Tuesday, October 24, 2017

GLI IMPEGNI DEL WFP NELLO YEMEN E IN TURCHIA

Posted by Punto Continenti On marzo - 19 - 2016 Commenti disabilitati su GLI IMPEGNI DEL WFP NELLO YEMEN E IN TURCHIA

Riportiamo di seguito cosa sta facendo il World Food Programme in due Paesi cruciali per la lotta alla fame nel mondo: lo Yemen e la Turchia. Parliamo della più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni di persone in circa 80 paesi.

SANA’A – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha iniziato a distribuire voucher alimentari per assistere quasi 120.000 persone che vivono nella città di Sana’a con l’obiettivo di raggiungere con questo programma un milione di persone in Yemen alla fine del 2016. Il progetto di voucher accelererà la consegna di assistenza alimentare in Yemen, dando la possibilità al WFP di raggiungere le persone vulnerabili più velocemente attraverso commercianti locali che forniranno beni alimentari alle famiglie in cambio dei voucher del WFP. Questa nuova forma di assistenza aiuterà anche a risollevare le attività commerciali e i mercati nel paese. Ogni voucher fornisce alle famiglie composte da sei membri l’equivalente di un mese di provviste di grano, legumi, olio vegetale, sale e zucchero, oltre a Wheat Soya Blend (WSB), una miscela alimentare ricca di proteine fornita dal WFP attraverso un fornitore locale.

I voucher alimentari assicurano una consegna rapida e regolare dell’assistenza in Yemen alle famiglie che contano quasi completamente sull’assistenza esterna per coprire i loro bisogni alimentari fondamentali. Inoltre, i voucher del WFP sostengono l’economia locale perché lavoriamo con fornitori locali per dare cibo alle persone vulnerabili,” ha detto la Rappresentante e Direttrice del WFP in Yemen Purnima Kashyap. “Ringraziamo il governo britannico per aver finanziato questo nuovo programma.”

ANKARA – Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha oggi annunciato un contributo di 40 milioni di euro (43,8 milioni di dollari) dall’Unione Europea per proseguire e anche incrementare l’assistenza ai rifugiati siriani in Turchia. Il contributo del Dipartimento per gli Auti umanitari e la Protezione civile della Commissione Europea (ECHO) aiuterà il WFP ad assistere sino a 735.000 siriani. Si tratta di una misura compresa nel Refugee Facility dell’UE per la Turchia. Ciò significa che il WFP riuscirà ad assistere oltre tre volte il numero di rifugiati siriani che sostiene al momento- in particolare più di mezzo milione di persone che vivono al di fuori dei campi rifugiati, che non ricevono assistenza regolare e affrontano condizioni molto dure.

Riguardo all’annuncio di oggi, il Commissario europeo per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha detto: “Abbiamo fornito assistenza umanitaria dall’inizio della crisi. Il nuovo strumento a favore dei rifugiati ci permette di distribuire un’assistenza maggiore e migliore. I 40 milioni di euro a favore degli aiuti umanitari che doneremo al WFP aiuteranno a raggiungere 735.000 rifugiati siriani dentro e fuori i campi.”

Per Muhannad Hadi, Direttore regionale del WFP per il Medio Oriente, Africa settentrionale, Asia centrale e Europa orientale, “Con i bisogni dei rifugiati siriani che continuano ad aumentare, dobbiamo mantenere il nostro sostegno alle famiglie nei campi e estendere l’assistenza alimentare a chi vive nelle comunità ospitanti. Questo contributo è un passo importante che ci permetterà di espandere l’assistenza alimentare per rispondere ai bisogni urgenti delle famiglie fortemente vulnerabili, molte delle quali vivono nelle cittadine e città turche, e non riescono a procurarsi abbastanza cibo per i loro figli.”

 

 

AL MIPIM DI CANNES L’ITALIA PRESENTE CON ICE E ANCE

Posted by Punto Continenti On marzo - 12 - 2016 Commenti disabilitati su AL MIPIM DI CANNES L’ITALIA PRESENTE CON ICE E ANCE

L’Italia crede nelle opportunità del mercato del Real Estate e porta al MIPIM di Cannes, dal 15 al 18 marzo, l’offerta immobiliare del Paese. La partecipazione italiana al MIPIM – Marché International des Professionnels de l’Immobilier di Cannes – è stata promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazionecon il Ministero della Difesa, attraverso la realizzazione di un “Padiglione Italia” organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane,e ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili. L’Agenzia ICE ha portato avanti una importante azione di coordinamento che farà degli oltre 500 mq del Padiglione Italia un punto di incontro dei numerosi partecipanti in rappresentanza del mondo delle istituzioni e di quello privato, con l’obiettivo di presentare un’immagine unitaria del nostro Paese e delle sue potenzialità nel settore, in una vincente logica di partenariato pubblico-privato.

 

Lombardia, Marche, Trentino, Piemonte, Puglia, Toscana e Città Metropolitana di Bologna metteranno in mostra le eccellenze dei propri territori, una presenza che si arricchisce inoltre della partecipazione di importanti player nazionali, quali Agenzia del Demanio, Cassa Depositi e Prestiti, FS Sistemi Urbani, Difesa Servizi e Invimit a loro volta impegnati in un’azione di valorizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari, nonché della partecipazione di sponsor privati del calibro di COIMA SGR, attivo nella gestione patrimoniale di fondi di investimenti immobiliari, Deloitte società leader nella consulenza nel Real Estate, e CityLife SpA finalizzata alla riqualificazione dello storico polo urbano della Fiera di Milano. Non mancheranno inoltre i progetti delle aziende affiliate ANCE, OICE, Assoimmobiliare e di Federimmobiliare (partner scientifico) ed altri progetti di aziende della filiera immobiliare.

 

Le eccellenze del Real Estate italiano saranno protagoniste a Cannes il 16 marzo: l’Italian Day vedrà il “Padiglione Italia” animarsi, a partire dalle ore 15:00, con la Sessione Plenaria coordinata da Agenzia ICE e ANCE dal titolo “Invest in Italy: the extraordinary real estate” che, dopo gli interventi di apertura del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Ivan Scalfarotto e del Ministero della Difesa, ospiterà gli interventi di massime autorità nazionali, locali, istituzioni finanziarie e attori del mondo privato volti a contestualizzare le opportunità concrete di investimento: il Consigliere Economico del Primo Ministro Marco Simoni, il Direttore Generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi, l’Head of Group Real Estate della CDP Aldo Mazzocco,il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ed il Sindaco di Torino Piero Fassino, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia  Mauro Parolini, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Loredana Capone, l’Assessore alle Attività Produttive con delega all’internazionalizzazione e attrazione investimenti della Regione Marche Manuela Bora, l’Assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia Autonoma di Trento Mauro Gilmozzi, l’Assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, l’Amministratore Delegato di COIMA SGR Manfredi Catella, l’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Carlo De Vito, l’Amministratore Delegato di Invimit Elisabetta Spitz. Chiude i lavori il Presidente dell’Agenzia ICE Riccardo Maria Monti.

 

La giornata del 16 vedrà anche il lancio ufficiale della nuova piattaforma web dedicata alla dismissione di una “rosa” di asset pubblici frutto del lavoro di coordinamento degli attori coinvolti: l’Agenzia ICE, su input della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sotto l’egida dei Ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, in collaborazione con la Direzione VIII del Ministero dell’Economia e delle Finanze – che ha messo a disposizione del progetto il censimento e le rilevazioni condotte annualmente sugli immobili pubblici – e l’Agenzia del Demanio, ha infatti mappato oltre 1 milione di immobili che fanno capo a più di 11.000 diversi enti pubblici (territoriali e non), Ministero della Difesa con Difesa Servizi SpA, CDP Investimenti Sgr, INVIMIT Sgr ed FS Sistemi Urbani. Sono state quindi selezionate circa 1.000 unità prevalentemente da valorizzare – o in misura residuale già a reddito – con caratteristiche di potenziale attrattività verso investitori istituzionali “core” e “opportunistic” nonché utilizzatori “corporate” privati.

 

Si tratta di opportunità con tipologia e destinazioni d’uso di interesse per il mercato internazionale: destinazione urbanistica già definita ed in prevalenza coerente con valorizzazioni ad uso ufficio, commerciale, ricettivo, logistico-produttivo; localizzate in città di medio-grandi dimensioni e in località turistiche; dimensioni mediamente superiori a 1.000 mq. e preferibilmente con tipologia “cielo-terra. Nell’appuntamento pomeridiano delle ore 15.00 del 16 marzo presso il Padiglione Italia saranno presentati i primi 200 immobili on-line, numero destinato a più che raddoppiarsi entro la fine del 2016. La “vetrina” sarà accessibile a partire dal 16 marzo da www.investinitaly.com ed avrà una sua url dedicata.

AMERICA LATINA E LA CADUTA DEL PREZZO DEL PETROLIO

Posted by Punto Continenti On marzo - 7 - 2016 Commenti disabilitati su AMERICA LATINA E LA CADUTA DEL PREZZO DEL PETROLIO

Quali ripercussioni ha la caduta del prezzo del petrolio sull’economia dell’America Latina? A questa domanda hanno cercato di rispondere, nell’ambito di un incontro organizzato a Roma  da Mediantrends America, tre Ambasciatori: Cristina Eguizabal del Costa Rica; Juan José Guerra Abud del Messico e Julían Isaías Rodríguez Díaz del Venezuela. Il compito di coordinare il dibattito è spettato a Roberto Montoya, giornalista  peruviano  e Segretario Generale della Stampa estera in Italia. La questione ‘caduta del prezzo del petrolio’ è stata messa, inoltre, a confronto anche con la recente enciclica di Papa Francesco,  Laudato si. Ecco, comunque, le posizioni espresse dai tre Ambasciatori.

Per l’Ambasciatrice del Costa Rica Eguizabal, l’enciclica ha contribuito al rafforzamento della coscienza collettiva sulle conseguenze negative dello sfruttamento del petrolio sui cambiamenti climatici. L’Ambasciatrice ha poi ricordato che il Costa Rica sta compiendo un sforzo notevole per diversificare le sue fonti di energia. Attualmente il 50% dell’energia del Paese proviene dalle fonti rinnovabili. Per tutti gli anni ottanta la principale fonte energetica era quella idroelettrica ma a seguito anche delle pressioni americane furono costruite centrali termiche e si è cominciato a importare petrolio in grande quantità. Sul piano della bilancia dei pagamenti, ha ricordato l’Ambasciatrice, la caduta del prezzo del petrolio è ovviamente un fatto positivo. Importante è che non condizioni la scelta di incrementare il ricorso all’energia verde, soprattutto a lungo termine.

Per l’Ambasciatore del Messico José Guerra l’enciclica in tutte le sue pagine si caratterizza per un elevato livello di conoscenza dei problemi. Per l’Ambasciatore l’Europa si sta accorgendo in questo momento cosa comporta dal punto di vista agricolo, turistico e altri aspetti, il cambiamento climatico. Purtroppo, sul fronte della senssibilizzazione verso questo drammatico problema ci sono ancora profondi ritardi da parte di Paesi come la Cina e l’India. L’Ambasciatore ha poi giudicato molto positivo l’impulso che il Presidente degli Stati Uniti sta dando alla soluzione del problema. Per l’Ambasciatore messicano il cambio climatico non può in ogni caso essere analizzato in maniera disgiunta rispetto alla questione petrolifera. Infine, la caduta del prezzo del petrolio ha come fattore negativo il pericolo di un rallentamento della ricerca di un maggiore utilizzo dell’energia verde, soprattutto nei Paesi che stanno crescendo demograficamente come il Messico (solo negli ultimi 25 anni la popolazione messicana è cresciuta di 40 milioni di individui).

Da registrare che in Messico il petrolio è stato fondamentale per lo sviluppo economico, soprattutto nel passaggio da un’economia chiusa degli anni ottanta a un’economia aperta.  Non a caso sono stati firmati negli ultimi anni ben 13 accordi di libero scambio con altri Paesi. Da principale esportatore di petrolio degli anni ottanta il Messico è diventato un dei principale esportatore di manufatti. “Naturalmente”, ha concluso l’Ambasciatore messicano, “occorre perseguire una politica equilibrata che tenga conto delle esigenze ambientali senza trascurare il fatto che la caduta del prezzo ha avuto delle conseguenze sociali non indifferenti.  Detto ciò è bene ricordare che l’età della pietra non è finita perché sono finite le pietre ma perché sono state scoperte altre tecnologie”.

Anche per l’Ambasciatore venezuelano  Rodriguez Diaz, l’enciclica papale rappresenta uno dei documenti più importanti degli ultimi tempi, in quanto ha fatto capire che il pianeta non è un bene di consumo. Si è trattato di un messaggio indirizzato a tutti gli uomini, indipendentemente dalla fede religiosa. “Non possiamo salvare il pianeta”, ha sostenuto l’Ambasciatore, “solo con la buona volontà. Qui c’è il rischio che arrivi  un altro diluvio universale. Da  questo punto di vista l’enciclica è molto importante anche se i suoi effetti concreti si vedranno sono a lungo termine”.

Per l’Ambasciatore la caduta del prezzo del petrolio risponde comunque a una precisa strategia americana intesa a indebolire la Russia, a contrastare a medio termine la Cina e a riconquistare l’America Latina. In particolare, gli Usa puntano a riprendersi i Paesi dell’area bolivariana, l’America Centrale e Cuba. “La caduta dei prezzi”, ha sostenuto l’Ambasciatore, “ha avuto pesanti conseguenze sul piano sociale, mentre la produzione del fracking oil destabilizzerà molti Paesi consentendo agli americani recuperare la sua influenza sui Paesi considerati il cortile di casa.

Nella sua conclusione l’Ambasciatore ha sostenuto che, come tutti sanno, non tutto il male viene per nuocere: per il Venezuela la caduta del prezzo obbliga il Paese a diversificarsi e a cercare di esportare altri minerali, diamanti e oro. Inoltre, ci fa capire che non basta avere il petrolio, l’oro o il rame per essere considerati un Paese ricco. “In ogni caso”, ha concluso l’Ambasciatore, “stiamo diversificando anche le nostre esportazioni petrolifere vendendo petrolio anche a Paesi come l’India, la Cina, la Russia e per fino l’Iran”.

 

PROGETTO: I 7 BISOGNI CAPITALI DEL NUOVO STATO SOCIALE

Posted by Punto Continenti On marzo - 4 - 2016 Commenti disabilitati su PROGETTO: I 7 BISOGNI CAPITALI DEL NUOVO STATO SOCIALE

Riportiamo di seguito il Progetto di collaborazione dalla REA (Radio e Televisioni Europee Associate) e Punto Continenti intitolato I 7 Bisogni Capitali del Nuovo Stato Sociale al quale tutti gli interessati possono partecipare con proposte e suggerimenti che verranno raccolti in un apposito volume.

 

I 7 BISOGNI CAPITALI DEL NUOVO STATO SOCIALE

Premessa       

Questo Progetto nasce dalla collaborazione tra la REA (Radio e Televisioni Europee Associate) e il Blog giornalistico Punto Continenti (www.puntocontinenti.it) ma è aperto a ogni altra forma di collaborazione e integrazione.

Il Progetto intende avviare una forte sensibilizzazione, prima in Italia e poi nel mondo, in merito all’assoluta necessità di dotare tutti i Paesi di un forte Stato Sociale. Questa, infatti, appare come l’unica strada percorribile per arginare le emigrazioni di massa, il moltiplicarsi delle guerre locali, il terrorismo, i fanatismi religiosi, la disoccupazione dilagante, le devastazioni ecologiche e  la povertà estrema.

Ogni Stato Sociale deve essere in grado di garantire almeno i 7 bisogni capitali dell’uomo: 1) Nutrirsi; 2) Vestirsi; 3) Avere un tetto; 4) Curarsi; 5) Istruirsi; 6) Difendersi legalmente; 7) Avere una libera informazione.

Un moderno Stato Sociale non è uno Stato assistenzialista. E’ uno Stato che consente a tutti di beneficiare di un Reddito sufficiente a soddisfare i bisogni essenziali, avendo come contropartita a una prestazione sociale. Sono, naturalmente, esenti dall’obbligo di una ‘prestazione sociale’ i malati e le persone non in grado di svolgere una qualsiasi attività (ad esempio, il genitore che deve accudire i figli piccoli).

La gestione economica dello Stato Sociale si basa su tre presupposti:

1)      Grazie alle nuove tecnologie, in alcuni casi è possibile ridurre drasticamente (anche del 90%) i costi per soddisfare i 7 bisogni capitali;

2)      Ogni Paese deve individuare e sfruttare al meglio il suo specifico ‘Petrolio’ per alimentare lo Stato Sociale (nel caso dell’Italia si tratta del suo immenso patrimonio storico e culturale);

3)      Occorre convertire una tassa esistente in una tassa specifica finalizzata al mantenimento dello Stato Sociale (nel caso dell’Italia vanno destinate allo Stato Sociale tutti quei balzelli anacronistici gravanti sulla benzina, tipo, il contributo per la guerra in Abissinia).

Di seguito riportiamo le varie iniziative giornalistiche e informative intese a promuovere la nascita di un nuovo, forte e moderno Stato Sociale.  Considerato il carattere internazionale del Progetto è intenzione degli organizzatori replicare in un prossimo futuro queste in iniziative in diverse lingue.

PIATTAFORMA RADIO-TELEVISIVA

Serie Sperimentale. La REA e Punto Continenti stanno elaborando una serie di video sperimentali della durata di 15 minuti suddivisa in varie Sezioni: Cittadini, Italia, Europa, Mondo. Inoltre è prevista una Rubrica dedicata all’Informazione, nonché un omaggio alla Storia e alla cultura italiana, il nostro vero ‘Petrolio’ che potrebbe dare un contributo determinante alla creazione di un forte Stato Sociale.

Oltre che su www.reasat.it  e www. puntocontinenti.it la piattaforma potrà essere replicata su qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

Organi d’informazione. Reasat.it e Punto Continenti dedicheranno ampio spazio alle tematiche riguardanti lo Stato Sociale, con servizi giornalistici, interviste, commenti e copertura di avvenimenti. L’obiettivo è di creare una rete di organi d’informazione interessati all’argomento.

Pagina FB. E’ stata creata su FB una pagina aperta intitolata Osservatorio sullo Stato Sociale –  www.facebook.com/osservatoriostatosociale aperto al contributo di tutti.

Libro: 100 proposte per un Nuovo Stato Sociale. E’ stata avviato dall’Osservatorio sullo Stato Sociale uno studio e una raccolta di informazioni e suggerimenti riguardanti la nascita di uno Stato Sociale. L’intero materiale verrà catalogato e riordinato in previsione della pubblicazione di un volume presentato ed edito dalla REA.

 

 

 

ISTITUITA LA PRIMA GIORNATA DELL’AFRICA PER I PASTI SCOLASTICI

Posted by Punto Continenti On marzo - 1 - 2016 Commenti disabilitati su ISTITUITA LA PRIMA GIORNATA DELL’AFRICA PER I PASTI SCOLASTICI

I capi dell’Unione Africana (AU) e del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) hanno accolto con piacere l’istituzione della prima  Giornata dell’Africa per i Pasti Scolastici, a sottolineare il riconoscimento dell’Unione Africana dei pasti scolastici come la misura di protezione sociale più usata nel mondo con un ruolo essenziale nell’istruzione. I pasti scolastici forniscono un sostegno sociale fondamentale, incoraggiano una frequenza scolastica più regolare e contribuiscono alla protezione dei bambini nelle emergenze. Sono anche un investimento a lungo termine fondamentale per il futuro di milioni di persone, per le economie locali e per ridurre la fame nel mondo.

 

“I programmi di pasti scolastici sono essenziali non solo per incrementare le iscrizioni nelle scuole ma anche per regolarizzare la frequenza scolastica, per migliorare i risultati e per far crescere le economie locali,” ha detto Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del WFP. “Inoltre, quando si parla di incoraggiare l’accesso a scuola alle bambine, è dimostrato che anche solo un anno in più di pasti scolastici aumenta le iscrizioni di quasi del 30 percento,” ha aggiunto Cousin.In Africa, nel 2014 oltre 10 milioni di bambini hanno beneficiato, in 41 paesi, dei programmi di pasti scolastici del WFP. Oltre metà dei bambini che il WFP assiste con i pasti a scuola vive in Africa. Globalmente, oltre 370 milioni di bambini ricevono pasti a scuola in 131 paesi, principalmente attraverso programmi governativi.

 

I bambini frequentano le lezioni con più regolarità quando ricevono un pasto a scuola. Essi tendono anche a condurre una vita più salutare e produttiva. La prima Giornata dell’Africa dei Pasti Scolastici vuole sottolineare i Pasti a Scuola Prodotti Localmente: cioè quando gli agricoltori locali producono cibo che viene poi usato nelle scuole, ottimizzando i vantaggi per gli studenti, per  gli agricoltori e per le comunità locali. “I programmi di pasti scolastici non sono una novità in Africa, anzi, alcuni di noi sono diventati ciò che siamo oggi grazie ai pasti a scuola”, ha detto Nkosazana Dlamini, a capo della Commissione dell’Unione Africana.

 

“Bisogna sottolineare che il legame con la produzione locale di cibo è un nuovo elemento che rappresenta di fatto una misura di protezione sociale e che potrebbe essere usato nell’accesso al cibo e come stimolo ai mercati locali. Si tratta di un aiuto alle famiglie che possono così investire in attività produttive e partecipare allo sviluppo umano, in particolare per quello che riguarda l’assistenza finanziaria”. I leaders si sono congratulati con i capi di stato e di governo dell’Unione Africana per la decisione, presa a gennaio, di inaugurare la Giornata dell’Africa dei Pasti Scolastici e di adottare i Pasti Scolastici Prodotti Localmente in una strategia del continente per incrementare la frequenza e i risultati degli studenti e per portare benefici economici agli agricoltori e alle comunità locali.

 

Questi programmi equivalgono ad un trasferimento di reddito alle famiglie degli studenti e rappresentano un beneficio economico per le comunità, favorendo redditi più alti quando gli studenti saranno degli adulti istruiti e produttivi. Gli investimenti nei pasti scolastici producono dei notevoli benefici: secondo uno studio condotto dal WFP, per ogni dollaro investito nei programmi di pasti scolastici vi è un ritorno che varia dai 3 ai 9 dollari. Il WFP, il principale attore umanitario che sostiene i programmi di pasti scolastici, lavora con altre agenzie e con i governi di 41 nazioni africane in questo campo, fornendo sostegno operativo e tecnico ai governi che gestiscono i progetti individuali adattandoli ai propri bisogni specifici. Ciò include la sicurezza di un pasto bilanciato e nutritivo ai bambini a scuola, la promozione di opportunità per diversificare il paniere alimentare con prodotti locali e il rafforzamento di capacità e buone pratiche nei campi della nutrizione, della salute e dell’igiene.

SEDUZIONE SENZA TEMPO: MOSTRA ICE E ASSOCORAL A HONG KONG

Posted by Punto Continenti On febbraio - 26 - 2016 Commenti disabilitati su SEDUZIONE SENZA TEMPO: MOSTRA ICE E ASSOCORAL A HONG KONG

Valorizzare le connessioni tra moda e gioiello mettendo a confronto le preziose manifatture orafe in corallo e cammei, con le sorprendenti interpretazioni di questi preziosi materiali fornite dall’haute couture internazionale: è questo l’obiettivo della Mostra “Seduzione senza tempo” che verrà presentata ad Hong Kong dall’ICE –  Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e da Assocoral – Associazione Nazionale Italiana Produttori di Corallo, Cammei e Materie Affini. La mostra, curata dall’antropologa Cristina Del Mare, sarà presentata presso l’HK Convention Centre di Wan Chai in occasione della collettiva italiana alla fiera di Hong Kong, dove l’Agenzia ICE accompagnerà 164 imprese. Altre 34 imprese italiane parteciperanno invece all’AWE – Asia World Expo.

 

“Seduzione senza tempo” si troverà all’interno della collettiva italiana a Wan Chai, dove verrà realizzato anche un Seminario sulla storia, i trend e sviluppo della lavorazione del corallo a Torre del Greco, prima città al mondo per la lavorazione del corallo e del cammeo. Nell’ambito dell’AWE verrà organizzata invece una conferenza dedicata a tecnici e professionisti del settore con focus sulla sostenibilità del corallo e della sua produzione a livello internazionale con la partecipazione di Cibjo – Confédération International de la Bijouterie, Joaillerie, Orfèvrerie des Diamants, Perles et Pierres.

 

“Seduzione senza tempo”, partendo da un percorso visivo articolato e inedito, ci porterà in una suggestiva narrazione che intreccia memoria e modernità. Valentino, Alexander McQueen, Anna Sui, Gattinoni sono solo alcuni dei più prestigiosi Brand internazionali che hanno tratto ispirazione dal ricco patrimonio artistico legato all’iconografia del corallo e del cammeo. Un gioco di rimandi, un dialogo tra accostamenti e parallelismi che accosta immagini storiche e contemporanee, altamente significative e di grande impatto grafico. Vedremo ad esempio l’immagine del magnifico ramo di corallo che domina la famosa pala d’altare di “Nostra Signora della Vittoria” di Andrea Mantegna (conservata al Musée du Louvre) affiancata all’interpretazione di un ramo in corallo che fa da impugnatura ad unaclutchin oro creata da Gianni De Benedittis per la Maison Gattinoni nel 2012.

 

Scopriremo il disegno di una ninfa marina adorna di coralli, realizzato dall’architetto fiorentino Bernardo Buontalenti alla fine del 1500, per una cerimonia allegorica, raffrontato al sensazionale abito, creato nel 2012, da Alexander McQueen, in chiffon di seta con corpetto realizzato da migliaia di rametti in corallo Mediterraneo. Testimonial d’eccezione alcune note celebrities del nostro tempo, da Ornella Muti a Brooke Shields, immortalate da fotografi di fama internazionale che indossano gioielli di corallo e cammei, a riprova del fascino che ancora una volta queste gemme hanno saputo infondere ieri come oggi.

 

Corallo e cammei sono dunque i protagonisti assoluti di questo affascinante percorso espositivo, manifestando una “seduzione senza tempo” che collega il passato al presente, la memoria culturale all’identità contemporanea dell’eccellenza italiana. Il patrimonio culturale e il talento artistico delle maestranze orafe di Torre del Greco, che conta più di due secoli di storia, oggi propone meravigliosi gioielli contemporanei, gioielli che trasformano l’idea del monile in corallo, da antico “souvenir d’Italie” in creazioni d’alta gioielleria, apprezzato sia dai grandi stilisti di moda che dai più famosi brand dell’oreficeria internazionale. La sintesi del gesto creativo diventa arte in queste eccellenti creazioni contemporanee che hanno saputo mediare un perfetto equilibrio tra innovazione e quel peculiare “gusto del bello” made in Italy, che rendono certamente i gioielli in corallo e cammei ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo.

FINALISSIMA MILANO SANREMO DELLA CANZONE ITALIANA

Posted by Punto Continenti On febbraio - 10 - 2016 Commenti disabilitati su FINALISSIMA MILANO SANREMO DELLA CANZONE ITALIANA

FINALISSIMA MILANO SANREMO DELLA CANZONE ITALIANA

Sono dodici gli artisti in competizione per la conquista del prestigioso Trofeo “REA-100 Radio” che verrà assegnato dalla Giuria Nazionale delle Radio dove si sono svolte le tappe regionali della Lombardia, Toscana, Campania, Calabria, Sicilia che ha visto protagoniste Radio Studio 54 di Firenze, Radio Magic, Radio Magic2, Studio 54 Network, Radio Smile. La finale si svolgerà a Sanremo, Piazza Eroi, sabato 13 febbraio 2016, dalle ore 15 alle ore 17. L’evento verrà trasmesso in diretta streaming www.le100radio.net.

 

Ecco gli artisti finalisti: Alex Silipo  (canta Sogno le ALI); Alexandre (Dove sei); Anita (La Vela); Elena Sanchi (Le donne che amano); Giada (Nonostante tutto); Gianluca Gemini (Chiara adesso è chiaro); Gio’ Patti (Love amour oppure amore); Giorgio Baldari (Sogno reale); Mahat (Il funambolo); Salvador (Via da qui); Simone Cocciglia (Enti serpenti); Valentina Borchi (Invadi e prendi).

 

Intanto continua la partecipazione al voto popolare degli artisti in competizione per l’assegnazione del Trofeo Gradimento Popolare 2016 all’artista che avrà totalizzato il maggior numero di “MI PIACE” sulle cartoline pubblicate su https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10153357376137066.1073742054.164646582065&type=3 dove si potrà anche ascoltare le loro canzoni

 

Di seguito riportiamo gli ospiti della Milano Sanremo della Canzone Italiana 2016

 

I Metrò, il gruppo emergente in costante rotazione nelle radio italiane nonché premiato con il disco d’argento nella edizione della Milano Sanremo della Canzone Italiana 2015, delizierà il pubblico sanremese e radiofonico con alcuni prestigiosi pezzi già apprezzati in diverse kermesse nazionali come l’Arena di Verona

 

Nicole Riso, la rivelazione radiofonica dell’anno proveniente da Area Sanremo si esibirà come ospite con il brano “Un Viaggio” che,  nella versione dance, è stato scelto come sigla ufficiale della Milano Sanremo della Canzone Italiana

 

Ray Effernan,  famoso cantautore irlandese dedito alla musico-terapia per i bambini e autistici. Ma ha composto canzoni per artsiti internazionale del calibro diDeclan O’Rourke (Irl), Wallis Bird (Irl), Caroline Moreau (Fr), Robbie Williams(Uk). Lavora anche con il progetto ‘Music4Life’, corso di musica e composizione in inglese nelle scuole elementari in Piemonte. Ai giovani del territorio dove oggi risiede, insegna questa voglia di nuove canzoni per stimolarli a crescere in un universo speciale, anziché vederli salire sulla giostra dei tributi. Il suo ultimo CD “New Dress Woven” è in distribuzione sui digital store mondiali.

 

Fidia Costantino, giovane promessa della musica italiana, reduce dal successo del programma Forte Forte – di Raffaella Carrà su RAI1

 

Da registrare, infine, che è Partner della manifestazione la Biocal – Impresa d’innovazione tecnico-scienti?ca che nasce dalla collaborazione di ricerca applicata tra l’Università, la Filiera agroalimentare e l’Imprenditoria. L’azienda s’ispira alle tradizioni etnobotaniche del Mediterraneo, instaurate dalla convivenza millenaria tra uomo ed ambiente, per l’utilizzo delle specie of?cinali, aromatiche ed alimurgiche. Valorizza il sistema rurale Mediterraneo (agricoltura di qualità) come fonte di matrici vegetali certificate (estratti, semilavorati e prodotti finiti). E’  specializzata nello sviluppo di metodologie ecocompatibili per l’uso sostenibile delle risorse naturali attraverso Sistemi Informativi Territoriali – www.biocal.net

 

WFP: 3,6 MILIONI DI HAITIANI NELL’INSICUREZZA ALIMENTARE

Posted by Punto Continenti On febbraio - 10 - 2016 Commenti disabilitati su WFP: 3,6 MILIONI DI HAITIANI NELL’INSICUREZZA ALIMENTARE

Il terzo anno consecutivo di siccità a Haiti, aggravato dal quadro meteorologico di El Niño, ha peggiorato lo stato di povertà e fame della popolazione, raddoppiando il numero di quanti soffrono di grave insicurezza alimentare: lo sostiene il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP). Circa 3,6 milioni di haitiani vivono nell’insicurezza alimentare e tra loro sono oltre 1,5 milioni quanti si trovano in una situazione di grave insicurezza alimentare. È quanto è emerso dall’Emergency Security Assessment (EFSA) condotto da WFP, dalla FAO e dal Coordinamento Nazionale per la Sicurezza Alimentare.

 

Il raccolto principale del 2015 è stato al di sotto della media con perdite fino al 70 per cento in alcune zone. Si tratta di un grave colpo alla sicurezza alimentare ad Haiti, dove l’agricoltura dà lavoro a metà della popolazione attiva e il 75 per cento delle persone vive con meno di due dollari al giorno. “Senza la pioggia, nella primavera del 2016, gli agricoltori perderanno il loro quarto raccolto consecutivo. Il raccolto è ciò su cui normalmente dipendono per sfamare la proprie famiglie,” ha detto Wendy Bigham, Vice direttrice del WFP a Haiti. “Dobbiamo aiutarli a rispondere ai loro bisogni e a costruire la loro resilienza.”

 

L’attuale fenomeno di El Niño, iniziato nei primi mesi del 2015, è uno dei più forti mai registrati e sta colpendo la sicurezza alimentare delle persone vulnerabili in tutto il mondo. In alcune aree di Haiti, fino al 70 per cento della popolazione è affamata; un recente studio condotto dall’UNICEF e dal governo ha rivelato che, in vari comuni, i tassi di malnutrizione sono oltre i livelli di emergenza. Sulla base dei risultati di questi nuovi studi, il WFP prevede di aumentare i suoi programmi di assistenza alimentare per andare incontro ai bisogni più critici e immediati di un milione di persone colpite dalla siccità, attraverso la distribuzione di contante e di razioni alimentari.

 

Il WFP complementerà le distribuzioni con i programmi di ‘Contante in cambio di beni strumentali’ attraverso i quali 200.000 haitiani sono pagati in contante in cambio di lavoro su progetti di gestione degli invasi d’acqua e conservazione del suolo, al fine di migliorare le infrastrutture locali per uno sviluppo a lungo termine. Il WFP ha già implementato progetti di ‘Contante in cambio di beni strumentali’ per 30.000 haitiani nelle zone maggiormente colpite dalla siccità. In coordinazione con il governo, da novembre il WFP distribuisce cibo a circa 120.000 haitiani nelle aree più colpite dalla siccità. Una razione alimentare di due mesi sfama una famiglia di cinque persone e include prodotti alimentari di base come riso, legumi, olio, zucchero e sale.

 

L’assistenza del WFP alle famiglie è fondamentale almeno fino al prossimo raccolto, stimato per luglio 2016. Per andare incontro ai bisogni di base di un milione di haitiani, il WFP, che è finanziato interamente da contributi volontari, ha bisogno di 84 milioni di dollari.

MEDIATRENDS AMERICA ANALIZZA LA VISITA DEL PAPA IN MESSICO

Posted by Punto Continenti On febbraio - 6 - 2016 Commenti disabilitati su MEDIATRENDS AMERICA ANALIZZA LA VISITA DEL PAPA IN MESSICO

Organizzato da Mediatrends América, all’interno dell’albergo romano Giustiniani, si è svolto un incontro per analizzare la prossima visita del Papa in Messico (dal 12 al 18 febbraio) al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’Ambasciatore del Messico presso la Santa Sede Mariano Palacios Alcocer, la giornalista vaticanista della televisione messicana Valentina Alazraki e il rettore del Collegio Pontificio Messicano Armando Flores Navarro. Erano presenti anche numerosi esponenti del corpo diplomatico accreditato a Roma, nonché giornalisti e studiosi di questioni vaticane. A coordinare il dibattito il giornalista peruviano Roberto Montoya.

 

L’Ambasciatore Alcocer ha subito ricordato che si tratta del terzo viaggio di un Papa in Messico: per sei volte vi è stato Giovanni Paolo II e una di Benedetto XVI. Questa volta si tratterà essenzialmente di un viaggio pastorale. Da sottolineare, a questo proposito, che i  conflitti tra lo Stato e la chiesa messicana, alimentata in passato “da radicali e giacobini” e che aveva registrato dei forti contrasti ora sono stati ampiamente superati.

 

“In Messico”, ha ricordato l’Ambasciatore, “esiste una cultura cattolica profondamente popolare”. In ogni caso va sottolineato che il Messico vanta una posizione geografica e geopolitica di notevole rilievo. Non mancano, certamente, delle questioni sociali molto complesse da risolvere come, ad esempio, il fenomeno dell’emigrazione messicana negli Usa, determinata dalle enormi differenze di salari anche se, occorre ricordarlo, durante il periodo di Obama sono rientrati ben 2 milioni.

 

Ma c’è anche un problema d’immigrazione: in Messico stanno arrivando moltitudini di cittadini dell’Honduras, dal Nicaragua e da El Salvador. “Il Papa”, ha sostenuto la giornalista vaticanista della televisione messicana Valentina Alazraki, “affronterà i vari problemi tra cui la violenza che sta, comunque, diminuendo, anche se la percezione popolare è diversa”. Una diminuzione determinata anche dal fatto che gli indici di disoccupazione sono i più bassi degli ultimi anni, nonostante il notevole flusso di rientro dei messicani dagli Stati Uniti.

 

Il rettore del Collegio Pontificio Messicano Armando Flores Navarro ha poi ricordato che appena nominato il Papa è stato subito invitato a recarsi in Messico ma lui ha voluto andare prima  in Africa e Asia per rispettare gli impegni presi precedenti da Benedetto XVI. Da registrare, infine, che il Papa ha elaborato un suo personale itinerario molto diverso da quello immaginato dalle autorità messicane, tant’è che è saltata anche la visita al Congresso.

 

WFP: SIGLATO IMPORTANTE ACCORDO PER I PICCOLI AGRICOLTORI

Posted by Punto Continenti On gennaio - 21 - 2016 Commenti disabilitati su WFP: SIGLATO IMPORTANTE ACCORDO PER I PICCOLI AGRICOLTORI

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha annunciato un accordo importante che rappresenta un passo importante verso un’apertura di opportunità per i piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Insieme a un consorzio di preminenti organizzazioni del settore pubblico e privato, il Patient Procurement Platform (PPP) permetterà agli agricoltori di seminare, raccogliere e vendere quantità di raccolto di alta qualità sufficienti ad incentivare il proprio reddito e aumentare la sicurezza alimentare. La piattaforma offrirà agli agricoltori accesso non solo a sementi di qualità e altri strumenti ma anche ad assicurazione, finanziamenti e un mercato prevedibile.

 

I membri del consorzio che hanno firmato la Lettera di Intenti a Davos, oggi, comprendono: AGRA, Bayer, GrowAfrica, The International Finance Corporation, Rabobank, Syngenta, WFP e Yara International. Il consorzio includerà anche membri locali nell’indotto agricolo, inclusi acquirenti, in ognuno dei 25 paesi dove sarà attivo. “Metà dei 795 milioni di persone che hanno fame nel mondo oggi sono agricoltori  familiari,” ha detto Ertharin Cousin, Direttrice Esecutiva del WFP, da Davos. “La piattaforma consentirà ad alcuni degli agricoltori più emarginati di accedere per la prima volta a mercati affidabili. Questo avrà un impatto profondo sulla sicurezza alimentare e ci avvicinerà al nostro Obiettivo Globale di fame zero.”

 

Con il sostegno del consorzio, più di un milione tra gli agricoltori più poveri al mondo avranno la possibilità, in 25 paesi, di passare da un’agricoltura di sussistenza a una orientata al mercato. Ciò avverrà facilitando un accesso a giusti contratti per il raccolto prima dell’inizio della semina, ottenendo inputs agricoli per aumentare la resa e ricevendo altre forme di sostegno inclusi corsi di addestramento da parte dei membri del consorzio o altri fornitori.

 

La piattaforma è stata introdotta alla fine dello scorso anno ed è attualmente attiva in tre mercati africani. In Rwanda, 20.000 agricoltori hanno ottenuto contratti per vendere 8.000 tonnellate di granturco a un acquirente locale. In Tanzania, sei acquirenti locali e regionali si sono uniti al WFP nel firmare un contratto per 38.000 tonnellate di granturco e 5.000 tonnellate di caiano da 30.000 agricoltori che ora hanno accesso a prestiti dalle banche dei membri locali del consorzio per espandere la produzione. In Zambia, tre acquirenti regionali si sono uniti al WFP nel firmare un contratto per 17.000 tonnellate di cinque diversi prodotti coltivati da agricoltori familiari.

 

“Grazie alla piattaforma, migliaia di agricoltori in questi tre paesi sono già in una posizione migliore in questa stagione della semina rispetto a quella precedente. Adesso possono espandere la produzione e avere un guadagno più stabile sapendo di avere un acquirente di fiducia impegnato a sostenere il loro successo a lungo termine,” ha aggiunto Cousin.

 

La piattaforma si basa sul precedente lavoro del WFP attraverso il progetto di  “Acquisti per il Progresso (P4P)” che sostiene piccoli agricoltori comprendendo il settore privato, fornendo domanda supplementare, finanziamenti e inputs necessari per espandere gli sforzi e avere un impatto maggiore. Acquirenti impegnati e pronti ad una visione di lungo periodo sono fondamentali per il successo della piattaforma, perché contratti a scadenze più lunghe siglati prima della semina diminuiscono i rischi e danno la possibilità agli agricoltori di accedere alle risorse necessarie per espandere la produzione.

 

Aumentare la produzione alimentare e le opportunità di guadagno è vitale per costruire la resilienza e la sicurezza alimentare; e il settore privato ha un ruolo cruciale da svolgere per raggiungere l’Obiettivo Globale di fame zero entro il 2030. Nei prossimi tre anni, la piattaforma prevede di coinvolgere 1,5 milioni di agricoltori in 25 paesi con contratti del valore di 750 milioni di dollari attraverso una vasta gamma di acquirenti locali, regionali e internazionali.

NOTA:

Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni di persone in circa 80 paesi.

 

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