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Friday, June 22, 2018

VALENTINA IANNONE VINCE IL CONCORSO LIRICO DI PIENZA

Posted by Punto Continenti On ottobre - 17 - 2016 Commenti disabilitati su VALENTINA IANNONE VINCE IL CONCORSO LIRICO DI PIENZA

Foto: Valentina Iannonela vincitrice del Premio Lirico;  Fabrizio Fè, sindaco di Pienza, Adua Veroni, premiata dai giornalisti della REA (Radio e Televisioni Europee Associate) e dalla Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo; Valentina Lo Surdo (presentatrice);  Rainero Schembri (giornalista); Antonio Diomede (Presidente della REA); Monica Faralli, Direttrice artistica; Roberto Luongo, Presidente della Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo.

 

Soprano, originaria di Avellino, 29 anni, Valentina Iannone è stata la grande vincitrice del Settimo Concorso Lirico Internazionale Benvenuto Franci che si svolge a Pienza, in Provincia di Siena. Il suo E’strano, è strano dell’Opera La Traviata di Giuseppe Verdi ha letteralmente conquistato il numeroso pubblico accorso al concerto finale che si è svolto nella suggestiva chiesa di San Francesco del XIV secolo.

 

Al secondo posto si sono classificati a pari merito il baritono della Corea del Sud Lee Byoungjin Lee che ha interpretato Iago dell‘ Otello di Verdi e il tenore canadese Joel Ricci, in Rodolfo de La Boheme di Giacomo Puccini. Il terzo posto è stato assegnato al soprano di Corridonia (provincia di Mcerata) Emanuela Torresi, che ha cantato nel ruolo di Magda in La Rondine, sempre di Puccini. Il premio della critica è andato al tenore spagnolo Mario Corberan, uno splendido Edgardo nell’aria Tombe degli avi miei della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

 

Secondo il Sindaco Fabrizio Fé,“L’obiettivo del Comune di Pienza è di consentire ai giovani cantanti lirici di farsi sentire e di entrare in contatto con i rappresentati di importanti Teatri italiani ed esteri che sostengono il Premio. Non è un caso che diversi cantanti che in passato si sono esibiti a Pienza hanno poi intrapreso una brillante carriera. Grazie all’impegno soprattutto della direttrice artistica Monica Faralli, sicuramente il Concorso di Pienza ha ormai raggiunto come notorietà e qualità un livello molto alto“.

 

Da registrare che nel corso della serata c’è stata una gradita sorpresa: la consegna di un Premio alla carriera ad Adua Veroni, ex moglie di Luciano Pavarotti, considerata unanimamente una delle più grandi promotrici di giovani talenti lirici a livello internazionale. La motivazione è stata stilata da una commissione di giornalisti della REA (Radio e Televisioni Europee Associate) presieduta da Antonio Diomede, mentre la Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo, guidata da Roberto Luongo, ha consegnato alla Veroni una bellissima Targa.

 

Per la Veroni, “anche quest’anno ci sono stati numerosi cantanti provenienti dall’Asia, in particolare dalla Cina, dal Giappone e dalla Corea del Sud. Mentre in Italia l’attenzione della lirica sta diminuendo sensibilmente, in questi Paesi il bel canto al contrario vive un momento di grande entusiasmo e impegno. Non a caso moltissimi cantanti italiani vanno oggi ad esibirsi in Asia”.

 

Da parte sua la Direttrice artistica e vera anima del Premio, Monica Faralli ha voluto ringraziare oltre al Sindaco di Pienza anche l’impegno e la collaborazione dell’assessore alla Cultura Giampietro Colombini. “Ormai“, dice, “siamo una vera squadra, che può contare sull’impegno e l’entusiasmo di tante persone che operano o che stanno in collegamento con il Comune. Vogliamo essere una casa, una culla, una famiglia che fa di tutto per  consentire a questi giovani di realizzare il loro sogno“.

 

Per la cronaca la serata è stata condotta con la abituale padronanza da Valentina Lo Surdo. La giuria, presieduta da Adua Veroni, era composta dal grande baritono dei tempi d’oro della lirica italiana Rolando Panerai, dal consulente musicale Francesca Barbieri, dal Direttore Generale Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino Luca Ioseffini, dal Dierettore Generale dell’Opera Nazionale Rhin di Strasburgo Marc Clemeur e dall’Agente lirico dell’Atelier Musicale Markus Laska. Della giuria della critica hanno fatto parte, tra gli altri, il giornalista Rainero Schembri e l’esperto musicale Fabrizio Camastra. I cantanti sono stati accompagnati al pianoforte da Paolo Andreoli. Ma ecco, di seguito, la lista completa dei premiati.

 

1° classificato: Valentina Iannone borsa di studio «Comune di Pienza»

2° classificato: Byoungjin Lee e Joel Ricci borsa di studio «Conservatorio San Carlo Borromeo»

3° classificato: Emanuela Torresi borsa di studio «Rotary» Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano

Premio della Critica: Mario Corberan

Premio speciale per la voce di Baritono Comune di Pienza: Byoungjin Lee

Premio della Banca CRAS Byoungjin Lee

Premio speciale giovani Talenti (nati dopo il 01 gennaio 1992) Borsa di Studio Adua Veroni: Lucii Francesco

Premio – Il Coordinatore Artistico (M° Pierangelo Conte, prenderà in considerazione i cantanti più meritevoli per un eventuale inserimento nel cartellone operistico del Maggio Musicale Fiorentino): Byoungjin Lee

Premio Opéra National du Rhin Strasbourg audizione per due cantanti presso l’Opéra National du Rhin di Strasburg: Joel Ricci

Premio «Staatstheater Nürnberg» audizione per due cantanti presso lo Staatstheater Nürnberg stagione 2017: Joel Ricci

Premio «Atelier Musicale» a discrezione di Markus Laska sarà presa in considerazione una rappresentanza per l’agenzia di management che collabora con Opera Pienza per la promozione dei giovani cantanti lirici nell“avviamento alla carriera”: Mario Corberan

Premio audizione presso il « Theatre Opéra de Marseille»: Joel Ricci

Premio audizione presso il «Theatre du Capitole de Toulose»: Silvia Lacchia e Joel Ricci

Premio offerto da Banca CRAS: Nao Nakai

Premio Comune di «Radicofani» Nell’ambito delle collaborazioni del progetto  i cantanti scelti riceveranno una comunicazione ufficiale da Opera Pienza e dal comune di Radicofani per l’evento che verrà realizzato entro l’estate 2017

Premio Comune di «Trequanda» Nell’ambito delle collaborazioni del progetto  i cantanti scelti riceveranno una comunicazione ufficiale da Opera Pienza e dal comune di Trequanda per l’evento che verrà realizzato entro l’estate 2017

Premio Comune di «Lucignano» Nell’ambito delle collaborazioni del progetto  i cantanti scelti riceveranno una comunicazione ufficiale da Opera Pienza e dal comune di Lucignano per l’evento che verrà realizzato entro l’estate 2017

Riconoscimento Comune di «Lucignano» Michelle Ruata

Premio Comune di «Torrita di Siena» NON ASSEGNATO

Premio Accademia degli Oscuri Mario Corberan

 

VEDERE IL FILMATO SUL CONCORSO DI PIENZA

 

NUOVO STATO SOCIALE: VIDEO SUL SETTIMO BISOGNO CAPITALE

Posted by Punto Continenti On settembre - 27 - 2016 Commenti disabilitati su NUOVO STATO SOCIALE: VIDEO SUL SETTIMO BISOGNO CAPITALE

Nella foto da sinistra verso destra in alto: Luisa Mariani, Marco Griffoni, Victoria Cardiel, Valentina Biscozzi. Sotto: Marinellys Tremamunno e Antonio Diomede. 

E’ stata messa rete una nuova puntata della Serie sperimentale 15 Minuti per un Nuovo Stato Sociale, promossa dalla REA (Radio e televisioni europee associate) ideata e condotta da Rainero Schembri. Il titolo di questa puntata è Settimo Bisogno Capitale: Una corretta informazione’. Le immagini sono visibili su:

  1. a) Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=frck7QwbgJc
  2. b)  www.puntocontinenti.it  (nell’ambito delle Rubrica Video – Per un Nuovo Stato Sociale);
  3. c) Sito della REA: reasat.com.

 

Oltre ad alimentare un vasto dibattito sulla necessità di rivitalizzare lo Stato Sociale in Italia e nel mondo, la Serie si propone di affrontare i cosiddetti 7 Bisogni Capitali dell’uomo: 1) Nutrirsi; 2) Vestirsi; 3) Avere un tetto; 4) Curarsi in un ambiente sano; 5) Istruirsi; 6) Difendersi legalmente; 7) Essere informato correttamente.

 

Inoltre, la Serie si propone anche di individuare le possibili fonti di finanziamento dello Stato Sociale, con una particolare attenzione al contributo che può dare alla soluzione del problema il nostro immenso patrimonio storico e culturale. Tutte le proposte sono, comunque, il frutto di una vasta raccolta di pareri, critiche e suggerimenti espressi da esperti o semplici cittadini, soprattutto attraverso l’Osservatorio sullo Stato Sociale (www.facebook.com/osservatoriostatosociale). Per maggiori informazioni vedere l’articolo illustrativo dell’intero progetto: Progetto: I 7 Bisogni Capitali del Nuovo Stato Sociale http://puntocontinenti.it/?p=9196

 

Di seguito  riportiamo una sintesi degli interventi che hanno caratterizzato questa nuova puntata che, come sempre, si è conclusa con una riflessione e una nota spiritosa.

Copertina dedicata ai cittadini. Nella rubrica dedicata ai cittadini, la regista Luisa Mariani, molto impegnata nel sociale, parla della grande superficialità che oggi caratterizza l’informazione sul WEB.

Dall’Italia. L’ex capo redattore di Rai International, Marco Griffoni, si sofferma sul ruolo e sull’influenza esercitata dai grandi gruppi economici sul sistema informativo.

Dall’Europa. Molto interessante appare la riflessione compiuta dalla giornalista spagnola Victoria Cardiel, su come la grande stampa segue la grande questione del separatismo della Catalogna.

Dal Mondo. Una agguerrita Marinellys Tremamunno, giornalista venezuelana, illustra la difficile condizione in cui attualmente sono costretti a lavorare i giornalisti in Venezuela.

Il Ruolo dell’Informazione. Come sempre il Presidente della REA, Antonio Diomede, responsabile di una rubrica fissa, fa una panoramica della libertà di stampa attualmente in Italia.

Raccontare il passato per migliorare il presente. Si tratta di un’altra rubrica fissa dedicata all’immenso patrimonio storico, culturale e archeologico italiano: patrimonio che potrebbe contribuire in maniera determinante alla nascita di un Nuovo Stato Sociale. Questa volta l’ecclettica Valentina Biscozzi, titolare della Valentina Eventi d’Autore, dimostra come il grande Imperatore Ottiviano oltre ad essere un eccellente amministratore aveva anche una grande capacità di comunicazione.

 

Le puntate precedenti hanno riguardato:

01 – Introduzione alla serie 15 Minuti per un nuovo Sato Sociale  https://www.youtube.com/watch?v=XbfDTMeAYXQ

02 – Primo Bisogno Capitale: NUTRIRSI   https://www.youtube.com/watch?v=ZpNNm-LpbXI&feature=youtu.be

03 – Secondo Bisogno Capitale: VESTIRSI  https://www.youtube.com/watch?v=ouRML58GuNc&feature=youtu.be

04 – Terzo Bisogno Capitale: AVERE UN TETTO  https://www.youtube.com/watch?v=ouRML58GuNc&feature=youtu.be

05 – Quarto Bisogno Capitale: CURARSI  https://www.youtube.com/watch?v=0WXk2Z5l2lQ

06 – Quinto Bisogno Capitale: ISTRUIRSI  https://www.youtube.com/watch?v=Smht_yXXYTg

07 – Sesto Bisogno Capitale: DIFENDERSI LEGALMENTE  https://www.youtube.com/watch?v=ZpNNm-LpbXI

NotaTutti i filmati sono visionabili anche su:

  1. a)  www.puntocontinenti.it  (Rubrica Video– Per un Nuovo Stato Sociale);
  2. b) Sito della REA: reasat.com

‘NAPOLI NEL CUORE’: UN SUCCESSO AL TEATRO DELL’ANGELO

Posted by Punto Continenti On settembre - 26 - 2016 Commenti disabilitati su ‘NAPOLI NEL CUORE’: UN SUCCESSO AL TEATRO DELL’ANGELO

Il Teatro dell’Angelo di Roma ha registrato il tutto esaurito. Merito dello spettacolo ma anche della geneorostà del pubblico e di chi ha messo gratuitamente a disposizione il Teatro: parliamo dell’attore e direttore artistico Antonello Avallone. Tutto l’incasso di questa nuova edizione Napoli nel cuore è andato ai terremotati di Ammatrice e Accumuli. Ciò consentirà, ad esempio, l’acquisto di un moderno defibrillatore per il nuovo polo didattico di Amatrice e Accumoli: compito che si è assuntal’associazione Alcli Giorgio e Silvia Onlus (www.alcli.it). Ovviamente anche la partecipazione degli artisti, in maggioranza di origine napoletana, è stata completamente gratuita.

 

In sostanza, si è trattato di una manifestazione dai sentimenti più nobili, creata da Fabrizio Finamore ben quattro anni fa e che, nel corso delle varie edizioni, ha permesso (col ricavato donato dagli ospiti dell’evento) aiuti concreti quali un defibrillatore donato al liceo Garibaldi, i mobili alla casa famiglia di corso Novara e i frigoriferi per i pasti ai senza tetto della Comunità di Sant’Egidio. Anche quest’anno Napoli nel cuore, dedicata come sempre al ricordo di Mario Finamore e della sua quarantennale attività in RAI prima ai programmi educativi poi alla guida di più sedi regionali, ha voluto lasciare un segno tangibile e, affidandosi alla sensibilità degli artisti (napoletani o con alto tasso di napoletanità nell’arte e nel sangue) oramai ospiti fissi della manifestazione, con l’aggiunta di altri significativi interpreti dello spettacolo partenopeo, pronti a creare il giusto clima di solidarietà e partecipazione affettiva che la contraddistingue.

 

In scaletta, come d’abitudine, è stato inserito un repertorio eterogeneo di teatro, musica, poesia, racconti con un unico fil rouge, Napoli: da Eduardo a Russo, da Viviani agli autori anonimi che hanno comunque saputo esprimere in epoche diverse lo spirito napoletano. Introdotto da Fabrizio Finamore, il cast che si è alternato sul palco per l’edizione 2016  è stato di alto livello: da Pino Ammendola ad Antonello Avallone, Joe Barbieri, Maurizio Casagrande, Franco Gargia,  Mario Maglione, Tosca, Vittorio Viviani. e altri, vere icone della napoletanità e che con i loro interventi hanno dato il proprio contributo a questo viaggio multicolore all’Ombra del Vesuvio. All’iniziativa ha contribuito anche
un nome storico della cultura napoletana: la Fondazione Bideri.

YEMEN: SEMPRE PIU’ GRAVE E DIFFUSA L’INSICUREZZA ALIMENTARE

Posted by Punto Continenti On settembre - 5 - 2016 Commenti disabilitati su YEMEN: SEMPRE PIU’ GRAVE E DIFFUSA L’INSICUREZZA ALIMENTARE

 

Vaste aree dello Yemen (19 governatorati su 22) sono colpite da una grave insicurezza alimentare, secondo una nuova valutazione congiunta delle Nazioni Unite e dei suoi partner. La valutazione lancia l’allarme su un probabile peggioramento della situazione nelle aree colpite se il conflitto dovesse persistere. L’ultima analisi dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) conferma che oltre metà della popolazione del paese vive nell’insicurezza alimentare a livello di “crisi” o di “emergenza”: in alcuni governatorati circa il 70 per cento della popolazione fatica a sfamarsi.

 

Almeno 7 milioni di persone – un quarto della popolazione- vivono livelli di emergenza di insicurezza alimentare (calcolati nella fase 4 sulle 5 totali della scala IPC). Ciò rappresenta un aumento del 15 per cento da giugno 2015. Altri 7,1 milioni di persone vivono livelli di crisi (fase 3). “I risultati dell’analisi IPC mostrano chiaramente l’enormità e la gravità della crisi umanitaria in Yemen”, ha detto Jamie McGoldrick, Coordinatore Umanitario ONU per lo Yemen. “Si tratta di una delle peggiori crisi nel mondo e la situazione continua a peggiorare. Il conflitto ha colpito in maniera molto pesante il paese e la popolazione, ha esacerbato la diffusa vulnerabilità e ha virtualmente distrutto le strategie di difesa delle famiglie, con la conseguenza che l’insicurezza alimentare rimane inaccettabilmente alta”.

 

I motivi principali dell’insicurezza alimentare includono una mancanza di carburante e restrizioni nelle importazioni che hanno ridotto la disponibilità dei beni alimentari di base nel paese, che importa circa il 90 per cento degli alimenti di base. Le importazioni di beni alimentari e di carburante sono state, a marzo 2016, le più basse a partire da ottobre 2015 e hanno soddisfatto solo il 12 per cento dei bisogni di carburante del paese. I prezzi del grano, poi, sono stati a maggio 2016 più alti del 12-15 per cento se paragonati ai livelli pre-crisi, anche se i prezzi globali del grano sono scesi nei mesi recenti.

 

Una penuria di semi e di fertilizzanti ha paralizzato la produzione agraria in tutto lo Yemen, paese in cui il 50 per cento della forza lavoro si guadagna da vivere nel settore dell’agricoltura e nelle attività ad esso correlate. Due cicloni nel novembre 2015 oltre ad alluvioni improvvise e sciami di locuste nell’aprile 2016 hanno ulteriormente aggravato la situazione delle comunità già in difficoltà, limitandone la capacità di produrre e di avere accesso al cibo. “In questa difficile situazione, siamo riusciti a fornire sostegno nei governatorati più colpiti, ma il persistere del conflitto, gli spostamenti di popolazione e l’accesso limitato ai terreni agricoli e agli spazi per la pesca continuano a provocare ingenti perdite in agricoltura, mettendo a dura prova i mezzi di sostentamento degli agricoltori”, ha sottolineato Salah El Hajj Hassan, Rappresentante FAO in Yemen. “Con l’accesso limitato a molti alimenti di base a causa delle restrizioni nelle importazioni e nei trasporti, è ora essenziale aiutare le comunità a sfamarsi coltivando piccoli appezzamenti di terra e curando piccoli allevamenti di pollame, oltre ad altri interventi”.

 

“Con un situazione in continuo cambiamento e finché non si troverà una soluzione politica, continueremo ad assistere ad un aumento del numero di persone che fanno fatica a sfamare se stesse e le proprie famiglie e ad un ulteriore deterioramento della sicurezza alimentare nello Yemen”, ha detto Purnima Kashyap, Rappresentante e Direttore WFP nel paese. “Facciamo appello a tutte le parti affinché assicurino un libero accesso alla consegna di assistenza umanitaria alla popolazione colpita”. Circa 3 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni e donne incinte o che allattano hanno bisogno di servizi per il trattamento o la prevenzione della malnutrizione acuta, si sottolinea nel rapporto citando fonti UNICEF. La Malnutrizione Acuta Globale (GAM) è a livelli allarmanti in gran parte dei governatorati del paese, con tassi che raggiungono il 25,1 per cento a Taiz Lowland e il 21,7 a Al Hodeidah. Nelle stesse aree si registra una significativa riduzione della pesca tradizionale, di circa il 75 per cento a Taiz e Al Hodeidah. In altri governatorati le attività ittiche si sono dimezzate rispetto al 2014. In un quadro simile, sia l’assistenza alimentare che quella agricola sono vitali se si vogliono salvare vite umane e mezzi di sostentamento in tutto lo Yemen.

 

“Da gennaio al 30 aprile 2016, circa 3,6 milioni di persone hanno ricevuto assistenza alimentare d’emergenza, ma la risposta globale è fortemente sottofinanziata”, ha specificato McGoldrick. “Faccio un appello urgente ai donatori perché aumentino gli stanziamenti umanitari in modo che ancora più assistenza alimentare sia consegnata a milioni di persone in stato di urgente bisogno”. L’analisi congiunta IPC è stata redatta a seguito di settimane di raccolta dati da parte di agenzie ONU che hanno lavorato in partnership, incluse UNICEF e WFP, e organizzazioni non governative sotto la leadership del programma Food Security Information Systems (FSIS), finanziato dall’Unione Europa, e il Segretariato Tecnico per la Sicurezza Alimentare del ministero yemenita della Pianificazione e Cooperazione Internazionale.

 

WFP: IN NIGERIA 4,5 MILIONI DI PERSONE HANNO FAME

Posted by Punto Continenti On agosto - 27 - 2016 Commenti disabilitati su WFP: IN NIGERIA 4,5 MILIONI DI PERSONE HANNO FAME

E’ quasi raddoppiato, da marzo, il numero di persone che, nel nord-est della Nigeria, ha bisogno di assistenza alimentare: sono ora 4,5 milioni, secondo una analisi (Cadre Harmonisé)  effettuata a metà agosto da diverse agenzie incluso il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP). Il peggioramento dell’economia potrebbe aggiungere, a questa cifra, un altro milione di persone entro il mese prossimo. Una valutazione alimentare del WFP ha messo in guardia sui prezzi alle stelle nelle aree colpite da Boko Haram.

 

“La notizia arriva quando, solo nei giorni passati, decine di persone sono state uccise o ferite in Nigeria e nei paesi vicini del Ciad, del Camerun e del Niger, un segnale che la violenza di Boko Haram continua a spingere sempre più persone alla fame e alla sofferenza”, ha detto Abdou Dieng, Direttore regionale del WFP per l’Africa Occidentale. Secondo il Cadre Harmonisé, il numero di persone che vivono in un grave stato di insicurezza alimentare è quadruplicato da marzo, superando ora il milione (negli stati di Borno, di Yobe e di Adamawa). A questo livello, l’insicurezza alimentare è classificata nella fase ‘d’emergenza’: le persone hanno bisogno di assistenza alimentare per sopravvivere. Si stima che oltre 65.000 persone, che vivono nelle aree da poco liberate ma ancora inaccessibili nel Borno e nel Yobe, vivano in condizioni vicine alla carestia.

 

“Tutte i segnali dipingono una situazione estremamente grave. Con l’arrivo delle piogge e con l’intensificarsi della stagione di magra, man mano che molte aree tornano accessibili agli aiuti umanitari, il quadro completo della fame e della devastazione diventerà evidente”, ha aggiunto Dieng. La situazione rimane fluida, con più persone sradicate nelle aree dove continuano i combattimenti. Nelle zone rurali, alcuni sfollati stanno, nel frattempo, tornando nelle case che avevano abbandonato, solo per trovarle inabitabili: sono dunque costretti a vivere in zone urbane e a fare completo affidamento sull’assistenza esterna. Le famiglie, colpite anche da un’inflazione galoppante, si ritrovano a chiedere l’elemosina, ad indebitarsi o a saltare pasti per sopravvivere. Molti si riducono a consumare pasti a basso impatto nutritivo e, anche così, solo una volta al giorno.

 

Il WFP sta aumentando la sua risposta, prevedendo di raggiungere oltre 700.000 persone con cibo e assistenza in contanti nei prossimi mesi. Ciò includerà cibo specialmente nutritivo per 150.000 bambini al di sotto dei cinque anni. Gran parte di questi aiuti, insieme a medicine, a vaccini e ad attrezzature mediche, viene consegnato attraverso il Servizio Aereo Umanitario delle Nazioni Unite, gestito dal WFP, usato frequentemente dalla comunità umanitaria. Il WFP ha bisogno di 52 milioni di dollari per continuare a fornire assistenza vitale nel nord-est della Nigeria fino alla fine dell’anno.

 

AIUTI ALIMENTARI DEL WFP PER L’ ASSEDIATA DARAYA (SIRIA)

Posted by Punto Continenti On agosto - 16 - 2016 Commenti disabilitati su AIUTI ALIMENTARI DEL WFP PER L’ ASSEDIATA DARAYA (SIRIA)

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha consegnato cibo per la prima volta dal 2012 a Darayya, un sobborgo di Damasco, con un convoglio congiunto dell’ONU e della Mezzaluna Rossa Arabo-siriana (SARC). Il WFP ha consegnato razioni per le famiglie – sufficienti per 2.400 persone per un mese – e farina di grano in sacchi per l’intera popolazione di 4.000 persone per un mese. Nel convoglio di nove camion c’erano anche rifornimenti medici e materiale sanitario consegnati in tarda serata di giovedì alla popolazione di Darayya. I rifornimenti alimentari del WFP comprendevano riso, lenticchie, ceci, fagioli, bulghur, olio, sale e zucchero.

 

Sono in programma per giugno altri convogli diretti in tutte le 19 aree assediate in Siria, a seguito dell’approvazione del governo siriano a raggiungere queste località. In un’altra area del paese, una serie di lanci aerei sulla città assediata di Deir Ezzor ha fornito rifornimenti di cibo, per un mese, alle 100.000 persone intrappolate nella città. Il WFP prevede di continuare i lanci nelle prossime settimane per consegnare un’altra razione mensile.

 

In totale, solo nei primi giorni di giugno il WFP ha fornito assistenza alimentare salvavita a oltre 1,4 milioni di persone in Siria,  a fronte del programma dell’agenzia di raggiungere mensilmente 4 milioni di siriani sfollati e vulnerabili. il WFP fornisce assistenza – prevalentemente sotto forma di trasferimento di contante con “carte elettroniche”- a circa 1,5 milioni di rifugiati siriani che vivono nei paesi limitrofi della Giordania, Turchia, Libano, Iraq e Egitto.

Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Ogni anno, il WFP assiste una media di 80 milioni di persone in circa 80 paesi.

 

WEB RADIO-TV: DUE PROPOSTE RIVOLUZIONARIE DELLA REA

Posted by Punto Continenti On luglio - 30 - 2016 Commenti disabilitati su WEB RADIO-TV: DUE PROPOSTE RIVOLUZIONARIE DELLA REA

Foto: Diomede (a destra) con il Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai Roberto Fico.  

 

 

In occasione delle celebrazioni avvenute a Torraca della nascita delle trasmissioni radiotelevisive via etere su scala locale (vedere http://puntocontinenti.it/?p=9789) il Presidente della REA  (Radio e Televisioni Europee Associate) Antonio Diomede ha lanciato due proposte ritenute estremamente interessanti da esperti del mondo radio-televisivo. Eccole:

 

PRIMA PROPOSTA

In ogni comune, comunità montana o comunità di territori aggregati si dovrebbe promuovere e sostenere la nascita di web radio-tv libere organizzate in rete nazionale dal Circuito REA delle 100 Radio  per restituire al popolo sovrano il diritto d’informare e di essere informati. Non si tratta di web radio-tv al servizio dell’Amministrazione comunale o del sindaco di turno, ma di uno strumento di comunicazione  indipendente gestito direttamente dai comitati cittadini su base volontaria la cui responsabilità editoriale sarà affidata alla direzione del Circuito Nazionale de Le 100 Radio.

SECONDA PROPOSTA

Invito a tutti i sindaci di dedicare una strada della città alle “Radio Libere 1976” (istituite con la sentenza della Corte Costituzionale n. 202 del 28 luglio), a perenne memoria di un processo di libertà  che fa parte integrante della storia d’Italia che a nessuno sarà mai permesso di interrompere o di sopprimere. 

 

L’invito verrà inoltrato alla Sindaca della Capitale Virginia Raggi, nonché ai sindaci di tutte le città italiane che saranno invitati a ripetere la scelta già compiuta da Vibonati e Torraca, che già hanno una via dedicata alle radio libere. Su questa proposta si sono già espressi favorevolmente Nicola D’Angelo (Consigliere di Stato ed ex Commissario AGCOM), Domenico Bianco (Sindaco di Torraca), Franco Maldonato (Assessore alla Cultura di San Giovanni a Piro), Manuel Borrelli (ex vice sindaco di Vibonati), Giuseppe Amorelli (cantautore).

 

Ma perché tutto questo allarme e bisogno di rimarcare l’importanza delle radio e televisioni locali? Ecco cosa ha dichiarato Diomede.

 

 

“Ciò che sto per dire”, ha sostenuto Diomede,  “non è una novità. E’ una reale messa a fuoco del momento politico in cui ci troviamo. Dopo 40 anni di libertà d’antenna conquistata con la nota sentenza 202 della Corte il 28 luglio 1976, forze politiche neo liberali, pericolosamente disseminate in tutti i partiti tradizionali e nel Governo, sono all’attacco delle libertà individuali, d’impresa e di comunicazione per sottomettere i cittadini al volere del potere dominante della finanza nazionale ed internazionale. Nel Paese e nella Unione Europea”, ha proseguito Diomede “è in atto una operazione per controllare tutti i mezzi di comunicazione (radio, tv, stampa, telefonia, rete internet). Le più colpite sono le televisioni locali alle quali sono state tolte le frequenze di qualità per assegnarle alle grandi Reti nazionali. Proprio nella ricorrenza dei 40 anni di libertà d’antenna”, ha concluso Diomede “apprendiamo che è partito ‘dall’alto’ l’ordine di attaccare pretestuosamente le radio locali in modo tale da indebolirle fino al punto da costringerle a chiudere o a cedere le proprie frequenze di lavoro alle Reti nazionali esistenti o nascenti costituite nell’ottica della strategia degli interessi dominanti”.

 

L’onere di rappresentare la REA nelle sedi istituzionali comunali per portare avanti le due proposte è stato affidato al giornalista Tonino Luppino al quale è stato anche conferito la benemerenza di Ambasciatore delle Radio-tv locali. La manifestazione di Torraca è stata trasmessa in diretta del Circuito Radiofonico Nazionale Le 100 Radio e da Radio MPA, Radio Golfo Network, Radio-tv 105, Radio Alfa, Radio Free, Tele Arcobaleno 1 (https://www.youtube.com/watch?v=6R2shFY9-_M&feature=youtu.be).

 

NOTA. Riportiamo di seguito il video dell’intervento sul ruolo dell’informazione fatto da Antonio Diomede al Parlamento Europeo.

LE RADIO TV LOCALI COMPIONO 40 ANNI. CELEBRAZIONE A TORRACA

Posted by Punto Continenti On luglio - 27 - 2016 Commenti disabilitati su LE RADIO TV LOCALI COMPIONO 40 ANNI. CELEBRAZIONE A TORRACA

Foto: Da sinistra verso destra Domenico Bianco (Sindaco di Torraca), Antonio Diomede (Presidente della REA), Manuel Borrelli (ex vice Sindaco di Vibonati). 

 

In occasione del quarantennale anniversario della famosa sentenza della Corte Costituzionale n. 202, 28 luglio 1976, con la quale, in applicazione dell’articolo 21 della Costituzione, veniva acclarato: “Sono consentite le trasmissioni radiotelevisive via etere su scala locale”, la REA (Radiotelevisioni Europee Associate) festeggerà l’evento nella meravigliosa cittadina medievale di Torraca, provincia di Salerno, dove l’Amministrazione comunale e il Sindaco, Domenico Bianco, faranno gli onori di casa ospitando l’importante evento nella Sala Consiliare del Municipio e nel Palazzo Baronale.

 

Alla manifestazione sarà presente Manuel Borrelli, già vice sindaco di Vibonati, autore nel 2011 della dedica di una piazza della frazione di Villammare alle “Radio Libere 1976”. Seguendo l’esempio di Vibonati, anche la cittadina di Torraca ha voluto dedicare una piazzetta alle Radio Libere. In un momento politico di grave crisi dei valori costituzionali nati dalla Resistenza e dalle lotte per la conquista della libertà d’espressione attraverso i mezzi di comunicazione radiotelevisivi, il Presidente della REA, Antonio Diomede, su proposta del giornalista Tonino Luppino, ha condiviso l’idea di invitare tutti i sindaci d’Italia a dedicare una strada della città alle “Radio libere 1976” a perenne memoria di un processo di libertà che fa parte integrante della storia d’Italia che a nessuno sarà mai permesso di interrompere o di sopprimere.

 

La festa di compleanno delle Radio Libere sarà trasmessa in diretta radiofonica dal Circuito Nazionale delle 100 Radio a partire dalle ore 11.00 del 28 luglio 2016.
Radio, Tv e stampa locale e nazionale hanno libero accesso.

I DE BORTOLLI RISCOPRONO L’EMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE

Posted by Punto Continenti On luglio - 24 - 2016 Commenti disabilitati su I DE BORTOLLI RISCOPRONO L’EMIGRAZIONE ITALIANA IN BRASILE

Foto: immagine di emigranti italiani in Brasile inseriti nel libro ‘Quando i bambini sono diventati uomini’. Nel riquadro Angela e Marcos Vinicius De Bortolli, autori della ricerca.    

 

Angela e Marcos Vinicus De Bortolli, una bellissima coppia di sposi di discendenza italiana sta compiendo una vera missione: raccogliere e diffondere foto e testimonianze della enorme presenza italiana in Brasile, questo gigante dell’America Latina. In pratica contribuiscono a colmare una lacuna che fa parte integrante della storia italiana e che dovrebbe essere letta e studiata nelle nostre scuole ma che invece viene  spesso dimenticata. Loro vivono nello Stato del Paranà, nel sud del Paese. Insieme hanno scritto il libro ‘Quando i bambini sono diventati uomini’ ricco di fotografie e testimonianze che hanno attirato un grande interesse in rete e presso la comunità italo-brasiliana. Il padre di Angela è di origine italiana mentre la madre è di origine portoghese. La famiglia di Marcos è originaria di Asolo, in provincia di Treviso. I due protagonisti si sono conosciuti una decina di anni fa e prima di sposarsi vivevano in due città diverse. Entrambi non sono mai stati in Italia ma hanno un grande desiderio di farlo. Ad Angela abbiamo, quindi, posto alcune domande.

 

Come è nata questa passione per le foto storiche dell’immigrazione italiana in Brasile?

 

Sia io che mio marito ci siamo sempre interessati di archeologia e di fotografie antiche. Questa passione è aumentata nel corso della stesura del libro ‘Quando i bambini sono diventati uomini’ (Quando meninos viram homens), perché è stato necessario fare delle approfondite ricerche di foto e località storiche. Anzi, a suggerirci la scrittura del libro è stata proprio una visita alla tomba del bisnonno di Marcos. Con grande sorpresa abbiamo scoperto che mio marito e il bisnonno erano nati nello stesso giorno ma con 100 anni di differenza. Questo ci ha ispirati a cercare di conoscere com’era la vita nel diciannovesimo secolo.

 

E’ vero che oggi la terza generazione è interessata alla riscoperta delle radici italiane dei nonni?  

 

Si, probabilmente per avere più conoscenze e informazioni. L’attuale generazione è decisamente impegnata in una riscoperta. I miei genitori e i miei nonni, ad esempio, non hanno mai cercato di indagare sui dettagli della vita delle generazioni originarie dall’Europa.

 

Qual’ è attualmente il peso della comunità di origine italiana in Brasile in termini politici, economici e sociale?

 

Nel 2013 l’Ambasciata italiana in Brasile ha divulgato il dato di 30 milioni di discendenti di emigranti italiani, circa il 15% della popolazione brasiliana. Gli italo-brasiliani rappresentano la più grande comunità di oriundi fuori dall’Italia. Una comunità che mantiene usi e costumi tradizionali italiani. Del resto anche una consistente parte della popolazione brasiliana è stata influenzata dall’arrivo dell’ immigrazione italiana.

 

Il contributo degli italiani è stato notevole in tutti i settori della società brasiliana, soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti socio economici che sono avvenuti sia nel mondo rurale che nelle città. Possiamo dire che lo stile di vita è cambiato profondamente  a causa anche dell’influenza esercitata dal cattolicesimo.  Lo stesso è avvenuto anche in campo artistico, nella musica, nell’architettura, nella culinaria, nelle capacità imprenditoriali degli italiani di avviare sempre nuove imprese, nonché nel grande apporto dato dai lavoratori specializzati. A tutto ciò occorre aggiungere l’introduzione di nuove tecnologie agricole, insieme al cambiamento della struttura del latifondo che gradualmente è stato sostituito dalle piccole proprietà agricole e dall’introduzione di una coltivazione abbastanza variegata.

 

Di quale immagine gode l’Italia presso l’opinione pubblica brasiliana?

 

Di un popolo allegro e agguerrito. Molti gruppi di discendenti italiani sono diventati popolari su Facebook semplicemente divulgando fatti e foto dell’Italia, tutte bellissime. Siamo, comunque, consapevoli del fatto che l’Europa sta attraversando un momento difficile e che si stanno vivendo anni di vacche magre. Nonostante ciò il sogno di tutti i discendenti italiani è di visitare l’Italia e di conoscere la terra d’origine. Molti sono riusciti a farlo, altra addirittura a trasferirsi in Italia.

 

In che modo il Governo italiano potrebbe migliorare le relazioni tra i due Paesi?

 

Facilitando la concessione della cittadinanza ai suoi discendenti: una procedura che, purtroppo, viene eseguita in maniera lenta e costosa. Inoltre, una buona strada potrebbe essere quella di incrementare le manifestazioni culturali.

 

Oggi il Brasile è colpito da una profonda crisi politica ed economica. Questa situazione ha comportato gravi problemi sociali per la Comunità italiana?

 

Certamente la crisi ha colpito tutti i brasiliani, anche se ha avuto un impatto minore presso la popolazione di origine europea residente nel sud del Brasile. La produzione agropecuaria della nostra Regione sta attraversando un momento di grande prosperità, come forse non si era mai verificato in passato, e questo ha indubbiamente attenuato la problematica sociale. Molte città hanno un livello di vita e di sviluppo umano uguale se non superiore a quello europeo, com’è il caso della nostra città, che si chiama Pato Branco e che è abitata da 80 mila persone: siamo la quarta città più colta del Paese e con un indice di sviluppo umano tra i più alti del Brasile. Nella nostra città non ci sono, ad esempio,  favelas e anche i più poveri posseggono delle buone case dotate di un minimo di decoro.

 

Lei vive nello Stato del Paranà dove è stata eletta al Parlamento italiano Renata Bueno come una delle rappresentanti della Circoscrizione Estero. Cosa ne pensa dell’opportunità di votare candidati italiani provenienti dall’estero?

 

Trovo che sia un’iniziativa molto interessante dato che la parlamentare può cercare di soddisfare le classiche esigenze degli italiani che vivono nell’America del Sud, soprattutto in Brasile, in questioni attinenti alla cultura, agli interscambi e all’insegnamento. Lei ha avuto molti voti, ben quattro volte di più di quanto aveva ottenuto quando si era ricandidata (senza essere stata rieletta) al Consiglio comunale nella città di Curitiba.

 

Ciò dimostra l’interesse della popolazione italiana in Brasile ad essere rappresentata. Lei conosce il libro di mio marito, avendone una copia. Ma, detto sinceramente, i brasiliani seguono poco i loro parlamentari e ancora di meno una eletta al Parlamento italiano, nonostante i suoi eccellenti  propositi di aiutare i discendenti italiani. In ogni caso una brasiliana eletta al Parlamento italiano, e che conosce bene il contesto brasiliano,  può sicuramente essere più incisiva di un candidato italiano sul piano delle questioni internazionali tra i due Paesi.

 

Nota: Il libro ‘Quando meninos viram homens’ si può acquistare direttamente su facebook:

https://www.facebook.com/QuandoMeninosViramHomens

 

 

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COMMUOVE L’ILIADE DI BLAS ROCA-REY E MONICA ROGLEDI

Posted by Punto Continenti On luglio - 14 - 2016 Commenti disabilitati su COMMUOVE L’ILIADE DI BLAS ROCA-REY E MONICA ROGLEDI

Foto: Monica Rogledi con Blas Roca-Rey. Nel riquadro particolare del Casal Malborghetto.

 

Belli, simpatici e impegnati. Manca la quarta considerazione, alla quale sicuramente tengono di più: essere considerati anche ‘bravi’. Ma questa valutazione spetta al pubblico stabilirlo. E, a quanto pare, anche su questo fronte, la nostra coppia di artisti (uniti sul palcoscenico e nella vita) sembra che faccia centro. Altrimenti non si spiega perché tantissime persone si spostino anche in località non facilmente raggiungibili, come è avvenuto recentemente a Casal Malborghetto (piccola e suggestiva località a oltre 40 chilometri da Roma sulla Flaminia Antica) per vedere il capolavoro epico ILIADE nella versione di Alessandro Baricco, letto e recitato da Blas Roca-Rey e dalla sua compagna di vita e sul palcoscenico, l’attrice Monica Rogledi.

 

Il lavoro prevede un susseguirsi di monologhi nei quali vengono messi in risalto le ‘grandezze’ ma anche le ‘piccolezze di autentici giganti entrati nella storia quasi tremila anni fa grazie ad Omero: da Achille a Ettore, da Andromaca a Elena, Ulisse e altri. Eliminati dalla scena gli dei, Baricco mette sotto luce le passioni umane, le lotte, gli amori e gli odii, le gelosie, le invidie, le fatalità che hanno caratterizzato la più travolgente delle guerre: Troia.

 

“E’ una storia che mi appassiona e quasi mi travolge da moltissimi anni”, racconta Roca-Rey. “In certi passaggi rischio di arrivare a piangere, anche se so perfettamente che è il pubblico che dovrebbe piangere e non l’attore”. Aggiunge la Rogledi: “Probabilmente il vero successo dello spettacolo è dovuto al fatto che lo spettatore sente che gli eroi, se spogliati dai miti, sono esseri umani con sogni, paure e aspettative che si tramandano nei secoli e che in fondo sono sempre uguali. I dubbi e i sensi di colpa di Elena, ad esempio, non sono molto dissimili da quelli vissuti da molte donne di oggi che, certamente non provocheranno una guerra di Troia ma potranno ugualmente essere vittime di destini dagli esiti tragici”.

 

Inserita nell’ambito del programma promosso dalla Rete Teatrale dei Teatri di Pietra, che ha il merito di valorizzare la cultura attraverso teatri storici anche se periferici, l’Iliade rappresenta un progetto fortemente voluto e curato da Blas Roca-Rey, che da diversi anni registra ampi consensi  trasversali, sia come età che come estrazione sociale. Lo spettacolo si avvale poi di tre talentuosi musicisti: Giuseppe Cangialosi, Fabio Battistelli e il tunisino Marzuk Mejri. Per concludere ecco qualche cenno biografico dei due interpreti principali.

 

Blas Roca-Rey è nato a Lima (Perù)  da un noto scultore peruviano. La famiglia è tornata in Italia quando Roca-Rey aveva appena due anni. Padre di tre figli (due avuti con l’attrice Amanda Sandrelli), Roca-Rey è attore di teatro, cinema e televisione. In gioventù ha frequentato l’Accademia nazionale di arte drammatica. L’esordio in teatro è avvenuto con “Don Giovanni e il suo servo”, diretto da Aldo Trionfo. Il primo film è stato nel 1986 “Storia d’amore”, diretto da Francesco Maselli. Tra i suoi lavori cinematografici si possono ricordare, tra gli altri, “Facciamo Fiesta” (1997), “Ricordati di me” (2003), “La cena per farli conoscere” (2007). In televisione è apparso in “Piazza Navona” (1988), “Il gorilla” (1991), “Non lasciamoci più” (1999), “Don Matteo” (2001), “Il giudice Mastrangelo” (2007), ma anche in fiction come “Ci vediamo in tribunale” (1996), “Le madri” (1999), “Caravaggio” (2007) e “Scusate il disturbo” (2009), Valeria medico legale” (2000-2002). Dal 2007 fino al 2009 ha lavorato anche nella soap opera di Raitre “Un posto al sole”. Inoltre, ha partecipato alla serie di Raiuno “Fuoriclasse” e altri lavori.

 

Monica Rogledi. Genovese, diplomata al teatro della Tosse di Genova, anche la Rogledi vanta un curriculum d’eccezione sia nel cinema che in televisione.  Vanno citati “Il racconto dei racconti” (con la regia di Matteo Garrone), “Il bambino cattivo” (Pupi Avati), “Sacro Sangue” (Emanuela Rizzotto), “Sole di Nina” (Marco Arturo Messina), Candid Camera per Sky, “Sandrine nella pioggia” (Tonino Zangardi). In Teatro si è distinta in “Gran Gala di San Valentino”, “Interno con Albert”, “Ferro”, “Spoon River”, “Boris Gudonov”, ecc. Oltre ad alcuni spot pubblicitari di successo ha partecipato come assistente alla regia ad alcuni lavori teatrali. E’ anche una bravissima ballerina di Rock’n Roll acrobatico (ha partecipato, tra l’altro, ad alcune competizioni internazionali Rock’n Roll acrobatico).

 

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