partorito lo scorso 25 aprile. Diplomata in pianoforte, si è specializzata  come maestro collaboratore per l’opera lirica, ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Oltre agli studi musicali, vanta anche una laurea in filosofia, nonché una specializzazione in musica e arti performative integrata da un master.

Prima di qualsi altra cosa, ci racconti un po’ della sua attività professionale.

La mia carriera si è sviluppata nell’ambito musicale. Ho tenuto centinaia di concerti in importanti contesti italiani e internazionali. Attualmente sono docente di Pianoforte presso il Conservatorio Musica Antonio Buzzolladi Adria (RO). Inoltre,  mi dedico alla divulgazione musicale e alla critica, con un particolare interesse per l’aspetto sociale. Il desiderio maggior è di coniugare l’ arte con iniziative umanitarie.

Come è nato questo desiderio?

Si è sviluppato nel corso dei miei viaggi. All’età di 23 anni sono arrivata in Medio Oriente, dove ho incontrato realtà molto diverse rispetto all’Europa e agli Stati Uniti, in cui avevo vissuto precedentemente. Vedere come alcune parti del mondo non abbiano le stesse opportunità che abbiamo in Occidente mi ha spinto a voler portare la nostra cultura a chi non ha accesso a istituzioni prestigiose. Questa scelta ha avuto un impatto importante sulla mia vita professionale, trasformandosi in una vera e propria missione: confrontarmi con la diversità attraverso la musica, che si esprime con un linguaggio universale. Questo approccio ha arricchito la mia carriera, rendendola più significativa e orientata verso l’inclusione culturale.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Mi sto concentrando con impegno sulla comunicazione, in particolare sul potenziamento della divulgazione musicale attraverso la conduzione radiofonica e la critica musicale. Dal punto di vista artistico sono impegnata in nuovi progetti sia come pianista solista sia in collaborazione con altri musicisti, mantenendo come focus la componente sociale e umanitaria, come si può vedere dai progetti che ho sviluppato e a  cui ho partecipato nell’ultimo periodo.

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Alcuni progetti umnitari a cui ha partecipato Gilulia Vazzoler

Nel 2017, Giulia è stata invitata a partecipare a un progetto umanitario situato a Gaziantep (Turchia), vicino al confine siriano, lavorando per GEGED (Gaziantep Training and Youth Association). In tale occasione ha svolto un ruolo attivo per conto di SGDD-ASAM (Association for solidariety with Asylum Seekers and Migrants) e UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), sviluppando progetti educativi e musicali per la comunità turca e per i rifugiati e richiedenti asilo siriani.

In seguito la Vazzoler è stata nominata Ambasciatrice Regionale della Gioventù per FEDRA (Federation of Regional Growth Actors in Europe). Nel 2023 ha partecipato alla conferenza stampa dedicata alla lotta contro la violenza di genere dell’Ospedale di Treviso ed è stata invitata dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia all’interno del programma Veneto Creators, volto a valorizzare il territorio in ogni suo aspetto. Per la divulgazione culturale e musicale ha organizzato una stagione di concerti per i pazienti dello IOV (Istituto Oncologico Veneto), intitolata  Note per l’anima, e inaugurata lo scorso 3 giugno.

Videoclip del ‘Movimento Tutela Sociale’ vincitore del Premio ‘Musica per il sociale’ promosso dalle Radio e Televisioni della REA)