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Sunday, October 21, 2018

E’ NATO IL PREMIO CENDIC – SEGESTA PER LA DRAMMATURGIA

Posted by Punto Continenti On maggio - 29 - 2015 Commenti disabilitati su E’ NATO IL PREMIO CENDIC – SEGESTA PER LA DRAMMATURGIA

 Maria Letizia Compatangelo, Presidente del Cendic

 

È stata presentata al Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico di Roma, la prima edizione del Premio Cendic – Segesta, dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea, e promosso dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic, in collaborazione con il Comune di Calatafimi Segesta, il Calatafimi-Segesta Festival “Le Dionisiache 2015”, il Centro Teatrale Meridionale di Locri e il Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico di Roma. Sono intervenuti, tra gli altri: Maria Letizia Compatangelo, Presidente Cendic; Nicasio Anzelmo, Direttore Artistico del Segesta Festival “Le Dionisiache 2015”; Marcantonio Lucidi, critico teatrale.

 

Dopo i ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, la Presidente del Cendic, Maria Letizia Compatangelo, ha presentato le attività dell’Associazione volte sostenere e promuovere, in modo fattivo, la drammaturgia italiana contemporanea. Nell’ambito della mission del Cendic nasce il Premio, ideato in sinergia e sotto l’egida del Calatafimi – Segesta Festival “Le Dionisiache 2015”, diretto dal Nicasio Anzelmo. Nell’intervento sono stati sottolineati i punti di forza del Premio: anonimato, garantito da un notaio che raccoglierà con invii separati i testi e i nominativi dei partecipanti, verifica dei giudizi espressi da una giuria qualificata e competente, diversi allestimenti dell’opera vincitrice nel corso della prossima stagione teatrale.

 

Il primo allestimento sarà ospitato durante l’edizione 2016 del Festival di Segesta, poi a Locri, Lecce, Treviso, e all’interno della rassegna “Il Mito nella Contemporaneità”, realizzata dal Teatro Arcobaleno, con la collaborazione artistica del Cendic. A conclusione dell’intervento, la Presidente ha sottolineato l’importanza della condivisione dell’appello, promosso dal Cendic, a favore di un teatro per la drammaturgia italiana contemporanea, per dare un segnale concreto di cambiamento e stimolo alle Istituzioni e alla classe politica, perché la cultura possa essere il volano di una reale rinascita civile, sociale ed economica del Paese.

 

Il compito di illustrare la genesi del Premio e le novità della nuova programmazione del Festival di Segesta è stato affidato al Direttore Artistico del Segesta Festival “Le Dionisiache 2015”, Nicasio Anzelmo.  Dopo tre anni di stasi, la kermesse è ripartita con importanti innovazioni, dando ampio spazio alle giovani compagnie, per una propositiva e stimolante officina del teatro. Il critico teatrale, Marcantonio Lucidi, ha approfondito i meccanismi di valutazione del Premio, sottolineandone l’obiettività, la trasparenza e la concretezza. In rappresentanza della giuria tecnica, la regista Veronica Cruciani ha portato la sua testimonianza nell’ambito della realizzazione e proposizione di testi contemporanei nei circuiti teatrali nazionali.

 

Il Sindaco di Calatafimi Segesta,Vito Sciortino, ha dichiarato: “Il premio di drammaturgia Cendic Segesta, oltre a creare sinergie artistiche con i teatri di Treviso, Lecce, Roma e Locri e a costituire un’importante vetrina per la rinascita delle rappresentazioni classiche presso il Teatro Greco di Segesta, sarà un prezioso veicolo per la ripresa turistica del nostro centro storico e per la valorizzazione delle nostre profonde e solide tradizioni culturali.Ripresa quanto mai opportuna in un momento di profonda crisi economica”. Un augurio e un incentivo alla manifestazione è arrivatao anche da Domenico Pantano, Direttore Artistico del Centro Teatrale Meridionale di Locri.

Le date

21 maggio 2015: apertura del bando.

 30 giugno 2015: chiusura del bando.

 1° luglio 2015: distribuzione dei testi per posta elettronica ai membri del Cendic.

 3 agosto 2015: scrutinio delle schede pervenute entro il 1° agosto e proclamazione dei cinque finalisti.

 4 agosto 2015: distribuzione dei cinque testi finalisti ai membri della giuria tecnica.

 19 agosto 2015: seduta di deliberazione della giuria qualificata e votazione del vincitore.

20 agosto 2015: apertura da parte del notaio D’Angelo delle buste contenenti i nomi dei cinque finalisti.

 30 agosto 2015: la serata di premiazione del Premio Cendic Segesta a Calatafimi Segesta.

Gennaio – maggio 2016: rassegna “Il mito nella contemporaneità”, una serata al mese di presentazione dei testi finalisti con giornata di studio al Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico di Roma.

 2016: Allestimento del testo vincitore del premio Cendic Segesta a Segesta, Locri, Roma.

Per maggiori informazioni e bando del Premio: www.centrodrammaturgia.it

 

 

 

 

 

CON FRANK SINATRA UNA GRANDE PROMOZIONE DELLA SICILIA

Posted by Punto Continenti On maggio - 20 - 2015 Commenti disabilitati su CON FRANK SINATRA UNA GRANDE PROMOZIONE DELLA SICILIA

Due amici, due progetti, un’obiettivo comune: valorizzare  culturalmente e turisticamente una parte importante della Sicilia. Parliamo di Antonio Licata e Gianfilippo Geraci. Insieme hanno creato l’Associazione Culturale Life And Art Promotion che, tra le altre cose, promuove i progetti ‘My way on Sicily’ e ‘My Way Festival’. Nel primo caso si tratta di valorizzare un’area che spazia tra il fiume Torto e il fiume San Leonardo: “E’ un pezzo di Sicilia”, spiega Licata, che racconta storie, paesaggi e tradizioni enogastronomiche di grande fascino e interesse. Siamo in provincia di Palermo, nell’entroterra, a pochi chilometri dal Mar Tirreno. È una Sicilia incontaminata, quella che mostra sterminati orizzonti collinari, dolci d’estate e lunari d’autunno, e che si riunisce attorno alle comunità di Baucina, Ventimiglia di Sicilia, Ciminna, Mezzojuso, Vicari, Campofelice di Fitalia e Lercara Friddi”.

 

Per quanto riguarda la promozione culturale, parliamo del My Way Festival: “Si tratta”. spiega Geraci, “di  un festival jazz promosso a fine luglio nella città di Lercara Friddi (PA) dedicato alla memoria del cantante Frank Sinatra, che proprio in questo piccolo centro dell’entroterra siciliano ha visto nascere i nonni paterni. Una scoperta relativamente recente ha fatto sì che, grazie al ritrovamento dei certificati di nascita, di battesimo e di matrimonio dei suoi nonni lercaresi (il calzolaio Francesco Sinatra e Rosa Saglimbeni, emigrati oltreoceano nei primissimi anni del Novecento) Frank Sinatra sia stato consacrato a tutti gli effetti figlio di Lercara Friddi”.

 

Entrambi progetti sono il frutto di una volontà e di un consenso popolare deciso di prendere in mano, tra mille difficoltà, il futuro della propria terra. Solo così è stato possibile varare un vasto e originale programma di promo-valorizzazione del territorio della Valle del Torto e dei Feudi comprendente una guida, una webzine, un canale social, un depliant ma anche workshop, eventi, seminari e itinerari turistici a basso impatto ambientale. Da registrare che il progetto May Way on Sicily nella Valle del Torto è stato finanziato dalla Comunità europea (periodo 2007-2013) al seguito della presentazione di un progetto di promozione turistica di itinerari rurali. Ma ecco qualche dettaglio sulle singole iniziative promozionali.

 

GUIDA. Il volume è stato firmato dalla redazione giornalistica de “Il Turismo Culturale” e ha coinvolto un gruppo di dodici persone composto da giornalisti, reportagisti, fotografi, editor e grafici. Si tratta di una guida di 184 pagine, stampata in piano su carta di pregio e con due bandelle ampie con cartine geografiche prodotte per l’occasione: un volume di qualità, pensato per essere collezionato e conservato come un prodotto prezioso.

BLOGZINE. E’ stato realizzato un web di nuova generazione: agile, flessibile, social, fotografico, a sorgente aperta [‘open source’, ovvero implementabile dai viaggiatori] e con la georeferenziazione dei contenuti, affinché possa essere utilizzato anche come ‘bussola’ e guida ai luoghi indicati.

SOCIAL MAGAZINE. Al territorio della Valle del Torto e dei Feudi è stato associato un canale social che si alimenterà di contenuti secondo i princìpi della ‘bidirezionalità’: sono stati attivati profili editor di intellettuali, uomini di cultura, produttori enogastronomici, operatori turistici, guide, etc. in grado di documentare le novità e le eccellenze dei luoghi descritti e raccontati nel progetto. Durante l’anno si svolgeranno poi una serie di ‘Live Streaming’, vere e proprie dirette social per far vivere l’esperienza diretta del territorio dei vari followers.

DEPLIANT. Trattasi di supporto cartaceo necessario per incuriosire e trasmettere le informazioni più importanti sul territorio.

 

“Siamo”, spiegano i promotori dell’iniziativa, “nella Sicilia che ha conservato straordinarie oasi naturalistiche e che può vantare luoghi di grande interesse storico e artistico, come il parco archeologico sicano di Colle Madore, e che accoglie castelli normanni, rocche, fortezze e le affascinanti miniere di zolfo dismesse nei pressi di Lercara Friddi. È la Sicilia che ospita con grande generosità, quella che mantiene intatta la tradizione del rito liturgico greco-bizantino, che ha ospitato le riprese cinematografiche de Il Gattopardo di Luchino Visconti e che ha dato i natali alla famiglia di Frank Sinatra; ed è la Sicilia dei prodotti primari di qualità e delle tante specialità gastronomiche, da forno e da pasticceria”.

 

MY WAY FESTIVAL DEDICATO A FRANK SINATRA. Dal 24 al 26 luglio verrà celebrato  a Lercara Friddi il centenario della nascita di Frank Sinatra. Per quella data il My Way Festival ha costruito un fitto programma di eventi e una serie di iniziative di grande respiro nazionale. Verranno messi in scena musica (soprattutto jazz), mostre, un concorso musicale, workshop, conferenze, proiezioni di film ma anche trekking naturalistici, picnic musicali e occasioni per degustare le bontà e le eccellenze enogastronomiche del territorio. Da precisare che proprio in questo piccolo centro dell’entroterra siciliano ha visto nascere i nonni paterni di Frank Sinatra. Una scoperta relativamente recente ha fatto sì che, grazie al ritrovamento dei certificati di nascita, di battesimo e di matrimonio dei nonni lercaresi (il calzolaio Francesco Sinatra e Rosa Saglimbeni, emigrati oltreoceano nei primissimi anni del Novecento) Frank Sinatra sia stato consacrato a tutti gli effetti figlio di Lercara Friddi.

 

Da precisare, infine, che il My Way Festival è un evento che si distingue perché unisce musica di qualità al fascino dei luoghi che hanno dato origine alla famiglia del famoso cantante statunitense; e perché ha aderito al protocollo nazionale ‘A IMPRONTA ZERO’,attraverso il quale l’organizzazione rinuncia ai contributi pubblici, s’impegna ad essere sostenibile sul fronte ambientale, promuove i valori della ‘sharing economy’ e fa inclusione sociale attraverso la musica.

Ecco il programma nei dettagli:

VENERDÌ 24 LUGLIO 2015

  • [mattina] Escursioni di turismo culturale [info: Agenzia Viaggi ‘Un, Due, Tre Via…ggi tel.091.8213963]
  • [pomeriggio] Campus didattico “The Voice School” / docente Fulvio Tomaino, direttore dell’Accademia La Voce di Roma
  • [sera: 20.00-21.30] Proiezione del film ‘L’uomo dal Braccio d’Oro’ (Frank Sinatra, 1955)
  • [sera: a partire dalle 21.30] Concorso vocale “The Voice” (semifinale)
  • [after midnight] JAZZ house, mixed by Raffaele Siragusa

SABATO 25 LUGLIO 2015

  • [mattina] Escursioni di turismo culturale [info: Agenzia Viaggi ‘Un, Due, Tre Via…ggi tel.091.8213963]
  • [pomeriggio] Campus didattico “The Voice School” / docente Fulvio Tomaino, direttore dell’Accademia La Voce di Roma
  • [sera: a partire dalle 21.30] Concorso vocale “The Voice” (finale)
  • [sera: a partire dalle 22.30] concerto del “Gianluca Guidi Quintet”
  • [after midnight] JAZZ house, mixed by Raffaele Siragusa

DOMENICA 26 LUGLIO 2015

  • [mattina] Escursioni di turismo culturale [info: Agenzia Viaggi ‘Un, Due, Tre Via…ggi tel.091.8213963]
  • [pomeriggio] Campus didattico “The Voice School” / docente Fulvio Tomaino, direttore dell’Accademia La Voce di Roma
  • [sera: a partire dalle 21.30] concerto dei ”Camera Soul”
  • [after midnight] JAZZ house, mixed by Raffaele Siragusa

 

 Per maggiori informazioni: INFO | www.mywayfestival.it Tel: 091.8213963  Cell:338.7746456 (Antonio) / 328.0046496 (Gianfilippo)

 

 Gianfilippo GeraciAntonio Licata 

NEL LAZIO FERRARI E MODA SI SPOSANO SUI CAMPI DA GOLF

Posted by Punto Continenti On maggio - 13 - 2015 Commenti disabilitati su NEL LAZIO FERRARI E MODA SI SPOSANO SUI CAMPI DA GOLF

Ferrari e Moda: due simboli dell’italianità nel mondo. Farli sposare è stata sicuramente un’idea geniale. A lanciarla ci ha pensato Roberto Luongo, Presidente della Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo, principale promotore di un vero e proprio campionato di golf da disputare con 11 gare nei più importanti ‘green’ del Lazio. Il primo appuntamento è previsto per il 16 maggio al ‘Golf Club Castel Gandolfo’, la cittadina alle porte di Roma dove i Papi generalmente vanno a riposare d’estate.

 

Il Papa argentino Francesco fisicamente non ci sarà (anche se è prevista la lettura di un suo saluto) ma ci sarà in ‘pompa magna’ l’Argentina, con una giornata ricca di iniziative artistiche ed enogastronomiche, nonché una sfilata di giovani e affermati stilisti argentini (analoghe giornate saranno dedicate a diversi altri Paesi). E qui arriviamo al connubio Ferrari-Moda. In occasione della varie tappe del torneo gareggeranno un’ottantina di stilisti provenienti da vari paesi del mondo. Sono previste quattro semifinali e una finalissima. Tutti si debbono in qualche modo ispirare al marchio Ferrari, nell’ambito di un vero e proprio concorso internazionale di moda e design.

 

L’intero progetto è stato presentato a Roma all’interno della splendida cornice del Parco di Roma Golf Club (nella Capitale si trovano ben 12 campi da Golf). Insieme al Presidente Luongo hanno partecipato alla conferenza stampa, coordinata a Massimiliano Morelli, il direttore sportivo Federico di Nuzzo, lo stilista e direttore tecnico Mauro Menichino, la rappresentante della Lega Italiana Fibrosi Cistica, Silvana Colombo, che ha illustrato il risvolto umanitario di quest’iniziativa (che si propone di sostenere la cura domiciliare dei giovani malati) e la Presidente della società ‘Galgano & Tota Associati’, Fiorella Galgano, che da diversi anni è impegnata nell’internazionalizzazione delle imprese italiane, soprattutto nel campo della moda.

 

Nel rispondere a una precisa domanda la Galgano ha messo in luce il pericolo oggi rappresentato dalla Cina nel campo della moda: “Ancora” ha dichiarato, “i cinesi non riescono a imitare alla perfezione gli italiani ma attenzione a continuare a trasferire a tutto gas la tecnologia italiana. Presto potrebbero diventare dei concorrenti formidabili”. Da semplici tifosi delle corse ci limitiamo ad augurare che a tutto gas torni a vincere la Ferrari e che non succeda mai, com’è avvenuto per diversi prestigiosi marchi della moda, di finire anch’essa in mano straniera.

 Roberto Luongo, Presidente della Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo

‘CATENE DI VALORI GLOBALI’: WORKSHOP DELL’ICE PRESSO L’OCSE

Posted by Punto Continenti On aprile - 23 - 2015 Commenti disabilitati su ‘CATENE DI VALORI GLOBALI’: WORKSHOP DELL’ICE PRESSO L’OCSE

Le “Catene di Valore Globali“, fenomeno diffuso e  favorito dalla crescente integrazione economica internazionale, le politiche di sostegno all’internazionalizzazione e le misure volte a facilitare la partecipazione delle imprese alle reti produttive internazionali. Sono questi i temi del Workshop che si è tenuto presso la sede OCSE di Parigi, e che è stato organizzato dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione della imprese italiane, dall’OCSE e dall’United Nations University Institue on Comparative Regional Integration Studies (UNU-CRIS) di Bruges.

 

I processi produttivi aziendali, infatti, sono sempre più frammentati e distribuiti lungo reti produttive internazionali, formate da imprese multinazionali, dalle loro affiliate estere e da subfornitori indipendenti o legati da accordi di collaborazione tecnico-produttiva di varia natura. Secondo le stime dell’UNCTAD, l’80% degli scambi avviene ormai nell’ambito di catene produttive internazionali, in un processo in cui le varie funzioni aziendali (dalla ricerca e sviluppo alla distribuzione, passando per approvvigionamenti e assemblaggio) seppur localizzate in paesi diversi, contribuiscono insieme alla realizzazione di prodotti sempre più Made in the world. In realtà, alcuni osservatori sostengono che le reti di produzione potrebbero avere un carattere più regionale che globale, in quanto le attività sarebbero concentrate all’interno di determinate aree geoeconomiche.

 

Il Workshop si inserisce nell’ambito di un’iniziativa più ampia, portata avanti dall’Agenzia ICE in accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico, per studiare “Il posizionamento dell’Italia nelle Catene Globali del Valore”.

Il nostro paese presenta un grado di apertura internazionale inferiore rispetto agli altri maggiori stati europei, sia in termini di presenza delle imprese all’estero che di capacità di attrarre investimenti diretti esteri (IDE). Inoltre, appare minore il grado di coinvolgimento delle aziende italiane nei processi meno impegnativi di frammentazione internazionale della produzione, basati su accordi di collaborazione tra imprese o semplici transazioni di mercato. Molte imprese nazionali partecipano soltanto marginalmente alle reti internazionali di produzione e sembrano fare un uso meno intenso anche delle opportunità per accrescere la loro competitività importando beni intermedi e servizi.

 

L’appartenenza delle aziende del nostro paese a global value chains è un fenomeno che le statistiche ufficiali fanno ancora difficoltà a cogliere. Per questo motivo l’Agenzia ICE ha già  messo in cantiere un’indagine diretta, basata su interviste a imprese leader delle filiere automotive ed elettrodomestici, al fine di mappare  la rete di produzione/distribuzione e cercare di comprendere quali sono le motivazioni che hanno guidato la scelta nella diversa localizzazione delle varie funzioni aziendali. Tale indagine avrà inoltre lo scopo di configurare nuovi servizi innovativi per le imprese italiane, utili a favorire e rafforzare il loro coinvolgimento nelle catene globali di produzione, con particolare riguardo alle fasi a maggiore valore aggiunto.

 

Nell’attuale contesto economico simili misure rappresentano una vantaggiosa opportunità per le nostre imprese. Una strategia basata sull’inserimento nelle catene globali del valore, infatti, consentirebbe loro sia di beneficiare del notevole differenziale di crescita tra la domanda estera e quella interna sia di accrescere la propria competitività attraverso il decentramento di alcune funzioni aziendali e la stimolazione di processi di apprendimento e innovazione. Tutto ciò avrebbe delle conseguenze decisamente positive anche a livello macro, in termini di occupazione e di crescita del Pil nazionale.

 

 

 

 

LA PRESENZA DELL’IILA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Posted by Punto Continenti On aprile - 22 - 2015 Commenti disabilitati su LA PRESENZA DELL’IILA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

L’IILA-Istituto Italo-Latino Americano è presente da ormai 43 anni all’Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia con il proprio Padiglione dedicato all’America Latina, realizzato in collaborazione con le Ambasciate dei Paesi latinoamericani membri e, come partner istituzionale, il Goethe Institut. Nell’edizione 2015 del Padiglione, che si inaugurerà venerdì 8 maggio alle ore 12.00 nello spazio dell’Isolotto dell’Arsenale, l’IILA propone una grande installazione sonora realizzata grazie al lavoro di artisti provenienti dai Paesi latinoamericani membri dell’Istituto.

 

Gli antichi idiomi sono riuniti in quella che può essere considerata una Casa Comune dell’Arte, grazie all’attenzione artistica del Curatore Alfons Hug e del Curatore aggiunto Alberto Saraiva, nonché alla cura organizzativa del Commissario Sylvia Irrazábal, Segretario Culturale dell’IILA. Essi sono infatti testimonianza di come, anche nel campo culturale, oltre quello politico, scientifico ed economico, esista una disposizione al dialogo, all’incontro e al confronto nel rispetto reciproco e nella valorizzazione del pluralismo culturale.

 

Tema prescelto per il Padiglione America Latina-IILA alla Biennale Arte 2015 è quello delle “Voci indigene”: tale suggestiva tematica evoca la riappropriazione del patrimonio genetico-culturale originario attraverso l’ascolto delle radici profonde alle quali si vuole dare voce, spazio, diritto di espressione. Voci mai taciute che vogliono farsi sentire attraverso i secoli, raccontando la loro storia per testimoniarne la vitalità di usi, tradizioni, leggende, magie e valori nati dalla propria terra, attraverso una installazione sonora tesa a valorizzare una pluralità di espressioni di linguaggi di comunità locali e gruppi etnici autoctoni.

 

Il Padiglione America Latina-IILA vuole dunque essere luogo di quest’ascolto, cassa di risonanza che ci parla dei diritti della natura, del legame con la terra genitrice, dell’armonia tra le genti, di una sorta di antica innocenza mai perduta, temi cari al grande esploratore e naturalista tedesco Alexander von Humboldt  che ci ha raccontato di quel suo famoso pappagallo che gli permise di ascoltare suoni e articolazioni fonetiche di gruppi etnici estinti o in via di estinzione del tesoro linguistico originario latinoamericano.                                                                                                                                                          

 

Così Alfons Hug ci ricorda che le voci amerinde non sono lingue morte ma al contrario un tesoro genetico-culturale vivo da riscoprire. La polifonia di idiomi, che si fondono in un unico messaggio raffinato e potente, approda a Venezia proponendo percorsi di lettura originali che si impongono con fierezza alla nostra attenzione e comprensione.

 

Nel Padiglione America Latina-IILA esporranno i seguenti artisti latinoamericani: Sofia Medici e Laura Kalauz (Argentina), Sonia Falcone e José Laura Yapita (Stato Plurinazionale di Bolivia), Adriana Barreto (Brasile), Paulo Nazareth (Brasile), Rainer Krause (Cile), León David Cobo, María Cristina Rincón e Claudia Rodríguez (Colombia), Priscilla Monge (Costa Rica), Fabiano Kueva (Ecuador), Mauricio Kabistan (El Salvador), Sandra Monterroso (Guatemala), Barbara Prézeau Stephenson (Haiti), Leonardo González (Honduras), Humberto Vélez(Panama), Raúl Quintanilla (Nicaragua), Erika Meza e Javier López (Paraguay), José Huamán Turpo (Perù), Gustavo Tabares (Uruguay), accompagnati dalla special guest Ellen Slegers(partecipazione speciale, artista tedesca legata all’America Latina).

 

L’AMORE OLTRE LA MORTE: PRIMA NAZIONALE AL FORUM AUSTRIACO

Posted by Punto Continenti On aprile - 21 - 2015 Commenti disabilitati su L’AMORE OLTRE LA MORTE: PRIMA NAZIONALE AL FORUM AUSTRIACO

Mercoledì 29 aprile 2015 (alle ore 20), in prima nazionale, sarà presentato al Forum Austriaco di Cultura di Roma (Viale Bruno Buozzi, 113) il concerto “Love beyond death” (l’amore oltre la morte), viaggio musicale alla fine della vita e oltre. L’evento è promosso dal Forum Austriaco di Cultura di Roma con la collaborazione dell’associazione Music Theatre International.

In programma musiche di Erich Wolfgang Korngold, Ottorino Respighi e Ralph Vaughan Williams. Robert Wagner tenore, Ilse Schumann piano e il Color Quartet. Il concerto è arricchito da suggestive video proiezioni. Il CD del concerto, che sarà disponibile per il pubblico, è prodotto dalla Vienna Modern Masters Label 2012 (Naxos Subdivision).

 

Il tema dell’immortalità dell’anima e dell’amore, che sopravvive oltre la morte, è presente in molte culture, fin dall’antichità. “… Sembra innato negli esseri umani, il desiderare un amore infinito che va oltre la tomba, quasi per assicurarsi un posto nella memoria delle persone amate. Non è rilevante che sia chiara o oscuratale prospettivaradicata nella tradizione tribale o negli insegnamenti della chiesabasata più o meno su fondamenti scientificiLa preoccupazione di quello che accade dopo la morte è comunque rilevante oggi, quanto lo era in tempi remoti. In un’epoca in cui la nostra civiltà si sente minacciata da fondamentalismi religiosi e si deve confrontare con varie forme di spiritualismoquesto viaggio musicale è sia piacevole che commovente; e tenta di offrire, fra l’altro, una risposta a tali questioni fondamentali. […] Love beyond deathcomprende la prima registrazione assoluta delle Canzoni d’addio di Korngold, tradotte e cantate in lingua inglese”. (Roxane Assaf). Il concerto è ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

 

L’AMERICA LATINA ALL’EXPO PRESENTATA DAI DIPLOMATICI

Posted by Punto Continenti On aprile - 11 - 2015 Commenti disabilitati su L’AMERICA LATINA ALL’EXPO PRESENTATA DAI DIPLOMATICI

Quale sarà il ruolo dei Paesi Latino Americani nell’ambito dell’EXPO di Milano che si svolgerà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015? A questa domanda ha cercato di dare una risposta l’incontro diplomatico organizzato a Roma da Mediantrendsamerica (www.mediatrendsamerica.com),  coordinato dal giornalista peruviano Roberto Montoya. Erano presenti tra gli altri l’Ambasciatore del Cile Fernando Ayala, il ministro plenipotenziario dell’Argentina Carlos Cherniak, l’Ambasciatore dell’Ecuador Juan Holguin, insieme ad altri rappresentati diplomatici.

 

L’Ambasciatore Ayala del Cile ha sottolineato l’importanza dell’Expo per valorizzare le produzioni agroindustriali dell’America Latina, ricordando, tra la’altro, che il 35 per cento delle esportazioni cilene sono di origine agricola. Per l’Ambasciatore, il Cile ha aderito all’Expo con grande interesse investendo 28 milioni di dollari, utili per promuovere una partecipazione di alto livello con aziende particolarmente qualificate.  Il padiglione del Cile resterà aperto agli altri Paesi Latino Americani disponibili a organizzare attività, conferenze e spettacoli. Per l’Ambasciatore cileno occorre, comunque, affrontare seriamente la problematica dei sussidi che danneggiano i produttori dei Paesi più poveri. Inoltre, rimane aperta, soprattutto in ambito giovanile, la contradditoria questione dell’obesità, causata da un’ errata alimentazione. In Cile si sta contrastando con forza questo problema. Da registrare, infine, che la Presidente Michelle Bachelet sarà presente il 6 giugno. Nello stesso giorno si volgerà anche la conferenza mondiale della FAO  sull’alimentazione.

 

Per il ministro plenipotenziario argentino Cherniak, l’Expo “rappresenta un’eccellente occasione far conoscere le ricchezze della terra, soprattutto di Paesi come l’Argentina”. Cherniak si è soffermato anche sul delicato tema della sicurezza alimentare, un problema che riguarda tutti i Paesi. In questo contesto l’Argentina farà la sua parte contribuendo ad “alimentare il suo popolo, il mondo, insieme a una maggiore conoscenza in merito ad alcune grandi questioni”. Tra queste figurano certamente i controversi temi del protezionismo e della denutrizione infantile. Per Cherniak l’Expo non rappresenta una grande fiera ma uno speciale momento di dibattito e riflessione sulla produzione e distribuzione degli alimenti. Il ministro ha, infine, assicurato la presenza all’inaugurazione dell’Expo della presidentessa Cristina Kirchner.

 

Per l’Ambasciatore ecudoriano Holguin, è la prima volta che l’Ecuador partecipa a un Expo investendo 10 milioni di dollari. “Con questa cifra sarebbe stato possibile” ha dichiarato l’Ambasciatore, “costruire ben 5 scuole del progetto ‘Milenio’ ma abbiamo ritenuto ugualmente utile partecipare alla manifestazione per far conoscere tutte le potenzialità agrícole ecuadoriane, senza per questo trascurare l’impegno a raggiungere una maggiore giustizia sociale”. Da segnalare, infine, la presenza all’incontro dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti che ha voluto ricordare che è stato stato istituito uno spazio espositivo anche a Venezia, utile per svolgere attività commericali dirette.

ICE PRESENTE AL CHINA INTERNATIONAL BOAT SHOW DI SHANGHAI

Posted by Punto Continenti On aprile - 9 - 2015 Commenti disabilitati su ICE PRESENTE AL CHINA INTERNATIONAL BOAT SHOW DI SHANGHAI

Si è inaugurata a Shanghai la 20° edizione del China International Boat Show, il salone nautico cinese, dove l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), con la collaborazione dell’Associazione che rappresenta le industrie e le imprese della nautica da diporto italiane, Ucina, ha organizzato il Padiglione nazionale Italiano con 18 aziende. Si registra inoltre la presenza di ulteriori sette aziende del settore fuori dalla Collettiva italiana. All’evento, che durerà fino al 13 aprile, l’Italia e’ presente con un Padiglione nazionale di circa 200 metri quadrati con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza tecnologica italiana nella produzione di imbarcazioni da diporto, componenti, accessori, attrezzature per yacht club e nei servizi ed esportare un concetto di design nautico e di gusto prettamente Made in taly.

 

Al mercato cinese, gli operatori internazionali del settore hanno nel corso dei decenni guardato con differenti prospettive: prima come una semplice opportunità, adesso un punto di riferimento a cui guardare con interesse; ed é in questo attuale contesto che l’Italia si distingue non solo per la  posizione di leader che detiene in Cina e a livello internazionale, ma anche per l’abilità di saper efficacemente valorizzare e coniugare qualità ed eccellenza, evocare con una imbarcazione un sogno ed uno stile di vita prettamente italiano.

 

La nautica italiana, sebbene attraversi a fasi alterne momenti delicati a periodi di ripresa, continua con le sue imbarcazioni a far innamorare sempre di più i cinesi: un legame confermato dagli ultimi dati sulle importazioni del settore in Cina: nel 2014 nonostante una flessione generale sulle importazioni cinesi della nautica da diporto, che hanno toccato 150 mila dollari, in calo del 44,5%, le esportazioni italiane nel grande paese asiatico milioni vanno decisamente in controtendenza; crescono infatti del 7,3% raggiungendo i 47,6 di dollari. L’Italia e’ saldamente al primo posto come Paese fornitore con una quota di mercato pari al 31,7%. I successivi Paesi, che ricoprono le immediate posizioni (Francia, Stati Uniti, Regno Unito) perdono sia in valore che in percentuale.

 

E’ la dimostrazione che gli yacht Made in Italy godono in Cina di ottima reputazione così come tutta la filiera incluso il settore degli accessori.

 

In questa edizione, saranno presenti circa 550 espositori,  distribuiti su un’area totale di 50 mila metri quadrati. Vista l’importanza dell’evento che cresce di anno in anno, si attende un riscontro positivo anche dal numero di operatori e visitatori che si recheranno in fiera; lo scorso anno furono poco più 35 mila, in aumento del 1,3% rispetto ai dati riscontrati nel 2013.

 

 

CANADA: MISSIONE ICE NEI SETTORI ‘FOOD’, VINO E BEVANDE

Posted by Punto Continenti On marzo - 20 - 2015 Commenti disabilitati su CANADA: MISSIONE ICE NEI SETTORI ‘FOOD’, VINO E BEVANDE

45  aziende del settore food e 20 del settore vino e bevande per un totale di 65 aziende e una delegazione di 5 dei principali gruppi bancari che rappresenta circa il 57% dell’intero mondo bancario italiano in termini di totale attivo.  Questi i numeri della Missione imprenditoriale che si svolgerà in Canada dal 23 al 28 marzo e il cui obiettivo è quello di approfondire e migliorare i già ottimi rapporti commerciali nonché cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato canadese.

 

La missione è promossa dai Ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed è  organizzata dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria, ABI, RETE Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative e Unioncamere.  A guidare la delegazione italiana sarà il Vice Ministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero.

 

Il Canada ha un’importante tradizione di partner commerciale, in campo agroalimentare, dell’Italia, questo grazie anche alla consistente comunità di origine Italiana che, nel corso degli anni ha contribuito ad introdurre nel paese un’intera gamma di prodotti alimentari della tradizione italiana che hanno acquisito mercato nel paese.

 

Il programma della missione prevede tre tappe: a Toronto, Montreal e Vancouver durante le quali le aziende partecipanti avranno la possibilità di poter esporre  e far degustare le  loro produzioni agli operatori canadesi del settore. Sono previste inoltre visite presso i punti vendita del Monopolio di bevande alcoliche,  della grande distribuzione; presentazioni su tematiche di mercato, normative e modalità di commercializzazione dei prodotti alimentari in Canada, nonché, incontri B2B e con opinion leader del settore e   stampa specializzata.

 

In Canada l’agroalimentare italiano riveste una particolare importanza, rappresentando oltre il 16% del totale esportato e rimane senza dubbio una costante affidabile delle nostre esportazioni. Il comparto dei vini si conferma, con oltre 465 milioni di dollari canadesi, il più importante dell’export agro alimentare italiano.

 

Nel corso del 2014 l’alimentare “Made in Italy” ha confermato un trend di crescita positivo e ha raggiunto quota 1 miliardo di dollari canadesi, con un aumento del 6,6% rispetto al 2013, collocando così il nostro paese al quarto posto dei paesi fornitori, immediatamente dopo USA, Messico e Cina e prima della Francia. L’Italia è quindi il primo fornitore del Canada di prodotti agroalimentari della UE28.

 

 

 

 

L’IIITT CELEBRA 30 ANNI DI RAPPORTI ECONOMICI CON L’INDIA

Posted by Punto Continenti On marzo - 6 - 2015 Commenti disabilitati su L’IIITT CELEBRA 30 ANNI DI RAPPORTI ECONOMICI CON L’INDIA

All’interno della splendida cornice del Centro Congressi ‘Roma Eventi’, l’Indo Italian Institute for Trade and Technology (IIITT) ha celebrato i suoi 30 anni di vita e di rapporti con l’India organizzando insieme all’Ambasciata indiana di Roma un importante Seminario incentrato sulle nuove opportunità che si stanno creando in questo gigante asiatico. All’evento hanno partecipato oltre 200 imprenditori italiani e indiani, nonché alti dirigenti pubblici arrivati appositamente da New Delhi. Da rilevare che questa speciale collaborazione tra l’Ambasciata e l’IIITT nel corso degli anni ha consentito a numerose imprese italiane di condurre in porto importanti contratti di investimento, di importazione ed esportazione, nonché la realizzazione di diverse joint ventures.

 

A fare gli onori di casa ci ha pensato l’Ambasciatore Basant Kumar Gupta ricordando che “L’Italia è famosa nel mondo per i suoi prodotti di alta qualità manifatturiera avanzata e di capacità artigianale; è leader a livello mondiale in numerosi settori come il tessile,  l’altamoda, il design, il fashion, la pelletteria, l’arredamento, gli articoli per la casa, le macchine agricole, la trasformazione alimentare, i prodotti ingegneristici e della difesa, il trasporto ferroviario e marittimo, l’information technology, le telecomunicazioni, l’energie rinnovabili,  la logistica integrata, il turismo d’affari ecc.. L’India, in quanto Paese in via di sviluppo, può apprendere ed essere partner con l’Italia nella condivisione delle tecnologie e delle competenze gestionali necessarie per gestire al meglio attività  commerciali, industriali, tecnologiche e biotecnologiche  di successo e non solo”.

 

Per Maurizio Miranda, Presidente dell’IIITT e uno dei maggiori esperti delle relazioni economiche indo-italiane, “la presenza italiana in India registra ancora livelli molto limitati rispetto alle enormi potenzialità offerte da un mercato che ha le dimensioni di un Continente. Il segreto è conoscere esattamente di cosa ha bisogno l’India, muoversi attraverso i canali giusti, avviare contatti con i singoli Stati che formano l’Unione. E non pensare di poter concludere affari in fretta. Gli indiani sono molto preparati e sanno distinguere molto bene chi ha intenzioni serie e chi, invece, pensa di fare soprattutto un viaggio turistico. Le missioni in India non vanno solo preparate nei minimi dettagli ma una volta tornati in Italia occorre mantenere e coltivare molto bene i rapporti stabiliti. Ecco perché ogni forma di assistenza deve necessariamente essere personalizzata”.

 

Da rilevare che l’Indo Italian Institute for Trade and Technology (IIITT) è nato nel 1985 proprio su iniziativa dell’Ambasciata dell’India in Italia, insieme alla State Bank of India, all’Air India, all’Indian Investment Centre, all’Indian Trade Center presso l’Unione Europea, al Ministero indiano del Turismo e dell’Aviazione civile, al Dipartimento del Turismo indiano, alla Trade Development Authority (ora Indian Trade Promotion Organization) e alla State Trading Corporation of India. In tutti questi anni l’Istituto si è distinto per una serie di studi di fattibilità, ricerche di mercato, missioni di operatori economici (oltre 200), convegni e dibattiti, assistenza economica, finanziaria, fiscale e doganale alle imprese italiane, nonché ricerca di partners e l’avvio di numerose iniziative culturali. Non da ultimo in questo elenco rientrano le iniziative speciali con l’ISRO, l’Indian Space Research Organization, e il varo di un’Alleanza Strategica Indo-Italiana nelle aree più avanzate per l’Economia della Conoscenza a favore delle piccole e medie imprese. L’ultima missione delll’IIITT è stata compiuta alla alla fine dell’anno scorso con i titolari e rappresentanti di aziende collegate alla Di.Mar Group, tra cui la I.P.V. (con sede a Valentano nel Lazio), la Bottega Pieffe Srl (anch’essa a Valentano), e la Cover (Teramo).

 

Per quanto riguarda complessivamente i rapporti tra l’India e l’Italia, attualmente operano sul mercato indiano circa 400 società italiane, di cui la circa metà è insediata con impianti produttivi e l’altra metà con uffici di rappresentanza. Attualmente il commercio bilaterale è fermo ad appena 9429 milioni di dollari USA (con le importazioni dall’Italia  ammontanti a US$ 4156 milioni e le esportazioni verso l’Italia pari a US$ 5272 milioni). L’Italia ha una quota nel totale del commercio estero indiano pari ad appena l’1,23% e risulta il 24° partner commerciale. Per quanto riguarda le nuove opportunità sono stati indicati 25 settori produttivi. 1) Agro – alimentare; 02) Aviazione civile; 03) Aviazione commerciale; 04) Assicurazioni; 05) Automobili di lusso; 06) Aviazione e difesa; 07) Biotecnologie; 08) Cemento; 09) Chimica; 10) Educazione; 11) Disegno Cad – Cam per l’elettronica manifatturiera avanzata; 12) Gemme e gioielli; 13) Information and Communication Technology – Business Process Outsourcing Sector; 14) Industria della Salute, Farmaceutica; 15) Media e industria dell’intrattenimento; 16) Metallo e minerali; 17) Petrolio e Gas; 18) Porti ed Aeroporti; 19) Power (Energia) ed Energie rinnovabili; 20) Vendite al dettaglio; 21) Strade ed Autostrade; 22) Telecomunicazioni; 23) Tessili e Tessili derivati; 24) Turismo d’affari; 25) Turismo archeologico e culturale.

 

Per Madan Mohan Sethi, Primo Segretario per gli Affari Commerciali e Politici dell’Ambasciata dell’India, il “Seminario sugli Investimenti e sulle Opportunità in India aveva lo scopo di informare le imprese italiane sulla politica degli investimenti esteri del Governo Indiano e sui settori dove esistono le migliori opportunità d’investimento per le aziende italiane e come mettere in contatto il sistema produttivo italiano con le aziende indiane desiderose di investire in Italia ed essere presenti sul mercato italiano”. Insieme a Madan Mohan Sethi sono intervcenuti anche Daniel Kraus (Confindustria), Antonio Fassano (Relationsatwork), Roney Simon (FICCI), Siva Kumar e Rashmi Updhaya (Pricewterhouse), Maurizio Accinni (BNL-BNP), Rana Ashutosh Kumar Singh (State Bank of India), Atul Kumar (Indian Importers Association), Giovanni Colucci (KPMG), Giuseppe Salvati (Confazienda), Francesco Rapino (D’Orsona Dolciari). All’organizzazione dell’iniziativa hano  partecipato anche Giuseppe Giannuzzi e Carla Torri  per conto dell’Ambasciata.

 

Dopo un pranzo a base di piatti tipici e uno spettacolo di balletto indiano si è passati alla seconda fase del Seminario caratterizzata da undici tavole rotonde che sono servite ad avviare i primi contatti tra le imprese italiane a le autorità pubbliche indiane presenti al Seminario. A sentire i diversi partecipanti a questi incontri si stanno delineando una serie di progetti che dovrebbero imprimere una svolta nei rapporti indo italiani. Inoltre, è sensazione diffusa che l’ottimo clima che si sta respirando a livello economico e commerciale potrebbe indirettamente influire anche i rapporti politici tra i due Paesi, in questo momento ostacolati dal caso Marò, i due fucilieri della marina italiana trattenuti dal febbraio del 2012 in India con l’accusa di aver ucciso su un peschereccio nello Stato del Kerala due pescatori scambiati per pirati.

 

Indo Italian Institute for Trade and Technology. Per informazioni: tel. 3393479223 ; indoitalianmarkets@libero.it . Richieste di informazioni si possono avere anche dall’Ambasciata dell’India (email: com.wing@indianembassy.it; commercial@indianembassy.it; tel: 06-42014152).

 

 Foto: Un momento del Seminario. Riquadri: il Presidente delll’IIITT Maurizio Miranda (a sinistra ) e l’Ambasciatore dell’India Basant Kumar Gupta.   

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